Lexie García ha sempre vissuto un passo avanti agli altri. A soli sedici anni, la sua mente brillante le ha aperto le porte di scuole d'élite, ma le ha chiuso quelle più sentirsi normale, appartenere a qualcuno, essere vista per ciò che è davvero. Il trasferimento a Storybrooke, una cittadina sospesa tra boschi e silenzi, è la sua occasione per ricominciare. Per la prima volta, Lexie vuole essere solo una ragazza come tutte le altre. Logan Gray, invece, è tutto ciò che Storybrooke capitano della squadra di football, carismatico, inafferrabile. Ma dietro l'immagine perfetta si nasconde un vuoto difficile da una madre che svanisce ogni giorno di più a causa dell'Alzheimer e un passato famigliare che gli ha insegnato a non legarsi, a tenere tutti a distanza. Quando i loro mondi si sfiorano per caso, qualcosa cambia. Lexie è troppo giovane, troppo diversa, Logan lo sa. Eppure non riesce a ignorarla, soprattutto quando la ritrova nella sua stessa classe, pronta a scardinare ogni sua certezza. Tra corridoi scolastici, partite sotto i riflettori, segreti mai raccontati e ferite che non smettono di sanguinare, Lexie e Logan iniziano un percorso fatto di avvicinamenti lenti, paure taciute e sentimenti che crescono senza chiedere permesso. Ma amare qualcuno significa anche fare i conti con il proprio passato... Perché certe persone non arrivano per restare al loro posto, arrivano per cambiarti.
manco l'ho letta questa robaccia, ma che vergogna che una casa editrice si sia ridotta a far pubblicare libri alle ragazzine che a stento conoscono l'italiano
Questo libro, se così si puó chiamare, é l’apice di un desolante processo che da qualche tempo affligge l’editoria italiana e straniera. Ma ci rendiamo conto che in questa storia non succede niente? Neanche la cosa più banale? I personaggi non sono per niente definiti. Mi riferiró solo ai protagonisti anche perché tutti gli altri non sono che macchiette patetiche che parlano e si comportano tutti allo stesso modo. Logan cos’é? Un protagonista maschile tenebroso e disturbato, oppure il ragazzo della porta accanto, gentile e disponibile? A me é sembrato solo uno zerbino, descritto come questo dio del sesso che non si innamora ma che a pagina due già stravede per la nostra slavatissima protagonista femminile e per tutto il libro si farà calpestare da lei e dai suoi problemi mondani e poco rilevanti (se messi a confronto con i propri). A proposito di Lexie, lei é una gifted, un individuo che dovrebbe avere un quoziente intellettivo superiore alla media, eppure questa cosa non viene mai mostrata, ci viene solo detta e ripetuta un’infinità di volte. Lexie non ha mai un’intuizione di nessun tipo che ci faccia capire che sia effettivamente una persona intelligente. Va bene a scuola e puó già andare al college nonostante abbia quindici anni, ma non capisce un tubo quando parla con gli altri. Manca di empatia é un personaggio odioso. La madre di Logan muore e lei va a casa sua a fargli una paternale perché sta saltando troppi giorni di scuola (tutto questo da fidanzati). Lui le dice che non ne vuole parlare, lei insiste. Si lasciano e fanno bene.
Non sarebbero dovuti stare insieme dall’inizio.
Dopo la prima parte c’é un salto temporale di dieci anni (dieci!!!) in cui i due si ritrovano e (evviva l’amore!) sono esattamente uguali ai se stessi liceali, zero esperienze tra un momento e l’altro della loro vita. Si amano come prima, si sposano, hanno dei figli. Tutto lineare, zero ostacoli. Che favola!
L’autrice non me ne voglia, le mie parole amare non sono rivolte a lei in nessun modo. Anzi, l’ho seguita un po’ sui social e la trovo simpatica e carina. Mi fa tenerezza anche perché questa storia é la classica storiella scritta da una ragazzina per wattpad. Lì sta bene, quello è il suo posto nel mondo.
