Sette anni. Sette anni da quando gli è stato strappato via tutto.
Draven Harrington, Nove volte Campione del Mondo e leggenda vivente della Formula Uno, ha visto la sua carriera e la sua vita andare in frantumi per mano di chi avrebbe dovuto proteggerlo. Adesso, dopo un ritiro lungo e silenzioso, è tornato. Stesse piste, stesso fuoco negli occhi, un solo reclamare il suo Decimo Mondiale. Per riuscirci dovrà affrontare vecchi fantasmi, un rivale con cui condivide un passato pericoloso, e una nuova minaccia che non si vince a colpi di l'amore.
In un mondo dove ogni curva può decidere la fine, il rombo feroce dei motori ti vibra nelle ossa, l'odore acre di benzina e gomma bruciata ti riempie i polmoni, la luce accecante dei riflettori si mescola alla pioggia che trasforma l'asfalto in un campo di battaglia, il vento ti strappa il respiro e il cuore martella al ritmo del cronometro, Draven dovrà fronteggiare anche corse più quelle fuori pista. Tra flash accecanti, gala scintillanti, titoli taglienti di una stampa famelica di scandali, ogni passo è un salto nel vuoto, ogni parola una condanna.
Rain Man, l'uomo che dominava la pioggia... ora dovrà imparare a dominare la tempesta.
Sono partita da questo libro sapendo pochissimo di Formula 1 e invece mi sono ritrovata completamente immersa nel mondo delle gare. Le descrizioni sono incredibili: riescono a farti visualizzare piste, monoposto, città ed emozioni senza mai appesantire la lettura. Draven è un protagonista che conquista per il suo rispetto verso le persone che lavorano con lui, oltre che per il suo carattere provocatorio e irresistibile. Alexandra è stata la vera sorpresa: il suo percorso di crescita, la ricerca della propria indipendenza e il modo in cui trova finalmente la forza di scegliere sé stessa mi hanno emozionata molto. Ho adorato la tensione tra i due protagonisti e ho apprezzato il modo in cui viene affrontata la tossicità della relazione con Derek, senza mai romantizzarla. Un libro che mi ha fatta arrabbiare, sorridere, emozionare e perfino vivere le gare come se fossi lì. E adesso ho bisogno di leggere ancora di più di Alexandraaaa.
“Resilience” di Daphne Stalwart non è soltanto un romance sportivo: è la storia di un uomo che torna nel luogo che lo ha distrutto per provare a riprendersi la propria vita.
Draven Harrington, nove volte campione del mondo, rientra in Formula 1 dopo anni di assenza con il sogno del decimo titolo, ma sulle sue spalle porta un trauma che non gli ha mai permesso di smettere di soffrire.
Accanto alla lotta in pista nasce il rapporto con Alexandra Kingston, una giornalista che vuole conoscere l'uomo nascosto dietro la leggenda. Il loro amore cresce tra segreti, rivalità e un passato che continua a sanguinare, mentre il confronto con il rivale Derek Van den Berg rende ogni pagina ancora più carica di tensione.
Ma quello che mi porterò dentro non sono le gare o i colpi di scena, che sono la perfezione fatta a libro, e rendono questo capolavoro della Stalwart il manuale della Formula Uno.
Sono le cicatrici di Draven. Il modo in cui continua a cadere e, nonostante tutto, sceglie di rialzarsi. Il modo in cui impara che sopravvivere non è la stessa cosa che vivere.
Ho chiuso questo libro con le lacrime agli occhi. Perché a un certo punto ho smesso di leggere la storia di un campione e ho iniziato a vedere tutte le persone che stanno combattendo una battaglia silenziosa. Quelle che sorridono mentre si stanno spezzando. Quelle che pensano di non poter essere amate a causa del proprio dolore.
“Resilience” mi ha ricordato che il cuore umano può rompersi in mille pezzi e continuare comunque a battere.
E quando sono arrivata all'ultima pagina ho avuto una sensazione che pochi libri mi hanno lasciato: il desiderio di tornare indietro, abbracciare quei personaggi e dire loro che, dopo tutta quella sofferenza, meritano finalmente un po' di pace.
Alcuni libri si leggono. Alcuni libri si amano. E poi ci sono libri come “Resilience”.
Quelli che, una volta finiti, ti lasciano il cuore più pesante... e allo stesso tempo un po' più umano.
Grazie, Stalwart. Grazie per continuarmi a farmi sognare per i capolavori che scrivi.
Continua a migliorarmi la vita. 💙
A proposito: ancora una volta, negli sport romance non hai rivali.
Un mix di tecnica, sport e romance che mi ha fatto impazzire, ed è solo un assaggio. Non vedo l’ora di vedere il romance che piace a noi nella parte 2.
Da non appassionata di Formula 1, non avrei mai pensato che un libro potesse farmi scoprire e apprezzare questo sport, e invece eccomi qui: completamente conquistata! 5 stelle piene e meritatissime. La storia mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine. Al centro c'è la scuderia, ma soprattutto il percorso di riscatto di Draven, un campione tormentato da un evento di 7 anni prima. La trama è un mix perfetto di adrenalina e segreti che vengono a galla un po' alla volta durante il Campionato. La parte romance è presente ma per ora accennata e in evoluzione: la chimica tra Alexandra (giornalista e figlia del proprietario della scuderia) e Draven è palpabile, ma frenata dal fatto che lei sia fidanzata con Derek, l'altro pilota del team. Questo crea una tensione pazzesca, accentuata dal rispetto di Draven e dai troppi misteri in gioco. La scrittura è fantastica e trasmette emozioni fortissime. Le scene in pista sono scritte così bene che mi è sembrato di essere ai box: la gara di Monaco, in particolare, mi ha fatto venire i brividi! Da "digiuna" di questo mondo ho trovato alcune parti tecniche un po' complesse da seguire, ma assolutamente necessarie e perfette per dare credibilità e spessore alla storia. Non vedo l'ora di scoprire come proseguirà tra Alexandra e Draven. Consigliatissimo, anche a chi non ne sa nulla di motori! 🏁❤️
Se vi state chiedendo cosa troverete in questo romanzo .. ve lo@spiego subito! Una passione per lo sport smisurata, vi immergerete così tanto nella formula 1 che anche se non ne sapete nulla, vi troverete a capire di freni, servosterzo, tenuta delle gomme e molto altro. Vi sentirete così dentro la storia che la vivrete insieme ai protagonisti, con tanto di fiatone nei momenti ad alta adrenalina delle gare, lacrime di rabbia quando il mondo patinato attacca anche perché deludi i risultati, farfalle allo stomaco quando Alexandra e Draven si guardano solamente. È una storia con una trama fantastica e con i tempi assolutamente giusti per esserne inghiottiti e non volerne più uscire. Si legge tutta la passione dell’autrice e l’attenzione ai minimi particolari, gli articoli di giornale, le trasmissioni sportive, le cronache delle gare, così come i dialoghi tra pilota e ingegneri! Veramente uno dei libri più belli che ho letto nel 2026! ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Super consigliato!!
