What do you think?


I sette assassini di Reiko Miori
Reiko Miori, la top model numero uno del Giappone, viene trovata brutalmente assassinata nel suo appartamento di lusso. Tutte le prove conducono al dottor Sasahara, ex fidanzato della donna. Tuttavia, l’uomo si dichiara innocente e, prima di essere arrestato, affida al suo assistente, Hamano, una missione cruciale: trovare il vero assassino tra una lista di sette persone che nutrivano un profondo odio nei confronti di Reiko. L’indagine di Hamano prende una svolta sconvolgente quando, uno dopo l’altro, tutti e sette i sospettati confessano l’omicidio. Ogni confessione è dettagliata e combacia perfettamente con le prove rinvenute sulla scena del crimine… Chi è il vero assassino?
- GenresJapan
292 pages, Kindle Edition
First published January 1, 1999
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 42 reviews
July 25, 2026
Un romanzo dal potenziale concettuale folgorante e dalla premessa irresistibile — sette persone che confessano lo stesso omicidio, ciascuna con prove e dettagli perfettamente compatibili sulla scena del crimine — che purtroppo finisce per impantanarsi nella sua stessa macchinosità. L'opera di Mikihiko Renjō brilla indubbiamente per una scrittura raffinata, sensuosa e intrisa di un'estetica decadente e suadente, capace di ammaliare il lettore con descrizioni di grande fascino psicologico ed erotico. Tuttavia, il ritmo narrativo si rivela spesso eccessivamente lento, statico e gravato da una ripetitività strutturale che soffoca la tensione e appesantisce l'indagine. Un esercizio di stile di straordinaria eleganza formale, che affascina per atmosfera e inventiva ma penalizza il coinvolgimento a causa di una progressione a tratti estenuante.
July 31, 2026
Le premesse erano davvero interessanti: sette persone confessano lo stesso omicidio, ciascuna fornendo prove e dettagli perfettamente compatibili. Purtroppo, però, la narrazione finisce per appesantirsi a causa di una costruzione piuttosto macchinosa e di un ritmo a tratti lento. Inoltre, il finale risulta abbastanza prevedibile e si intuisce troppo presto.
August 2, 2026
Mi ha intrattenuta piacevolmente.
September 7, 2026
I sette assassini di Reiko Miori ha provato a riscrivere e regole del giallo e del thriller, ma il risultato può essere considerato geniale o banale a seconda del tipo di lettore che si avvicina a questa storia.
Una donna viene trovata morta. Intorno a lei ci sono sette sospettati, tutti con un movente e, soprattutto, tutti con una versione dei fatti che sembra dimostrare di essere il colpevole. Sette persone che, per ragioni diverse, avevano motivo di desiderare la morte di Reiko e che finiscono per essere coinvolte in un delitto decisamente fuori dagli schemi.
Da qui parte un mistero che non consiste semplicemente nello scoprire chi abbia ucciso la vittima, ma nel capire come sia stato possibile che tutti e sette sembrino colpevoli.
Un libro che si discosta parecchio dal giallo classico e anche dal thriller tradizionale, perché stravolge completamente l’idea stessa di delitto, più che limitarsi a costruire una soluzione sorprendente, prendendosi però un bel rischio, in quanto può essere considerata un’idea geniale oppure, al contrario, una grande supercazzola. E io, sinceramente, sono rimasta un po’ nel mezzo.
Il meccanismo, per un lettore abbastanza attento, può essere intuibile anche piuttosto presto e questo inevitabilmente riduce un po’ l’effetto sorpresa, inoltre la scrittura, molto vicina alla tradizione del mystery giapponese, richiede calma e attenzione, non è assolutamente un page turner.
I personaggi vengono presentati in maniera serrata e, tra nomi e rapporti con Reiko, non è sempre semplice tenere insieme tutti i pezzi, io ho fatto un po’ di fatica.
È sicuramente un bel tentativo e un esperimento interessante sul genere, ho apprezzato l’idea, ma per me si ferma un po’ lì, non è stato né un libro indimenticabile né uno dei gialli più coinvolgenti che abbia letto.
August 10, 2026
Una premessa intrigante, uno sviluppo che non mi ha convinta e una lettura che, troppo spesso, è diventata una prova di resistenza.
