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Le indagini della grafologa Bea Navarra #2
Il ragno nella tela
Dopo il successo de La regola dell’ortica, la grafologa forense Nunzia Scalzo torna con la sua formidabile protagonista Bea Navarra per portarci nuovamente nel lato più oscuro della sua Sicilia, sempre in agguato come il ragno nella tela.
“Questa famiglia raggiungerà la pace e la serenità solo quando il diavolo sarà schiacciato. Non fidarti di chi ti è più vicino, non è mai quello che sembra.” A trovare il sinistro messaggio nascosto dietro un quadro è la baronessa Giacinta Luce Di Gregorio. Nell'isolamento della sua villa immersa tra le colline di Caltagirone, la donna sta cercando di superare una serie di lutti che l'hanno colpita di recente, e adesso ecco queste parole velenose. Chi le ha scritte? Chi è il diavolo da eliminare? E cosa significa la sequenza alfanumerica in greco antico che le accompagna? È una minaccia travestita da maledizione? Per venirne a capo, la baronessa si rivolge a Bea Navarra, grafologa forense abituata a leggere la verità nelle tracce lasciate dalla scrittura. Ma l'analisi delle lettere e dei numeri dietro il quadro, e dell'inchiostro molto particolare usato per tracciarli, non basta: bisogna ricostruire l'albero genealogico della baronessa partendo proprio dalle scritture dei suoi membri perché “la carta non dimentica”. Giacinta però sembra restia a concedere documenti e informazioni. Insieme all'amico giornalista Domenico Grimaldi, a Erina, l'amica affilata e irresistibile, e grazie a una dritta di suo figlio Teo, studioso di astrofisica e buon conoscitore del deep web, Bea finisce per trovarsi al centro di una rete di menzogne che intreccia passato e presente, sangue e denaro, amore e vendetta. Analizzando ogni grafia, ogni firma, ogni carta, Bea cerca di ricostruire una sorta di mappa familiare fatta di testamenti falsi, morti sospette e segreti troppo a lungo custoditi.
“Questa famiglia raggiungerà la pace e la serenità solo quando il diavolo sarà schiacciato. Non fidarti di chi ti è più vicino, non è mai quello che sembra.” A trovare il sinistro messaggio nascosto dietro un quadro è la baronessa Giacinta Luce Di Gregorio. Nell'isolamento della sua villa immersa tra le colline di Caltagirone, la donna sta cercando di superare una serie di lutti che l'hanno colpita di recente, e adesso ecco queste parole velenose. Chi le ha scritte? Chi è il diavolo da eliminare? E cosa significa la sequenza alfanumerica in greco antico che le accompagna? È una minaccia travestita da maledizione? Per venirne a capo, la baronessa si rivolge a Bea Navarra, grafologa forense abituata a leggere la verità nelle tracce lasciate dalla scrittura. Ma l'analisi delle lettere e dei numeri dietro il quadro, e dell'inchiostro molto particolare usato per tracciarli, non basta: bisogna ricostruire l'albero genealogico della baronessa partendo proprio dalle scritture dei suoi membri perché “la carta non dimentica”. Giacinta però sembra restia a concedere documenti e informazioni. Insieme all'amico giornalista Domenico Grimaldi, a Erina, l'amica affilata e irresistibile, e grazie a una dritta di suo figlio Teo, studioso di astrofisica e buon conoscitore del deep web, Bea finisce per trovarsi al centro di una rete di menzogne che intreccia passato e presente, sangue e denaro, amore e vendetta. Analizzando ogni grafia, ogni firma, ogni carta, Bea cerca di ricostruire una sorta di mappa familiare fatta di testamenti falsi, morti sospette e segreti troppo a lungo custoditi.
265 pages, Kindle Edition
First published June 30, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
July 24, 2026
A distanza di un anno torno a leggere i romanzi di Nunzia Scalzo, che mi aveva positivamente convinto al suo esordio con La regola dell'ortica. Come ho già detto, l'autrice costruisce un personaggio e un giallo in cui non ci sono sparatorie, colluttazioni o inseguimenti. È tutto fondato sull'interpretazione e sullo studio della scrittura e della grafia. Nunzia Scalzo ha inaugurato un genere nuovo, una strada destinata a diventare sempre più interessante. È un Poirot, è uno Sherlock Holmes applicato alla grafia, alla grafologia: una scienza che per gli scettici potrebbe sembrare qualcosa di esoterico o strano, ma che in realtà è una vera scienza. E Bea Navarra ne è la portavoce, perché studia e analizza, in modo scientifico e metodico, ciò che si nasconde dietro una scrittura.
Questo giallo, costruito sulla ricerca e sulla comprensione di una frase scritta sul retro di un quadro — a seguito di una richiesta d'aiuto da parte della baronessa Giacinta Luce Di Gregorio —, apre la strada a una storia fatta di omicidi, suicidi, tradimenti, ricatti e soprusi, in cui la famiglia della nobildonna si rivelerà criminale. La stessa baronessa nasconde segreti e un passato molto oscuro e drammatico. Per far luce sul caso, Bea Navarra può contare sul suo amico giornalista Domenico e sull'amica Erina, preziosi per studiare e capire cosa si celi dietro quella calligrafia.