Quando l’amore per lo sport supera tutto il resto, nasce lo sport romance. Nasce Resilience.
Non parla solo di Formula Uno. Parla di cosa significa vivere per qualcosa. Sono pagine intrise di tutto: dalla caduta più dura alla soddisfazione più intense. Perché lo sport è questo. Una battaglia contro se stessi, contro ogni dubbio che esso ti mette davanti. E quando decidi di vivere di esso, di farne la propria ragione di vita, sei disposto a rischiare tutto. Perché non c’è niente di più bello che superare i propri limiti e trovare felicità in ciò che si ama.
Ogni capitolo mostra quando uno sport possa essere di tale profondità da rimanerci immerso. Nel mondo della formula uno. Nel mondo di Draven. Non ti descrive solo una gara. Ti fa sentire i brividi sotto la tuta, il peso del casco, il silenzio prima che i semafori diventino verdi. Emozioni travolgenti. Emozioni che solo un pilota di tale portata può rendere vere delle parole su carta.
E poi ci sono loro. Draven e Alexandra. Un amore così viscerale da andare oltre e ti rialza. Quello che ti rialza dopo ogni caduta, ogni volta che non ci si sente mai abbastanza, ogni volta che abbandonare tutto sembra l'unica soluzione. Perché è ciò che conta davvero nello sport, così come nella vita: tornare ad amare. Amare se stessi. Amare la vita. Amare tutto ciò che ci rende felici.
E quando ti sembrerà di perdere tutto, fermati. Cadi. Ascoltati. E rialzati. Ricordati perché hai iniziato. Per chi stai lottando. Ricordati che se sei arrivato fin qui è merito tuo. E di chi ti è stato accanto. A volte in silenzio, a volte urlandoti contro dal box. Ma sempre lì, perché tu possa tornare. Lì. Sulla pista. Quella che ti è sempre appartenuta. Quella pista che ti è sempre appartenuta. Nonostante tutto. Nonostante tutti. Ogni curva, ogni sorpasso, ogni posizione guadagnata sono lì. Dietro la linea di partenza. Ed è quando i semafori diventano verdi, che tutto ha inizio. È quando si supera quella linea di partenza per la prima volta che tutto ha inizio. È lì che Draven ha iniziato a vivere. Quando ogni gara, prova, test, curve, sorpassi, vittorie e sconfitte diventano il tuo carburante…la Formula Uno diventa vita. La macchina prende vita. Corre, si ribella, strepita. Ed è quando si diventa un tutt'uno con essa che tutto si trasforma. Ogni cosa diventa magica e lì, dove credi di non farcela…diventa semplice. Tutto sembra possibile.
Resilience è per chi cerca una storia d’amore più grande dei personaggi. È per chi vuole capire perché l’amore per uno sport può travolgerti così tanto. Perché è proprio grazie a quell’amore che Draven e Alexandra esistono. Grazie al loro amore per la loro carriera. Per ciò che sono stati, che sono oggi e per chi vogliono diventare un futuro. Perché loro, nonostante le critiche e le difficoltà, sono sempre lì. A fare ciò che amano. Anche a costo di andare contro tutti. Perché alla fine quello che conta è perseguire in ciò che ti rende vivo. A prescindere da tutto. Anche in mezzo alle critiche più dure e ai pregiudizi. Anche sotto la pioggia. Anche davanti alla morte.
Leggere la loro storia d'amore, leggere questo libro, significa una sola cosa: innamorarsi della Formula Uno. Se vi state chiedendo perché dovreste iniziare ad amare la Formula Uno…Resilience è la risposta. E se lo amate già, beh…Resilience ti ricorda perché ami questo sport così tanto. E non c'è niente di più toccante. Perché ogni pagina, ogni capitolo, ogni parola…ti riporta lì. A quei weekend che passi in preda a mille emozioni, con il cuore che corre. Lì. A vedere il tuo pilota preferito ad affrontare l'ennesima pista. A partire da dove tutto è cominciato: su una macchina, a oltrepassare la linea di partenza.
Ed è lì che la vita riprende ad avere un senso. Leggere Resilience, per me, è stato come ritrovare quell'amore. Resilience è stata una boccata di vita. Di amore. Di speranza.
Sarò per sempre grata a questo libro ma soprattutto a Daphne, colei che ha portato questo sport a splendere su carta. Colei che mi ha ricordato che “l'ultimo giro non è mai l'ultimo giro”. Colei che ha riscritto la storia di uno degli sport più belli con un amore che solo chi ce l'ha nel cuore da tanto tempo è in grado di trasmettere.
Grazie. Grazie a Resilience per avermi mostrato che la fine arriverà. Sempre. A volte sarà dura, ci sarà la pioggia, si scivolerà e ogni passo sbagliato sembrerà essere l'ultimo. Altre volte la pista sarà difficile, indomabile e probabilmente arrivare alla fine non sarà possibile. Bisognerà fermarsi. Altre, invece, persino partire risulterà essere faticoso tanto da desiderare di mollare tutto. Tanto da arrendersi.
Ma nonostante tutto…la fine arriverà. E non ci sarà nulla di più bello e soddisfacente di superare quella linea. Di vincere. E di farlo nel più felice dei modi. Perché sì. Ce l'hai fatta.
Grazie a Daphne per avermi, ancora una volta, regalato emozioni uniche e tenuto compagnia in momenti difficili. Oltre a essere una scrittrice fantastica, sei anche una donna incredibile. In tutto e per tutto. Ti sarò sempre grata per tutto. E in debito per ogni cosa.
Grazie a questo sport per ricordarmi che alla fine, anche quando tutto sembra ormai andare solo in peggio, ci saranno momenti di vittoria. E saranno i più belli ed emozionanti di tutti. Ma, soprattutto, ci sarà sempre qualcuno lì, pronto a festeggiare con te. C'è sempre chi, nonostante tutto, rimane lì. Al tuo fianco.
Questo è Resilience. Leggetelo per innamorarvi della Formula Uno. I manzi sono un plus, ma il vero colpo al cuore è l’amore per ciò che fanno.
