Ex Aqua è un romanzo di fantascienza, distopico e ucronico, dal ritmo serrato, ambientato in un futuro post apocalittico dove il valore di una vita si misura in gocce d’acqua. Dopo le tempeste solari e la Guerra per l’Acqua, l’umanità è sopravvissuta rifugiandosi nei Ring, città artificiali governate dalla potente IGNITE, dove ogni cosa è regolata, controllata, apparentemente perfetta. Ma ciò che tiene in piedi questo sistema non si trova sulla Terra. Su Luna, in una colonia mineraria, si estrae idrogeno: una risorsa essenziale per mantenere attivi i Ring e garantire la sopravvivenza di migliaia di persone. Un equilibrio fragile, costruito su un meccanismo che pochi conoscono davvero e che nessuno è autorizzato a mettere in discussione. Kaylee Reyes è cresciuta nel cuore di questo sistema, come volto pubblico della IGNITE, in un mondo costruito per sembrare giusto. Ma quando alcune crepe iniziano ad aprirsi nella realtà che le è sempre stata raccontata, si trova costretta a guardare oltre, mettendo in dubbio tutto ciò in cui ha sempre creduto. Jordan Osborn, invece, vive dall’altra parte. Sopravvive su Luna, ai margini del sistema, stringendo accordi pericolosi pur di proteggere suo fratello, ancora troppo giovane per affrontare l’inferno della Colonia. Lei è il simbolo del sistema. Lui ne è una vittima. Quando le loro strade si incrociano, emerge una verità inquietante fatta di esperimenti segreti e sacrifici nascosti, capace di cambiare per sempre il loro destino. In un mondo in cui fuggire non basta e lottare può significare perdere tutto, Kaylee e Jordan dovranno scegliere da che parte stare. Perché ciò che mantiene in vita il mondo potrebbe essere anche ciò che lo sta distruggendo. In un mondo in cui l’acqua è diventata la risorsa più preziosa, quanto vale una vita quando si muore di sete?
Ex Aqua è un gioiello. Un distopico italiano che non ha niente da invidiare ai sui compari di genere oltreoceano, per il worldbuilding, per i personaggi, per lo stile di una penna che si fatica a pensare sia un esordio. Partiamo dal principio, aka dalla domanda che regge l’intera trama: cosa succederebbe se un giorno l’acqua a nostra disposizione non fosse più illimitata come lo è oggi? L’autore immagina la nascita di un nuovo mondo post-bellico, dove ogni gesto ha un peso sulle riserve a disposizione dell’individuo, e dove troviamo due realtà: la prima è quella del privilegio, di Kaylee e dei Ring, strutture che permettono una vita tutto sommato agiata, attenzione all’acqua a parte; la seconda è quella della lotta per la sopravvivenza, di Jordan, che ogni giorno deve lavorare fino allo sfinimento per permettere alla specie la sopravvivenza, anche se lui di quella specie non fa proprio parte. Li incontriamo così, e nel corso del romanzo le loro due storie, che sembrano svilupparsi in parallelo, si faranno sempre più legate. Perché Kay e Jordan hanno in comune molto di più di quello che potremmo pensare, e perché la realtà che ognuno crede di conoscere non è esattamente come sembra. Niente, in questo romanzo, viene lasciato al caso: gli archi narrativi dei personaggi protagonisti permettono di empatizzare da subito con l’una e con l’altra parte, portando il lettore da un lato a fare il tifo e dall’altro a maledire scelte di dubbio gusto (scusa Jordan!), ma anche tutti i vari personaggi secondari che appaiono man mano che la storia si sviluppa hanno molto da dire, e nel corso della lettura mi sono spesso trovata con i compagni di GDL ad averli a cuore, a partire da Luka, passando per Tommy e Aiden, Sonya e Raise, e chi più ne ha più ne metta (tranne Caleb e James, Caleb e James è giusto che siano detestati da tutti, non chiederò scusa per questo). Il worldbuilding è pazzesco, le descrizioni così vivide che leggendo ci si immerge facilmente nell’ambiente, sia dentro che fuori dai Ring (nella seconda parte del volume specialmente l’autore dà il meglio di sé a raccontarci il mondo che ha costruito). E poi i colpi di scena, i capitoli che riescono a tenere col fiato sospeso la lettura, lo stile super scorrevole di Fabio… insomma: non c’è un motivo uno per non apprezzare questo primo volume - o meglio, l’unico motivo è che bisogna aspettare (ma non troppo, promesso!) per il seguito 🤣 A parte ciò, un ottimo esempio di come nel panorama italiano ci siano perle, neanche troppo nascoste, per chi come me ama il genere e cerca voci fresche lontane dai soliti blasonati autori americani. COMPLIMENTI!
