Cristina B. -per RFS
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Bentornati a Chastity Falls!
Il secondo volume non autoconclusivo della serie di L.A. Cotton riprende la storia in concomitanza del secondo anno di college di Savanah (Ana).
La nostra protagonista, dopo delle deprimenti vacanze estive e quattro mesi di sofferenza, non ha ancora dimenticato Jackson, sebbene non riesca a capire come lui possa aver preferito la sua famiglia a lei; soprattutto, dopo tutto ciò che le hanno fatto. La ragazza cerca di tenersi a distanza da lui, ma la sofferenza c’è e si fa sentire e, nonostante il passare delle settimane, il sentimento non accenna a scemare.
Ana è un personaggio problematico e dagli atteggiamenti contrapposti: ha sofferto molto in passato e continua a farlo, ha tendenze talvolta depressive (e anche autolesioniste), ma si sforza di uscire con Elena e gli altri per provare ad avere una vita “normale”.
Grazie al doppio pov, conosciamo anche lo stato d’animo di Jackson che, dopo aver deciso di sacrificare la storia con Ana per tenerla al sicuro, cerca di mantenere il suo impegno, ma è ben consapevole del peggioramento del suo rapporto con Braiden. Il ragazzo, infatti, se da una parte si sente in colpa verso i Donohue per la vicinanza che gli hanno dimostrato nel momento peggiore della sua vita, dall’altra si rende conto di essere innamorato di Ana e di non essere più disposto a rinunciare a lei, sentendone la mancanza ogni giorno.
Da buon secondo volume di una serie (che dedicherà i primi tre romanzi alla stessa coppia, Savanah e Jackson), questo fa chiarezza su alcuni punti, ma lascia in sospeso altri misteri e, soprattutto, si chiude con un colpo di scena finale che lascia il lettore a chiedersi cosa succederà a questo punto.
La trama intricata e la suspence tengono il lettore incollato, nonostante qualche refuso e non poche discordanze sui tempi verbali che rallentano la lettura.
La mia opinione sul romanzo è controversa almeno quanto Savanah: la Cotton è un’autrice che apprezzo moltissimo, ma in questa serie c’è qualcosa che ancora non mi convince pienamente. In tutta onestà, il personaggio che più stuzzica la mia curiosità è proprio il cattivo della situazione: Braiden Donohue.
Che dire? Spero in un terzo volume che mi faccia ricredere e soddisfi tutte le mie aspettative.