Sette persone confessano di aver ucciso Reiko Miori. Sette versioni della stessa morte, sette possibili assassini e un meccanismo che, sulla carta, avrebbe avuto davvero tutto il necessario per costruire un giallo originale e coinvolgente.
Peccato che, tra la teoria e la pratica, per me qualcosa si sia perso per strada.
Le prime pagine sono state una vera fatica,lente, macchinose e poco coinvolgenti. Andando avanti il ritmo migliora leggermente, ma non abbastanza da cambiare la mia impressione generale. La storia continua a non riuscire a trascinarmi e, invece di aumentare la curiosità, spesso mi ha lasciata semplicemente in attesa di andare avanti.
E il problema non è la lentezza.
Leggo abitualmente letteratura giapponese e sono assolutamente abituata a narrazioni più introspettive, a ritmi e a una scrittura meno immediata. Qui, però, ho percepito qualcosa di diverso, uno stile estremamente distaccato, che mi ha impedito di entrare davvero nella storia e soprattutto di affezionarmi o interessarmi ai personaggi.
Li osservavo dall’esterno, senza riuscire a sentire quello che stavano vivendo.
La cosa che mi dispiace maggiormente è proprio questa, perché l’idea alla base del romanzo è bella. Il gioco delle diverse confessioni, le versioni che si sovrappongono e la domanda su chi sia davvero responsabile della morte di Reiko avrebbero potuto creare una tensione psicologica notevole.
Invece, per me, il meccanismo finisce per diventare più interessante sulla carta che durante la lettura.
Più andavo avanti, più mi rendevo conto che non stavo leggendo con la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo, ma con quella di arrivare finalmente alla spiegazione.
E quando un giallo costruito su sette presunti assassini riesce a farmi pensare più volte “ok, ma quando finisce?”, significa che qualcosa non ha funzionato.
Anche la costruzione dei personaggi, che dovrebbe essere fondamentale per comprendere le loro motivazioni, non è riuscita a coinvolgermi. Le loro confessioni aggiungono tasselli al quadro, ma non sono riuscite a creare quella tensione crescente che mi aspettavo.
Alla fine, quello che mi rimane è soprattutto la sensazione di un’occasione sprecata.
Perché l’idea c’era. Ed era anche una bella idea.
È stato il modo in cui è stata sviluppata a non convincermi.
Non è quindi un libro che boccio perché lento o perché appartiene alla letteratura giapponese — sarebbe una critica troppo semplicistica e, soprattutto, non corrisponderebbe ai miei gusti di lettura. Lo boccio perché, nonostante una premessa interessante, non è mai riuscito a farmi sentire davvero dentro la storia.
E dopo più di 300 pagine, purtroppo, per me pesa parecchio.
Consigliato ⭐️⭐️/5
Sette persone confessano di aver ucciso Reiko Miori. Sette versioni della stessa morte, sette possibili assassini e un meccanismo che, sulla carta, avrebbe avuto davvero tutto il necessario per costruire un giallo originale e coinvolgente.
Peccato che, tra la teoria e la pratica, per me qualcosa si sia perso per strada.
Le prime pagine sono state una vera fatica,lente, macchinose e poco coinvolgenti. Andando avanti il ritmo migliora leggermente, ma non abbastanza da cambiare la mia impressione generale. La storia continua a non riuscire a trascinarmi e, invece di aumentare la curiosità, spesso mi ha lasciata semplicemente in attesa di andare avanti.
E il problema non è la lentezza.
Leggo abitualmente letteratura giapponese e sono assolutamente abituata a narrazioni più introspettive, a ritmi e a una scrittura meno immediata. Qui, però, ho percepito qualcosa di diverso, uno stile estremamente distaccato, che mi ha impedito di entrare davvero nella storia e soprattutto di affezionarmi o interessarmi ai personaggi.
Li osservavo dall’esterno, senza riuscire a sentire quello che stavano vivendo.
La cosa che mi dispiace maggiormente è proprio questa, perché l’idea alla base del romanzo è bella. Il gioco delle diverse confessioni, le versioni che si sovrappongono e la domanda su chi sia davvero responsabile della morte di Reiko avrebbero potuto creare una tensione psicologica notevole.
Invece, per me, il meccanismo finisce per diventare più interessante sulla carta che durante la lettura.
