Ci sono sentimenti che non spariscono… nemmeno quando dovrebbero.
Damienne Clarke ha solo sedici anni quando la sua vita perfetta crolla sotto il peso di uno scandalo che la travolge da un giorno all’altro: foto intime diffuse online, accuse che si moltiplicano, una verità che nessuno vuole ascoltare. Nel giro di poche ore, Dami passa dall’essere la reginetta del liceo al bersaglio di un’intera città. Persino Daniel, il ragazzo che amava e di cui si fidava più di chiunque altro, le volta le spalle. Scompare dalla sua vita, come se non fosse mai esistito. È Ethan Wilson, suo fratello, l’ultimo a sancire la fine di tutto. Con poche parole, dure e definitive, chiude per sempre ogni possibilità di spiegazione. Tre anni dopo, però, zia Wilma – l’unica persona che non l’ha mai abbandonata – ha bisogno di lei. E a Dami non resta altra scelta che tornare a Freeport, la città che l’ha distrutta, e affrontare un passato che non ha mai smesso di bruciare. Freeport non ha dimenticato. Ad accoglierla ci sono malelingue, occhiatacce e lo sguardo implacabile di Ethan Wilson. Freddo, controllato, con un futuro da avvocato già scritto, Ethan è determinato a non permettere che il ritorno di Dami sconvolga di nuovo la vita di suo fratello. O la sua. Perché la verità è che Damienne è sempre stata il suo punto debole. L’unica ragazza che non è mai riuscito ad ignorare. L’unica capace di accenderlo… e costringerlo a restare a distanza. Ma Dami non è più la ragazza che è fuggita. È tornata più forte, più indipendente e pronta a scoprire chi l’ha incastrata… anche se questo significa riportare a galla una verità che nessuno è pronto ad affrontare. #SecondChance #SmallTown #EmotionalScars #HatetoLove
Jenny Anastan is a bestselling Italian author. She lives on the shore of Lake Maggiore, Italy, with her family. Stay with Me (Resta con me) is her first novel.
Tornare a casa...Damienne, diciannove anni, rientra a Freeport, la piccola città che l'ha vista crescere e poi scappare a seguito di uno scandalo, non per scelta ma perché richiamata dalla malattia della zia. L'unica persona che ha sempre creduto in lei, quella che lei sente come la sua unica famiglia.
E quando vi arriva sembra che l'odio che l'aveva portata a scappare sia lì pronto ad attenderla di nuovo e sarà solo al Dinner, la tavola calda che dovrà gestire al suo posto, che troverà il supporto e la fiducia di nuove amicizie.
Il modo in cui la protagonista si interfaccerà con il suo passato e con le persone che un tempo considerava vicine, come il suo ex fidanzato Daniel, la sua migliore amica e soprattutto Ethan...ci consentirà di svelare segreti, strategie e sentimenti passati e non...fino ad arrivare a svelare chi, al di fuori di ogni pronostico, le ha rovinato la vita provocando uno scandalo che l'ha segnata terribilmente. Ma ci sarà una cosa che nessuno in questa storia aveva previsto, Ethan e la determinazione di Damienne, la sua voglia di non subire più passivamente ma di diventare protagonista del suo futuro...a discapito di ogni possibile strategia architettata.
Non so cosa sia andato storto in questo libro, semplicemente non mi ha conquistata. La storia mi era parsa interessante all’inizio, solo per poi rivelarsi abbastanza banale. Zero colpi di scena, tutto piuttosto scontato. Non sono riuscita neppure ad affezionarmi ai personaggi, peccato.
Ps: ho trovato TANTISSIMI errori grammaticali, di battitura e refusi (forse questo ha contribuito a farmi andare di traverso il libro)
Long Way Home è stata una bellissima scoperta e una di quelle storie che ti fanno fare il tifo per la protagonista dalla prima all'ultima pagina.
Damienne sembra avere una vita perfetta: è bella, popolare, ricca e accanto a lei c'è il ragazzo dei suoi sogni, che è anche il suo migliore amico. Ma basta un attimo perché tutto crolli. Uno scandalo la travolge e la costringe ad abbandonare Freeport per trasferirsi a New York, lasciandosi alle spalle una reputazione distrutta e una comunità pronta a giudicarla.
Tre anni dopo, la malattia della zia, l'unica famiglia che le è rimasta, la obbliga a tornare nella città che l'ha condannata. Il problema è che nessuno sembra aver dimenticato quello che è successo. Tutti continuano a vederla come la ragazza che ha sedotto il suo professore e a giudicarla senza conoscere davvero la verità. Nemmeno Ethan, il fratello del suo ex fidanzato e ragazzo che lei ha sempre ammirato, sembra disposto a darle una possibilità.