Se volete veramente vivere la formula 1 attraverso un libro, allora questo è il libro che fa per voi. In questo libro la formula uno non è solo un contorno, è presente in ogni passo che i nostri protagonisti fanno, è il cuore pulsante di tutto il libro. Si percepisce chiaramente la passione dell'autrice per questo sport, passione che condivide in modo egregio in questo suo romanzo, attraverso dettagli, discorsi , ci fa percepire la tensione a cui sono sottoposti i piloti, le paure, le pressioni a cui sono sottoposti dentro e fuori dalla pista, i giudizi, ci fa venire i brividi, ci fa vivere esattamente quello che i piloti provano sulla loro pelle. I dettagli ti immergono letteralmente nel libro, sembra di essere in quelle scuderie, sembra di essere su quella macchina con Draven. Ho pianto insieme a loro, mi sono venuti i brividi durante il gran premio di Monaco, ho letteralmente esultato sul finale. Non vi asciate abbattere dalla lunghezza , la scrittura è scorrevole, ci sono episodi e riferimenti a fatti reali avvenuti nell'ambito della formula 1, ma niente è noioso o lasciato al caso. In questa prima parte la Storia d'amore fra i nostri protagonisti è solo il contorno, Draven e Alexandra si incontrano, si conoscono, si bramano, ma l'autrice di loro ci da troppo poco. Ovviamente nulla è lasciato al caso, si capisce chiaramente che vivremo di piú la loro storia nella seconda parte. il personaggio di Draven OVVIAMENTE diventerà il vostro preferito, anche grazie al fatto che quasi tutti i Pov sono i suoi, ma anche per questo non solo lo conosceremo, ma lo comprenderemo , e vi troverete a fare il tifo per lui e per la sua rivalsa. Alexandra l'ho odiata e amata in egual modo, la nostra giornalista che cerca di farsi spazio in una realtà che non l'apprezza, una donna con un padre e un fidanzato importante(che non è Draven) che la mettono in ombra costantemente, ma fidatevi di me si difende bene e promette grandi cose nella prossima parte. Ho apprezzato anche Antonie , Helena, Mitch , personaggi secondari che di secondario hanno ben poco poichè sono anche loro il cuore di questo libro. I dialoghi fra Mitch e Draven vi faranno sciogliere, l'amicizia con Antonie vi fará venire voglia di averne una ugualmente sincera, e Helena sarà una delle figure di riferimento che Draven non ha mai avuto. Anche la parte dei segreti ha dato a questo romanzo la spinta a farmelo finire in tre giorni nonostante la lunghezza. Insomma per me un 5 stelle super meritato. libro ASSOLUTAMENTE consigliato.
Resilience non è un libro da leggere ma un libro da vivere.
Sono rimasta in compagnia di queste pagine per un mese intero. Non è stata una lettura da divorare in pochi giorni, ma una di quelle che si assaporano lentamente, capitolo dopo capitolo, prendendosi il tempo di entrare davvero nella storia, nei personaggi e nel mondo costruito dall’autrice. E adesso che l’ho concluso posso dirlo con assoluta certezza: questo non è semplicemente un romanzo. È un vero e proprio capolavoro.
Avevo iniziato questa lettura con aspettative molto alte. Un volume così imponente, una serie di cui avevo sentito parlare benissimo e una premessa che mi incuriosiva tantissimo non potevano che farmi partire con grandi speranze. E la cosa più bella è che sono state completamente soddisfatte.
L’unico aspetto che inizialmente mi aveva lasciata un po’ incerta è stato il ritmo della prima metà del romanzo. È una parte decisamente più lenta, molto descrittiva e ricca di dettagli. L’autrice si prende il tempo necessario per presentare ogni personaggio, raccontarne il passato, costruire i rapporti tra loro e mostrare tutta la preparazione che precede la stagione di Formula Uno. In alcuni momenti l’ho percepita un po’ pesante proprio perché dedica tantissimo spazio alla costruzione dell’universo narrativo. Ma arrivata alla seconda metà ho capito perfettamente il motivo di questa scelta. Tutto ciò che viene seminato all’inizio trova il proprio significato dopo. Ogni dettaglio, ogni dialogo, ogni informazione apparentemente secondaria contribuisce a rendere la parte finale incredibilmente coinvolgente. È come osservare un enorme puzzle prendere finalmente forma.
Da quel momento il ritmo cambia completamente. Le gare diventano adrenaliniche, gli intrighi iniziano a intrecciarsi sempre di più, vengono svelate verità che ribaltano continuamente la prospettiva e diventa praticamente impossibile interrompere la lettura.
Una nota di merito va sicuramente a tutta la parte dedicata al Gran Premio di Monaco. Credo siano stati alcuni dei capitoli più coinvolgenti che abbia letto negli ultimi tempi. La tensione era talmente alta che continuavo a girare pagina senza riuscire a fermarmi. Avevo costantemente bisogno di sapere cosa sarebbe successo dopo e l’autrice è riuscita a trasmettere perfettamente tutta l’adrenalina della gara, facendomi sentire quasi presente sul circuito insieme ai protagonisti. È proprio lì che Resilience dà il meglio di sé.
L’autrice costruisce una storia che inizialmente apre tantissime porte, dissemina misteri e domande e poi, poco alla volta, inizia a collegare ogni tassello con una naturalezza incredibile. Alcuni fili narrativi vengono chiusi in maniera davvero soddisfacente, mentre altri rimangono volutamente aperti, aumentando ancora di più la curiosità per il seguito.
Uno degli aspetti che ho preferito in assoluto è stato il rapporto tra Alexandra, Derek e Draven. Non parlerei di un vero e proprio triangolo amoroso, quanto piuttosto di un equilibrio estremamente delicato e complesso. Derek e Draven sono due uomini che si detestano, ma che, per motivi più grandi di loro, sono costretti a condividere lo stesso ambiente. Alexandra, invece, si ritrova inevitabilmente al centro di questa dinamica e assistere all’evoluzione dei loro rapporti è stato davvero coinvolgente.
La tensione tra Alexandra e Draven è semplicemente magnetica. Ogni loro dialogo, ogni sguardo, ogni momento condiviso è carico di un’intensità incredibile. L’alchimia tra loro è palpabile fin dalle prime pagine e cresce con una naturalezza che rende impossibile non fare il tifo per loro.
Parlando dei personaggi singolarmente, Alexandra mi ha conquistata fin da subito. È una protagonista forte, determinata e con una grandissima voglia di costruirsi un’identità indipendente dal peso del proprio cognome. È una giornalista ambiziosa, competente e pronta a dimostrare il proprio valore con il lavoro e non grazie ai privilegi. Mi è piaciuto moltissimo anche il suo percorso personale: vedere come, pagina dopo pagina, impari a riconoscere ciò che merita davvero e trovi il coraggio di scegliere sé stessa è stato uno degli aspetti più belli del romanzo.
Derek è probabilmente il personaggio che mi ha fatto provare i sentimenti più contrastanti. Per buona parte della storia rappresenta quasi una figura antagonista e, lo ammetto, in tantissime occasioni non sono riuscita a sopportarlo. Eppure, andando avanti, emergono dettagli sul suo passato e sulle motivazioni che lo hanno portato a compiere determinate scelte. Questo non giustifica tutto ciò che fa, ma aggiunge molte sfumature a un personaggio che inizialmente sembrava molto più semplice di quanto sia realmente.