Sono stata catturata fin da subito dalla copertina magnetica e da un pitch interessante e molto attuale, dal sapore ecologista. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla trama e ho divorato questo libro pagina dopo pagina.
La storia si sviluppa in un mondo post-apocalittico in cui l'acqua è diventata la risorsa più preziosa in assoluto, un bene per cui si è disposti a tutto e in relazione a cui ogni personaggio ha la sua battaglia da portare a termine.
I due protagonisti, Kaylee e Jordan, sono al centro di questo scenario, due facce della stessa medaglia, espressioni diverse dello stesso mondo e dei suoi segreti più oscuri. I loro due punti di vista, così distanti tra loro, finiscono per intrecciarsi in modo del tutto inaspettato e originale. Il punto di vista di Kaylee, in particolare, è diventato fin da subito il mio preferito, perché mostra un personaggio più grigio rispetto a Jordan che ha un'evoluzione interiore piuttosto significativa.
Di solito preferisco storie riflessive che si prendono il loro tempo, ma qui l'azione è talmente veloce e incalzante che mi ha trascinata. Il merito va allo stile dell'autore, asciutto, semplice, diretto e senza fronzoli inutili, una scelta che ho apprezzato moltissimo e che sostengo pienamente.
Una nota di merito va sicuramente anche, oltre ai protagonisti, alla caratterizzazione di alcuni personaggi secondari iconici, che pur apparendo solo in poche scene mi hanno colpita moltissimo, in particolare il Collezionista e il Fondatore.
Per quanto l'ambientazione riprenda i canoni classici del genere distopico, non risulta mai banale. L'autore è riuscito a renderla originale grazie a una cura maniacale per i dettagli di worldbuilding. Si percepisce chiaramente l'enorme lavoro di costruzione che c'è dietro, che rende tutto estremamente verosimile.
Durante la lettura ho respirato delle vibes pazzesche che mi hanno ricordato i film sci-fi e gli anime distopici degli anni 80 e 90, per il mix di decadenza, azione, personaggi incorruttibili. Ho immaginato i protagonisti e le ambientazioni, soprattutto quelle sotterranee fantascientifiche e decadenti, proprio con un'estetica così forte e d'impatto, con questi colori vividi tra il grigio, il blu scuro e il rosso fuoco, che vengono ripresi anche dalla copertina realizzata proprio dall'autore.
Lo consiglio a:
🌍 Una storia con temi importanti e attuali ⚡ Molta azione e colpi di scena ben congegnati 🗺️ Worldbuilding dettagliato
<< Anche io avevo altri piani quando ero giovane. Imparerai che il tempo cambia le persone, tutti diventiamo il fantasma di chi siamo stati e lo spettro di ciò in cui abbiamo temuto di trasformarci.>> Mi sono imbattuta in questo testo al Salone del Libro di Torino (lo avevo visto anche in un post della casa editrice, ma dettagli). Appena me lo sono trovata davanti mi sono detta “deve essere mio!” Si perché, per chi non lo sapesse, io adoro il distopico, mi sto avvicinando sempre di più alla fantascienza, e questo libro è riuscito a toccare tutte le corde giuste!
