Diego Zandel (Fermo, 1948) è uno scrittore italiano di origine fiumana.
Nasce nell'ospedale di Fermo, nelle Marche, dal momento che la sua famiglia è ospite nel vicino campo profughi di Servigliano, che raccoglie gli esuli italiani dell'Istria, Fiume e Dalmazia in fuga dalla Iugoslavia di Tito. Questa origine avrà poi molta rilevanza nei suoi libri, anche di genere thriller.
Principali opere
Tra i suoi romanzi, citiamo:
* Massacro per un presidente Mondadori, 1981), uno dei primi ad affrontare gli Anni di Piombo in Italia
* Una storia istriana (Rusconi, 1987), finalista al Premio Napoli
* Crociera di sangue (Mondadori, 1993), Segretissimo n. 1239
* Operazione Venere (Mondadori, 1996), Segretissimo n. 1306
* I confini dell'odio (Aragno, 2002)
* L'uomo di Kos (Hobby&Work, 2004).
* Il figlio perduto (Alacran, 2010)
* Il fratello greco (Hacca, 2010)
Ha scritto inoltre molti racconti sparsi in diverse antologie collettive, mentre quelli di ambientazione istro-fiumana e greca sono raccolti nel volume "Verso est. Racconti di oltre il confine orientale e dell'Egeo" (Campanotto 2006)
Infine, è autore, di un saggio sul premio Nobel jugoslavo Ivo Andric (Mursia, 1981, con Giacomo Scotti) e di saggi e presentazione su Dashiell Hammett, Eric Ambler e il romanzo poliziesco.