E poi c’è Draven. Draven è entrato ufficialmente nella mia lista dei migliori book boyfriend. Un protagonista incredibile, profondo, carismatico e umano. Ho adorato il modo in cui vengono raccontate le sue emozioni, il suo rapporto con la Formula Uno, il peso del passato e tutte le paure che continua a portarsi dentro. Ogni volta che scende in pista si percepisce perfettamente quanto questo sport rappresenti la sua vita. Le descrizioni delle gare, delle sensazioni alla guida e della sua connessione con la macchina sono semplicemente straordinarie e rendono ogni corsa ancora più intensa. Sono davvero curiosissima di scoprire tutto ciò che il secondo volume approfondirà riguardo al suo passato.
Una menzione speciale la merita assolutamente Antoine. Nonostante non sia il protagonista, è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nel mio cuore. Ironico, spontaneo, sempre capace di alleggerire anche i momenti più tesi, è stato una presenza che ho adorato dall’inizio alla fine. Il suo rapporto con Draven e con Alexandra mi è piaciuto tantissimo e, sinceramente, non vedo l’ora di leggere un libro interamente dedicato a lui perché credo abbia ancora moltissimo da raccontare.
Infine voglio spendere qualche parola sulla scrittura. Sì, in alcuni punti è volutamente prolissa e ricca di descrizioni, soprattutto nella prima parte, ma è anche una scrittura estremamente evocativa, capace di trasportarti completamente all’interno della storia. Nei momenti di maggiore tensione diventa quasi cinematografica: le pagine scorrono velocissime, le emozioni arrivano dritte e ci si ritrova completamente immersi nella lettura senza nemmeno accorgersene.
Ho deciso di assegnare cinque stelle a questo romanzo perché, nonostante un inizio più lento, tutto ciò che arriva dopo ripaga completamente l’attesa. È una storia costruita con attenzione, con personaggi memorabili, dinamiche coinvolgenti e una componente sportiva raccontata in maniera magistrale.
Adesso posso solo dire una cosa: ho bisogno del seguito. E, soprattutto, non vedo l’ora di leggere il romanzo dedicato ad Antoine.
Ci sono libri che raccontano uno sport. E poi ci sono libri che quello sport te lo fanno vivere nelle vene.
La Formula 1 non è lo sfondo della storia. È un personaggio vivo che respira, ama, ferisce e divora.
Resilience non è semplicemente uno sport romance ambientato nel mondo della Formula 1. È probabilmente la più bella dichiarazione d'amore alla Formula 1 che io abbia mai letto.
Daphne non si limita a raccontarci una storia: ci apre i cancelli del paddock e ci trascina dentro. Tra il rumore assordante dei motori, l'odore della benzina, la tensione delle qualifiche, le conferenze stampa, la pressione mediatica, le strategie, la paura di sbagliare e quella fame insaziabile di vittoria che divora ogni pilota.
E la cosa straordinaria è che ogni singolo dettaglio trasuda autenticità.
Si percepisce quanto l'autrice ami questo sport. Lo conosce, lo studia, lo vive. E questo rende questo libro qualcosa di unico. I riferimenti al mondo reale, ai grandi piloti che hanno scritto la storia della Formula 1, agli scandali FIA, agli eventi che hanno segnato questo sport sono disseminati tra le pagine come piccoli Easter Egg capaci di far sorridere e commuovere chi la Formula 1 la segue davvero.
Ma la vera genialità del romanzo è un'altra.
Perché, nonostante il romance sia presente e costruito magnificamente, la storia d'amore più importante non è quella tra due persone.
La vera storia d'amore è quella tra Draven Harrington e la Formula 1.
Una relazione tossica, salvifica, distruttiva e necessaria.
La Formula 1 gli ha dato tutto. La Formula 1 gli ha tolto tutto. Eppure continua a rappresentare la sua casa.
Draven è uno dei protagonisti più belli che abbia letto negli ultimi anni. Un uomo spezzato, rabbioso, imperfetto, consumato dal desiderio di vendetta e dalla ricerca della verità. Un campione che sembra invincibile agli occhi del mondo ma che, dentro, porta cicatrici profonde.
È umano in ogni sua sfaccettatura. Si lascia divorare dai pensieri negativi. Si convince di non meritare ciò che ha conquistato. Cade. Si rialza. Ricade ancora. E continua a correre.
Perché Draven non conosce altro modo di vivere.
In pista è pura follia. Non cerca di superare i limiti. Vuole piegarli. Distruggerli. Riscriverli.
Entrare nella storia.
E non è difficile capire perché il mondo intero lo chiami Rain Man.
Ogni curva è una promessa. Ogni sorpasso una dichiarazione di guerra. Ogni gara una battaglia.
Alexandra Kingston, è una protagonista che ho adorato. Finalmente una giornalista competente, intelligente, determinata e perfettamente inserita nel contesto della Formula 1. Una donna che combatte costantemente contro le etichette che gli altri le hanno cucito addosso e che desidera essere riconosciuta per il proprio valore.
Lei vede oltre la leggenda. Oltre il campione. Oltre Rain Man. E forse è proprio per questo che riesce a vedere Draven meglio di chiunque altro.
La loro "relazione" è un vero slow burn. Lenta, costruita con pazienza, credibile e assolutamente necessaria. La tensione tra loro si percepisce sin dalle prime pagine e cresce giro dopo giro, curva dopo curva.
E poi c'è Derek.
Il grande punto interrogativo di questa storia. L'antagonista perfetto. O forse no.
Arrogante, glaciale, spietato. L'uomo che ha distrutto tutto sette anni prima.
Eppure ogni volta che compariva sulla pagina avevo la sensazione che dietro quella corazza ci fosse molto di più di ciò che viene mostrato. Molto. Molto di più. E ho bisogno di scoprirlo.
Un applauso enorme va anche ai personaggi secondari.
Mich mi hai commossa più volte!. Il suo rapporto con Draven è uno degli aspetti più emozionanti del libro e alcuni dei loro momenti mi hanno sinceramente fatto venire le lacrime agli occhi.
E Antoine... Antoine, sappi che sto già aspettando il tuo libro.
Con quasi novecento pagine potrebbe sembrare una lettura impegnativa. Non lo è.
Perché non c'è una singola pagina che sembri fuori posto. Ogni intervista. Ogni articolo. Ogni gara. Ogni conferenza stampa. Ogni frammento del passato.
Tutto contribuisce a costruire un puzzle gigantesco che continua a nascondere pezzi fondamentali fino alle ultime pagine.
E quando finalmente arrivano alcune risposte, ti rendi conto che non bastano.
Ne vuoi ancora. Hai bisogno ancora di loro. Hai bisogno della seconda parte. Hai bisogno di tornare in pista.
Resilience è adrenalina pura. È rabbia. È amicizia. È famiglia. È sacrificio. È redenzione.
È la storia di uomini e donne che continuano a correre anche quando il mondo ha già scommesso sulla loro sconfitta.
Ho chiuso il libro, ma una parte di me è ancora lì: sotto la pioggia, con gli occhi puntati sul semaforo. Perché "l'ultimo giro non è mai davvero l'ultimo giro."
