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Baci a tutti

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Essere autistici è un po' come essere alieni: in testa si hanno le regole di un mondo, però si vive in un altro. Che magari non capisce l'importanza di allineare i telecomandi, tenere tutte le finestre chiuse o tutte aperte, toccare la pancia per fare amicizia. Andrea Antonello, il protagonista di Se ti abbraccio non aver paura, spiega a modo suo cosa significa convivere con gli umani, spesso un po' ottusi perché si affidano solo alle parole per capirsi. Come se gesti, colori e stati d'animo non potessero bastare. Allora è lui che deve cercare un canale di comunicazione: anche se può sembrare un'impresa titanica, con il costante supporto della famiglia Andrea ci sta riuscendo. Ora scrive, sa destreggiarsi nelle complesse regole per ordinare la colazione al bar (ricordarsi le frasi giuste, scandire le parole, ringraziare, pagare, centellinare anziché inghiottire), non si perde mai (semmai sono gli altri a perdere lui), ha trovato amici veri e forse una strada per il suo futuro. E, più importante, si è costruito un ruolo sul pianeta Terra: quello di testimone di una condizione diversa che non deve essere emarginata e di «guru per pochi», perché con il suo sguardo alternativo arriva subito nel cuore delle cose. Questo libro per la prima volta racconta il mondo dal punto di vista di un ragazzo autistico: la difficoltà di accettarsi e di farsi accettare, l'impegno costante per adattarsi e controllarsi, le facili incomprensioni e i loro esiti, a volte buffi, a volte preoccupanti, e quegli incredibili momenti di grazia in cui un alieno e un umano riescono a incontrarsi.

Kindle Edition

First published March 24, 2015

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About the author

Andrea Antonello

4 books1 follower

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Rebecca.
131 reviews46 followers
April 6, 2015
Un libro commovente che sa regalare sorrisi e tanti spunti di riflessione. Per capire che vanno abbattute le porte dell'indifferenza.
Profile Image for Emanuela.
205 reviews4 followers
December 17, 2024
Entrare ancora una volta nel mondo di Andrea è esaltante e spaventoso allo stesso tempo.
Quanto possiamo essere ottusi e disumani per inconsapevolezza, o, meglio, ignoranza? Quanto in realtà ci insegna cercare di comunicare con una persona che ha, semplicemente, una chiave di lettura diversa dalla nostra?
Autismo non significa inconsapevolezza, tutt'altro! Andrea ha perfettamente chiara la propria situazione, e, in qualche modo, è costretto ad esserne ben più consapevole. La sua vita è una lotta quotidiana per superare i propri limiti, da un lato, e l'ostilità di chi non lo comprende, dall'altro.
Pensiamo all'autismo come incomunicabilità ed invece avvertiamo in Andrea un'empatia talmente estrema da vivere come dolore insopportabile ogni minimo segnale. Siamo noi che non capiamo lui perché lui ci capisce benissimo!

Struggente la parte in cui questo giovane extraterrestre in bilico tra due mondi e che vive con la paura del rifiuto degli altri, come lui stesso si definisce, scopre il mondo femminile. Finalmente si sente accettato, e ciò lo induce a pensare che sí, anche le ragazze vengono da un altro pianeta!
In particolare un'amica, Damaris:
"Lei continuava ad arricchire il mio mondo. Continuava a rendermi interessante il pianeta umano. Di più, mi faceva sentire come se davvero ne facessi parte, come se ci fosse un posto per me, là fuori. (...)
Ho visto dentro tua anima pulita ragazza che ha sofferto e per questo sa amare".

