Il racconto crudo, ma anche ironico, di un'esperienza di disturbo alimentare. Yasmina Pani ci consegna una confessione dura e sincera, una confessione che parla del suo corpo, delle sue ossessioni, delle sue paure. Nel farlo, tocca anche temi come il lavoro, la letteratura, le relazioni, l’ansia. A differenza della maggior parte delle opere che raccontano una storia simile, questo libro non offre consigli né vuole affidare messaggi di crescita e speranza al lettore: con una lingua precisa e un perfetto equilibrio formale, riporta fedelmente la verità come la vive l'autrice. In queste pagine troviamo la stessa intelligenza, lo stesso approccio diretto e non allineato, la stessa lucidità che caratterizzano ogni suo lavoro, compresi i progetti divulgativi dei suoi canali YouTube e Instagram.
Crudo e sincero, come ci si aspetterebbe in qualsiasi contesto la professoressa Pani. Un libro che, nel suo essere opera egoistica e impenitente nel “vomitare” sul lettore ogni aspetto del suo disturbo alimentare, riesce comunque a fornire gli spunti per un autoanalisi, spiegata quanto quella dell’autrice. La mancanza di speranza, di un spiraglio di luce, di un percorso di miglioramento, rende questo libro un pugno allo stomaco, talvolta così angosciante e traboccante di negatività che risulta difficile da sfogliare, ma dallo stile così ben impostato che le parole si susseguono con una piacevole naturalezza. Le citazioni al mondo letterario, inoltre, ne guarniscono il contenuto come deliziosa panna montata!