Senza alcun dubbio, uno dei miei libri preferiti del 2026.
E adesso scusatemi, ma ho disperatamente bisogno della Parte II.
Grazie Daphne per questa storia. Per la fiducia. Grazie davvero 🏎️❤️
Sono passati sette anni da quando a Draven Harrington è stato strappato via tutto. Lui, nove volte campione del mondo. Lui, la leggenda che ha visto la propria vita andare in frantumi per mano di chi avrebbe dovuto proteggerlo.
Ma l’ultimo giro non è mai l’ultimo giro. Draven ne ha fatto il motto della sua vita e ora è arrivato il momento di tornare. Con un unico obiettivo: reclamare il Decimo. Ed è proprio lì, tra vecchi fantasmi, il rombo dei motori e l’odore di benzina, che Rain Man, l’uomo che dominava la pioggia, dovrà imparare a tenere testa alla tempesta ⛈️
Se c’è una cosa che colpisce fin dalle prime pagine è l’amore sconfinato per questo sport. Perché Resilience non si limita a raccontare la Formula Uno: te la fa vivere. È un tributo a chi ne ha scritto la storia, a chi ha dedicato la propria vita a questo mondo e a chi, tra sacrifici e notti insonni, ha contribuito a renderlo ciò che è oggi. 🤍
E io questa storia l’ho amata perché, pagina dopo pagina, mi ha ricordato il motivo per cui questo sport significa così tanto per me. Quanto può essere incredibile, quante emozioni sa regalare e quanto, allo stesso tempo, possa fare male. Ma soprattutto l’ho amata per ciò che rappresenta: la resilienza.
Con Draven, Daphne è riuscita a dar vita a un personaggio incredibile. Un uomo spezzato, in cerca di vendetta, che è caduto senza avere paura di rialzarsi. Un uomo che, nonostante tutto, è tornato per riprendersi ciò che gli è stato sottratto e dimostrare al mondo il suo valore. Chi è davvero.
E la narrazione del suo percorso è da brividi. Vederlo combattere i propri fantasmi, prendersi le sue rivincite e ricordare, curva dopo curva, cosa sia davvero la Formula Uno è stato semplicemente disarmante 🥹
Io l’ho adorato. Per tutto ciò che rappresenta. Per tutto ciò che mi ha fatto provare.
Quanto al romance, non credo sia tale nel senso più classico del termine. Perché Resilience, prima ancora di essere una storia d’amore tra due persone, racconta quella tra Draven e la Formula Uno. Un legame complicato, viscerale, fatto di cadute, rinunce e seconde possibilità.
Quella con Alexandra, invece, è una dinamica decisamente slow burn che, in questa prima parte, vive soprattutto di tensione, complicità e attesa ❤️🩹
Alexandra mi ha conquistata fin da subito, ma è stato vederla all’opera a farmi perdere completamente la testa. È brillante, competente e tagliente. Rappresenta perfettamente quanto sia difficile essere una donna in questo ambiente. Quanto sia facile essere giudicate, sottovalutate e ridotte al minimo. Eppure lei non si lascia piegare. Stringe i denti, rialza la testa e continua ad andare avanti con ancora più determinazione ✨
E poi c’è Derek. Lui che dovrebbe essere l’antagonista, ma che non sono riuscita a odiare davvero. Perché c’è sempre qualcosa che si percepisce sotto la superficie e io so che mi distruggerà quando verrà fuori. Eppure, nonostante tutto, non vedo l’ora di scoprirlo.
Ma non sono solo loro a rendere speciale questa storia. Mich, Antoine… ogni personaggio lascia il segno e contribuisce a dare ancora più anima a questo mondo. E lo ammetto: io una storia su Antoine la sto aspettando con tutta me stessa.
La vera ciliegina sulla torta, però, resta lo stile di Daphne. Elegante, evocativo e profondamente immersivo. Non lascia nulla al caso e riesce a trasportarti completamente dentro ciò che stai leggendo. Sì, a tratti è molto tecnico e richiede attenzione, ma è proprio questo a rendere Resilience così vivo. Ti fa sentire l’adrenalina di un sorpasso, il fiato sospeso prima dello spegnimento dei semafori e il peso di ogni curva 💙
E i riferimenti alla storia recente della Formula Uno? Ogni volta che ne coglievo uno mi emozionavo un po’ di più. Ma ce n’è uno in particolare che, se dovesse davvero concretizzarsi… Daphne, ti prego. Tu sai. 🥹
L’unico piccolo difetto? La mole di pagine. In alcuni punti l’ho percepito un po’ lungo, ma scorre talmente bene che non ha mai pesato davvero sulla lettura.
Una cosa, però, è certa: io sono già pronta per la Parte Due 💃🏻
«L’ultimo giro non è mai l’ultimo giro». Draven Harrington è un Nove Volte Campione del Mondo di Formula Uno. A oggi, la sua vita è un insieme di cocci che sta cercando di rimettere insieme. Dopo 7 anni dal suo ritiro, fa il suo ritorno col numero 88 alla Silverstorm Imperium. Ma la Formula Uno è diversa da come l’aveva lasciata, anche se gli amici di sempre sono ancora al suo fianco.
Resilience è un libro che mi ha totalmente rapita. L’ambientazione, l’enorme diversità tra i personaggi, l’accuratezza con cui ogni dettaglio, ogni gara e ogni emozione sono descritti.
Draven è un uomo spezzato. Un uomo che sette anni prima, a causa di quello che oggi è il suo ex migliore amico e rivale numero uno, ha perso tutto. Ma questo non lo ha fermato dal rimettere di nuovo la tuta e a interpretare di nuovo il ruolo di Re delle piste.
Resilience è una storia per me spettacolare e questo è grazie e soprattutto, merito della scrittura di Daphne: coinvolgente, reale, precisa nei minimi particolari. È evidente la sua enorme conoscenza nel mondo della Formula Uno e questo è un grandissimo punto a favore per la storia.
Per me c’è un prima e un dopo i capitoli dedicati al Gran Premio di Monaco: è lo spartiacque tra un inizio disastroso e una rimonta che cambia tutte le carte in tavola. Quattro capitoli di pura adrenalina, di descrizioni magnifiche, di emozioni condivise tra il lettore e il protagonista. Un susseguirsi di manovre affilate, precise, misurate al millimetro. Il capitolo centrale della gara è a mani basse uno dei migliori che io abbia mai letto da quando sono una lettrice. I brividi erano reali, quasi come se stessi davvero guardando quella gara su un maxi schermo. Come se fossi stata io quella che correva a trecento all’ora.
Una cosa che ho apprezzato di Draven è il rispetto incondizionato che ha nei confronti di Alexandra, ma non solo, anche della sua relazione con il suo eterno rivale. I suoi sentimenti non possono essere soppressi, messi da parte, eppure lui non fa nulla che possa essere d’intralcio in quella relazione. Anche se questo lo distrugge. Anche se questo lo fa vivere a metà. Perché lui è consapevole del fatto che Alexandra non è sua e non potrà mai esserlo.