È davvero una filosofia della vita quella che questo "guru per pochi" ci trasmette.
Pag. 219 "Essere solo insieme ad altri. Per me questa è una delle esperienze più forti. La mia solitudine mi rassicura, ma allo stesso tempo mi spaventa. Solo e accettato, invece, grazie a una semplice presenza silenziosa, è la mia condizione ideale.
Interagire sempre è complicato. Spesso è inutile, a volte dannoso
Farsi compagnia in pieno rispetto, in silenzio, senza domande e senza attese, è un segreto che voi umani dovreste imparare da quelli come me.
Il silenzio dei corpi che parlano nello spazio condiviso. Il silenzio che annulla ogni altro compito, ogni sforzo per apparire per dire sempre la parola giusta... Coloro con i quali posso vivere questo silenzio sono i miei amici più cari. "

Pag. 234 “... il nostro non è il mondo delle parole, è non lo sarà mai. Chi sta vicino agli autistici (...) deve imparare il linguaggio del corpo e il linguaggio del silenzio, per sentire vibrazioni e trasmettere emozioni. Si tratta di un'intesa che cresce nel tempo: l'accoglienza di ciò che l'altro emana con tutto se stesso. Ecco perché a chi coltiva nel modo giusto l'amicizia con un autistico dà grande felicità."
Profile Image for Franz B. .
427 reviews19 followers
April 9, 2020
Ho un nuovo libro super preferito!! È questo!

Ero partita molto prevenuta perché pensavo fosse stato scritto solo per vendere dopo il successo e la visibilità ottenuta con "Se ti abbraccio non aver paura".
Queste sono le occasioni in cui mi piace dire: avevo torto!!

Questo non è un libro sull'autismo, è la storia di Andrea.
Andrebbe letto da tutti, purché con il cervello acceso, giovani, vecchi, bambini, maschi e femmine, autistici e no.

Questa è esattamente la divulgazione e l'informazione di cui il mondo ha bisogno. Non solo per quanto riguarda l'autismo ma anche riguardo al fatto che ci sono tante sfaccettature nel mondo, tanti modi di pensare e di vedere, tanto non detto che andrebbe invece gridato.
E che i modi di vedere e di pensare medi, comuni non sono necessariamente gli unici o quelli migliori.

Potrei fare una lunghissima e approfondita recensione su questo spettacolare libro... Forse un giorno la farò. Forse dopo una rilettura perché questa è stata la prima ma di sicuro non l'ultima volta che leggerò queste pagine!

Grazie Andrea!!!


******
Edit: Dopo aver letto parti di qualche recensione.

Mi rendo conto che il libro ad oggi ha 5 anni! Mi rendo conto che ci sono dei piccoli "errori di traduzione" (tra Andrea e il linguaggio giusto per farci un libro scorrevole).
In ogni caso questo è da considerarsi, tra le altre cose, un libro di divulgazione e informazione, quindi PER FAVORE smettete di usare parole come AFFETTO da autismo - PATOLOGIA - MALATTIA eccetera!!
Sono parole scorrette!!
Andrea, o chiunque altro al posto suo, non è malato, difettoso o sbagliato. Al massimo sono gli altri che lo fanno sentire così.
C'è un'intera comunità autistica che sta portando avanti l'informazione per sradicare questo tipo di linguaggio. Se la cosa vi interessa ci sono moltissime fonti attraverso cui potete informarvi (quelle moderne, è chiaro che se leggete trattati del '700 trovate non conoscenza invece di informazione).
Grazie
Profile Image for Cassie.
154 reviews25 followers
September 5, 2017
"Vita dura io ho, evidente a tutti. Io non lascio, e di aiuto i miei pensieri sono per chi legge e sa andare oltre e crede che non ci sia in ognuno di noi un solo uomo, ma diversi talenti. Fermiamoci a guardare non con gli occhi ma con il cuore!"
Un viaggio nello strano, complicato e meraviglioso mondo di Andrea Antonello. Un ragazzo eccezionale.
48 reviews
April 30, 2025
In un'intervista Franco Antonello ha definito questo libro un regalo che Andrea fa a chi lo segue, ai suoi amici. Credo sia la definizione esatta di questo libro, dove Andrea parla a "noi terrestri " e ci insegna a vivere il qui e ora. Non sono i normodotati a dover insegnare a vivere a ragazzi come Andrea ma viceversa. Leggere questo libro è un privilegio. Grazie a queste splendide persone.
Profile Image for Virginia.
964 reviews39 followers
February 14, 2019
Vita dura io ho, evidente a tutti. Io non lascio, e di aiuto i miei pensieri sono per chi legge e sa andare oltre e crede che non ci sia in ognuno di noi un solo uomo, ma diversi talenti. Fermiamoci a guardare non con gli occhi ma con il cuore!
Profile Image for Arda.
245 reviews4 followers
August 23, 2016
“Tutti hanno i propri pensieri, io ho i pensieri di tutti.”