Le CE stanno lucrando in maniera predatoria su questi prodotti gratuiti e privi di qualsiasi struttura narrativo-letteraria. Così le piccole scrittrici di tiktok pensano di saper scrivere, mentre le piccole lettrici di tiktok si fondono il cervello con pagine e pagine di merda mentre i loro genitori svuotano i portafogli e alimentano questo mercato becero, anti-culturale (14 euro il cartaceo, 10 euro il digitale!!!)
Ci tengo a dire che ho letto tutto da cima a fondo e l’ho confrontato anche con l’originale su wattpad. Il lavoro di editing é stato infimo, se non addirittura inesistente. Mi dispiace per l’autrice che è stata palesemente ingannata e illusa. Spero che continui a scrivere se davvero le piace e, sicuramente, con il tempo capirà cos’è una trama, come si caratterizzano personaggi e luoghi e, soprattutto, come scrivere dei dialoghi che non siano vuoti e completamente, assolutamente inutili.
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quando ho iniziato a leggere il libro, ho pensato fosse una storia simile a tante altre, ed effettivamente è stato così fino alla seconda parte, le ultime cento pagine, la prima parte l' ho ritrovata noiosa, ripetitiva, e quasi stavo per interrompere il libro, ma poi ho letto "10 anni dopo" e la cosa mi ha un po' sconvolta😅, come salto temporale, a mio parere è un po' troppo, io avrei fatto 3/4 anni, ma in ogni caso da quel momento il libro mi è piaciuto, ho letto le ultime cento pagine tutte d'un fiato. A parte quelche cliché di troppo, e alcunr ripetizioni, tutto sommato credo sia un libro carino, soprattutto per essere stato scritto da una ragazza 2008, che secondo me in futuro migliorerà nella scrittura.
L'ennesimo caso in cui una booktoker si mette a fare qualcosa che non fa al caso suo e che purtroppo viene anche portata in libreria per i suoi fantomatici numeri che dovrebbero generare vendite.
Sapete, non avrei avuto niente da ridire se questo libro fosse stato scritto bene. Avrei applaudito pure per la bravura nel saper raccontare una storia. Ma ahimè cosi non è stato. E sempre ahimè questo non è proprio il caso di applaudire per un traguardo, ma è il caso di farci un enorme esame di coscienza e iniziare a capire che; se l'editoria continua a portare roba del genere sugli scaffali la gente smetterà di leggere. Perché finalmente ci sono lettori che si sono resi conto e hanno capito che pagare un libro 17 euro e leggere una "roba" del genere, mal scritta, scopiazzata e insensata, non ha proprio logica se non quella di lucrare sopra i lettori.
Il trend di scrivere è partito da Bittesweet di Camilla (altra booktoker che ha creduto per un secondo di avere l'indole della scrittrice. Cosa che non ha mai avuto e si puo appurare leggendo il suo libro; pieno di frasi e scene copiate e cringe) E sappiamo tutti perché era stato pubblicato. Ma arrivare a far credere a tutte le booktoker che basta avere qualche followers e un seguito per scrivere qualcosa è gravissimo.
È vero dovrei comunque parlare del libro di Marica. Ma di cosa dovrei esattamente parlare? L'ho abbandonato al capitolo 3. Non sono neanche riuscita ad andare avanti per quanto mal scritto è questo libro. Non sono riuscita proprio. Io che pensavo fosse un tema delle medie dove una persona si siede al banco, legge la traccia e decide di buttare giu qualcosa, prendendo spunto da google. Perché tutti nella vita abbiamo usato internet per fare i temi alle medie. Quindi Marica, con tutto il rispetto a questo mondo e con tutta la buona volontà, preferisco dirti semplicemente che a me il tuo libro non è piaciuto, e secondo un banale criterio di valutazione secondo un mio personale e lecito parere questo non andrebbe nemmeno chiamato LIBRO, perché i veri libri sono altri; gli stessi che tempo fa recensivi insieme a tua sorella sui social e di cui avevi dei pareri. Scrivere libri non è per tutti e non lo possono fare tutti. C'è un motivo a questo e si chiama qualità stilistica della scrittura. Non si ci può svegliare un giorno e decidere di scrivere una storia perché va di moda. Non è cosi che funziona il mondo della scrittura e io sono la prima ad accettarlo. Anche io avrei voluto tanto scrivere storie e campare di questo ma non sono portata a questo, bensì sono molto più preparata per leggerli i libri e recensirli.