Una storia di resilienza. Di rinascita. Un protagonista che cammina su un filo a metà tra genio e follia. Una resa dei conti servita come il più dolce dei veleni. E un amore che non dovrebbe esistere, comincia a sbocciare tra ruote, bulloni e attrezzi, in un garage pieno di uomini che non smettono mai di sperare e di credere nel loro pilota.
Tra le pagine di questo libro ho trovato parte della mia infanzia, quando le domeniche a casa di nonna eravamo tutti seduti in silenzio a guardare la F1. Mi ha riportata a casa e fatto provare quella nostalgia che un po’ ti risana il cuore.
Un finale che dà inizio alle danze e io aspetto solo che il sipario si apra di nuovo e la musica riparta. Perché Draven Harrington ha di nuovo la sua corona e nessuno potrà portargliela via.
Se vi ho convinti a leggerlo, benvenuti nel paddock: se sentite il rombo della SI-25 non abbiate paura, Sir Draven Harrington è tornato al volante, Rain Man è pronto a conquistare il decimo titolo mondiale. Siete pronti?
Prima di tutto desidero ringraziare di cuore Daphne Stalwart per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo in collaborazione e per avermi inviato la copia digitale. È stato un vero piacere immergermi nella sua storia. 💖 ✨ Resilience è il primo volume di una dilogia che racconta molto più di una semplice storia d’amore. È un Formula 1 Romance in cui adrenalina, passione, amicizia, sacrificio e desiderio di riscatto si intrecciano in un romanzo che è, prima di ogni altra cosa, una vera dichiarazione d’amore verso questo sport. 💖Il protagonista è Draven Harrington, leggenda della Formula 1 e nove volte Campione del Mondo. Dopo sette anni lontano dalle piste, torna con un solo obiettivo: conquistare il suo decimo titolo mondiale e riprendersi tutto ciò che gli è stato strappato. Ad accompagnarlo c’è Alexandra, una giornalista e figlia del suo team principal, con cui nascerà un legame tanto intenso quanto proibito, mentre il paddock diventa teatro di rivalità, amicizie profonde e battaglie che si combattono tanto sull’asfalto quanto dentro il cuore. ✨La prima cosa che voglio dire è che questo libro trasmette una passione autentica per la Formula 1. Si percepisce fin dalle prime pagine quanto lavoro, studio e amore ci siano dietro ogni gara, ogni strategia e ogni dettaglio del paddock. Non mi era mai capitato di leggere un romanzo sportivo scritto con una conoscenza così approfondita dell’argomento e questa è stata, senza dubbio, una delle cose che ho apprezzato di più, soprattutto da grande appassionata di Formula 1. 💖In questo libro il vero protagonista è lo sport. La storia d’amore tra Alexandra e Draven fa da cornice a un racconto che parla soprattutto di determinazione, seconde possibilità, amicizia e resilienza. Ed è proprio questo che rende Resilience diverso da molti altri romance. ✨Uno degli aspetti che ho amato di più è stato il found family. Tra le pagine di questo libro non si respirano soltanto adrenalina e competizione, ma anche legami profondi. L’amicizia tra i piloti è raccontata con grande intensità e mi ha emozionata tantissimo. I miei personaggi secondari preferiti sono stati Mich e Antoine, che ho adorato dal primo momento. 💖Anche i protagonisti mi sono piaciuti molto perché non sono perfetti. Hanno fragilità, paure, cicatrici emotive e commettono errori che li rendono estremamente umani. In particolare ho trovato molto bello il percorso di crescita di Draven: seguire la sua evoluzione emotiva mi ha davvero toccata e, lo ammetto, in diversi momenti mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi. Alcune gare mi hanno fatta vivere la tensione come se fossi davvero davanti alla televisione durante un Gran Premio. ✨ Se dovessi individuare un unico aspetto che, secondo me, avrebbe potuto rendere questa storia ancora più appagante, riguarderebbe la componente romantica. Pur sapendo che il cuore del romanzo è la Formula 1 — e sono felice che sia così, perché è proprio questo a renderlo speciale — mi sarebbe piaciuto vedere un’evoluzione leggermente più marcata del rapporto tra Alexandra e Draven. Considerando tutto ciò che affrontano e la bellissima crescita personale di Draven, avrei desiderato qualche momento in più dedicato alla loro relazione. So che la loro storia continuerà nel secondo volume e sono davvero curiosa di leggere come si svilupperà, ma un piccolo passo in più già in questo primo libro, almeno per me, lo avrebbe reso davvero perfetto. 💖Ho apprezzato moltissimo anche la scrittura di Daphne. È coinvolgente, curata e riesce a trasmettere tutta l’intensità delle gare, facendo percepire al lettore il rombo dei motori, la tensione prima della partenza e l’adrenalina di ogni sorpasso. ✨Consiglio questa lettura a chi ama la Formula 1, gli enemies to lovers, gli amori proibiti, i protagonisti segnati dal passato, le storie di rinascita e, soprattutto, a chi cerca un romanzo in cui lo sport non sia soltanto uno sfondo, ma il vero cuore della narrazione. 🏁 Resilience è un libro che parla di velocità, ma soprattutto del coraggio di rialzarsi quando la vita ti costringe a rallentare. Perché, a volte, la gara più difficile non è quella che si corre in pista, ma quella che combattiamo dentro noi stessi.
Resilience è il primo volume della The Last Lap Series, il primo Formula Uno romance di Daphne Stalwart.
Non sono un'appassionata di questo sport - non me ne intendo per niente in verità- nè ho mai letto nulla sull'argomento e proprio per questo sono molto felice di aver mosso i miei primi passi in questo mondo attraverso la penna appassionata e coinvolgente di Daphne.
La storia di Draven Harrington è quella di un uomo che ha toccato le vette più alte del successo, che ha raggiunto obiettivi insperati, che è diventato mito e leggenda di uno sport che lo ha messo sul tetto del mondo per poi togliergli tutto. Draven Harrington è un campione assoluto che, sprofondato nel baratro non si è arreso, ma anzi ha trovato la forza di rialzarsi e di provare a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.
Dopo sette anni di assenza torna come pilota della scuderia che lo aveva abbandonato al suo destino e ritrova i nemici di un tempo, i pregiudizi di una stampa feroce, ma anche amici e rivali che non hanno mai dimenticato che dietro il campione si nasconde, prima di tutto, un uomo dal grande valore umano.
Nelle prime fasi della lettura ci si può sentire un po' spaesati a causa dei numerosi tecnicismi legati al mondo della Formula 1. Tuttavia, questi dettagli risultano fondamentali per immergersi completamente in un ambiente dove la vittoria nasce dall'unione di molteplici fattori. In pista scende il pilota, ma alle sue spalle lavora un'intera squadra. Ho particolarmente apprezzato il modo in cui l'autrice ha valorizzato il contributo degli ingegneri e di tutte le figure che operano dietro le quinte, mostrando quanto siano essenziali nel raggiungimento del successo.