Più andavo avanti, più mi rendevo conto che non stavo leggendo con la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo, ma con quella di arrivare finalmente alla spiegazione.
E quando un giallo costruito su sette presunti assassini riesce a farmi pensare più volte “ok, ma quando finisce?”, significa che qualcosa non ha funzionato.
Anche la costruzione dei personaggi, che dovrebbe essere fondamentale per comprendere le loro motivazioni, non è riuscita a coinvolgermi. Le loro confessioni aggiungono tasselli al quadro, ma non sono riuscite a creare quella tensione crescente che mi aspettavo.
Alla fine, quello che mi rimane è soprattutto la sensazione di un’occasione sprecata.
Perché l’idea c’era. Ed era anche una bella idea.
È stato il modo in cui è stata sviluppata a non convincermi.
Non è quindi un libro che boccio perché lento o perché appartiene alla letteratura giapponese — sarebbe una critica troppo semplicistica e, soprattutto, non corrisponderebbe ai miei gusti di lettura. Lo boccio perché, nonostante una premessa interessante, non è mai riuscito a farmi sentire davvero dentro la storia.
E dopo più di 300 pagine, purtroppo, per me pesa parecchio.
Consigliato ⭐️⭐️/5
July 3, 2026
VA LETTO, PUNTO E BASTA
4,5 stelline. Poiché è raro trovare thriller dalla sinossi così originale e intrigante, vanno letti, punto e basta. La soluzione al mistero non viene fornita sino agli ultimi capitoli, per cui la narrazione tiene davvero incollati fino alla fine, incapaci di formulare la benché minima ipotesi sulla reale identità dell'assassino (o degli assassini?) di Reiko Miori.
Ciò che invece è palese è l'odio della protagonista nei confronti di coloro ai quali ha venduto il proprio corpo e la propria anima pur di entrare nel mondo della moda. Come ripete più volte, d'altronde, lei è "morta dentro" molto prima del suo omicidio...
Se avessi potuto modificare soltanto una cosa di questo romanzo, avrei sicuramente dedicato un approfondimento maggiore ai sospettati. Ad alcuni di essi viene infatti riservato un trattamento alquanto superficiale, di modo che non riescano a restare particolarmente impressi nella memoria del lettore. Ciò nonostante, persino così, il senso di colpa che li divorava è riuscito a insinuarsi in me, insieme a una crescente perplessità di fronte all'inspiegabilità degli eventi. Semplicemente agghiacciante.
4,5 stelline. Poiché è raro trovare thriller dalla sinossi così originale e intrigante, vanno letti, punto e basta. La soluzione al mistero non viene fornita sino agli ultimi capitoli, per cui la narrazione tiene davvero incollati fino alla fine, incapaci di formulare la benché minima ipotesi sulla reale identità dell'assassino (o degli assassini?) di Reiko Miori.
Ciò che invece è palese è l'odio della protagonista nei confronti di coloro ai quali ha venduto il proprio corpo e la propria anima pur di entrare nel mondo della moda. Come ripete più volte, d'altronde, lei è "morta dentro" molto prima del suo omicidio...
Se avessi potuto modificare soltanto una cosa di questo romanzo, avrei sicuramente dedicato un approfondimento maggiore ai sospettati. Ad alcuni di essi viene infatti riservato un trattamento alquanto superficiale, di modo che non riescano a restare particolarmente impressi nella memoria del lettore. Ciò nonostante, persino così, il senso di colpa che li divorava è riuscito a insinuarsi in me, insieme a una crescente perplessità di fronte all'inspiegabilità degli eventi. Semplicemente agghiacciante.
September 5, 2026
Carino, ma ammetto che sul finale sono rimasto deluso - cosa che ho iniziato a temere una volta avvicinatomi all'ultimo terzo del romanzo.
L'idea alla base è ottima e mi ha assolutamente catturato, complice un abile sviluppo e uno stile che ho certamente apprezzato, ma la brillantezza dell'idea non l'ho trovata specchiata nella sua spiegazione. E, proprio questa, eccessivamente lunga e ripetitiva sul finale, mi ha lasciato uno sgradevole retrogusto, il che ha impoverito tutta l'esperienza di lettura.