Parlare di autismo non è facile, e scriverne un libro credo che lo sia ancora meno.
Ma in questo caso, chi lo scrive (anche se non solo) è proprio chi questa patologia la vive ogni giorno, non per scelta propria. Andrea è un ragazzo di poco più di vent’anni, affetto d’autismo. All’interno del libro sono riportare conversazioni fatte attraverso uno strumento di scrittura facilitata, utilizzato da Andrea per comunicare più facilmente con chi lo segue, e con la sua famiglia, attraverso la scrittura stessa.
Attraverso queste piccole conversazioni, è facile capire, o cercare di capire, quello che Andrea prova, i suoi sentimenti e i suoi pensieri. Tutto ciò che non gli viene facile comunicare attraverso l’utilizzo della sua voce, lo fa attraverso la scrittura, perché nonostante lui abbia grosse difficoltà di comunicazione verbale, è in grado di comprendere ogni cosa gli venga spiegata, ma si trova in difficoltà nel momento di dover esprimere a parole quello che è nella sua testa.

Ho trovato questo libro molto toccante, e per certi aspetti, molto intenso. Nel leggere le sue parole non potevo che restare basita, chiedendomi sempre “E’ lui il genio, o lo siamo noi che sappiamo comunicare verbalmente?”.

L’autismo non è una malattia come la febbre, che quando si manifesta è all’incirca uguale per tutti, questa patologia può rivelarsi estremamente diversa da persona a persona. Io ho a che fare con ragazzi affetti da autismo ormai da quasi quattro anni, sono persone fantastiche, che anche con semplici gesti sono in grado di darti e trasmetterti tantissime emozioni (Ti fanno sentire estremamente amata/o). Non tutti sono verbali, ma come spiega Andrea in questo libro, non sempre servono le parole per capire, spesso basta anche un gesto per esprimere molto di più. Per me, ormai è un fatto di abitudine, molti non capiscono come si possa capire una persona che non parla, che non si esprime se non con “versi” o con movimenti delle mani (non parlo della lingua dei segni), ma dal mio punto di vista, sono più facili da comprendere, o almeno basta poco.

Quando un bimbo in fasce piange, all’inizio non si capisce se lo fa per capricci, perché ha fame o perché ha bisogno di essere cambiato. Ma basta sentirlo piangere una o due volte per capire quale sia la sua necessità. Ripeto, è questione di abitudine.

Per non dilungarmi troppo, vorrei aggiungere che io non ho letto altri libri trattanti questo argomento, e ripeto, non credo sia un argomento facile da trattare, soprattutto se non lo si conosce bene. Per me queste pagine trasmettono molto, e in piccole parti ti fanno capire effettivamente come possa essere (dentro e fuori) una persona affetta d’autismo. Non è un racconto romanzato, non è un saggio, è il racconto di alcuni avvenimenti importanti che fanno parte della vita e della crescita di questo ragazzo.
Concludo dicendo, che però, per quanti libri si possano e si vogliano leggere, che trattino ovviamente l’autismo, mai e ripeto MAI, si potrà capire come funziona questa patologia, senza aver a che fare direttamente con chi ne è affetto. Perché serve la pratica per capirli, la teoria viene dopo, o non viene affatto.