Resilience è una storia che tocca più vite, che si intrecciano e si scontrano trasformandosi per sempre. Non è solo la rinascita di Draven, ma è anche la storia di Alexandra Kingston, elegante, sensuale, intimidatoria e sicura di sè; giornalista affermata, figlia del proprietario della scuderia per cui corre Draven e fidanzata storica del suo acerrimo rivale. Una donna che all'apparenza ha tutto... anche la capacità di metterlo in discussione quando si rende conto di non voler più venire a patti con sè stessa.
Accanto ai protagonisti iniziamo a conoscere una serie di personaggi secondari che, sono certa, avranno sempre più spazio nei prossimi volumi. Tra tutti la mia attenzione è inevitabilmente ricaduta su tre piloti. Derek Van den Berg, presentato inizialmente come il principale antagonista, ma ho come il sospetto che presto la storia del suo passato verrà a galla in modo chiaro, consentendoci di ricomporre i pezzi dell'intricato puzzle che si cela dietro il gelido biondino della F1. Antoine LeBlanc, il principe della pista, capace di essere un grande campione e un buon amico, attento a tutto dentro e fuori dai circuiti. James Russard, gentile e responsabile, capace di soffocare il proprio dolore con l'ilarità. Sono molto curiosa anche di scoprire qualcosa in più su Margareth, sorella di Draven, e Emily, una delle migliori amiche di Alexandra.
La cosa che più mi ha colpito alla fine del libro è che, nonostante la componente sportiva sia preponderante nella narrazione, alla fine quello che ti resta addosso è il lato umano dei personaggi. Perchè alla fine ognuno di loro porta in pista sè stessi: l'eleganza di Antoine, la lealtà di Knox, la correttezza di James, il bisogno di dominare il caos di Derek, il rispetto e la resilienza di Draven.
In definitiva, Resilience è stata una lettura coinvolgente che mi ha fatto appassionare a un mondo completamente nuovo. Non vedo l'ora di leggere il seguito, ritrovare questi personaggi — alcuni più di altri — e scoprire quale sarà la protagonista femminile che conquisterà definitivamente il mio cuore nel corso della serie.
Lo dico perchè quando si inizia questo viaggio non ci si deve aspettare un romance qualsiasi, questo è il cuore pulsante della Formula 1, visto con gli occhi di una ragazza palesemente innamorata di questo mondo e con una conoscenza eccezionale in materia, chirurgica direi. E ve lo garantisco: verrete travolti dalla sua passione viscerale, che si respira in ogni pagina, in ogni descirzione tecnica durante le gare, nei racconti della vita di un pilota di F1…che no, non è solo il semplice gareggiare in pista, è quello che accade nei paddock, è prepararsi fisicamente, mentalmente, affrontare interviste, test su strada, gestire le proprie emozioni, le pressioni, gli scandali, le punizioni e l’occhio vigile della FIA, è allenare la mente a prendere decisioni in millesimi di secondo… Questo libro racchiude tutto ciò🔥
🏁Draven Harrington, pilota di F1, 9 volte campione del mondo, poi il vuoto per 7 anni, ma ora è tornato, e vuole la sua rivincita⚡️Nella scuderia che gli ha dato tutto ma gliel’ha anche tolto, e il suo compagno di squadra è Derek Van Den Berg, il suo nemico numero 1…ma non è sempre stato così, una volta erano inseparabili. 🌪️Draven, viene chiamato Rain man, ma c’è una “tempesta” che non aveva previsto: Alexandra💄la figlia del suo capo, una giornalista molto agguerrita.
🏎️È un libro lungo, ma sinceramente non ci sono parti che toglierei, perchè tutte contribuiscono ad immergersi completamente in questo mondo: gli articoli, le interviste, i capitoli dei i commentatori sportivi, gli evidenti riferimenti a piloti reali che hanno ispirato i personaggi così come le scuderie e l’intera storia…tutto questo contribuisce a renderlo unico nel suo genere. Ah e poi il POV è quasi solo maschile, quindi come si fa a non innamorarsi di Draven??😱
📌Menzione speciale per i personaggi “secondari”: Mich e Antoine🧡
Resilience è una storia di resilienza, dolore, fantasmi del passato, traumi irrisolti, rivalità che nascondono molto di più.
Parla del coraggio di Draven nel tornare dove è stato ferito e dimostrare al mondo intero chi è e cosa è in grado di fare.
Parla della sua determinazione, testardaggine, competitività e lealtà. Insegna a non dare importanza a ciò che la gente dice o pensa, di ascoltare e seguire se stessi, sempre, fino alla fine.
Parla della rinascita di Draven, un nove volte campione del mondo, che torna nel mondo della F1 per mostrare a tutti che non è finita, che lui non ha finito di vincere e di mostrare la passione che gli scorre nel sangue e che l'ha fatto arrivare fin lì.
Parla della passione di Draven per il suo sport. Parla di F1 come mai avrete modo di leggere, perché è descritta minuziosamente, con dettagli tecnici, amore, passione, accuratezza, attenzione. Riuscirete a leggere, attraverso Draven, tutto l'amore che Dafne prova verso questo sport meraviglioso.
Rimarrete col fiato sospeso, soffrendo e scalpitando insieme a Draven e Alexandra. Aspettando la prossima corsa, il prossimo giro, la prossima gara. Proverete l'ansia, la paura, l'angoscia, il dolore, la gioia, la felicità, la soddisfazione insieme a loro.
Resilience non è solo il F1 romance più bello che abbia mai letto, ma è una storia che è riuscita a parlare direttamente al mio cuore, entrandomi dentro in maniera violenta e inarrestabile, proprio come la guida di Draven.
La delicatezza, la forza, la determinazione, la costanza, la passione, l'amicizia trattate in questo libro vi travolgeranno senza nemmeno accorgervene.
Rimarrete incollati alle pagine, volendone sapere sempre di più.
Io voglio saperne di più.
Spero che la seconda parte di Resilience arrivi presto, perché già sento la mancanza della voce di Draven e Alexandra. Alexandra che merita il mondo e spero davvero che Draven glielo possa dare.
Dafne ha scritto un capolavoro, in tutto e per tutto. Si è superata, dando vita a una storia magistrale, scritta benissimo, super scorrevole e avvincente, capace di parlare direttamente al cuore di chi legge.