L'idea alla base è ottima e mi ha assolutamente catturato, complice un abile sviluppo e uno stile che ho certamente apprezzato, ma la brillantezza dell'idea non l'ho trovata specchiata nella sua spiegazione. E, proprio questa, eccessivamente lunga e ripetitiva sul finale, mi ha lasciato uno sgradevole retrogusto, il che ha impoverito tutta l'esperienza di lettura.
September 9, 2026
Intricato senza un senso...o forse il senso era confondere il lettore per non fargli rendere conto che stava leggendo il nulla assoluto. non serviva. Bastava non scriverlo . La scrittura è scorrevole ma non basta a salvarlo.
August 24, 2026
Questo libro mi ha piacevolmente intrattenuto (amo questo genere di puzzle) ma è pieno di difetti. Bella l’atmosfera, bella la figura di Reiko come perfetta dark lady. L’intreccio è piuttosto figo anche se totalmente esagerato. Se la prende molto comoda per poi essere molto sbrigativo nello spiegone finale. Pur non essendo un’esperta né in possesso della capacità di leggerlo in giapponese lasciatemi dire che ho forti riserve anche sulla qualità della traduzione: sono presenti dei dialoghi e dei periodi che mi sembra strano siano usciti proprio così dalla penna dell’autore.
August 31, 2026
Praticamente un "13 - o meglio 6 - reasons why" in chiave nipponica.
July 20, 2026
Non capisco. Tutti parlano del colpo di scena clamoroso quando è chiaro sin dal principio come andrà a finire ...
July 31, 2026
Sono molto confusa da questo libro.
Cose che mi sono piaciute: i 7 assassini, il rapporto tra Reiko e i suoi assassini, il rapporto con la sosia, la complicità del medico
Cose che NON mi sono piaciute: Reiko sarebbe morta in ogni caso, il medico che ne uccide 3 su 7 lasciandoci col dubbio, usare la sosia solleva domande e complicazioni che sono spiegate in modo poco credibile, eccessivamente lento in alcuni passaggi (vedi il primo capitolo)
Libro intrattenente almeno fino a 3/4 poi sono andata avanti solo per la speranza di un finale migliore
Cose che mi sono piaciute: i 7 assassini, il rapporto tra Reiko e i suoi assassini, il rapporto con la sosia, la complicità del medico
Cose che NON mi sono piaciute: Reiko sarebbe morta in ogni caso, il medico che ne uccide 3 su 7 lasciandoci col dubbio, usare la sosia solleva domande e complicazioni che sono spiegate in modo poco credibile, eccessivamente lento in alcuni passaggi (vedi il primo capitolo)
Libro intrattenente almeno fino a 3/4 poi sono andata avanti solo per la speranza di un finale migliore
This entire review has been hidden because of spoilers.
August 31, 2026
Se c’è una cosa che il thriller giapponese sa fare meglio di chiunque altro, è lanciare sfide logiche apparentemente impossibili ed è esattamente così che si presenta questo romanzo: un enorme, magnetico punto di domanda….
La prima metà del libro scorre che è un piacere….
Una scrittura elegante, geometrica e carica di quell’atmosfera cupa, rarefatta e squisitamente giapponese e smontare le sette confessioni e cercare il filo logico dietro questa follia collettiva è un tema stimolante, affascinante e sorprendente…
La mia opinione personale, tuttavia, cambia decisamente nella seconda parte….
Se l’inizio è folgorante, la trama poi diventa ripetitiva e il meccanismo dell’indagine, basato su continui ribaltamenti di prospettiva, alla lunga rischia di stancare….
A forza di “è andata così, anzi no, forse è andata cosà”, la tensione psicologica cade, precipita e i personaggi, inoltre, rimangono semplici pedine utili solo al fine di risolvere l’enigma ed è difficile empatizzare davvero con qualcuno di loro….
Anche la soluzione finale mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca…
L’incastro si chiude in modo coerente e l’autore dimostra un’abilità indiscutibile nell’incastrare tutto della trama, ma la spiegazione richiede una tale acrobazia mentale da risultare un po’ forzata, quasi artificiale….
In conclusione, “I sette assassini di Reiko Miori” è un giallo accattivante, perfetto per gli amanti dei gialli rompicapo ma anche se l’idea di partenza è da dieci e lode, l’esecuzione si perde un po’ per strada….
Se cercate un thriller adrenalinico o emotivamente travolgente potreste rimanere delusi; se invece cercate una partita a scacchi letteraria, vale comunque la pena concedergli una possibilità….