Lo consiglio caldamente, porta via pochissimo tempo, e merita parecchio.
BUONE LETTURE!!!!
Profile Image for Filippo Bolognini.
64 reviews
March 16, 2026
Libricino suggeritomi da una cara amica.
Narrazione molto simpatica: si tratta di un racconto biografico di questo ragazzo autistico (Andrea Antonello) e di come egli stia affrontando questa sua condizione. Guidato da suo padre e da una serie di educatori/psicologi ecc., Andrea affronta un tipo di adolescenza diverso dal nostro: fatica a controllare il suo corpo; ha difficoltà a esprimersi, ma questi ostacoli non fermano la sua voglia di diventare una persona indipendente.
Fa parte di una serie di libri scritti principalmente da altri (ci mancherebbe), ma questo in particolare presenta numerose parti riportanti ciò che Andrea ha comunicato grazie alla "scrittura facilitata". In questi interventi, grammaticamente difficili da leggere, Andrea trova un modo di esprimersi con le persone a lui vicine. Seppur discorsi semplici, spesso emerge la sua indole creativa, quasi poetica, capace in poche, semplici parole di esprimere un suo stato d'animo o una sua riflessione.
Lettura per me atipica - di solito leggo tutt'altro - ma devo ammettere che è stata una bella esperienza. Sono molto curioso di leggere altri libri sulla sua storia.
Profile Image for _.
75 reviews1 follower
August 19, 2015
Andrea Antonello è un figo immenso, e suo padre anche, forse di più!
Questo libro è un capolavoro, dovrebbero leggerlo tutte le persone che hanno a che fare con soggetti affetti da autismo perché c'è troppa disinformazione su questo vasto oceano. Loro in primis e poi tutti, perché come dice Franco, in Italia di ragazzi autistici ce ne sono un sacco, eppure non se ne vedono in giro, non se ne sente parlare. A scuola non vengono aiutati come dovrebbero, con loro ci si arrende subito quando sono una ricchezza, con tante altre qualità che sfuggono a noi "persone normali". Troppo spesso i loro gesti vengono fraintesi, insomma delle persone affette da autismo ancora troppe persone non sanno niente, cosa fare, come comportarsi, come aiutarli e penso che finalmente ci sia un ragazzo, con il suo stupendo padre a provare a spiegare come avere a che fare con questa malattia, Andrea è un pezzo di pane, è puro, spontaneo, tutto ciò che fa è autentico e senza neanche starci troppo a pensare su, e chi ora è così? Lui abbraccio le persone, cerca un contatto fisico con esse, anche sconosciuto e la gente ne ha paura, quando il mondo dovrebbe essere pieno di gesti cosi, tra sconosciuti, ti vedo camminare triste, mi fermo ad abbracciarti, darti un po' di sollievo perché alla fine a questo mondo siamo tutti fratelli, ognuno col proprio dolore, le proprie delusioni, la propria gioia, con le nostre emozioni e sentimenti e alla fine faremo tutti la stessa fine e allora perché non condividere? Aver paura di gesti di tenerezza se spinti dal cuore? Io mi farei ben volentieri stritolare da Andrea visto il bisogno di abbracci che ho, e ci giocherei a nascondino anche se probabilmente poi dovrei passare ore a cercarlo, e mi fiderei ad andarci in giro, perché alla fine è una persona come tutti, fatto di carne ed un grandissimo cuore!

Cerchiamo di conoscere ciò che ci è sconosciuto, questo non solo porterà ad una maggior apertura mentale ma anche ad avere meno paura della
diversità, che sia fisica, mentale, che riguardi il piacere sessuale, tutto invece di lasciar girare tutto intorno a soldi, razzismo, omofobia e pregiudizi

"Andrea autistico è Andrea bello" bello, bellissimo Andrea! Grazie per questo altro viaggio dentro di te! Una magnifica persona!
Profile Image for Max Rocca.
188 reviews5 followers
July 16, 2016
A tratti commovente! Dopo gli altri due libri non si poteva evitare di leggere questo, la visione di un ragazzo autistico e della sua realtà vista con gli occhi della quotidianità sua e di chi gli sta vicino, soprattutto la figura del padre che tanto fa e che tanto continua a fare con la sua opera di volontariato.
Pensieri ed intrecci di parole si susseguono con ritmo incessante, alla ricerca di dipanare i propri pensieri continui.
Bello per chi adora leggere storie vere
Profile Image for Nicoletta Giordana.
233 reviews10 followers
August 12, 2015
Un'emozione per ogni riga letta. Moltissimi spunti di riflessione e tanto, veramente tanto, da imparare. Magnifico, anzi molto di più!
Displaying 1 - 12 of 12 reviews