Emma Black is a pen name. The author lives in Southern Italy with her husband, her lovely daughters and her dog, who always helps her do the housework. After many sci-fi short stories, she has been trying different genres, among which erotic and paranormal. She writes every day, especially on weekends, when her Muses scream out loud in her head, after a wild night of drinking.
Ben ritrovate mie adorate Peccatrici, oggi con Emma Black e il suo "LA BALLATA DEI BLUEBONNET", vi porto ad ascoltare un po' di musica country, dapprima sarà animata dall'allegria circostante, poi diventerà struggente e malinconica e infine si trasformerà in una ballata romantica che vi indurrà a cercare qualcuno con cui ondeggiare, seguendo il ritmo di queste note. 3° vol. della serie "Bluebonnet", può essere letto in autonomia, come ho fatto io, perché la storia è autoconclusiva, ma c'è una piccola controindicazione: avrete voglia di recuperare i precedenti, quindi mettetevi l'anima in pace se avete una lunghissima wishlist perché andrà a crescere e non a diminuire 😂. Vi ho incuriosito? Bene, andiamo allora a conoscere i nostri protagonisti. Felicia è una donna che ha sofferto e subito in silenzio finché, tutto ciò che si portava dentro, non è venuto alla luce. Ma invece di essere aiutata e agevolata, è stata ostacolata fino a perdere il lavoro. Si spoglia di tutto ciò che fino ad ora l'ha rappresentata: una posizione davanti ai riflettori, un sorriso impostato di fronte alle telecamere, una bellezza algida e ammaliante, tutti gli agi che si era conquistata con gli anni ma che comportavano il peso delle aspettative, della finzione e delle menzogne. Di lei rimane l'essenziale, niente fronzoli, solo una donna ferita con la voglia di ritrovare sé stessa e ricominciare da capo. Dopo una notte abbracciata ai fumi dell'alcool e ad uno sconosciuto, ritorna nel suo paese d'origine lasciando la città che l'ha innalzata e poi abbattuta. Ed è lì che, con l'aiuto degli amici sinceri, comincia, a fatica, a ricostruirsi. Fino a che non riappare l'uomo misterioso, colui che l'ha vista nel suo momento di vulnerabilità più profonda, che altri non è che il fratello di uno dei suoi migliori amici. Se per lei quella notte è stata da dimenticare, per James ha rappresentato tutt'altro. Lui che è stato preso a calci da un ambiente che lo aveva prima idolatrato facendogli toccare le vette più alte del successo, con Felicia quella notte si sente nuovamente vivo e l'ispirazione ricomincia a scorrergli nelle vene come linfa vitale che trasmette nuove scariche ad una mente che era andata in panne. Una sconosciuta che lo ha abbandonato il mattino dopo, come hanno fatto tutti prima di lei. Il solo pensarla, anima note e parole che si susseguono instancabili, ma che purtroppo rimangono nascoste al mondo perché l'inadeguatezza e il non sentirsi mai abbastanza né meritevole di niente, lo spingono a rimanere nascosto. Lui è un uomo che ha provato l'ebrezza della vittoria ma anche il sapore amaro della sconfitta, che quando si guarda allo specchio non vede sé stesso ma coloro che lo hanno tradito e usato. Quando, inaspettatamente, se la ritrova davanti, nasce in lui un desiderio di conquista che non aveva mai provato prima, la connessione fra i due è innegabile. Sono due note stonate che viaggiano sullo stesso pentagramma, destinate ad unirsi e comporre una melodia che di banale non ha niente ma che, anzi, suoneranno al loro ritmo una canzone struggente che saprà avvolgervi nella sua autenticità. Questa è una storia che parla di fragilità e di seconde opportunità, di come la vita a volte mette a dura prova anche le anime più coriacee, le lascia cadere e le schiaccia, salvo poi mandare qualcuno che le aiuti a rialzarsi. Emma con la sua penna coinvolgente ha delineato due personaggi che non sono perfetti, non sono eroi, sono solo umani. Un uomo e una donna che soffrono, che amano, che si lasciano condizionare dalle circostanze, che rifiutano di farsi aiutare ma che alla fine cedono all'amore delle persone che li circondano. Due persone che dopo aver attraversato il buio, vedono negli occhi dell'altro, quella luce che tanto agognano ma che non hanno il coraggio di raggiungere. Due anime che scoprono che solo l'amore può guarire e fare tornare a sperare: "Gli angeli possono cadere, ma tornano sempre a volare" Grazie Emma per questa bellissima storia, non ti sputo in un occhio per il motivo che tu sai ma perché ora mi tocca andare a recuperare i due libri precedenti 🤦🏻♀️ e non mi serviva proprio allungare la mia lista 😤 Mi basterà una sola vita per vivere tutte queste innumerevoli avventure che mi regalano ogni volta nuove emozioni? 🤔 Ho i miei dubbi... Vabbè...alla prossima lettura 😅 Debby
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”
Recensione
Buon pomeriggio lettori,
Eccomi oggi con la recensione del libro LA BALLATA DEI BLUEBONNET della serie BLUEBONNET #3 di Emma Black. Storia bella, scritta bene e scorrevole una storia di seconde possibilità con Felicia e James che non sono impeccabili ma che assieme riescono a incastrarsi. Questa storia tramite i due protagonisti e la musica ci fa capire la fragilità umana, la voglia e la forza di volontà di riprendersi la vita nelle proprie mani.
