L’uomo che racconta questa storia e un gaudente e geniale panettiere del Monferrato, soprannominato El Pana, grande patito di corride e della vita vissuta senza sconti, decidono di suggellare la loro passione per la tauromachia con un viaggio in Andalusia. Appena giunti nella patria del toro bravo, l’incontro casuale con una figura dal nome enigmatico e premonitore – Mai – sconvolge i loro piani, in una notte che sembra destinata a non avere fine.
Matteo Nucci è nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato con Ponte alle Grazie i romanzi “Sono comuni le cose degli amici” (2009, finalista al Premio Strega), “Il toro non sbaglia mai” (2011), “È giusto obbedire alla notte” (2017, finalista al Premio Strega) e il saggio narrativo “L’abisso di Eros” (2018). Per Einaudi sono usciti una nuova edizione del “Simposio” di Platone (2009) e i saggi narrativi “Le lacrime degli eroi” (2013), “Achille e Odisseo. La ferocia e l’inganno” (2020), “Il grido di Pan” (2023). Per HarperCollins il romanzo “Sono difficili le cose belle” (2022) e il saggio “Sognare i leoni. L’eroismo fragile di Ernest Hemingway” (2024). Suoi racconti sono apparsi in quotidiani, riviste, antologie, eBook. Collabora con La Stampa e l’Espresso.