Lasciatevi guidare da una vampira “irresistibilmente inaffidabile” attraverso le stanze di un museo unico al mondo.
Non aspettatevi una polverosa enciclopedia: varcherete la soglia di una dimora viva, dove ogni sala è il frammento di un’ossessione millenaria. Ad accompagnarvi tra queste gallerie sarà una guida d’eccezione: una creatura con secoli di ricordi, pronta a svelarvi i segreti della sua specie tra ironia e malinconia.
Dalle antiche Sale delle Origini, dove la sete era un mito senza nome, fino alla Galleria degli Zii Famosi, esplorerete teche colme di amuleti, esaminerete vecchi faldoni investigativi e ammirerete i ritratti dei signori della notte.
Un viaggio visivo straordinario tra folclore, storia e cinema; un’opera dove saggistica e narrativa si fondono in un’estetica gotica e raffinata.
LE PORTE DEL MUSEO DEI VAMPIRI SONO APERTE. È ORA DI ENTRARE.
Gabriella Giliberti è una critica cinematografica e televisiva, scrittrice e speaker. Scrive e parla di mostri, rappresentazioni queer e tutto ciò che ama tenerci svegli la notte. Laureata in Lettere Moderne con indirizzo cinematografico e specializzata in critica e sceneggiatura, dal 2015 al 2022 è stata caporedattrice dell'area intrattenimento di Lega Nerd, dove ha curato rubriche video e condotto live. Ad oggi collabora con JustWatch Italia e Orgoglio Nerd, ed è presente come inviata e moderatrice presso i principali Festival e Fiere. Nel 2023 pubblica il suo primo saggio, Love Song for a Vampire – Etologia del Vampiro da F.W. Murnau a Taika Waititi (Bakemono Lab, 2023). Ha partecipato alle antologie Emozioni da giocare (Poliani, 2021) e Moondance - Tim Burton, un alieno ad Hollywood (Bakemono Lab, 2023). Per Rebelle Edizioni ha pubblicato a Maggio 2026 Il Museo dei Vampiri, un esperimento ibrido tra narrativa e saggistica illustrato da Lisa Merletti. Il suo primo romanzo, Anemoia, un gotico queer in collaborazione con l'illustratrice Martina Ponente, uscirà in Autunno 2026 con Il Castoro OFF.
Quando ho visto questo libro sapevo che avrebbe dovuto essere mio e sebbene pensassi potesse essere interessante mai mi sarei immaginata che gioiellino stavo tenendo tra le mani.
Attraverso la Curatrice del museo dei Vampiri, le autrici ci portano alla scoperta delle origini del mito, ma non solo dei vampiri in senso stretto, di tutti i mostri che la paura e l'ignoranza umana hanno creato per potersi sentire più sicuri, per poter trovare un capro espiatorio che non fosse l'essere umano, per nascondere la bassezza e la meschinità di cui l'umanità è capace.
"Quanto il desiderio è troppo scomodo lo si rende demone. Quando la morte è insopportabile, la si trasforma in furto. Quando la maternità è un mistero che spaventa, la si capovolge in orrore. Sono loro ad essere entrate senza invito in quelle dimore, o è stata la vostra necessità di un alibi dalla realtà a lasciarle accomodare?"
Le atmosfere gotiche di questo racconto ci accompagnano dall'origine dei primi mostri alla romanticizzazione dei giorni nostri. E' un percorso affascinante, ma non posso nascondere che ho provato una punta di inquietudine durante la lettura. Non per i demoni in sè, ma per il contesto in cui questi demoni sono stati "creati", per tutti quegli innocenti che hanno trovato la morte a causa dell'irragionevolezza e della superstizione, ma anche dell'avidità e della perfidia umane. L'inquisizione e il Malleus MAleficarum ne sono gli esempi più lampanti.
La Curatrice ha un modo tale di presentare la varie stanze del museo che ammalia, che seduce il lettore, catturando la sua attenzione e rendendo alla perfezione l'aura di seduzione e di proibito che circonda i vampiri.
Attraverso l'origine e la metamorfosi del mito del vampiro, la Curatrice ci guida nella scoperta delle parti peggiori dell'animo umano, facendo intendere che se il vampiro è quello che è, è solo per colpa dell'uomo che gli ha attribuito le sue caratteristiche peggiori.
E' stata una lettura che definire affascinante è riduttivo, che mi ha permesso di scoprire miti sconosciuti ma sinistramente intriganti.
"C'è chi legge per escapismo. Ma i Romantici lo fanno per farsi attraversare. Per concedersi il lusso di desiderare l'impossibile senza doverlo giustificare davanti a un tribunale di persone "ragionevoli". Quando la realtà si fa troppo crudele, la letteratura la purifica. La più alta forma di misericordia, non credi?"