⭐️⭐️⭐️⭐️
Non è la prima storia di Emma che leggo, mi piace molto il suo modo di scrivere, scorrevole e pulito, di saper raccontare le fragilità dei suoi personaggi, attraverso l’emozioni e la musica in modo delicato! Cercherò di recuperare i primi due volumi
Trama
Dopo essere stata travolta da uno scandalo che ha ridotto in cenere la sua carriera di giornalista, Felicia Hunter ha scelto di lasciare Dallas e ricominciare da zero in una città di provincia.
Nuovo lavoro, nuovo look… Solo il cuore è ormai un caso archiviato.
Il destino, però, riporta sulla sua strada il suo ultimo, grande peccato: uno sconosciuto dagli occhi magnetici che, sorpresa delle sorprese, tanto sconosciuto poi non è.
James MacCall era il giovane re del country, idolo delle masse e talento indiscusso.
Ora è solo un uomo che lotta contro i propri demoni, e che il mondo addita come un alcolista senza dignità. Un bluff indegno dei premi ricevuti.
Tornare a casa gli sembra l’unica via per redimersi, ma l’incontro con Felicia, la sua involontaria, indimenticabile musa, riaccende in lui quella scintilla che credeva spenta per sempre.
Lei lo rifiuta subito, per proteggere le sue ferite ancora aperte.
Lui la cerca tra le note, perché solo con lei la musica torna a scorrergli nelle vene.
Tra i preparativi per un matrimonio di famiglia, goffi avvicinamenti e una vecchia chitarra bianca, le loro difese iniziano a crollare.
Il passato, però, è ancora in agguato e non tarda a minare la loro fragile felicità.
Messi di fronte ai loro peggiori incubi, i due dovranno decidere se restare prigionieri delle loro paure più profonde o trasformare il dolore in una melodia comune.
Perché quando l’amore detta il ritmo, anche l’anima più tormentata può dare vita a un capolavoro.
Ho letto La ballata dei bluebonnet con aspettative abbastanza alte, ma non mi aspettavo di rimanerne coinvolta così tanto a livello emotivo. È uno di quei romanzi che non si limitano alla componente romance, ma cercano davvero di scavare nelle fragilità dei personaggi e nel modo in cui il dolore può cambiare le persone.
La storia segue due protagonisti che si incontrano in un momento molto buio delle loro vite e trascorrono una notte insieme, reagendo però in maniera completamente opposta a ciò che è successo. Lei vive quell’esperienza con vergogna e cerca di lasciarsela alle spalle il più in fretta possibile, mentre lui, grazie a quell’incontro, riesce finalmente a ritrovare l’ispirazione perduta e a tornare a scrivere musica dopo ciò che aveva vissuto con la sua vecchia band.
Ho apprezzato tantissimo tutta la parte emotiva del romanzo. È una lettura intensa, che affronta temi delicati e contiene trigger warning importanti, ma lo fa in modo sensibile e credibile. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui viene mostrato quanto persone con ferite simili possano aiutarsi a vicenda a guarire, anche senza rendersene conto immediatamente.
Molto bella anche l’ambientazione nel mondo della country music, che non viene romanticizzata in modo superficiale ma mostra anche tutto ciò che si nasconde dietro l’immagine pubblica: dipendenze, pressioni, giudizi e stereotipi. Ho trovato interessante il contrasto tra ciò che appare all’esterno e quello che i personaggi vivono davvero.
È un romance emotivamente forte, malinconico in alcuni punti ma anche pieno di speranza. Se amate le storie che fanno riflettere oltre a coinvolgere sentimentalmente, secondo me vale davvero la pena leggerlo.