Voi lo avete letto? Vi siete lasciati convincere da questo insolito delitto perfetto? Ditemi la vostra nei commenti!
La prima metà del libro scorre che è un piacere….
Una scrittura elegante, geometrica e carica di quell’atmosfera cupa, rarefatta e squisitamente giapponese e smontare le sette confessioni e cercare il filo logico dietro questa follia collettiva è un tema stimolante, affascinante e sorprendente…
La mia opinione personale, tuttavia, cambia decisamente nella seconda parte….
Se l’inizio è folgorante, la trama poi diventa ripetitiva e il meccanismo dell’indagine, basato su continui ribaltamenti di prospettiva, alla lunga rischia di stancare….
A forza di “è andata così, anzi no, forse è andata cosà”, la tensione psicologica cade, precipita e i personaggi, inoltre, rimangono semplici pedine utili solo al fine di risolvere l’enigma ed è difficile empatizzare davvero con qualcuno di loro….
Anche la soluzione finale mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca…
L’incastro si chiude in modo coerente e l’autore dimostra un’abilità indiscutibile nell’incastrare tutto della trama, ma la spiegazione richiede una tale acrobazia mentale da risultare un po’ forzata, quasi artificiale….
In conclusione, “I sette assassini di Reiko Miori” è un giallo accattivante, perfetto per gli amanti dei gialli rompicapo ma anche se l’idea di partenza è da dieci e lode, l’esecuzione si perde un po’ per strada….
Se cercate un thriller adrenalinico o emotivamente travolgente potreste rimanere delusi; se invece cercate una partita a scacchi letteraria, vale comunque la pena concedergli una possibilità….
Voi lo avete letto? Vi siete lasciati convincere da questo insolito delitto perfetto? Ditemi la vostra nei commenti!
August 23, 2026
Molto carino!
Devo ammettere un pochino contorto, non so se sia dovuto ai nomi o alla storia che si accalca un pochino su se stessa. A tratti devi tornare indietro per esser sicura di capire bene e credo sia dovuto ad una scrittura non sempre ugualmente scorrevole, non complicata.. solo a tratti non chiara.
Detto ciò molto carino, avrei dovuto prenderlo più sul serio dall'inizio, effettivamente arrivata a pagina 100 ho avuto dei dubbi e mi sono riletta le prime 50 pagine e tutto si è chiarito davvero più facilmente, i primi capitoli sono abbastanza rivelatori..
Mi turba solo un pochino quando vengono dette "bugie" al lettore.. ma leggendolo tutto d'un fiato va bene, se avessi fatto più pausa nei giorni non avrei seguito bene il filo xD
Devo ammettere un pochino contorto, non so se sia dovuto ai nomi o alla storia che si accalca un pochino su se stessa. A tratti devi tornare indietro per esser sicura di capire bene e credo sia dovuto ad una scrittura non sempre ugualmente scorrevole, non complicata.. solo a tratti non chiara.
Detto ciò molto carino, avrei dovuto prenderlo più sul serio dall'inizio, effettivamente arrivata a pagina 100 ho avuto dei dubbi e mi sono riletta le prime 50 pagine e tutto si è chiarito davvero più facilmente, i primi capitoli sono abbastanza rivelatori..
Mi turba solo un pochino quando vengono dette "bugie" al lettore.. ma leggendolo tutto d'un fiato va bene, se avessi fatto più pausa nei giorni non avrei seguito bene il filo xD
August 8, 2026
An ok read. The first chapter was absolutely dreadful, and I nearly decided to stop reading the book altogether. Ultimately decided to push through and it was alright, though a little predictable. I don’t know if it’s because of the translation, but a lot of prose felt quite clunky, especially the first chapter (but that might just be because Reiko’s POV was insufferable). The plot twists were alright, overall this entire read was just aggressively ok.
September 6, 2026
Questo libro mi ha tenuto incollato alle pagine in modo contorto. La struttura è molto particolare e a tratti mi ha quasi fatto pensare di abbandonare la lettura perché è molto machiavellico. Ma una volta arrivato alla fine devo dire che ne è valsa la pena aver insistito. Anche perché non riuscivo a staccare la spina! Unica pecca , ma che è soggettivo, la fatica che faccio con i nomi orientali.... Non riesco facilmente ad associarli ai personaggi😁😁
September 21, 2026
Un giallo accattivante. Lo stesso delitto viene raccontato da sette voci diverse, tutte colpevoli dello stesso omicidio. Ma come è possibile?
