Questo libro parla di donne che hanno cambiato il mondo.
Sapete chi ha inventato il Monopoly? Una donna. Il tergicristallo? Una donna. La lavastoviglie? Il Bacio Perugina? I segnali di stop? Donne. Donne. Donne. Eppure i loro nomi non compaiono nei libri di scuola. In alcuni casi le loro scoperte sono state rubate dai colleghi. In altri sono state derise, ostacolate, impedite persino di brevettare. In altri ancora, cancellate del tutto. In inglese è bropriating, una tradizione così consolidata che abbiamo dovuto inventare una parola apposta per definire quando un uomo si prende il merito del lavoro di una donna. Tutte le volte che le donne è un viaggio lungo secoli che parte da una scoperta le seghe non le hanno inventate gli uomini. E nemmeno la lavastoviglie o il sacchetto di carta. Oggetti di uso quotidiano di cui non sappiamo nulla. Men che meno della loro geniale autrice. Il mondo della fisica, della chimica, della medicina e dell'astronomia è sempre stato affollato da scienziate ma non ce lo hanno mai detto. Di cosa sono fatte le stelle? E la materia oscura? Chiedetelo a Cecilia Payne-Gaposchkin o Vera Rubin. Le donne hanno saputo ridisegnare i confini del possibile. Come Franca Viola, che con il suo no al matrimonio riparatore ha cambiato per sempre il diritto italiano, o Tarana Burke, che con due parole - me too - ha dato voce a tutte le donne violentate e umiliate. Ma in questo libro Cathy La Torre, avvocata e attivista, non racconta solo donne straordinarie. Racconta il mondo che le ha rese invisibili. Un mondo in cui ancora oggi una donna guadagna meno di un uomo a parità di lavoro e nessuno sembra trovarlo scandaloso. Un mondo in cui dodici milioni di bambine ogni anno vengono costrette a sposarsi anche negli Stati Uniti. La storia delle donne dimenticate non è finita ma sta cambiando. E il cambiamento, quando arriva, è radicale.
Ho tirato un sospiro di sollievo una volta finito il libro. Avevo alte aspettative ma posso dire? Mi ha lasciato, di fatto, con nulla. So che molte donne son state importanti nella storia che le ha prontamente cancellate (e ovviamente la cosa mi fa arrabbiare) ma poi? Cosa resta dopo la lettura del libro? Oltre al fatto che purtroppo non saprei dire il nome di una di queste, ho diversi ricordi di cosa hanno fatto ma non un singolo nome, purtroppo. Non ho apprezzato la scrittura, troppo semplice e colloquiale che contribuisce inoltre a sminuire le storie narrate (a meno che il destinatario del libro non siano bambine delle medie) l’ho trovato davvero fastidioso. Ho apprezzato molto il capitolo sulle leggi del cazzo dove si vedeva, finalmente, la competenza dell’avv. La Torre.