E se l’acqua in futuro non fosse più un bene per tutti, ma un lusso per pochi? Con questa domanda Fabio ci ha fatto entrare in un mondo di paura e pregiudizio, in cui i protagonisti si ritrovano a dover ribaltare ogni loro certezza, e dove il cattivo non è mai dove te lo aspetti. Attraverso il doppio POV abbiamo la possibilità di vedere due “mondi” diversi, due realtà molto vicine, ma separate da un abisso di leggi e macchinazioni. Proprio questa dualità mi è piaciuta: lì dove condannavo Jordan per la sua avventatezza, nelle medesime situazioni giustificavo Kay per la sua totale ignoranza del mondo. Per chi segue le mie recensioni da un po’, sappiate che Jordan è proprio un “Banana”, e proprio per questo l’ho amato! (se non sapete di cosa sto parlando, non avete idea di cosa vi state perdendo!) La cosa che ho apprezzato di più di questo libro è la costruzione del worldbuilding. Essendo un primo volume, molte cose ancora ci sono ignote, ma molto di quello che abbiamo visto fino ad ora ha avuto una spiegazione (giusto per dirne una, la spiegazione dell’Idròssin, quando la introduce, quando la spiega, tutto impeccabile). È un romanzo che mi ha soddisfatto al 100%? Non proprio. Avrei preferito un approfondimento in più su alcune dinamiche: i vuoti di memoria di Kay all’inizio non sembrano pesarle così tanto, alcuni momenti di incontro più avanti li avrei voluti un po’ più argomentati. Questo significa che il libro non merita? Assolutamente no! Sapete quanto sono rompicoglioni ahahah Questo libro è davvero un ottimo esempio di distopia, scritto bene, ben calibrato, e con dei colpi di scena niente male (nonostante la presenta di Marica nel GDL ahahah) Conoscete questo libro? Cosa ne pensate?
Se dalla trama pensavo si entrasse direttamente nel vivo della storia, il prologo mi ha stravolto tutto il predict.
Come sospettato sin da tempi orsono, ciò che porterà la fine del mondo si è ormai realizzato, e ora i pochi sopravvissuti dovranno affrontare un nuovo modo per sopravvivere e riavviare la vita sulla Terra.
Da quel momento sono passati 55 anni, nemmeno un secolo, e già un ripopolamento esiguo in confronto al passato; aggiungendo anche le tecnologie avanguardie miste a quelle future, hanno cercato di creare un nuovo sistema di sicurezza e ricircolo delle risorse umane, 𝒖𝒏𝒂 𝒈𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂.
Kaylee Reyes, cresciuta all'interno dei Ring - creati dopo le intemperie esterne - non è sicura sul suo futuro, nonostante abbia una posizione di privilegio, anche se solo d'appartenenza, essendo imparentata con il Fondatore che salvò l'umanità decenni orsono.
Ed è proprio il suo essere non conforme alla sua gente, a rendere la ragazza anomala all'interno di una struttura ben pianificata. È perfetta per un piano architettato per farla cadere nella trappola perfetta: il capro espiatorio essenziale per un progetto più grande di lei👀
Un altro problema risiede nella colonia operativa sulla Luna, dalla quale vengono usate risorse nelle condizioni più disumane per mantenere attivi i Ring con l'estrazione dell'idrogeno.
Jordan Osborn ha già perso troppo negli anni, e non è disposto a perdere il suo unico fratello minore. Tant'è che, pur di proteggerlo, è disposto a dare i suoi servigi ai più mal intenzionati in circolo.
Ma, come spesso accade, tirare troppo la corda col destino si finisce per giocare col fuoco e a perdere tutto per un pugno di mosce💀
Così, tra tradimenti e sotterfugi, i nostri protagonisti mettono il tutto per tutto per dare un senso alle ingiustizie subìte, alle bugie rifilate come coccole della buonanotte e dare finalmente la parola fine al supplizio inferto volenti o nolenti a chi non ha mai avuto voce in capitolo sugli inganni commessi sulla propria specie🫣
Un romanzo post-apocalittico distopico scifi che deve essere letto e interpretato passo dopo passo: non ne rimanete delusi😉
La bellezza di questo libro è veramente indescrivibile, peccato che si possano dare solo cinque stelle! Ho trovato il libro veramente ben scritto, molto coinvolgente sia come stile che come trama. La storia di Kaylee e Jordan rapisce, porta alla creazione di teorie su teorie, fa affezionare, ma soprattutto fa riflettere. All'attenzione del lettore viene portato un importante problema, quello delle riserve idriche in esaurimento. Grazie a personaggi di diversi status sociali Fabio Maffia mostra abilmente cosa comportano disuguaglianze sociali e discriminazioni, anche quaneo fatte sulla base di principi che potrebbero sembrare giusti (come la preservazione del genere umano). I personaggi sono tutti molto ben caratterizzati, spesso irritanti a causa del loro essere veramente realistici. Ovviamente il mio preferito è Luka, ma ciascuno è a mio parere veramente ben costruito. A regola d'arte è anche il worldbuilding, ogni dettaglio è esattamente al proprio posto, le dinamiche di vita sono studiate con attenzione, la gestione degli spazi è di gran lunga migliore di altri distopici, che lasciando dubbi non solo su come si sia potuto arrivare alla situazione narrata ma anche cosa sia successo al resto del mondo (ex aqua offre sia una breve spiegazione ucronica posta prima dell'inizio della storia sia una spiegazione ben dettagliata e interessante della creazione del mondo distopico, inoltre alla fine del libro è presente una piccola chicca che non vedo l'ora sia esplorata meglio nel secondo volume). In conclusione consiglio assolutamente la lettura, specialmente ai fan della fantascienza e delle distopie. Consiglio inoltre l'acquisto dell'edizione completa, con alette e mappe all'interno della copertina, la grafica del cartaceo lascia veramente sbalorditi, a essere bello non è solo il contenuto del libro, ma anche l'oggetto in sé!
Siamo nel 2084, in un mondo in cui a seguito di tempeste solari e una guerra nucleare, l'acqua è diventata una risorsa preziosa. Per sopravvivere, l'umanità ha costruito dei Ring, città autonome controllate dalla Ignite, una corporazione che mantiene l'intero sistema in regola. Seguiamo qui le vicende di Kaylee, la nipote del Fondatore, che conduce una vita privilegiata all'interno del Ring, ma che soffre spesso di vuoti di memoria; e di Jordan, che è invece un sopravvissuto, che cerca di sopravvivere nella Colonia di Luna, dove viene estratto l'idrogeno. Due opposti, ma entrambi vittime del sistema creato dalla Ignite e delle sue menzogne. Il worldbuilg è pazzesco: ogni descrizione dei luoghi è dettagliata, ti catapulta subito nell'atmosfera. I personaggi sono ben caratterizzati, al punto che ogni loro reazione risulta realistica. Entrambi i pov sono interessanti e avvincenti, e aggiungono un tassello al mondo creato dall'autore. Jordan è in assoluto il mio preferito (insieme a Luka, chi sa sa), oltre ad essere stato il personaggio che più mi ha fatta penare durante la lettura, dal momento che non riflette mai prima di lanciarsi in qualcosa di pericoloso. Un capitolo tira l'altro, è stato quasi impossibile metterlo giù. Una narrazione dal ritmo serrato e adrenalinico, che mescola rivelazioni, tradimenti e temi come la propaganda, il potere, la sopravvivenza e l'ecologia, dando vita a un sistema in cui la vita umana viene ridotta a una risorsa da consumare. Ho amato tantissimo questa lettura, era dai tempi di Maze Runner che non mi ricapitava un distopico bello e interessante tra le mani. Lo consiglio assolutamente! E se possibile recuperate la versione cartacea, l'edizione è davvero ben curata e le illustrazioni interne sono meravigliose!
È un sci-fi distopico, ucronico che cattura fin dalle prime pagine. Dopo aver iniziato l'ebook ho acquistato anche il cartaceo, un'edizione curata e arricchita da illustrazioni, risvolti decorati con mappe e sfondi ad inizio capitolo. Insomma non potevo lasciarmelo scappare.
Dopo lo sbarco sulla luna, in "Ex aqua" non è come la storia ci racconta, ma nascono invece i primi centri di ricerca sul satellite. Nei primi anni 2000 tempeste solari si abbattono sulla Terra causando il rapido esaurimento delle risorse idriche. L'umanità è sopravvissuta rifugiandosi nei Ring, città artificiali governate dalla potente Ignite. Ma ciò che tiene davvero in piedi questo sistema non si trova sulla Terra. Su Luna infatti, in una colonia operativa lontana e invisibile, si estrae idrogeno: una risorsa essenziale per mantenere attivi i Ring e garantire la sopravvivenza di migliaia di persone.
È proprio qui che conosciamo Kaylee Reyes, cresciuta come volto pubblico della Ignite, in un mondo costruito per sembrare giusto. Su Luna, Jordan invece lotta ogni giorno per sopravvivere e proteggere il fratello, ancora troppo giovane per affrontare l’inferno della Colonia.
Lei è il simbolo del sistema. Lui ne è una vittima.
Quando i loro destini si intrecciano, scoprono una verità capace di distruggere l’equilibrio su cui si regge il mondo: ciò che salva l’umanità potrebbe anche condannarla.
Una lettura avvincente, che mi è piaciuta molto! Mi sono ritrovata, quasi senza rendermene conto, a fantasticare su come le vicende potessero proseguire. Ad immaginare da che parte sarebbero stati i protagonisti o quale ruolo avrebbero avuto nelle vicende, quali alleanze avrebbero stretto o rotto? Ho amato scoprirlo pagina dopo pagina, trovando colpi di scena, sviluppi inattesi e geniali, rivelazioni dove tutto non era mai come sembrava. Tanta è stata la mia curiosità dall'inizio alla fine e ora non vedo l'ora di leggere il seguito!
Un libro che è andato oltre ogni mia previsione Libro fantastico! Un romanzo distopico che tiene incollati alle pagine capitolo dopo capitolo. Anche se non estremamente amante del genere, sono rimasta genuinamente e felicemente sorpresa da "Ex Aqua". Ad ogni capitolo terminato volevo sapere come andassero avanti le avventure di Kay e Jordan. La storia cattura, procede e scorre fluida, ma non senza colpi di scena davvero inaspettati che ti lasciano veramente sorpreso. Non è una storia scontata. é una lettura coinvolgente, appassionante e avvincente, con un ritmo incalzante, che ti porta a divorare il libro. Che dire, non vedo l'ora di leggere il seguito delle avventure di Kay, Jordan e i loro compagni!
In un futuro devastato dalle tempeste solari e dalla Guerra per l'Acqua, l'umanità sopravvive nei Ring, città artificiali alimentate dall'idrogeno estratto sulla Luna. Kaylee vive nel cuore del sistema che governa questo mondo, mentre Jordan lotta ogni giorno nella colonia lunare per proteggere suo fratello. Quando le loro strade si incrociano, verità nascoste e segreti pericolosi metteranno in discussione tutto ciò che credevano di sapere, costringendoli a scegliere da che parte stare.
Ex Aqua è un distopico ucronico sci-fi, primo volume di una dilogia, e mi ha ricordato tantissimo quei distopici che hanno segnato un'intera generazione di lettori, come Divergent e Hunger Games. Sono libri che porto nel cuore e, per quanto mi riguarda, Ex Aqua merita di stare accanto a loro. Ci troviamo in un futuro in cui la Terra è stata devastata dalle radiazioni. L'acqua è scomparsa e l'umanità ha dovuto adattarsi costruendo enormi città protette chiamate Ring. Per sopravvivere, gli esseri umani hanno trovato un modo per produrre acqua sfruttando l'idrogeno estratto dalla Luna. La storia segue due protagonisti. Da una parte c'è Kaylee, cresciuta all'interno di uno dei Ring e appartenente a una delle famiglie più influenti della società. Dall'altra troviamo Jordan, che vive sulla Luna in condizioni disumane, trattato poco più che come uno schiavo mentre lavora all'estrazione dell'idrogeno destinato alla Terra. Il suo unico obiettivo è proteggere il fratellino da una realtà crudele e spietata, e questo rende molto forte anche il tema dell'amore fraterno. Ma nulla è come sembra. La trama è costellata di colpi di scena e rivelazioni che ribaltano continuamente le certezze dei personaggi e del lettore. A un certo punto la storia prende una direzione che non mi aspettavo affatto, portando Jordan lontano dal suo mondo e intrecciando il suo destino con quello di Kaylee. Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stato il worldbuilding. L'autore è riuscito a descrivere i Ring, il mondo esterno ormai inabitabile e persino la vita sulla Luna in modo così dettagliato da farmeli visualizzare perfettamente. Ma Ex Aqua non è solo avventura e fantascienza. Al centro della storia c'è una forte riflessione sulla gestione delle risorse e, in particolare, sull'acqua. In questo mondo ogni persona dispone di razioni giornaliere limitate e il denaro non ha più valore: la vera ricchezza è l'acqua. Gli scambi avvengono proprio attraverso questa risorsa preziosa, un dettaglio che rende ancora più evidente la critica sociale e ambientale che attraversa tutto il romanzo. Ho amato anche le relazioni tra i personaggi. Una in particolare ha preso una direzione completamente diversa da quella che immaginavo, sorprendendomi in modo molto positivo. Tutto ciò che Kaylee credeva di sapere si rivela fondato su menzogne e il mondo che conosceva viene completamente ribaltato. Il finale sconvolge ogni certezza. Adesso ho assolutamente bisogno del secondo volume, perché dopo tutte le rivelazioni di questo finale è impossibile non voler sapere come andrà avanti la storia.