La Curatrice ci accompagna durante la visita del museo vampiresco, raccontando sapientemente la storia del vampiro dalle origini fino ai nostri giorni. Gabriella Giliberti usa un lessico elegante ed armonioso per dare voce alla Curatrice, attingendo alle sue conoscenze su una delle figure più mitologiche della storia e Lisa Merletti accompagna il tutto con le sue bellissime illustrazioni. Bellissima anche la stampa dell’illustrazione inedita di Carmilla, dedicata al preorder, in cui troviamo la vampira in una veste che sprizza gotico da ogni canino.
Non si merita cinque stelle solamente perché l’illustratrice è una delle mie migliori amiche. Si merita cinque stelle perché è un prodotto meraviglioso, confezionato a regola d’arte e che con un espediente per nulla banale, ti permette di riflettere ed analizzare la figura del vampiro nella sua più intrinseca valenza. È un excursus che ho apprezzato davvero tanto e si vede esserci un lavoro curato dietro.
Attraversando secoli di superstizioni, cronache oscure e leggende tramandate di bocca in bocca, questo albo ricostruisce l’evoluzione del vampiro fino ai giorni nostri, intrecciando sapientemente folklore, verità storica e icone della cultura pop.
Un’opera squisitamente gotica, a metà tra saggio e racconto, capace di ammaliare e ipnotizzare il lettore. Il tutto è impreziosito dalle raffinate e suggestive illustrazioni, che attraverso una palette di tonalità cupe ed eleganti riescono a evocare l’anima più oscura, magnetica e seducente di queste creature della notte.
"Il lavoro di Giliberti e Merletti punta a fornire un percorso completo, che sia un ricco piatto per il neofita, ma anche una ricerca piena di integrazioni e approfondimenti per i più esperti. Il viaggio all’interno del museo è guidato da una figura fascinosa e oscura, una vampira ovviamente, che parlando direttamente al lettore lo conduce attraverso le sale, puntellando il suo racconto con commenti sociali pungenti, rimandi storici precisi, ironia e qualche intercalare in francese che sembrano rimandare direttamente alla Morticia della famiglia Addams [«mon cher!»]. La storia dei vampiri, che si articola tra mitologia, tradizione, folklore, storia, letteratura e cinema, viene costruita, quindi, come all’interno di un gioco di ruolo, con un lungo monologo, con le giuste pause, della misteriosa Curatrice: è lei ad aver costruito questo museo, ricercandone nei secoli ogni piccolo pezzo da esposizione, e ora è pronta a raccontarlo al visitatore di turno, il lettore, che sarà trascinato di sala in sala, di storia in storia, fino ad arrivare a un finale inaspettato quanto aperto."
Sentir parlare Gabriella Gilberti di vampiri è sempre un piacere… capisci subito che non smetterebbe mai e che ne sa tanto da potersi permettere di non farlo.
L’avevo apprezzata nella live sul suo libro precedente, Love Song for a Vampire e l’ho nuovamente ascoltata volentieri nella live dedicata all’ultimo nato: Il museo dei vampiri. Un libro in collaborazione con Lisa Merletti le cui meravigliose illustrazioni danno vita al museo immaginato da Gabriella. Insieme hanno rivoluzionato il concetto di saggio, creando un ibrido interessante tra narrativa (la storia della vampira-guida e del visitatore), saggistica (la mole di informazioni ben documentate tra storia e folklore), guida museale (le spiegazioni dell'allestimento del museo immaginario, le varie sale, i reperti…) e, ovviamente, albo illustrato.
Preso in anteprima al salone e, ancora caldo, l' ho scolato in due serate. Gli astri della saggistica, della narrativa e della illustrazione si allineano meravigliosamente in questo volume. Una dissertazione sui vampiri, dalle origini ai giorni nostri, perfetta nei tempi e soprattutto potenziata dalla parte narrativa (prima persona che si rivolge direttamente al lettore) che, insieme alle fantastiche illustrazioni goticissime, rendono l'esperienza di lettura davvero molto simile a quella di visitare un museo. Ci sono chicche che risultano riferimenti/punti per approfondire il tema e ho trovato la Curatrice stra affascinante tanto da sperare di rincontrarla in altre pagine...
Se c’è una cosa che Rebelle Edizioni fa magnificamente è impacchettare delle novità editoriali curatissime e speciali e Il museo dei vampiri, scritto da Gabriella Giliberti e illustrato da Lisa Merletti. ne è un perfetto esempio.
Un bellissimo lavoro di ricerca per indagare il mito dei vampiri fin dalle origini (e non solo da Dracula in poi). La Curatrice del museo è una vampira e ci porta a curiosare tra i suoi cimeli. Ogni stanza custodisce una storia. Disegni e testi si parlano bene. Estetica gotica perfetta!
Una lettura consigliata, a metà fra narrazione e saggio. Una lettura vampiresca, un viaggio all'interno della storia dei vampiri e del loro significato all'interno della storia umana.