È un romanzo che si legge con una certa facilità, in cui i colpi di scena non mancano. Si tratta di un giallo atipico, ma che ha tutti i presupposti per diventare, ancora una volta, una lettura di riferimento per l'estate, splendidamente ambientata a Catania. Dopo i romanzi di Cristina Cassar Scalia, ancora una volta Catania è protagonista, e per chi ama la Sicilia e per chi, come il sottoscritto, è catanese, questo è ovviamente un valore aggiunto.
Il finale, forse, resta un po' meno convincente — non dico deludente, ma un po' forzato rispetto all'impianto grafologico che regge il resto del libro — dopo uno sviluppo comunque coerente. È un finale, passatemi il termine, "alla Rain Man", in cui la soluzione del caso passa per una telefonata tra Bea ed Elena, la nipote autistica: solo in quel momento Bea coglie il senso di un disegno che la ragazza le aveva donato in precedenza, e che si rivela lo snodo decisivo. Una soluzione che, per quanto emotivamente efficace, stona un po' con il metodo scientifico e deduttivo che fino a quel punto aveva guidato l'indagine.
Ma nel complesso, Il ragno nella tela si conferma un romanzo veramente interessante, che colloca Nunzia Scalzo tra le autrici da tenere d'occhio. E Bea Navarra è già un personaggio letterario forte: chissà che domani non diventi un volto per una serie televisiva o cinematografica.
Questo giallo, costruito sulla ricerca e sulla comprensione di una frase scritta sul retro di un quadro — a seguito di una richiesta d'aiuto da parte della baronessa Giacinta Luce Di Gregorio —, apre la strada a una storia fatta di omicidi, suicidi, tradimenti, ricatti e soprusi, in cui la famiglia della nobildonna si rivelerà criminale. La stessa baronessa nasconde segreti e un passato molto oscuro e drammatico. Per far luce sul caso, Bea Navarra può contare sul suo amico giornalista Domenico e sull'amica Erina, preziosi per studiare e capire cosa si celi dietro quella calligrafia.
È un romanzo che si legge con una certa facilità, in cui i colpi di scena non mancano. Si tratta di un giallo atipico, ma che ha tutti i presupposti per diventare, ancora una volta, una lettura di riferimento per l'estate, splendidamente ambientata a Catania. Dopo i romanzi di Cristina Cassar Scalia, ancora una volta Catania è protagonista, e per chi ama la Sicilia e per chi, come il sottoscritto, è catanese, questo è ovviamente un valore aggiunto.
Il finale, forse, resta un po' meno convincente — non dico deludente, ma un po' forzato rispetto all'impianto grafologico che regge il resto del libro — dopo uno sviluppo comunque coerente. È un finale, passatemi il termine, "alla Rain Man", in cui la soluzione del caso passa per una telefonata tra Bea ed Elena, la nipote autistica: solo in quel momento Bea coglie il senso di un disegno che la ragazza le aveva donato in precedenza, e che si rivela lo snodo decisivo. Una soluzione che, per quanto emotivamente efficace, stona un po' con il metodo scientifico e deduttivo che fino a quel punto aveva guidato l'indagine.
Ma nel complesso, Il ragno nella tela si conferma un romanzo veramente interessante, che colloca Nunzia Scalzo tra le autrici da tenere d'occhio. E Bea Navarra è già un personaggio letterario forte: chissà che domani non diventi un volto per una serie televisiva o cinematografica.
October 11, 2026
🖊️🔎" 𝐈𝐧 𝐮𝐧'𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞, 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐨𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨, 𝐥𝐞 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐥ì 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨, 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐞 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞. "
🔍 Bea Navarra un'esperta grafologa forense ritorna con un nuovo caso da risolvere complesso ed articolato. Le indagini saranno lunghe e daranno filo da torcere alla nostra esperta che però non si lascerà dissuadere dalle apparenze. Per giorni ha la sensazione che le sfugga qualcosa, un particolare, una sfumatura legge e rilegge carte, frasi e pensieri; analizza ghirigori e segni lasciati da una penna usata con troppo impeto ma nulla che possa aiutarla a procedere con le indagini. Sarà il figlio ad aiutarla dandole un input che si rileverà fondamentalmente, arrivando finalmente ad una svolta.
"𝐃𝐞𝐯𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐥'𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨"
🖼️ Come il primo libro della Scalzo, " La regola dell' ortica ", un cold case intrigante e articolato nei modi, ben costruito e con un finale assolutamente inaspettato che consiglio assolutamente agli amanti del genere ma soprattutto a chi ha voglia di approcciarsi con una lettura piacevole dai toni del giallo all' italiana.
- Il ragno nella tela - (vol.2) 🕸️
Le indagini della grafologa Bea Navarra
di Nunzia Scalzo
Feltrinelli, 2026
272 pag.