Resilience è stata un'esperienza prima ancora che una lettura. Le oltre mille pagine potrebbero intimorire, ma una volta iniziato è impossibile fermarsi. Daphne Stalwart ci trascina nel mondo della Formula 1 con una padronanza sorprendente. Non è una semplice ambientazione, ma un elemento vivo della storia. Le spiegazioni tecniche sono così precise e immersive al punto da dimenticare di essere seduta sul divano perché, in realtà, sei dentro una monoposto, il casco abbassato, il cuore che batte all'impazzata, l’adrenalina nelle vene e il semaforo che sta per spegnersi. Ma la vera forza del romanzo sono loro: personaggi imperfetti, pieni di crepe, costretti a fare i conti con il peso del passato, con aspettative soffocanti e con quella continua lotta tra ciò che il cuore desidera e ciò che la ragione impone. Non sono eroi. Sono persone. E proprio per questo è impossibile non affezionarsi. Il rapporto che si crea tra i protagonisti è un continuo alternarsi di tensione, scontri, silenzi e attrazione. Nulla è semplice, nulla è immediato. Ogni passo avanti sembra costare una fatica immensa, ma è proprio questa lentezza a rendere ogni emozione autentica. Daphne Stalwart ha una scrittura capace di cambiare ritmo con la stessa facilità con cui una monoposto affronta un circuito; è frenetica quando l'azione lo richiede, delicata quando lascia spazio alle emozioni. Ti accompagna senza mai perdere intensità e, quando pensi di aver trovato un momento per respirare, arriva un'altra curva pronta a sorprenderti. E poi arriva il finale. Quello che ti lascia con un solo pensiero: «Ho bisogno del seguito. Adesso!» Resilience non è solo uno sport romance. È una storia di cadute, rinascita e coraggio che dimostra come la gara più difficile non si corra in pista, ma dentro noi stessi. Un romanzo intenso, emozionante e incredibilmente immersivo, capace di conquistare sia gli amanti della Formula 1 che chi cerca una storia che lasci davvero il segno. 🏁🏎️
𝕽𝖊𝖘𝖎𝖑𝖎𝖊𝖓𝖈𝖊" Part. I di @daphnestalwart non è semplicemente un romanzo sulla Formula 1, ma si rivela una storia intensa e vibrante che parla di ferite, rinascite e del coraggio di ricominciare da capo. La forza di questo libro risiede nei suoi protagonisti, descritti con una verità e una profondità che colpiscono fin dalle prime pagine. Da un lato c'è Draven, un nove volte campione del mondo che decide di rimettersi in gioco per dimostrare a tutti di non aver ancora finito con il mondo della F1. Testardo, provocatorio e dotato di un fascino irresistibile, Draven nasconde dietro questa corazza una lealtà rara e un rispetto sincero per chi lavora al suo fianco. Dall'altro lato c'è Alexandra, la famosa giornalista che affronta un percorso di crescita conquistando faticosamente la propria indipendenza. A rendere la sua storia incredibilmente attuale è il modo in cui viene affrontata la tossicità della sua passata relazione con Derek: l'autrice sceglie coraggiosamente di non romanticizzare né giustificare questo rapporto, accendendo i riflettori su quei lati oscuri, manipolatori e difficili dei legami sentimentali che, purtroppo ancora oggi, si fa fatica a far emergere e denunciare. A fare da cornice a queste vite c'è una Formula 1 vissuta dall'interno, dove si percepisce tutto il talento e la passione dell'autrice. @daphnestalwart è stata straordinariamente meticolosa nell'accuratezza tecnica, riuscendo a mantenere una scrittura estremamente scorrevole e avvincente, pur inserendo termini specifici e definizioni importanti del mondo dei motori. Questa precisione quasi chirurgica nell'esprimere i meccanismi e i dettagli della pista non appesantisce mai la lettura, ma anzi ti fa entrare nel vivo della storia, facendoti vivere ogni curva con un'adrenalina e un'ansia quasi reali. Questo romanzo è un viaggio che fa arrabbiare, sorridere ed emozionare, ma finisce con un cliffhanger! Speriamo arrivi presto la seconda parte. @daphnestalwart non farci attendere troppo!
Potrei parlarvi di Draven Harrington e di come nonostante chi considerava famiglia gli avesse voltato le spalle e gli avesse spezzato il cuore, ha deciso di tornare e provare a riprendersi ciò che gli spetta. Potrei parlarvi di Alexandra Kingston e del suo desiderio di essere rispettata e presa sul serio come donna e professionista, perché l’essere figlia/fidanzata di qualcuno di famoso non la definisce. Potrei stare qui a parlarvi di Draven e Alexandra, di due persone che un giorno si incontrano e riconoscono l’uno nell’altra la propria occasione di essere finalmente felici, ma non possono coglierla.
Potrei fare tutto questo, ma non lo farò. Perché so che ci sarà un momento migliore in cui concentrami su di loro e sulla loro storia.
Oggi voglio parlarvi di altro, voglio parlarvi di una lettera d’amore. Perché “Resilience” è esattamente questo: una lettera d’amore per la Formula 1. L’intero libro è una lunga lettera in cui Dafne dichiara il suo amore per quello sport che l’ha incantata quando era solo una bambina.
È impossibile non notare il profondo rispetto e sentimento che lei nutre, e a cui dà voce raccontando con un’accuratezza incredibile le corse, i test, e tutto ciò che c’è di contorno in questo mondo. È impossibile, da fan della Formula 1, non riconoscere quello stesso amore che io provo, e che nelle sue parole vedo riflesso e amplificato milioni di volte.
Da dove cominciare? Resilience è stata una lettura bellissima e intensa, una di quelle che riescono a tenerti con il fiato sospeso e a farti sentire parte della storia. Voglio essere sincera: non è un libro per tutti. La prima parte è ricca di dettagli tecnici legati alla Formula 1 e proprio per questo penso che dia il meglio di sé con chi ama davvero questo mondo. Personalmente ho adorato questa scelta, perché rende la storia più realistica e diversa da tanti altri Formula 1 romance. Se invece i dettagli sulle corse non vi interessano particolarmente, potreste trovarla meno coinvolgente. Per me, però, è stato proprio questo equilibrio tra tecnica ed emozioni a fare la differenza. Mi sono sentita coinvolta fin dalle prime pagine, quasi come se stessi vivendo la storia insieme ai personaggi. E vogliamo parlare della cura grafica? Un dettaglio che ho apprezzato tantissimo, perché contribuisce a rendere l'immersione ancora più completa. Una lettura che consiglio a chi cerca un romance ambientato nel mondo della Formula 1 senza rinunciare all'autenticità e alla passione che questo sport sa trasmettere.
Ho finito adesso il libro e sono senza parole. Cavolo ma quando arriva la parte due? No perché io devo sapere assolutamente cosa succedera’. Questo libro mi ha travolta. Descrittivo in una maniera incredibile, io mi sentivo il pilota, sentivo tutto. Una lettura splendida. Il secondo miglior libro che io abbia letto quest’anno. Premetto che non sono mai stata un’appassionata di formula uno ma dopo aver letto Resilience lo sono diventata. Sicuramente da adesso guarderò le gare. L’autrice e’ riuscita a fare in modo che tutto si sentisse, che il lettore potesse entrare nella mente del pilota. Sicuramente un libro da almeno cinque stelle. L’ho amato dall’inizio alla fine ed attendo con ansia il seguito.