Initially from a small town in Oregon, Tricia now lives next to the Rocky Mountains with her bossy dog, Rosy. She received her degree in English Language and editing and is thrilled that she never has to read a textbook again. When she’s not writing or reading, Tricia enjoys putting together jigsaw puzzles, playing volleyball, playing OVERWATCH, and watching shows while eating extra-buttered popcorn.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. Le tenebre dentro di noi è un romanzo che seduce con la sua ambiguità morale, un viaggio nelle zone più oscure del potere, dell’ambizione e del desiderio. Chrysantha è una protagonista che non chiede scusa per ciò che è: intelligente, calcolatrice, splendida e pericolosa. Ha costruito la sua vita come un castello di carte perfettamente allineate, fingendo frivolezza mentre raccoglie informazioni, manipola conversazioni e conquista posizioni che nessuno avrebbe mai pensato potessero appartenere a una ragazza di diciannove anni. Diventare duchessa è stato solo il primo passo. La libertà, la sicurezza, il denaro: tutto sembrava a portata di mano. Bastava aspettare che il suo anziano marito morisse ma il destino non è mai gentile con chi osa troppo. La sorella minore ha sposato il Re delle Ombre, l’uomo più potente del mondo, e Chrysantha si ritrova improvvisamente superata, messa in ombra, quasi umiliata. E quando il marito muore davvero, il colpo finale arriva: un giovane affascinante, Eryx, si presenta alla sua porta sostenendo di essere il nipote del defunto e il legittimo erede. Chrysantha non può permetterlo. Non dopo tutto ciò che ha costruito e dopo tutto ciò che ha sacrificato. Eryx è un ostacolo, un problema da eliminare... peccato che sia anche irresistibile e dotato di poteri che nessuno dovrebbe possedere. La tensione tra loro è un filo che vibra a ogni sguardo, a ogni parola, a ogni tentativo di Chrysantha di convincersi che lo vuole morto. Perché una Stathos ottiene sempre ciò che vuole… ma questa volta il prezzo potrebbe essere molto più alto di quanto immaginasse.
«Le tenebre non sono ciò che ci circonda. Sono ciò che scegliamo di non vedere dentro di noi.»
Chrysantha è una donna complessa, egoista, brillante, profondamente umana nella sua ambizione e nella sua paura di perdere tutto. È una figura che affascina proprio perché non è buona, non è docile, non è prevedibile. Eryx è il suo contrappunto perfetto: enigmatico, potente, capace di smontare le sue certezze con un sorriso. La loro dinamica è un duello mascherato da seduzione, un gioco di potere che diventa sempre più intimo, più pericoloso, più irresistibile. L’atmosfera è oscura, elegante, intrisa di intrighi politici e magie che pulsano come vene sotto la pelle del mondo. Il ritmo è serrato, pieno di colpi di scena, di scelte morali ambigue, di momenti che mettono alla prova ogni convinzione della protagonista. Le tenebre dentro di noi è un romanzo che parla di potere, di desiderio, di ambizione e di ciò che siamo disposti a fare per non perdere ciò che abbiamo conquistato. Una storia magnetica, sensuale, crudele e sorprendentemente emotiva. Perfetta per chi ama le protagoniste che non chiedono il permesso e gli uomini che non hanno paura di affrontarle.
Tropes and vibes: fantasy romance - enemies to lovers - forced proximity - hidden powers
Ho amato Le Ombre tra di noi, per cui ero curiosa di leggere il secondo volume, ma il mio entusiasmo è presto scemato. Chrysanthra, rimasta opportunamente vedova, per prima cosa si dedica alla ristrutturazione dell’imponente maniero della famiglia Demos, e per seconda, prova per un paio di mesi i professionisti di un nuovo bordello di lusso, e lo chiama emancipazione. Beh, mia cara, l’emancipazione è tutt’altra cosa, diversa dal fare tutto quello che ci si aspetta un uomo farebbe al tuo posto. L’ho trovato squallido, e non perché è una donna; è un po’ il bue che dice cornuto all’asino, e non mi basta che l’autrice faccia dire al preferito che un uomo non potrebbe desiderare di meglio. Mi hanno annoiato anche le continue prediche su ciò che può fare un uomo e quello che viene negato a una donna: che petulanza! “È colpa degli uomini” è il mantra che viene costantemente ripetuto. Sono stata più volte sul punto di abbandonare la lettura, esasperata. È impossibile simpatizzare con la protagonista: è meschina, ipocrita, piena di livore, e la sua generosità con la servitù è solo per assicurarsi un pubblico adorante. Ha sposato un vecchio malato solo perché convinta che avrebbe tirato le cuoia entro breve, e dopo due mesi, dato che non si decideva a lasciare questa valle di lacrime, c’ha pensato lei. Quando il nipote perduto si presenta, non fa altro che sbraitare perché qualcuno può portarle via i soldi e le proprietà, qualcosa per cui ha duramente lavorato e si è sacrificata dati i due mesi di matrimonio con un vecchio confinato in un letto, che, ripetiamo, lei ha fatto di tutto per sposare solo per appropriarsi del suo patrimonio. Mi vergogno io a scriverlo. E sempre per non perdere ciò che considera suo, non esita a rivelare il segreto dell’uomo che ama, sapendo che la cosa gli costerà la vita. Il denaro e il potere prima di tutto! Ti amo, ma non togliermi la tenuta e la possibilità di spendere e spandere a mio piacimento, altrimenti ti faccio secco! È così vuota che non merita venga di essere vista come un’antieroina. In pratica, più proseguivo nella lettura, più la disprezzavo. Sorvoliamo sulla risoluzione finale, imbarazzante come poche altre. Non mi sorprende che poi Tricia Levenseller abbia scritto un libro come What the Fury Brings (non vi preoccupate: non c’è assolutamente il rischio che io possa leggerlo). Insomma, questo libro è troppo intriso di feminine rage e femminismo di facciata, meschinità e bassezze, per risultare godibile, ma probabilmente sono questo ormai le vibes su cui l’autrice ha deciso di puntare. Fortunatamente è un romanzo breve, per cui non ci ho sprecato troppo tempo.
Secondo di una dilogia di autoconclusivi, ho letto Le tenebre dentro di noi senza aver mai letto il libro precedente. Essendo autonomo, seppur presenti riferimenti al primo volume, si può leggere in modo abbastanza chiaro e senza avere alcun buco di storia. È uno Y/A carino e scorrevole. La trama intrattiene e incuriosisce. Non è il capolavoro dell’anno ma se si cerca qualcosa di leggibile senza troppo impegno e senza grandi pretese direi che va bene, anche se personalmente mi aspettavo un po’ di piu. Pur essendo un fantasy romance, la parte fantasy (e in generale il world building) è abbastanza scarso. È un enemies to lovers e c’è inoltre una punta di mistery che muove il desiderio di sapere come si conclude la vicenda. La protagonista cerca di emanciparsi in tutti i modi, e questo inizialmente mi è piaciuto, poi ho iniziato a pensare che fosse un po’ forzato, anche perché spesso ho trovato la protagonista parecchio confusa nelle idee, molto lunatica e anche parecchio impulsiva. Soprattutto in merito a questo, ma anche per altri motivi, a mio parere si è un po’ perso sui capitoli finali e l’ultimo mi ha lascia.
Però lettura carina, non c’è che dire. Le tre stelle perché, come ho detto, si fa leggere e intrattiene.
Carino. Come il primo ha tanti pro, si legge velocemente perché tiene incollati alle pagine, eppure ha sempre qualcosa che manca, come un piatto con poco sale. Tra questo e il primo libro (che parla della sorella), questo ha uno sviluppo più interessante ma il finale non mi ha dato soddisfazioni. Worldbulding semplice, la protagonista, esattamente come la sorella, è una donna forse, intelligente e vendicativa. C'è molta tensione sessuale ma non è un libro spicy, nessun riferimento esplicito.
mie piaciuto tanto, anche se ho preferito il primo volume, questo l’ho finito in poco più di due giorni. il finale è stato carino bensì avrei continuato fino al ricevimento previsto