⭐⭐⭐☆☆
🔍 Bea Navarra un'esperta grafologa forense ritorna con un nuovo caso da risolvere complesso ed articolato. Le indagini saranno lunghe e daranno filo da torcere alla nostra esperta che però non si lascerà dissuadere dalle apparenze. Per giorni ha la sensazione che le sfugga qualcosa, un particolare, una sfumatura legge e rilegge carte, frasi e pensieri; analizza ghirigori e segni lasciati da una penna usata con troppo impeto ma nulla che possa aiutarla a procedere con le indagini. Sarà il figlio ad aiutarla dandole un input che si rileverà fondamentalmente, arrivando finalmente ad una svolta.
"𝐃𝐞𝐯𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐥'𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨"
🖼️ Come il primo libro della Scalzo, " La regola dell' ortica ", un cold case intrigante e articolato nei modi, ben costruito e con un finale assolutamente inaspettato che consiglio assolutamente agli amanti del genere ma soprattutto a chi ha voglia di approcciarsi con una lettura piacevole dai toni del giallo all' italiana.
- Il ragno nella tela - (vol.2) 🕸️
Le indagini della grafologa Bea Navarra
di Nunzia Scalzo
Feltrinelli, 2026
272 pag.
⭐⭐⭐☆☆
August 31, 2026
Dopo aver letto il precedente romanzo di Nunzia Scalzi La regola dell'ortica, ho affrontato Il ragno nella tela con una certa curiosità, chiedendomi se l’autrice sarebbe riuscita a fare un ulteriore passo avanti. La risposta, per me, è decisamente sì.
Ho trovato questo libro più maturo, meglio calibrato nella costruzione della trama e soprattutto più avvincente. Scalzi mostra una maggiore sicurezza nel dosare tensione e sviluppo narrativo, lasciando che siano i personaggi e le loro motivazioni a dare spessore alla vicenda.
Un romanzo che conferma le qualità dell’autrice e, a mio avviso, rappresenta un passo avanti. Più maturo, più compatto e decisamente più coinvolgente.
Ho trovato questo libro più maturo, meglio calibrato nella costruzione della trama e soprattutto più avvincente. Scalzi mostra una maggiore sicurezza nel dosare tensione e sviluppo narrativo, lasciando che siano i personaggi e le loro motivazioni a dare spessore alla vicenda.
Un romanzo che conferma le qualità dell’autrice e, a mio avviso, rappresenta un passo avanti. Più maturo, più compatto e decisamente più coinvolgente.
August 10, 2026
Rispetto al primo, questo secondo volume mi è sembrato più contorto e articolato nella trama, tra messaggi enigmatici, segreti di famiglia e risvolti inaspettati. Nel complesso, però, si conferma una bella lettura: scorrevole, avvincente e con un utilizzo della grafologia forense sempre originale e stimolante.
Il finale e la struttura della storia promettono decisamente bene per il futuro del personaggio. Se ci sarà un terzo capitolo, lo leggerò sicuramente! Consigliato a chi ha amato il primo libro e a chi cerca un giallo italiano fuori dai soliti schemi.
Il finale e la struttura della storia promettono decisamente bene per il futuro del personaggio. Se ci sarà un terzo capitolo, lo leggerò sicuramente! Consigliato a chi ha amato il primo libro e a chi cerca un giallo italiano fuori dai soliti schemi.
October 2, 2026
Un plauso all’originalità della protagonista di questo giallo che negli ultimi capitoli ti lascia col fiato sospeso: una grafologa. È forse proprio questo l’aspetto che più ha alimentato la mia già spiccata curiosità per la grafia; la protagonista, cinica e sarcastica, regala numerosi spunti di riflessione su quanto la scrittura, superficialmente fatta di tratti e pressioni su un foglio di carta, sia lo strumento più veritiero per leggere le profonde sfumature dell’animo umano che si nascondono dietro al ritmo, alla pressione e ai tratti di ciascuna parola.
July 10, 2026
Una lettura piacevole e interessante che si legge tutta d'un fiato
August 17, 2026
L’ho trovato a tratti prolisso (certe volte mi perdevo) ma si tira su con il plot twist finale.
September 2, 2026
troppo complicato per i ragazzi, non ai segue il filo del libro
October 7, 2026
Voto complessivo: ⭐⭐⭐⭐⭐
Trama:👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻
Personaggi:🧒🏻🧒🏻🧒🏻🧒🏻🧒🏻
Suspence:😱😱😱😱
Page turner:📖📖📖📖📖
Plot twist:💡💡💡💡💡
Trama:👍🏻👍🏻👍🏻👍🏻
Personaggi:🧒🏻🧒🏻🧒🏻🧒🏻🧒🏻
Suspence:😱😱😱😱
Page turner:📖📖📖📖📖
Plot twist:💡💡💡💡💡
August 16, 2026
Potrebbe costituire la sceneggiatura di una interessante serie tv crime.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews








