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My first. My last. My love

Per Eva, il calcio era il rifugio da un paradiso vuoto.
Per Adam, il calcio era la fuga da un inferno senza luce.
Insieme, sono tutto ciò che resta quando il mondo crolla.
Quando Adam ed Eva si incontrano per la prima volta sono solo due bambini, mondi opposti destinati a sfiorarsi – e a non dimenticarsi mai.
Eva Blanchard ha una famiglia potente, un futuro perfetto, una vita costruita su impeccabili apparenze.
Adam Taylor, invece, arriva da un’infanzia segnata da miseria e violenza. Non ha niente, se non un talento fuori dal comune e una feroce determinazione.
Il calcio li unisce. Il mondo li divide.
Crescendo, il legame tra loro diventa qualcosa di impossibile da ignorare.
È troppo intenso. Troppo sbagliato. Troppo feroce per sopravvivere.
E infatti si spezza.
Anni dopo, Adam Taylor non è più il ragazzo che Eva ha conosciuto. È diventato uno degli attaccanti più celebri del talento puro, presenza magnetica, una bellezza quasi irreale che calamita sguardi e attenzioni. In campo è inarrestabile, fuori è irraggiungibile, e vive per un solo arrivare al vertice.
Eva, invece, è pronta a entrare nel mondo del calcio dietro le quinte – ma accanto all’uomo sbagliato e ancora intrappolata in ciò che gli altri si aspettano da lei.
Quando le loro strade tornano a incrociarsi, la distanza costruita negli anni non basta a proteggerli. Sotto tutto quello che è cambiato, qualcosa è rimasto intatto. Sono gli sguardi, la tensione, quel legame che non ha mai smesso di esistere… e ancora una volta ha il potere di distruggerli.
Nel mondo del calcio, che tutti e due amano da sempre, però ogni scelta ha un prezzo e un passo falso può costare una carriera, la reputazione, ogni cosa.
A volte, per conquistare il paradiso, bisogna sopravvivere all’inferno.
Ma al primo amore, l’ultimo, quello eterno, non si può rinunciare.
Dall’autrice in cima alle classifiche digitali italiane!
#SportRomance #SecondChance #Soulmates #EmotionalScars

465 pages, Kindle Edition

Published May 22, 2026

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Paola Chiozza

28 books587 followers

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5 stars
182 (35%)
4 stars
175 (33%)
3 stars
121 (23%)
2 stars
32 (6%)
1 star
9 (1%)
Displaying 1 - 30 of 119 reviews
Profile Image for julie ★ (new bio !).
302 reviews62 followers
May 29, 2026
໑ ▸ 3.5 stars
౨ৎ my thought๋

⤿ finished may 29 2026

non so bene cosa mi aspettassi ma non qualcosa di questo tipo. che attenzione non vuol dire che sia peggio o meglio, semplicemente diverso.
è una storia originale ! mi è piaciuto tantissimo legger il background di adam ( all'inizio non capivo ma una volta collegato tutto è proprio figo), è una storia profonda, ancestrale con un romance che ha qualcosa di totalizzante e davvero mette radici nel fato e nel divino.

è un romance intenso e mi è molto piaciuto ma se devo essere onesta non è il mio preferito di paola.
certe cose non so non mi hanno catturata al 100%, come se non fossi del tutto convinta durante tutta la lettura.

La colpa se così vogliamo dire è anche mia, mi aspettavo qualcosa di diverso, articolato in maniera diversa e mi sono ritrovata spiazzata ma ammetto che non ho nemmeno certato di capire bene a cosa andassi incontro, sapevo davvero poco prima di iniziare a leggerlo. letteralmente che era uno sport romance sul calcio. punto.

Fatto sta che la scrittura come sempre super 10 e lode, ho volato a leggerlo, davvero. Questa nuova strada del calcio super approvata, ho sicuramente trovato qualche aspetto positivo in uno sport che non mi ha mai attirata più di tanto. Non ne sono uscita al 100% convinta questo è vero ma comunque promosso.

Profile Image for Daphne Stalwart.
Author 8 books150 followers
September 28, 2026
Non esistono uomini come Adam Taylor.

E con questa certezza piuttosto desolante, apro ufficialmente la recensione di “My First, My Last, My Love” di Paola Chiozza, il libro che mi ha tenuta in ostaggio per due giorni concedendomi solo le pause necessarie alla sopravvivenza.

Ho terminato questo romanzo alle quattro del mattino e, quando non c'erano più capitoli da divorare, ho letto le note, i ringraziamenti, qualsiasi cosa potesse concedermi ancora qualche minuto prima di dover accettare l'idea di andarmene.

Perché non volevo lasciare Adam ed Eva.

E non sono ancora sicura di averlo fatto.

La loro storia comincia quando sono soltanto due bambini appartenenti a mondi che non avrebbero mai dovuto incontrarsi. Eva Blanchard proviene da una famiglia potente, cresciuta tra privilegi e aspettative; Adam Taylor arriva invece da un'infanzia segnata dalla povertà e dalla violenza, e possiede quasi soltanto un talento smisurato per il calcio e il sogno di trasformarlo nel proprio futuro. Il calcio li avvicina, le differenze sociali li separano e ciò che nasce come amicizia diventa, crescendo, qualcosa di molto più difficile da ignorare. Quando anni dopo si ritrovano, Adam è diventato un calciatore celebre ed Eva sta cercando il proprio posto proprio nel mondo che li aveva uniti.

Il tempo è trascorso. Le loro vite sono cambiate. Quello che provano l'uno per l'altra, molto meno.

E il titolo racconta già tutto quello che c’è da sapere su un amore che io considero leggendario: My First. My Last. My Love.

Tre atti. Tre età. Quasi tre romanzi differenti cuciti intorno alle stesse due anime.
E questa, per me, è stata la prova del nove di Paola Chiozza.

La nostra autrice non si limita a far crescere i suoi personaggi, ma lascia maturare insieme a loro persino la propria scrittura. “My First” possiede la delicatezza fanciullesca e genuina dell'infanzia, “My Last” il peso malinconico dell’adolescenza e della distanza, e “My Love” la consapevolezza dell'età adulta. Il registro cambia perché cambiano loro, e riuscire a dare tre temperature emotive differenti alla stessa storia senza spezzarne l'identità è una delle cose che più ho amato.
E una delle qualità che poche autrici al mondo hanno.

Si contano sulle dita di una mano, gli scrittori capaci di fare questo.

Il mio cuore, tuttavia, appartiene soprattutto a “My First.” C'è qualcosa di quasi incantato in quelle pagine che raccontano di chi sarebbe diventato la leggenda Adam Taylor.
Una dolcezza che non diventa mai stucchevole, e una malinconia che sembra esistere ancora prima che i personaggi sappiano darle un nome. “My Last” è stato invece l'atto che ho sentito meno vicino, pur custodendo alcune scene che non dimenticherò; “My Love” mi ha fatta arrabbiare, sperare e soffrire fino all'ultimo, soprattutto per alcune scelte di Eva, per poi ricompormi quando finalmente ogni cosa ha trovato il proprio posto.

E sì, che sofferenza, Paola. CHE SOFFERENZA.

In questo libro il lieto fine non viene regalato. È da CONQUISTARE con le unghie e con i denti.
Ogni volta che sembra possibile respirare, Paola ti rifila tra le pagine un imprevisto, un'incomprensione, una conseguenza, e girare pagina diventa quasi un esercizio di coraggio perché il prossimo colpo è dietro l'angolo.

Ma sotto tutta quella sofferenza, esiste una straordinaria delicatezza.

“My First, My Last, My Love” racconta un amore ingenuo nel significato più bello della parola: non sciocco, bensì incontaminato. Un sentimento che nasce prima ancora che Adam ed Eva possiedano gli strumenti adulti per comprenderlo, prima fra due anime e soltanto molto più tardi fra due corpi. Persino la loro inesperienza sentimentale, il non cercare altrove ciò che hanno perduto l'uno nell'altra, contribuisce a costruire un amore che sembra appartenere a un mondo, un universo differente dal nostro.

E credo che serva una certa sensibilità per accettare fino in fondo una storia così.

Viviamo in un tempo che sembra quasi provare imbarazzo davanti ai sentimenti assoluti. Abbiamo imparato a diffidare della bontà, a cercare secondi fini nella gentilezza, e a considerare ingenuo tutto ciò che non sia disincantato. Ed è ciò per cui alcuni non si riconoscono in una storia tanto idealista. Io, invece, credo che proprio qui risieda una delle sue qualità più preziose: Paola ha avuto il coraggio di raccontare senza cinismo qualcosa che somiglia sempre più al vero significato di amore.

Un amore che non ha bisogno di ferire per essere intenso.
Un amore che, prima ancora di promettere desiderio, promette eternità.

Il vecchio, quasi dimenticato: finché morte non ci separi.

Ed è qui che entra in gioco l'elemento religioso, uno degli aspetti che ho amato maggiormente. Il Paradiso e l’Inferno appartengono esplicitamente all'immaginario del romanzo fin dalla sua presentazione, e i nomi Adam ed Eva, accompagnati dai continui riferimenti all’interno della narrazione, rendono impossibile ignorarne la matrice simbolica. Ma ciò che mi ha conquistata non è la religione intesa come istituzione, ma la fede nella sua accezione più originaria. La possibilità di credere ancora nella bontà, nel perdono, nella gratitudine, nell'esistenza di qualcosa che valga la pena preservare anche dopo aver conosciuto il peggio degli esseri umani. La VERA religione sentita, e non quella insegnata.
Ed è per questo che Adam funziona.

Oh, Adam Taylor.

Sapete quanto possa infastidire un personaggio che continua a ripeterci di essere diverso dagli altri mentre la storia non fa nulla per dimostrarcelo?

Adam non ha bisogno di dirlo. Adam È diverso.

E per capire fino in fondo cosa intendo, bisogna leggerlo.
Bisogna VIVERLO.

Non posso riassumere la sensibilità e unicità di quest'uomo senza sottrargli qualcosa. Posso soltanto dire che raramente ho incontrato un protagonista capace di conservare una simile umanità dopo essere stato forgiato dalla parte più brutale della vita.

Adam non è straordinario perché non sia stato spezzato. Lo è perché ciò che lo ha spezzato non è riuscito a renderlo crudele. La violenza e i traumi lasciano conseguenze reali, trattate con una sensibilità e un tatto eccezionale, eppure da adulto sopravvive in lui qualcosa del bambino che era. Non parlo di infantilità. Parlo di quella parte fanciullesca che il mondo, crescendo, ci insegna metodicamente a perdere: la capacità di meravigliarsi, di essere riconoscenti, di amare senza calcolare il vantaggio, di credere ancora che un sogno possa essere una ragione sufficiente per resistere.

Adam Taylor è un uomo adulto che è riuscito a non assassinare il bambino dentro di sé.

Ed è quel bambino a renderlo così profondamente umano.

Poi c'è Eva, che ho amato in maniera meno lineare. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto scuoterla — e la seconda possibilità concessa a Maxwell è probabilmente in cima alla lista. Quella relazione mostrava crepe evidenti, Aicha possedeva la pazienza di un santo nel mettergliele davanti e, da persona già poco incline alle second chance sentimentali, continuavo a pensare che quando una prima possibilità è andata tanto male forse qualche domanda sarebbe opportuno farsela.

Eppure anche questa frustrazione di un umile lettore dice qualcosa di Eva: la solitudine può portarci a scegliere non ciò che desideriamo, ma ciò che ci sembra più semplice sopportare.

Lo stesso vale per Elinor. Ho iniziato detestandola e sono arrivata alla fine comprendendola almeno in parte. Ci sono cose che, da una migliore amica, continuo a considerare imperdonabili. Ma ciò per cui doveva essere assolta, alla fine succede. Perché la bellezza della scrittura di Paola sta anche e soprattutto come non trascura MAI nessun aspetto delle sue storie e dei suoi personaggi.

Al contrario, voglio dare una menzione d'onore a Valentina, personaggio di cui sento parlare troppo poco e che per me è stato superlativo proprio grazie alla capacità unica di Paola di alternare zone bianche e grigie senza perdere coerenza alla costruzione psicologica. Il suo abbraccio con Adam dopo la notizia della convocazione in Nazionale mi è rimasto dentro.

E che dire di quella Nazionale.
Quelle poche righe.
Quel sogno.

Mi bastava veder citare la maglia gialla e blu e avevo già gli occhi lucidi.

Ed è qui che “My First, My Last, My Love” mi ha conquistata anche come sport romance.

Perché il calcio C’È.

Si sente l'odore dell'erba bagnata. Si percepisce l'umidità dei campi, la pioggia che sembra accompagnare il romanzo come una colonna sonora, il boato degli spalti, l'attesa prima che il pallone venga colpito. Avrei voluto persino di più: qualche momento con la Nazionale ucraina, proprio perché rappresentava il sogno più antico di Adam, e avrei voluto vivere maggiormente alcuni traguardi della sua carriera. Ma questa è quasi avidità da lettrice, perché la passione per lo sport trasuda comunque dalle pagine del libro.

E per me CONTA.

Uno sport romance degno di essere chiamato tale, deve rispettare lo sport che decide di raccontare, e NON utilizzarlo solo come una divisa attraente da mettere addosso al protagonista mentre la trama potrebbe svolgersi indifferentemente in qualunque altro ambiente. Paola appartiene alla mia stessa scuola di pensiero: se scegli uno sport, devi amarlo abbastanza da lasciargli lo spazio che merita. Al diavolo il marketing. Al diavolo il “fast fashion” editoriale.

E qui il calcio non fa da tappezzeria all'amore.
Il calcio cambia le vite delle persone.

È sogno, riscatto, mestiere, sacrificio, identità. È una delle lingue attraverso cui Adam ed Eva imparano a conoscersi.

E forse proprio per questo questa parte del romanzo mi ha colpita in un luogo molto più personale di quanto avessi previsto.

Perché io e il calcio abbiamo una storia complicata, che affonda le radici negli anni della me bambina.

È stato il primo sport che abbia amato davvero. Il primo nel quale abbia investito tempo, energie, attese, sogni e speranze; il primo capace di tenermi incollata davanti a uno schermo e farmi comprendere cosa significasse appartenere emotivamente a qualcosa che, in fondo, non sapeva nemmeno della mia esistenza.

Poi la vita non è stata particolarmente clemente con noi.
Io e il calcio ci siamo lasciati male. Ho continuato per la mia strada e lui per la sua, e credevo che certe stanze della memoria fosse meglio tenerle chiuse.

Poi è arrivato Adam. E leggere di lui ha riaperto qualcosa.

Ha fatto male, sì. Alcune ferite appartengono a un passato che non può essere recuperato. Ma per qualche giorno questo libro mi ha restituito non il dolore con cui quella storia era terminata, bensì la bellezza per cui era cominciata.

Mi ha ricordato il pallone che guardavo con gli occhi pieni di qualcosa che allora non sapevo chiamare. L'attesa. L'appartenenza. La gratitudine. Gli anni d'oro. Tutto ciò che viene prima del momento in cui una passione smette di farci bene. E allora ho capito una cosa che Adam ripete a modo suo per tutto il romanzo e che io ho sempre creduto: nella vita, forse, tutto accade per una ragione.
Anche ritrovare qualcosa che avevamo perduto soltanto per poterlo salutare meglio.

Perciò va bene così, calcio.
Va bene esserci ritrovati per un po' senza farci male.
Dopotutto, avevamo ancora un ultimo ballo da fare.

E in mezzo a tutto questo riesco persino a trovare spazio per innamorarmi di Jason Chopra – perché evidentemente un Adam non era sufficiente a compromettere i miei standard sentimentali – e per apprezzare uno dei personaggi moralmente grigi più interessanti del romanzo: Kieran, il padre di Eva. Un pessimo padre sotto molti aspetti, impossibile da assolvere cancellando ciò che ha fatto, eppure incapace di essere ridotto a una sola definizione. È Adam, in pochissime righe, a comprenderne la contraddizione meglio di chiunque altro: non riesce a odiarlo completamente perché a quell'uomo deve due delle cose più importanti della propria esistenza, ovvero la sua carriera ed Eva.
E trovo bellissimo che proprio Adam, che avrebbe più ragioni di molti per dividere il mondo tra buoni e cattivi, sia invece capace di riconoscere il debito senza cancellare il male.

Questo libro è pieno di contraddizioni simili.
Dolore e gratitudine.
Inferno e Paradiso.
Pioggia e campi illuminati.

Un bambino che possiede pochissimo e un uomo che arriverà ad avere il mondo senza dimenticare cosa significasse non avere niente.

E un amore che attraversa gli anni e il tempo senza diventare meno ingenuo, perché Paola sembra suggerirci che crescere non debba necessariamente significare corrompere ciò che eravamo.

Quando un friends to lovers viene scritto così, al diavolo tanti enemies to lovers costruiti finti soltanto per rispettare una moda.

Questo è AMORE.
Amore VERO.

Prima tra anime, poi tra corpi. Un sentimento che attraversa il tempo, sopravvive alle distanze e continua ostinatamente a scrivere il destino mentre tutti cercano di cancellarlo.

E adesso qualcuno dovrebbe spiegarmi come si supera un libro del genere.

Come si torna alle proprie giornate dopo aver conosciuto un uomo che dedica i gol alla persona che ama e porta la sua storia – o la sua faccia, mannaggia Paola!! – impressa sulla pelle.

Come si riavvolge il nastro.
Come si torna a pagina uno sapendo già quanto farà male.
Come si racconta un amore così senza impoverirlo trasformandolo nell'ennesima storia d'amore.

Io un modo non l'ho trovato.

Perciò farò l'unica cosa che mi resta: continuerò a ricordarlo.

Continuerò a pensare alle scene di My First, al tatuaggio sulla schiena, alla pioggia, all'erba umida, agli spalti, alla convocazione, a quella figurina sgualcita di Ševčenko e a un ragazzo che per tutta la vita ha inseguito una maglia gialla e blu.

Continuerò a parlare di Adam ed Eva perché ho bisogno che qualcun altro li conosca. Che qualcun altro apra questo libro pensando di leggere uno sport romance e si ritrovi, due giorni dopo, a domandarsi perché gli manchino persone che non sono mai esistite.

E forse è questo il prodigio più inspiegabile della letteratura: farci provare nostalgia per vite che non abbiamo vissuto.

Paola, sei mia amica. Potrei quindi ringraziarti per cento ragioni che con queste pagine non hanno nulla a che vedere. Ma qui voglio ringraziarti soltanto come lettrice.

Grazie per aver scritto una storia che non ha avuto paura della bontà.

Grazie per aver creduto che l'amore, di questi tempi, potesse ancora essere raccontato senza vergognarsi della parola ETERNO.

Grazie per avermi ricordato che una passione può spezzarci il cuore e continuare comunque ad appartenere alla parte felice dei nostri ricordi.

E grazie soprattutto per lui.

Adam Anatolijovych Kravchenko.

Spero che, ovunque si trovi adesso, abbia finalmente trovato la pace.
Spero che abbia ancora quella figurina sgualcita di Ševčenko.
Spero che indossi ancora la sua maglia della Nazionale, che stia ancora segnando, ancora dedicando gol, ancora infrangendo record per quel Paese che gli ha tolto e gli ha donato.

Grazie infinitamente, Adam Anatolijovych Kravchenko.

Grazie per essere l'uomo più meravigliosamente perfetto di cui abbia mai letto e quello che vorrei nella vita.

Grazie per avermi ricordato che si può attraversare l’Inferno senza smettere di meritare il Paradiso.

Grazie perché, tra migliaia di personaggi incontrati e ancora da incontrare, so che nessuno sarà mai più come te.
7 reviews
June 18, 2026
Fin dalle prime pagine ho capito che questo libro mi sarebbe entrato sotto pelle. E così è stato. Mi sono innamorata di Adam ed Eva, la loro storia entra nel cuore lentamente ma non va più via
Profile Image for Anemonebook.
363 reviews206 followers
June 29, 2026
Un romance ricco di emotional scars e Forbidden love, un pugno nello stomaco per tutta la lettura ma allo stesso tempo dolce ed emotivo ♥️
Questo e Thunder sono senza dubbio i romanzi di Paola che ho preferito più di tutti
Profile Image for grebxy.
284 reviews91 followers
June 17, 2026
4.75 mi ha riportato a quando i romanzi rosa erano solo amore puro
Profile Image for Jess L..
Author 6 books291 followers
June 9, 2026
Stelline: 5-

Tra queste pagine troviamo il golden boy per eccellenza, ma non solo perché Adam darebbe la propria anima per la sua Eva, ma perché nonostante abbia visto e vissuto svariate brutture del mondo (è inutile girarci attorno, nonostante il suo talento e la voglia di riscatto, comunque Adam ne passa di tutti i colori), non ha mai perso la sua innocenza, la sua ingenuità ma soprattutto ho apprezzato quanto sia fermo nelle sue certezze. My first, my last, my love, è una di quelle storie che ti toccano l’anima, che ti sbatte in faccia non solo le cose brutte e l’ingiustizia ma anche quanto un sentimento sano e puro non si perda nel tempo e nell’intensità. Questo è stato sicuramente il libro più intenso e particolare che Paola Chiozza abbia mai scritto, credo che in queste pagine abbia voluto riversare non solo il vero significato della parola Amore, ma anche quanto può fare la differenza una certezza in mezzo a svariati casini e brutture della vita. Ha creato due personaggi che hanno avuto la fortuna di trovarsi ma che devono letteralmente lottare per poter stare insieme, per poter effettivamente vivere i loro sentimenti. Ve lo dico, questo è un romanzo da punteggio pieno – per intensità, argomenti trattati e per come i sentimenti e il destino siano il fulcro di tutto – ma ammetto di aver messo quel meno solo perché mi erano state promesse lacrime a non finire, invece non ne ho versata nemmeno una ma so che dipende da me e non dalla storia. Ovviamente è una storia a lieto fine e sono contenta che l’autrice abbia voluto sperimentare, perché mi ha dimostrato ancora una volta che è in grado di scrivere di tutto, non perdendo il suo tocco e mostrando la sua bella anima.

POST: https://www.instagram.com/jesslibri/p...
Profile Image for eleobooktok.
139 reviews256 followers
June 21, 2026
Paola ama farmi piangere ma io amo lei quindi va bene
Profile Image for Asia Bonifacio.
113 reviews5 followers
July 2, 2026
WOW. MI È PIACIUTO DA MORIRE.

È quando leggo di amori così che mi ricordo il perché amo così tanto i romance 🥹💕☁️🪽🤏🏽
Profile Image for Andre.
203 reviews30 followers
June 1, 2026
5 ⭐️ 2 🌶️ 4 😱 4 😭

Ci sono libri che leggi e dimentichi.
E poi ci sono quelli che ti cambiano qualcosa dentro, per sempre. My First, My Last, My Love è uno di questi.

Non è semplice mettere in parole quello che questo libro mi ha fatto provare.
È stato un turbine di emozioni, una dopo l'altra, senza mai fermarsi.
Da oggi, quando penso a un romance, penso a questo.
Perché racconta l'amore nella sua forma più pura: quello che resiste a tutto, che si trasforma sotto i colpi della vita e ne esce sempre più forte, sempre più vero.

ADAM è il protagonista che non sapevo di aspettare.
Un ragazzo ucraino cresciuto nel nulla, senza niente e senza nessuno, con la sofferenza come unica compagna di vita. Il suo unico sogno è giocare a calcio, indossare quella maglia a strisce blu e gialle e diventare finalmente qualcuno. Adam non conosce l'odio, non conosce la violenza, non conosce nemmeno il sarcasmo.
La vita lo ha fatto a pezzi, ma non è riuscita a spegnerlo.
Crede di non meritare nulla, di dover guadagnare tutto con il dolore.
Poi arriva lei, e il suo mondo crolla e rinasce nello stesso istante.
Da quel momento in poi, ogni suo respiro ha un solo nome.
Adam è l'uomo perfetto non perché sia senza difetti, ma perché si costruisce una vita mattone per mattone, superando ogni ostacolo con una grazia disarmante.
Le sue parole fanno male nel modo migliore possibile.
La sua innocenza ti tramortisce.
Il suo cuore, devastato dalla realtà, ha ancora spazio per amare in modo totale e assoluto. Adam non si supera. Punto.

EVA è una ragazza cresciuta in un mondo completamente diverso, figlia di un osservatore calcistico, con una vita che sembra lontana anni luce da quella di lui.
Eppure Adam le è rimasto dentro fin da quando aveva dieci anni, silenzioso e costante, come qualcosa che non riesci a spiegare ma non puoi ignorare.
La distanza, il dolore, il tempo passato: niente è riuscito a cancellarlo davvero. Quando lui torna nella sua vita, ogni certezza vacilla. Eva non si arrende alla paura, si arrende all'unica cosa che ha sempre avuto senso: quel ragazzo dagli occhi grigi che vale più di mille parole, più di qualsiasi altra scelta che avrebbe potuto fare.

Adam ed Eva si guadagnano il paradiso passando attraverso l'inferno, e lo fanno insieme, mano nella mano, senza mai mollare. Il loro amore non è di quelli comodi e tranquilli.
È un amore che fa male, che si scontra con tutto, che raccoglie i cocci e li rimette insieme ogni volta. Un susseguirsi di prime volte e dolori lancinanti che avrebbero distrutto chiunque altro. Ma non loro.
La scena spicy tra i due è tra le più intense e potenti che abbia mai letto. Non è solo desiderio fisico: è la resa di due anime che si ritrovano dopo anni di lontananza e sofferenza.
Mi ha fatto piangere e gridare allo stesso tempo, e non me ne vergogno affatto.
Il loro amore è una poesia moderna, autentica, che profuma di miracolo. Di fronte alla forza di quello che si portano dentro, il mondo intorno a loro crolla senza fare rumore. Perché certi sentimenti non chiedono il permesso, non accettano ostacoli e non conoscono limiti.
Adam ed Eva hanno lasciato il paradiso, è vero. Ma si sono guadagnati qualcosa di ancora più grande: una storia eterna, imperitura, che nessuno potrà mai togliergli.
E io, onestamente, ho sognato con loro dalla prima all’ultima pagina.
Profile Image for Liberi  Leggendo.
1,108 reviews32 followers
June 3, 2026
Carissimi Book Lovers, oggi vi porto nel dietro le quinte del calcio professionistico, dove i sogni costano carissimi e il passato ha il vizio di ritornare a galla quando meno te lo aspetti. Vi parlo di un romanzo che mi ha letteralmente tolto il fiato, una storia di scelte spietate, sguardi che bruciano e un primo amore che non ha nessuna intenzione di arrendersi.

Mi ha colpita molto la costruzione dei protagonisti per la sua incredibile profondità emotiva. Ho provato un senso di protezione immenso per Adam. Vederlo partire dal nulla più assoluto, segnato da un'infanzia violenta, e ritrovarlo anni dopo come uno degli attaccanti più celebri e letali del momento è stato un percorso pazzesco. È magnetico, inarrestabile in campo e irraggiungibile fuori, guidato da una determinazione feroce.

Dall'altro lato c'è Eva, una ragazza ancora intrappolata nelle aspettative altrui, che cerca di farsi spazio nel mondo del calcio dietro le quinte, ma che si ritrova legata all'uomo sbagliato. Il contrasto tra la gabbia dorata di lei e la libertà conquistata col sangue da lui crea una tensione costante, che si avverte in ogni singola pagina.

Ciò che diversifica questa storia dai classici sport romance è il realismo con cui viene dipinto il mondo del calcio. Non è solo lo sfondo di una storia d'amore; è un tritacarne dove un passo falso può distruggere una reputazione o azzerare una carriera in un secondo. Quando le strade di Adam ed Eva tornano a incrociarsi, la distanza che hanno costruito crolla all'istante. Sotto lo sfarzo del successo e i ruoli che interpretano, quegli sguardi da bambini sono rimasti identici. Ho amato il modo in cui l'autrice gestisce questa attrazione: è pericolosa, è sbagliata per l'ambiente che li circonda, eppure è l'unica cosa vera a cui nessuno dei due può rinunciare.

Mi sono commossa nel vedere come questi due personaggi debbano letteralmente sopravvivere al proprio inferno personale per meritarsi il paradiso insieme. È una storia che parla di riscatto, del peso delle scelte e della straordinaria potenza del primo amore. Paola Chiozza ha saputo dosare la sofferenza e la passione in modo perfetto, senza mai cadere nel banale. Ho chiuso l'ultima pagina con i brividi e la certezza che certi amori non sono solo tappe della vita, ma il destino stesso scritto sulla pelle. Se cercate un libro che vi faccia soffrire, tifare ed emozionare fino alle lacrime, lo avete finalmente trovato.

"My first, my last, my love" di Paola Chiozza è stato per me un viaggio devastante e meraviglioso: uno sport romance di un'intensità rara, capace di farti toccare il paradiso dopo averti fatto attraversare l'inferno.
Profile Image for sofia.
96 reviews
May 26, 2026
5 stelle e sono comunque troppe poche.
Profile Image for Carlotta .
211 reviews3 followers
May 27, 2026
Impossibile non innamorarsi di Adam. E anche dei suoi amici di quartiere. Forse l’opera più bella ad oggi della chiozza. Bellissima storia.
8 reviews
May 28, 2026
Questo libro è la dichiarazione di amore piu bella che abbia mai letto.
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,362 reviews39 followers
August 26, 2026
Per Eva, il calcio era il rifugio da un paradiso vuoto.
Per Adam, il calcio era la fuga da un inferno senza luce.
Insieme, sono tutto ciò che resta quando il mondo crolla.
Quando Adam ed Eva si incontrano per la prima volta sono solo due bambini, mondi opposti destinati a sfiorarsi – e a non dimenticarsi mai.
Eva Blanchard ha una famiglia potente, un futuro perfetto, una vita costruita su impeccabili apparenze.
Adam Taylor, invece, arriva da un’infanzia segnata da miseria e violenza. Non ha niente, se non un talento fuori dal comune e una feroce determinazione.
Il calcio li unisce. Il mondo li divide.
Crescendo, il legame tra loro diventa qualcosa di impossibile da ignorare.
È troppo intenso. Troppo sbagliato. Troppo feroce per sopravvivere.
E infatti si spezza.
Anni dopo, Adam Taylor non è più il ragazzo che Eva ha conosciuto. È diventato uno degli attaccanti più celebri del momento: talento puro, presenza magnetica, una bellezza quasi irreale che calamita sguardi e attenzioni. In campo è inarrestabile, fuori è irraggiungibile, e vive per un solo obiettivo: arrivare al vertice.
Eva, invece, è pronta a entrare nel mondo del calcio dietro le quinte – ma accanto all’uomo sbagliato e ancora intrappolata in ciò che gli altri si aspettano da lei.
Quando le loro strade tornano a incrociarsi, la distanza costruita negli anni non basta a proteggerli. Sotto tutto quello che è cambiato, qualcosa è rimasto intatto. Sono gli sguardi, la tensione, quel legame che non ha mai smesso di esistere… e ancora una volta ha il potere di distruggerli.
Nel mondo del calcio, che tutti e due amano da sempre, però ogni scelta ha un prezzo e un passo falso può costare una carriera, la reputazione, ogni cosa.
A volte, per conquistare il paradiso, bisogna sopravvivere all’inferno.
Ma al primo amore, l’ultimo, quello eterno, non si può rinunciare.

Paola Chiozza è tornata in grande spolvero con questa storia che nulla ha a che vedere con le sue precedenti, metto le mani avanti subito: qui c’è da soffrire! Ma una sofferenza sottile, più che altro una malinconia che permea ogni pagina, intrisa però di speranza nel futuro. Perlomeno Adam, che entra di diritto nella top ten dei protagonisti maschili dell’autrice, è assolutamente sicuro che un giorno sarà in Paradiso con la sua Eva. Persegue i suoi obiettivi con una sola certezza: il suo destino è con lei, l’unica che potrà mai amare. Eva, al contrario, è preda delle insicurezze: e chi non lo sarebbe con il suo passato di figlia non amata da entrambi i genitori, che la fanno sentire sbagliata e indesiderata fin dalla nascita?

La narrazione attraversa un arco temporale che va dai dieci anni di età di entrambi fino all’età adulta. Il loro primo incontro avviene che sono ancora bambini, quando Adam entra in casa di Eva accompagnato dal padre di lei, che ha visto in lui una promessa del calcio. In effetti il ragazzino, strappato da una vita di stenti e violenza domestica in Ucraina, con il pallone al piede fa magie. Eva ama questo sport, il padre è un procuratore sportivo e lei sogna di seguire le sue orme, sempre che lui glielo permetta. Sono solo sogni, purtroppo.

Forse per i loro nomi, da subito entrambi si identificano nei due abitanti del giardino dell’eden e l’affinità delle loro anime è immediata, travalica differenze sociali ed età. Passano lunghi anni senza vedersi eppure Adam non smette mai di sognare la sua Eva, la donna che è stata creata solamente per lui, va avanti dritto per la propria strada, la sua fiducia nelle proprie capacità di calciatore e nel suo amore per la ragazza non vacilla mai. La sua logica è alquanto singolare nella sua semplicità, accetta gli ostacoli come un mezzo per raggiungere il suo fine. Non esiste altro. Ma, pur avendo conosciuto solamente la violenza – anche in Inghilterra sarà oggetto di discriminazione e soprusi da parte dei compagni di scuola – non risponde mai a questa, convinto, già da ragazzino, che farlo ne susciterebbe altra. Il suo scopo è difendere le persone a cui tiene, tenerle al sicuro, come non è mai successo a lui. Sogna che, diventando un calciatore della nazionale ucraina, sua madre lo riconoscerà e tornerà da lui.

Eva sarebbe solamente da stritolare di abbracci, per sopperire a quelli che non ha mai ricevuto dai genitori. Se da una parte Adam è convinto sin dal primo giorno che solo lei potrà avere il suo cuore, lei non è altrettanto sicura di poter avere il proprio lieto fine. Non è un personaggio debole, tutt’altro, ma certi traumi non sono facili da superare. La profondità dei sentimenti, il conforto di amici sinceri, il riscatto sociale che alla fine arriva, tutto questo e molto altro è condensato in queste pagine che fanno del romanzo, a mio parere, il migliore di Paola Chiozza. Non posso far altro che consigliarne la lettura lasciandovi trascinare senza pregiudizi nel paradiso di Adam ed Eva.