Un libro ben scritto, che ti fa conoscere la protagonista (che è anche la vittima) dalle voci dei suoi assassini. Il finale, che puoi provare a immaginare prima della rivelazione, mi ha lasciato un senso di amarezza ma racconta come la scelta di una persona può rovinare più vite.
September 26, 2026
Due stelle perché non penso sia da mettere in pari a libri peggiori.
Capisco perché molti non arrivino nemmeno a metà del primo capitolo. Una lentezza e una noiosità assurda. Dal secondo capitolo in poi la lettura è leggermente più scorrevole.
La trama purtroppo non è sviluppata bene, il mistero non è poi così intrigante come lo pubblicizzano, i personaggi son tutti dimenticabili (Reiko in primis).
Capisco perché molti non arrivino nemmeno a metà del primo capitolo. Una lentezza e una noiosità assurda. Dal secondo capitolo in poi la lettura è leggermente più scorrevole.
La trama purtroppo non è sviluppata bene, il mistero non è poi così intrigante come lo pubblicizzano, i personaggi son tutti dimenticabili (Reiko in primis).
October 6, 2026
Ho letto alcune recensioni dove si dice che il finale fosse scontato. Io invece non l’ho capito subito e sono rimasta piacevolmente sorpresa con i 2/3 colpi di scena.
Mi ha tenuto compagnia per una decina di tragitti casa-lavoro. Si legge facilmente.
Non mi è piaciuto che a volte ripetesse le stesse cose e che una volta capito come 7 persone potessero aver ucciso Reiko si è dilungato molto sulle motivazioni dell’assassino/a
Mi ha tenuto compagnia per una decina di tragitti casa-lavoro. Si legge facilmente.
Non mi è piaciuto che a volte ripetesse le stesse cose e che una volta capito come 7 persone potessero aver ucciso Reiko si è dilungato molto sulle motivazioni dell’assassino/a
September 20, 2026
La prosa è abbastanza fluida, anche se in alcuni passaggi ho trovato il ritmo un po’ lento. Nel complesso, però, è una lettura particolare, con una trama che mi è piaciuta e che, una volta arrivata alla fine, mi è rimasta in testa. Non è il classico giallo e, proprio per questo, è un libro che difficilmente si dimentica.
July 23, 2026
La trama era molto bella, ma secondo me ciò che mi ha rallentata un po' è lo stile, a tratti leggermente pesante. Ho adorato come si è incastrato tutto, anche se seguire le ultime pagine è stata dura.
July 30, 2026
Una grandissima delusione. L'ho trovato confusionario con un finale senza senso. Non c'e' mistero e manca proprio una motivazione sensata. Non si empatizza con nessuno se non con forse un piccolissimo personaggio marginale.
August 26, 2026
rating: 2.5-3 la trama molto interessante che è quello che mi ha spinto a comprare il libro, anche il plot twist era una buona idea ma l’esecuzione poteva essere migliore e l’ending non mi è piaciuto molto
August 30, 2026
La storia è avvincente e interessante, l'idea è molto particolare e ben riuscita. Peccato per la scrittura molto prolissa e pesante, soprattutto all'inizio e alla fine, che ha reso il libro poco godibile
September 6, 2026
L’inizio è lentissimo, poi il ritmo aumenta e la trama è interessante, tuttavia si perde un po’ sul finale. Lo stile di scrittura a tratti risulta pesante, soprattutto se non si è abituati a leggere romanzi scritti in questo modo…
July 13, 2026
Scorrevole e intrattenente.
Purtroppo però il colpo di scena si capisce da metà libro.
Purtroppo però il colpo di scena si capisce da metà libro.
July 16, 2026
Tanti personaggi e probabilmente la traduzione non rendono il tutto fluidissimo però alla fine si fa leggere rapidamente
August 2, 2026
Ripetitivo e poco scorrevole anche se l’idea è molto buona
August 13, 2026
Carino, interessante plot twist. Libro contorto, am d'altronde è Giapponese
Displaying 1 - 30 of 42 reviews






