La colpa comunque non è la tua che ovviamente sei stata illusa da chi un giudizio critico non lo ha. Ma la vera colpa la ha una CE che invece di addossarti un editor che ti facesse capire che quello che hai scritto non va bene sotto tutti i punti di vista, ha preferito buttarti nel mondo dell'editoria a raccogliere dissensi ma a fruttare soldi, soltanto per egoismo.
Sono profondamente dispiaciuta di dover scrivere queste cose e spero che vengano colte in maniera positiva per crescere e capire, ma questa è la realtà editoriale; se un libro ha mancanze sotto ogni punto di vista, bisogna farlo notare anche se mi sono fermata solo a capitolo 3. E questo la dice lunga su quanto leggibile fosse.
A Sperling direi solo di iniziare a riguardare i suoi piani editoriali perché andando avanti di questo passo ucciderà i suoi lettori e li spingerà a comprare altrove. L'unica cosa di buono che avete è Kira Shell, Giorgia Fiorella, Mary della Game of Gods e Allie B Luin e Stefania. Il resto ha idee poco chiare, storie mediocri trita e ritrita. Spero che Kira si svegli e cambi CE perché merita di meglio di una CE che con le sue scelte sta rovinando il mercato editoriale
Devo essere sincera, le mie aspettative erano molto basse, ma devo ammettere che sono state superate.
Ho trovato la storia carina: niente di particolarmente innovativo o originale, ma mi è piaciuta. Ho apprezzato soprattutto il fatto che, a differenza di molti romance, il romanzo si concentri molto sulla relazione tra i due e non soltanto sulla fase precedente alla storia d’amore.
In generale, mi ha ricordato un po’ il periodo in cui leggevo fanfiction su Wattpad, facendomi provare una piacevole sensazione di nostalgia.
Nonostante ciò, ho riscontrato alcune problematiche legate alla scrittura (cosa che, in realtà, considero abbastanza normale, dato che si tratta del primo libro dell’autrice; infatti, le mie vogliono essere più che altro critiche costruttive).
Soprattutto nelle prime pagine, ho trovato le frasi troppo brevi e ho notato un uso eccessivo dei due punti. Onestamente, non saprei dire se nel corso della narrazione questo aspetto sia migliorato o se io mi sia semplicemente abituata allo stile.
Purtroppo, in alcuni punti la scrittura mi è sembrata un po’ infantile (anche se, ripeto, essendo il primo libro dell’autrice ci può stare) e, a tratti, mi ha dato l’impressione di essere stata scritta (o quantomeno rivista/corretta) con l’aiuto dell’AI. Ovviamente non posso esserne sicura e spero di sbagliarmi (sottolineo che non si tratta di un'accusa ma solo di una mia sensazione, che però mi sembrava giusto riportare in questa recensione, per essere il più sincera e trasparente possibile).
Una cosa che mi ha infastidita un po’ è il modo in cui viene descritta lei, quasi come se fosse una bambina. Alcune frasi fanno sembrare che tra i personaggi ci sia un enorme age gap: lei stessa parla dei suoi nuovi compagni come di “persone molto più grandi di me” e si stupisce di trovarsi bene con loro nonostante la differenza d’età… peccato che abbiano letteralmente un solo anno di differenza.
⚠️ SPOILER ⚠️
Verso l'80% del libro i due si lasciano per un motivo a mio parere totalmente futile e, da un momento all’altro, il libro salta a dieci anni dopo.
Anche nel “futuro” ho trovato tutto molto affrettato, perché la loro storia viene trattata come se fosse passata mezza giornata dall’ultima volta che si erano visti, quando in realtà erano trascorsi dieci anni.