Eppure Damienne non si lascia spezzare.
È impossibile non affezionarsi a lei fin dalle prime pagine. Nonostante i suoi 19 anni, ha una forza d'animo e una determinazione che le permettono di andare avanti anche quando tutti sembrano remarle contro. La sua crescita personale, il suo percorso di rivincita e la sua capacità di rialzarsi dopo essere stata ingiustamente travolta dai pregiudizi sono il vero cuore della storia.
La componente romance c'è ed è molto coinvolgente, soprattutto perché il rapporto tra Damienne ed Ethan è pieno di alti e bassi, tensione e momenti intensi. Però ho avuto la sensazione che la storia si concentrasse soprattutto sul percorso personale di Damienne, sul dolore che ha dovuto affrontare e sulla sua voglia di riprendersi la vita che le era stata portata via.
L'unica cosa che mi è mancata sono stati dei pov di Ethan nel presente. Avrei voluto capire meglio i suoi pensieri e le sue motivazioni, perché per buona parte del libro ho fatto fatica a inquadrarlo e a entrare davvero in sintonia con lui.
Menzione speciale per Aiden e Juliette: sono curiosissima di scoprire di più sulla loro storia. Le premesse per un second chance bellissimo e struggente ci sono tutte e spero davvero che l'autrice decida di dedicare loro uno spin-off.
Questo è il primo libro che leggo di Jenny Anastan e mi sono innamorata del suo modo di scrivere. Ha uno stile semplice, scorrevole e capace di tenerti incollata alle pagine senza risultare mai banale. Sicuramente recupererò anche gli altri suoi romanzi.
Long Way Home è molto più di una storia d'amore: è il racconto di una ragazza che trova il coraggio di affrontare il proprio passato, fare pace con le ferite che porta dentro e costruire il futuro che merita. Una storia che ricorda come la vera vittoria non sia ottenere vendetta, ma tornare a vivere a testa alta. Perché “la vera giustizia è ritornare e afferrare le redini della propria vita.”
4,5⭐ Questo libro è stato sorprendente, lo avevo preso e messo in lista senza informarmi troppo perché a grandi linee sembrava interessante e ieri ho iniziato leggerlo. L'ho divorato, è stato difficile da mettere giù. Damienne è la protagonista indiscussa di questo libro, "Long way home" parla di un percorso di crescita, guarigione e rivalsa. Conosciamo Damienne a 16 anni alle prese con uno scandalo che la vede coinvolta in una cittadina di bigotti e con una madre inadatta ad essere un genitore. A 16 anni quindi perde tutte le sue certezze, le sue amicizie e il suo ragazzo, Daniel. Insieme a lui perde anche il fratello di Daniel, Ethan. Si trova costretta a tornare a Freeport dopo 3 anni per aiutare la zia che non sta bene, a tornare in quella cittadina che anni prima l'ha trattata di mer*a però è una ragazza giovane ma che ha costruito una corazza intorno a lei. Damienne ritorna ma non con l'intenzione di farsi definire di nuovo da quella gente, è solida nella persona che è diventata senza l'influenza materna e nonostante gli eventi dolorosi della vita. È sicura di sé nonostante tutto, risponde per le rime, più controllata e meno disposta a lasciare che il trauma del passato la rificchi di nuovo in quel tunnel di dolore in cui era piombata. Il suo ritorno comporta un avvicinamento con Ethan con cui c'è stata sempre un'attrazione mai manifestata e i due sono scoppiettanti insieme, Ethan lo conosciamo principalmente attraverso sporadici capitoli ambientati nel passato. Lui è un personaggio che non posso dire di aver amato sempre ma che tutto sommato non mi è dispiaciuto. Vero è che Damienne gli toglie tutta la scena perché come personaggio, a mio parere, ha più spessore. La parte romance è rilevante ma non è l'unico cuore di questo libro, lo spicy è quasi inesistente ma non mi è dispiaciuto, anzi. Mi sono piaciute le tempistiche di questo libro, ho amato che si sia preso il suo tempo, mi è piaciuta Damienne che sa combattere le sue battaglie, la persona veramente colpevole del torto era prevedibile e io avrei preferito che fosse stata anche denunciata. In ogni caso è stato tutto avvincente e molto godibile, i capitoli di Ethan nel presente sono stati pochi e forse questo lo ha reso meno vicino a chi leggere però a me quando non conosciamo gli esatti pensieri del protagonista maschile in qualche modo piace perché li scopriamo con la protagonista femminile. Non so se in questo caso Ethan sia stato penalizzato dalla cosa o meno. Primo libro di Jenny Anastan che leggo e sono felice di aver scoperto una nuova autrice gradita. 🩷
Aspettavo il ritorno di Jenny Anastan con un nuovo libro, lo bramavo da così tanto che le mie aspettative erano molto molto alte (scusa, Jenny).