La trama di questo romanzo è di base una commistione di elementi ispirati ad altri libri del genere distopico, con l’aggiunta di una buona dose di originalità e il world building che ne deriva è credibile e efficace. Attraverso l’alternanza di capitoli narrati secondo la prospettiva di Kaylee o Jordan, il lettore riesce a comprendere meglio il contesto da cui entrambi provengono anticipando in parte le loro scoperte e le verità nascoste dal sistema governativo. Non mancano tuttavia colpi di scena e avvenimenti che personalmente non sono stata in grado di prevedere e che mi hanno piacevolmente sorpresa. Entrambi i protagonisti sono ben caratterizzati fin dall’inizio: i tratti della loro personalità emergono attraverso i loro atteggiamenti e nei dialoghi con gli altri personaggi, oltre che dall’espressione dei loro pensieri. Anche i personaggi secondari riescono a collocarsi con facilità nei vari contesti e a dare il giusto contributo alla narrazione. In generale, il ritmo è serrato e lo stile molto scorrevole. Non sembra affatto di leggere un romanzo d’esordio. In alcuni tratti sembrava quasi di riuscire a visualizzare le scene descritte come se stessi guardando un film o una serie tv. Un’ultima nota di merito va alla veste grafica del romanzo, curata con attenzione e perfettamente in linea con l’atmosfera della storia. Non vedo l’ora di scoprire la data di uscita del secondo volume di questa dilogia!
Sentendo parlare di Ex Aqua l'ho trovato subito molto intrigante per la sua premessa: cosa succederebbe se l'acqua diventasse una risorsa fortemente limitata? Mi sono procurata una copia del cartaceo e posso solo dire che l'edizione è meravigliosa, curatissima in ogni dettaglio, sia nei materiali, che nelle illustrazioni e nella grafica in generale. Il romanzo si è poi rivelato all'altezza del suo bellissimo "contenitore": Ex Aqua è una storia con personaggi ben costruiti (ho apprezzato molto il doppio POV che ha permesso di conoscere a fondo il mondo in cui si muove la storia, ma ci sono anche personaggi secondari a cui mi sono affezionata), un ritmo con cui non è possibile annoiarsi e un'ambientazione curata e ben progettata. Ci sono un paio di colpi di scena che non sono riuscita proprio a prevedere e ho apprezzato molto. Se vi piacciono i romanzi distopici dovete assolutamente recuperare Ex Aqua. Non vedo l'ora che esca il secondo volume, perché il finale mi ha lasciata con tanta tanta curiosità.
Pur non essendo propriamente il mio genere, devo dire che questo libro mi ha piacevolmente sorpresa. La lettura è stata scorrevole e piacevole, tanto da riuscire a coinvolgermi più di quanto mi aspettassi. La storia è ben costruita e riesce a incuriosire, invogliando a proseguire la lettura per scoprire come si evolveranno gli eventi. I numerosi colpi di scena rendono la trama ancora più interessante e mantengono alta l’attenzione fino alla fine. È stata quindi una lettura davvero piacevole, che mi ha fatto apprezzare un genere che solitamente non scelgo. E, soprattutto, il finale lascia tanta curiosità e la voglia di sapere cosa succederà: ora non resta che aspettare l’uscita del secondo volume!
mi sento un po’ fairy godmother di jordan & kaylee — grazie fabio per avere creato questa storia meravigliosa & per averla condivisa con me mentre spiccava il volo 🫶🏼