Profile Image for sara :).
37 reviews
June 11, 2026
“mi hai dedicato un gol”
“tutti i gol della mia vita sono per te”

Ho finito questo libro con occhi lucidi e pelle d’oca. Non è il solito libro di Paola Chiozza, di solito caratterizzati da ironia e leggerezza: questo libro mostra un lato più crudo e doloroso. È una storia fatta di sofferenza, distanza e distruzione emotiva, ma anche di continui ritorni: due persone che, nonostante tutto ciò che la vita mette tra loro, continuano inevitabilmente a ritrovarsi, come se il destino le avesse create per stare insieme.
È un libro che racconta di un amore che lotta contro tutto e tutti, che raccoglie i pezzi dopo ogni crollo e continua comunque a scegliere di restare.
Anche i momenti più intimi tra loro non parlano soltanto di attrazione, ma di bisogno, appartenenza e ritrovo. Ogni gesto sembra il modo disperato e bellissimo con cui due anime provano finalmente a tornare a casa.
Adam ed Eva mi sono entrati nel cuore, ma specialmente per Adam ho sentito una specie di istinto di protezione. È un ragazzo cresciuto tra privazioni e dolore, senza punti di riferimento, con addosso il peso di una vita che non gli ha mai regalato niente. L’unica cosa che abbia mai desiderato davvero è il calcio: rappresenta la possibilità di diventare qualcuno, di dare finalmente un senso a tutta la sofferenza vissuta.
Adam è puro, non sa cosa sia la cattiveria o l’odio. Cresce convinto di non meritare amore o felicità, come se ogni cosa bella dovesse essere conquistata attraverso il sacrificio. Da quando conosce Eva è come se il suo mondo e tutto quello che prova sia dedicato a lei (il tatuaggio😭)
Oltre alla loro storia, ho amato la found family che si creano insieme ai loro amici, sempre lì, pronti ad aiutarli e a proteggerli.
Che altro dire se non grazie Paola per scrivere storie sempre meravigliose ❤️
Profile Image for ❀ Nora Sacks ❀.
152 reviews3 followers
July 22, 2026
4.5 🌟 Questo non è un romance che si legge tutti i giorni.
La storia di Adam e Eva è intrisa di dolore e difficoltà, ma è anche piena di amore e di resilienza; è una di quelle storie di cui non ti puoi dimenticare.

La trama è davvero originale e si alterna tra due mondi: uno dove c’è povertà, miseria e violenza, ma dove si può nascondere anche amicizia, speranza e legami per la vita, e un altro dove tutto è lusso, pulizia e belle parole, ma dove sono celati anche dolore, rabbia, indifferenza e falsità. L’autrice (di cui ho già letto e amato “Faster” e “Thunder”) si muove con dimestichezza tra i chiaro-scuri di queste realtà che a volte collidono e altre volte divergono enormemente, senza creare un’atmosfera opprimente, ma anzi facendoti empatizzare con tutto ciò che avviene; nel bene e nel male.
Questi scenari fanno da sfondo alla tormentata storia di Adam e Eva, due anime gemelle che si sono trovate nella tempesta delle avversità e non sono più state disposte a lasciarsi andare nonostante lo scorrere del tempo e numerosi ostacoli.
È una storia non solo di profondo amore, ma anche di legami inattesi, non necessariamente familiari, perché l’amore ha molteplici forme. E poi ci parla di resilienza, quella capacità di resistere anche nelle condizioni peggiori, certi che qualcosa ci aspetta al di sopra delle nuvole di pioggia, e una grande parte di me l’ha adorata proprio per questo.
Adam ed Eva regalano al lettore la possibilità di sognare che esista un giardino dell’Eden per tutti noi ed è meraviglioso.

Adam e Eva sono personaggi fragili, che sembrano degli acquerelli, ma capaci di grandi sentimenti, a volte devastanti. Sono fatti di prime volte, di promesse e di lezioni di vita, e anche di passione. Sono due anime cresciute in fretta e un po’ bistrattate, ma che il destino ha saputo riportare insieme.
Ho amato il fatto che l’autrice abbia scelto proprio l’Ucraina come patria di Adam, perché credo che lanci, soprattutto oggi, un messaggio forte. Ci sono luoghi di cui ci si dimentica, ma persone che non riescono a dimenticarli e forse nemmeno lo vogliono; per questo trovo che sia stata una scelta bellissima e originale che Adam abbia avuto un tale vissuto in questo luogo.
La psicologia di Adam è perfettamente modellata sulle sue esperienze di vita, così come quella di Eva, e questo li rende dei personaggi vivi e concreti. Tutti i personaggi di Paola restano fedeli al loro sé più profondo, nonostante avvengano cambiamenti in loro e nel mondo che li circonda, e trovo che sia una cosa più che positiva e che apprezzo molto.

Insomma, leggetelo perché non vi pentirete di aver conosciuto questi personaggi e di aver vissuto il loro sogno.💜
23 reviews2 followers
June 30, 2026
Non ho parole per descrivere questo libro se non: pura meraviglia.

Fin dalla prima pagina sono stata completamente rapita dalla storia di Eva e Adam. Ho sofferto con loro, ho sorriso, mi sono emozionata e ho gioito insieme a loro, vivendo ogni sentimento come se fossi al loro fianco.

Conoscevo già la penna di Paola e sapevo che non mi avrebbe delusa, ma questa volta è andata oltre ogni aspettativa. Questo romanzo è stato un viaggio intenso e travolgente, uno di quei libri da cui è impossibile staccarsi.

La storia di Eva e Adam è così profonda e autentica da farti sentire parte di essa, pagina dopo pagina. Un romanzo che entra nel cuore e ci rimane anche dopo aver voltato l’ultima pagina ❤️
Profile Image for Rosanna Mostaccio.
91 reviews1 follower
July 31, 2026
Libro finito,posso dire che questo e stato x me un libro coccola nonostante ci sia sofferenza in alcune scene l'amore che ho percepito in questo libro le ha sovrastate mi ha fatto innamorare dei protagonisti Adam e Eva si sono incontrati da piccoli e il loro amore e nato a quei tempi già allora hanno capito di essere fatti l'uno x l'altro e nonostante tutti gli anni che sono rimasti separati e tutte le persone che hanno remato contro questo amore alla fine hanno vinto su tutto e tutti e il loro Amore e riuscito a vincere
4,5 ⭐⭐⭐⭐ stelle tutte meritate
Profile Image for Anna.
2 reviews
June 2, 2026
Questo libro è stato inaspettato, diverso da come lo avevo immaginato. Doloroso, ma necessario, perché la carezza che ne è conseguita è stata meravigliosa ed è arrivata dritta al cuore.

È un libro tenero, dolce, delicato. E questo non dipende solo dalla trama: l’ho percepito nel modo di scrivere di Paola, come se ci avesse messo un pezzo di sé, ancora più che in altri suoi libri.

C’è qualcosa di estremamente autentico tra queste pagine.
3 reviews3 followers
May 21, 2026
Adoro la scrittura di Paola Chiozza, ogni suo romanzo mi ha lasciato qualcosa. Ma qui dentro c’è qualcosa in più, di struggente, che entra in risonanza con le corde dell’anima. Che tocca ricordi ancestrali, umani, irrisolti e profondi. Che racconta con le parole e con i silenzi. Adam mi è entrato sotto pelle, al momento questo è il romanzo che più mi è piaciuto di Paola.
Profile Image for Rosanna🎀.
2 reviews
August 14, 2026
Conosco Paola Chiozza da Faster e Thunder, che secondo me sono due romanzi ben riusciti. Diciamo che questo romanzo, invece, parte con un prologo molto cinematografico, ma continuando la lettura ho avuto un po’ l’amaro in bocca. Le premesse, infatti, erano molto buone per un romance drammatico. Il protagonista è ucraino ed è nato a Chernobyl. Andando avanti con la lettura però diventa molto irrealistico: i personaggi, nella fase dell’adolescenza, sembrano comportarsi già come degli adulti. L’amore, diciamo “profetico”, tra i due personaggi sembra quasi un’esagerazione, riprendendo continuamente frasi tratte dalla Bibbia, specialmente nella fase dell’infanzia, ovvero nella prima parte del libro, dove i protagonisti hanno dieci anni. Ci sta l’innocenza infantile, ma immaginare due bambini di dieci anni che si professano amore eterno leggendo la Bibbia mi sembra un po’ inverosimile. Il personaggio di Adam (che tra l’altro non è neppure un nome diffuso in Ucraina, ma ovviamente per perpetrare questa profezia biblica era l’unico possibile) avrebbe potuto essere costruito meglio, avendone il potenziale. La componente romance di questo romanzo è molto infantile e stucchevole, costellata da ripetuti “Non toccarla” e “Sei mia”, quando il protagonista è un inetto che subisce le decisioni altrui. Della serie ma “sei mia” cosa? Nel complesso, il romanzo non rispetta le sue premesse, diventando un banale romance come tanti in commercio. Un libro, insomma, da leggere senza alte aspettative. La penna dell’autrice resta comunque inconfondibile, ma non consiglierei questo romanzo per iniziare a dialogare con la sua scrittura.
98 reviews
August 20, 2026
Adam credo sia l' unico uomo sulla terra rimasto che possa esprimere i sentimenti come lui!! Se c'è ne sono altri bussate alle nostre porte vi stiamo aspettando!
Il libro trasuda di dolore e mancanza
Loro sono perfetti
E io li ho amati
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,290 reviews244 followers
June 9, 2026
Reny - per RFS
.
Paola Chiozza è tornata in grande spolvero con questa storia che nulla ha a che vedere con le sue precedenti, metto le mani avanti subito: qui c’è da soffrire! Ma una sofferenza sottile, più che altro una malinconia che permea ogni pagina, intrisa però di speranza nel futuro. Perlomeno Adam, che entra di diritto nella top ten dei protagonisti maschili dell’autrice, è assolutamente sicuro che un giorno sarà in Paradiso con la sua Eva. Persegue i suoi obiettivi con una sola certezza: il suo destino è con lei, l’unica che potrà mai amare. Eva, al contrario, è preda delle insicurezze: e chi non lo sarebbe con il suo passato di figlia non amata da entrambi i genitori, che la fanno sentire sbagliata e indesiderata fin dalla nascita?

La narrazione attraversa un arco temporale che va dai dieci anni di età di entrambi fino all’età adulta. Il loro primo incontro avviene che sono ancora bambini, quando Adam entra in casa di Eva accompagnato dal padre di lei, che ha visto in lui una promessa del calcio. In effetti il ragazzino, strappato da una vita di stenti e violenza domestica in Ucraina, con il pallone al piede fa magie. Eva ama questo sport, il padre è un procuratore sportivo e lei sogna di seguire le sue orme, sempre che lui glielo permetta. Sono solo sogni, purtroppo.

Forse per i loro nomi, da subito entrambi si identificano nei due abitanti del giardino dell’eden e l’affinità delle loro anime è immediata, travalica differenze sociali ed età.

Ma se la vita di uno di noi dovrà per prima arrivare alla sua fine, è la mia preghiera che quella vita sia la mia; perché lui è forte, mentre io sono debole, perché io non gli sono indispensabile tanto quanto lui lo è a me – la vita senza di lui non sarebbe vita, come farei a sopportarla? (Tratto dal libro e a sua volta da “Il diario di Eva” di Mark Twain)

Passano lunghi anni senza vedersi eppure Adam non smette mai di sognare la sua Eva, la donna che è stata creata solamente per lui, va avanti dritto per la propria strada, la sua fiducia nelle proprie capacità di calciatore e nel suo amore per la ragazza non vacilla mai. La sua logica è alquanto singolare nella sua semplicità, accetta gli ostacoli come un mezzo per raggiungere il suo fine. Non esiste altro. Ma, pur avendo conosciuto solamente la violenza – anche in Inghilterra sarà oggetto di discriminazione e soprusi da parte dei compagni di scuola – non risponde mai a questa, convinto, già da ragazzino, che farlo ne susciterebbe altra.

Non rispondo alle botte con le botte, o alla rabbia con la rabbia. Non finirà mai, altrimenti.

Il suo scopo è difendere le persone a cui tiene, tenerle al sicuro, come non è mai successo a lui. Sogna che, diventando un calciatore della nazionale ucraina, sua madre lo riconoscerà e tornerà da lui.

Eva sarebbe solamente da stritolare di abbracci, per sopperire a quelli che non ha mai ricevuto dai genitori. Se da una parte Adam è convinto sin dal primo giorno che solo lei potrà avere il suo cuore, lei non è altrettanto sicura di poter avere il proprio lieto fine. Non è un personaggio debole, tutt’altro, ma certi traumi non sono facili da superare.

I miei sentimenti per Adam non sono qualcosa che si può spegnere. Non con la distanza, non con il tempo, non con altre persone.

La profondità dei sentimenti, il conforto di amici sinceri, il riscatto sociale che alla fine arriva, tutto questo e molto altro è condensato in queste pagine che fanno del romanzo, a mio parere, il migliore di Paola Chiozza. Non posso far altro che consigliarne la lettura lasciandovi trascinare senza pregiudizi nel paradiso di Adam ed Eva.
Profile Image for versidicarta.
411 reviews46 followers
June 18, 2026
«Sei la mia origine. E la mia fine».

Quando Adam ed Eva si incontrano per la prima volta sono solo due bambini, mondi opposti destinati a non dimenticarsi mai. Eva Blanchard ha una famiglia potente e un futuro perfetto. Adam invece, arriva da un’infanzia segnata da miseri4 e v10lenza. Non ha niente, se non un talento fuori dal comune. Anni dopo, Adam è diventato uno degli attaccanti più celebri del momento. Eva, invece, è pronta a entrare nel mondo del calcio ma accanto all’uomo sbagliato. Quando le loro strade tornano a incrociarsi, la distanza costruita negli anni non basta a proteggerli.

“My first, my last, my love” di @paolachiozzamv è pura poesia. Una storia meravigliosa che parla di amore: amore per il calcio, per il proprio paese, per ciò che è stato e che non potrebbe mai essere dimenticato. Ma anche di povertà, di marginalità sociale e della cruda realtà che si vive in Ucraina. Grazie immensamente per avermi affidato questo capolavoro.💕 I trope sono:

💕 Second chance
⚽️ Sport romance
💕 Soul mates
⚽️ Emotional scars

Un bambino che stringe tra le mani un mucchio di sogni e una palla di stracci. Nient’altro. Questa è stata l’infanzia di Adam Kravchenko. Strade sp0rche. Case d1strutte. Degrado. V10lenza. Miseri4. Abbandono. Niente affetto. Niente amore. Ma nessuno è riuscito a strappargli il sogno più grande: quello di diventare un calciatore professionista e poter giocare nella sua squadra del cuore, la Nazionale Ucraina, diventando finalmente il ragazzo con la divisa gialla e blu che ha sempre visto in televisione. L’attaccante più forte in circolazione.

Adam ed Eva si incrociano quasi per caso in un giorno come tanti. Ma è l’inizio di tutto. L’inizio di un sentimento unico, che cura le c1catrici, anche quelle più profonde. Copre il d0lore. Lo 4ccarezza, lo guarisce. L’amore che Adam prova per Eva è la rappresentazione di ciò che tutti vorremmo. Un amore smisurato che trascende ogni cosa, non conosce limiti, non conosce confini. Va oltre lo spazio, il tempo, gli errori, le cadute. È un amore puro, come pochi sanno essere. È un amore che sa aspettare, in silenzio, ma senza mai vacillare un solo istante.

E vive delle cose più semplici e genuine. Vive in Adam, che non riesce neanche a guardarsi attorno senza la sua Eva. Non c’è nessuna che potrebbe mai prendere il suo posto, e il suo cuore l’ha imparato presto, è bastato un solo sguardo tanti anni prima. Ma vive anche in Eva, nel suo straordinario coraggio di guardarsi dentro e lottare per ciò che ama. Senza avere paura delle conseguenze o dei limiti che le vengono imposti. Chi conosce la scrittura di Paola sa che ogni suo libro è un capolavoro, ma con questo è riuscita a superare ogni aspettativa. Affrontare un contesto difficile e doloros0 come la povertà in Ucraina non era affatto semplice, ed è stato fatto delicatezza, dignità, umanità e una profondità psicologica indescrivibile. Ho chiuso l'ultima pagina con il cuore pieno e l’immediata voglia di avere già tra le mani il suo prossimo libro!💕
Profile Image for Lostinwords.
569 reviews23 followers
June 7, 2026
Questo libro parte bene poi s’incaglia su una caratterizzazione pigra di tutti i personaggi tranne il protagonista maschile.
Cattivi che sono cattivi e basta. O buoni o cattivi. Nessuna sfumatura.
Il ragazzo di lei che diventa fedifrago, ubriacone, tradìtore così per contrapporlo al protagonista.
Il dramma è tutto indotto.
Le basi c’erano e buone.
L’esecuzione ha difettato.
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Profile Image for vvvirci.
42 reviews
July 2, 2026
io a questo libro darei 3.25 e mi sento anche in difficoltà nel farlo, questo libro è stato tanto, forse troppo e ogni commento sarebbe superfluo.

Al tempo stesso però ci sono degli evidenti limiti che mi viene impossibile dimenticare, uno su tutti la caratterizzazione dei personaggi, che a mio avviso non è così costruita come tutti dicono che sia sul booktok. Due personaggi con due passati diversi, che conoscono in modo differente il dolore e l’abbandono che li ha plasmati per tutta la loro crescita, ma questo si vede poco se non per niente nel corso della storia.

Ho trovato adam nella parte di mezzo completamente piatto e rilegato alle due solite frasi, ai due soliti pensieri senza una dinamicità e crescita che invece nell’ultima parte si nota (seppur minima). Il loro legame platonico, indissolubile che li porta a rincontrarsi e rincorrersi per 12 anni è stato tenero e molto intenso.

Forse avevo troppe aspettative, soprattutto a causa delle centinaia di recensioni positive presenti sul booktok, ma a questo libro mancano molte cose, peccato, perché la base c’è.
Profile Image for Alessandra Facciuto.
18 reviews
June 1, 2026
Paola scrive nelle note a fine romanzo "questo libro nasce per far sognare", ed è esattamente così che mi sono sentita.
Un sogno.
Una carezza.
Mi sono sentita dilaniata dal dolore in molti passaggi del libro, ho sofferto con Adam ed Eva.
Già adoravo Paola, mi ha fatto sognare, ridere, piangere con tutti i suoi altri romanzi, ma trovo che in questo ci sia qualcosa di speciale. Forse la scrittura, forse la delicatezza dei personaggi... non lo so...
Ma ci ho lasciato il cuore ❤️
Profile Image for Lostin_mybooks.
49 reviews1 follower
June 3, 2026
Sicuramente tra i libri più belli letti quest’anno! Adam e Eva, vi porterò per sempre nel cuore 🫶🏻
Profile Image for Lost in fangirland.
368 reviews23 followers
July 8, 2026
4,5⭐
Questo libro non è come mi aspettavo, è meglio. Non c'è niente che mi renda più felice e soddisfatta di completare una lettura con la certezza di essere stata stupita.
"My First, My Last, My love" è suggestivo, romantico, intenso e drammatico, occupa uno spazio tutto suo dove ti trascina pagina dopo pagina nelle vite dei suoi personaggi. Il tempo che ho impiegato a leggere non corrisponde al tempo che ho percepito sulla mia pelle leggendo questa storia che attraversa gli anni e le varie fasi della vita di Adam e Eva. Cosa che ho adorato.
Ho letto altri libri di Paola Chiozza e sono state sempre letture piacevoli e di qualità ma mi sembra che con questo libro l'asticella si sia alzata, forse a mia volte sto romanzando la cosa ma è come se Paola si sia sfidata a raccontare questa storia in uno stile che è suo ma anche nuovo.
I riferimenti alla Bibbia credevo che mi avrebbero asciugata non essendo io una grande appassionata di temi religiosi ma una volta aperto il libro è stato immediatamente limpido e chiaro lo scopo ed anzi ho trovato molto originale tutto il riferimento da cui fare partire la storia.
Eva mi è piaciuta molto anche se nella terza parte, agli inizi tutta la questione con Maxwell non mi è piaciuta perché non ha creduto in Adam nonostante negli anni ha sempre detto che lei è quella che lo capisce più di tutti, nella terza parte agli inizi sembra esserselo dimenticato e mi ha dato un po' fastidio anche se le sue ragioni sono spiegate chiaramente.
Il vero cuore grande e pulsante di questo libro resta per me il prezioso Adam, con la sua fermezza, il suo amore immenso e la sua forza incredibile di non farsi plasmare dalla violenza del suo passato, la potenza incredibile di riconoscere il male e sapersene distanziare. Un personaggio sfaccettato, interessante e che fa gonfiare il cuore di tenerezza. Un animo puro da proteggere. Una green flag che sventola nel vento implacabile anche sotto pioggia e fulmini. Non viene detto apertamente ma per me Adam è al 100% nello spettro autistico, in ogni caso vero o meno ho amato che sia diverso rispetto a tanti personaggi maschili di cui leggo.
Il loro amore è stato romantico ma mai stucchevole come temevo.
Avevo bisogno di questa dose di dolcezza e sono felice di aver letto questo libro. 🩷
Nota di merito anche per tutto il contesto multi culturale con tante etnie e i personaggi secondari.
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