Damienne è la protagonista di questa storia. L'indiscussa regina di Long Way Home, ultimo romance di Jenny Anastan targato Always Publishing.
Damienne torna dopo tre anni a Freeport, la città dalla quale la sua famiglia è scappata.
Perché dopo uno scandalo che la coinvolgeva in prima persona non potevano sopportare le accuse della "Freeport bene", la società dalla quale sarebbero stati tagliati fuori. Ecco perché vanno a New York, Damienne cbia radicalmente vita e quando si ritrova a tornare lo fa a testa alta.
Si trova a fronteggiare anche i fratelli Wilson: Ethan il maggiore, quello che l'ha sempre protetta e che aveva iniziato a vedere come un frutto proibito quando era al liceo e che poi l'ha ferita brutalmente il giorno del suo addio. E Daniel, il minore, il re del liceo e il suo migliore amico, quello con cui formava la coppia perfetta e invidata di Freeport.
Ma adesso la battaglia fra i due fratelli nemmeno sussiste, perché solo uno ruberà la completa attenzione (e non solo) di Damienne.
Il romanzo si alterna fra passato e presente e questo permette di avere una chiara visione su ciò che è accaduto e su quanto sia maturata Damienne.
Come dicevo, per me è senza ombra di dubbio lei la protagonista assoluta di Long way Home.
Un personaggio ben costruito e cresciuto nei tre anni di assenza da Freeport. Purtroppo, al contrario, Ethan Wilson non ha fatto breccia nel mio cuore, l'ho trovato con una caratterizzazione basica e semplice, nulla di indimenticabile a mio parere.
Long Way Home é un romance semplice, senza troppe pretese, scorrevole e che tiene compagnia.
Ho trovato alcune pecche (il plot twist era, per me, prevedibile) e alcuni punti in cui si poteva approfondire di più (fossi stata Damienne avrei urlato in faccia a Ethan che le foto erano state scattate per lui), ma ho anche divorato le pagine e la sua essenza semplice è resa piacevole dalla scrittura di Jenny.
Le basi per un altro second chance ci sono tutte, perciò, cara Jenny, ti aspettiamo con Juliette e Aiden! Io, quantomeno, ci spero!
❓Ti piacciono i romanzi emotional scars? Scrivimelo nei commenti 👇🏽😍 • Tornare dalla scrittura di Jenny Anastan è stato spettacolare, devo ammetterlo. Mentre leggevo la storia di Damienne e Ethan mi è sembrato di tornare a casa, a quando durante il lockdown ho scoperto la scrittura di quest’autrice e in una settimana mi sono sparata sei suoi romanzi. Qui abbiamo due ragazzi, troppo giovani per quello che affrontano, eppure con dei bagagli emotivi che ti disintegrano il cuore. Damienne è una ragazza che al liceo è stata vittima di qualcosa di troppo grande, troppo brutto e troppo incommentabile, il paesino dove è nata e cresciuta l’ha etichettata, non le ha fatto sconti, ed è per questo che tornare dove tutto è iniziato fa male, ma forse è anche l’unico modo per guarire. La sua forza è qualcosa di inequivocabile, la vediamo tenere testa a chiunque, eppure si perderà in un paio d’occhi pieni di odio. Quelli di Ethan Wilson. Il fratello del suo ex, la persona che l’ha distrutta più di tutti, quello che l’ha fatta sentire sbagliata, quando di sbagliato c’era solo quello che le è stato fatto. Ethan è stronzo, non accetta che lei sia tornata, e trova ogni scusa per provocarla. Perchè provocarla è l’unico modo che ha per sentirsi vicino a lei. • Recensione sul blog💚 •
La mia valutazione oscilla tra le 2 e le 3 stelle, ma mi sento di valutare complessivamente in eccesso per i rimandi alla storia di Sabrina, una delle mie preferite di tutti i tempi. Ho apprezzato nel complesso la storia di Dami e come ha affrontato quanto le è successo, piegandosi ma mai spezzandosi. Ho amato il suo rapporto con Aidan (anche se ho faticato a capire un’pò l’inserimento dei suoi flashbacks, non li ho trovati importantissimi ecco) Veniamo alle note dolenti: il personaggio di Ethan l’ho trovato non perfettamente convincente nelle sue intenzioni. Per come ha interagito con Dami a volte, è stato francamente da prendere a sberle. Daniel non classificabile. Nel complesso merita assolutamente la lettura 📖 Primo libro che leggo dell’autrice, credo proprio che approfondirò meglio il suo lavoro.
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