Forse il mondo vero appartiene agli strani. Quindi anche noi abbiamo delle possibilità. Nell'estate del 1994, a Sagramoso la musica grunge non è ancora arrivata. Ce la porta Juno Sparks, con il suo walkman azzurro, insieme a un pizzico di dolce follia. Enea capisce subito che Juno è come nessun altro. Lei lo fa entrare nel suo mondo, fatto di immagini surreali che riprende con la videocamera, lui le mostra uno dei suoi luoghi una vecchia base militare abbandonata ai margini del paese. Lì, tra muri crepati e pavimenti invasi dalle radici, si dice si nasconda una creatura mostruosa, il Kraul, che, in cambio di un oggetto che sia prezioso per chi gli chiede aiuto, ha il potere di esaudire i desideri. E lì, accanto a Juno, Enea trova il coraggio di esprimerne uno, il più grande, il più segreto, che si nasconde dietro la porta di una stanza. Basterà perché venga esaudito? Certo è che, mano nella mano, occhi negli occhi, nelle orecchie la stessa canzone che vibra negli auricolari, Enea e Juno scopriranno che tutti i mostri si possono affrontare.
Sono schietto: non amo leggere libri per ragazzi, anche perché, negli scorsi anni, ho dovuto “sorbirmene” alcuni davvero improponibili per degli adulti; così, quando il mio libraio mi ha regalato “La mia vita dopo Juno Sparks”, di Manlio Castagna, edito da Mondadori, temevo nella solita lettura noiosa.
Mi sono ricreduto: ho letto il romanzo tutto d’un fiato, appassionandomi ai personaggi e rimanendo sorpreso dalla profondità delle riflessioni contenute, che parlano non solo a dei ragazzi, ma anche a noi adulti.
Ambientato in un’immaginaria Sagramoso, la storia ha come protagonista Enea Vercetti, un adolescente che frequenta la terza media; la sua vita cambierà dopo l’incontro con Juno Sparks, ragazza stravagante amante della musica e sempre in giro con walkman e videocamera. Tanti i temi affrontati dal romanzo:
- Le paure degli adolescenti, spesso ignorate dagli adulti;
- Il lutto e la sua difficile elaborazione;
- Il bullismo degli anni Novanta, più crudo, ma forse meno subdolo del cyberbullismo veicolato dalla rete;
- L’amicizia, ma anche il desiderio di una sana “solitudine” che ci faccia stare meglio con gli altri.
Manlio Castagna poi scrive benissimo e il suo romanzo, con le illustrazioni di Antonio De Luca che seguono il filo della narrazione, è per me un successo assicurato nella fascia dai 13 anni in su.
Quando cerco di vendere libri come questo - sforzandomi di vincere la resistenza di ragazze che vogliono solo l'ultimo romance del booktok, e ragazzi che tra i libri assegnati dagli insegnanti cercano soltanto il più corto - dico una cosa di autori come Manlio Castagna (o Guido Sgardoli, o Bianca Pitzorno, o tanti altri vecchi e nuovi che davvero meritano): questo è un autore che ha rispetto dei suoi lettori, anche se sono giovani. Che non ti rifilerà la minestra riscaldata, un lessico mai sfidante e il numero di pagine più basso possibile per portare la storiella a casa.
E più il tempo passa, più i lettori (giovani e non) dovrebbero apprezzare queste qualità. Il motivo lo sappiamo.
"Non so spiegare bene come sia successo. Fino a una settimana fa eravamo due persone che si erano appena sfiorate fuori da un tabacchino e ora ci ritroviamo a condividere le scarpe infangate, il sole dappertutto (negli occhi, sulla pelle, tra i capelli), i pacifici venti d'estate che nascono da posti invisibili, le mani che sanno di ruggine e il silenzio bello, quello che ti fa compagnia invece di pesarti."
Detto ciò, da lettrice non più giovane, ho amato questa storia: un perfetto romanzo estivo <3 certe volte ci vuole la narrativa per ragazzi, anche quando si è grandi.
Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina. Manlio è riuscito a tessere una storia straordinaria, capace di toccare le corde più profonde dell'anima. Il primo grande punto di forza è l'ambientazione: le atmosfere degli anni '90 sono ricostruite in modo impeccabile e nostalgico per chi, come me, le ha vissute. Sembra davvero di respirare l'aria di quegli anni, un'epoca pre-smartphone dove le relazioni erano fatte di sguardi, lunghe attese e cassette musicali. I temi trattati sono delicati e di un'attualità disarmante, nonostante l'ambientazione temporale. Manlio parla di bullismo con immensa sensibilità, fa brillare la forza dell'amicizia vera – quella che salva e fa da scudo contro il mondo – e la purezza dei primi amori, capaci di farti battere il cuore a mille e di darti il coraggio che non sapevi di avere. È un romanzo che parla di paure, quelle grandi e paralizzanti dell'adolescenza, ma anche del modo in cui si impara a guardarle in faccia per superarle. La scrittura di Manlio è magnetica, poetica e profonda, capace di farti commuovere e riflettere. Un libro consigliatissimo non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti che vogliono ricordare cosa significasse essere fragili e invincibili allo stesso tempo. Per me cinque stelle meritatissime!
Le fobie, la loneliness, il buio della voragine che impedisce di oltrepassare la porta di un dolore devastante, una discesa tra gli inferi di epica reminiscenza, l'amore della famiglia e degli amici che danno la forza per tornare a vedere la realtà... Tutto vero, ecco perché si resta incollati alle pagine fino alla fine del tunnel. Molto bello!
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Se dovessi usare una sola parola per descrivere questo bellissimo romanzo di Manlio Castagna userei: INTENSO. Una lettura potente, che graffia e poi ti consola.
Questo romanzo per ragazzi, dall'atmosfera nostalgica anni ’90, mi ha conquistata fin dalle prime pagine e mi ha subito coinvolta nella storia. Ho apprezzato molto il modo in cui l'autore alterna momenti più leggeri ad altri più profondi, affrontando temi importanti come il dolore, la perdita e il percorso, difficile ma necessario, per accettare ciò che ormai non si può più cambiare. Tra gli aspetti più interessanti c’è proprio il modo delicato con cui viene raccontato il lutto, attraverso il viaggio emotivo e psicologico di Enea, che mostra quanto possa essere difficile lasciar andare qualcuno che si ama. L’incontro con Juno diventa fondamentale perché gli offre una nuova possibilità di guarigione e rinascita. Un libro scorrevole, che si legge velocemente, ma che riesce comunque a lasciare il segno!🤍