Nel ventre del museo del Prado a Madrid, Tessa Vanetti, una giovane restauratrice specializzata nel Cinquecento olandese, sta ripulendo un'opera unica al mondo, il misterioso Trittico delle Delizie del pittore fiammingo Hieronymus Bosch. I suoi pannelli lignei rappresentano un'umanità vinta dal peccato, ibrida e deforme. Il lavoro procede spedito quando d'un tratto qualcosa la in corrispondenza di una delle figure più enigmatiche dell'opera - una lama tra due orecchie circondate da anime dannate - Tessa nota un'imperfezione. Un attimo dopo la pittura cede e sotto l'immagine dipinta da Bosch emerge un elemento inquietante. A Roma, nel parco della Caffarella, l'ispettrice capo Miriam Tiberi si trova di fronte a uno scenario il corpo di un uomo con una bizzarra maschera animalesca viene rinvenuto nella vasca di una piccola fattoria. Quando la foto della vittima compare sulla stampa, nella squadra d'indagine entra Nemo Sperati, docente delle Belle Arti e consulente della polizia per casi "speciali". L'unico in grado di sintonizzarsi con la scena del crimine e svelare simboli celati nell'opera dell'assassino. Sulle tracce di un mistero antico cinque secoli, Miriam, Nemo e Tessa dovranno fare i conti con un killer che sta usando Roma come sfondo per le sue installazioni mortali. Per ritrovarsi di fronte alla più assurda delle Hieronymus Bosch ha nascosto un oscuro messaggio tra le ombre del Giardino delle Delizie? Torna Nemo Sperati, l'esperto d'arte capace di leggere la scena del crimine come un quadro d'autore.
Mirko Zilahy è nato a Roma nel 1974. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ha conseguito un PhD in Italian presso il Trinity College di Dublino dove ha insegnato Lingua e Letteratura italiana. È cultore di Lingua e Letteratura inglese presso l’Università per Stranieri di Perugia. Ha pubblicato saggi su autori irlandesi e interventi su scrittori italiani contemporanei. È traduttore letterario dall’inglese (Fazi, Nutrimenti, Rizzoli, minimum fax, Longanesi) editor e consulente editoriale. Nel 2014 ha tradotto Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli. Il suo romanzo d'esordio È così che si uccide è uscito a Gennaio 2016.
Ad un anno di distanza da "La Stanza delle Ombre" esce "Il Giardino delle Ombre" che vede tutti i personaggi del romanzo precedente alle prese con un nuovo omicida seriale che organizza la scena del crimine ispirandosi al "Trittico delle Delizie" di Hieronymus Bosch. La vicenda si svolge tra Roma, Venezia e Madrid da dove si svilupperà una seconda, parallela e molto inquietante linea di indagine grazie ad una macabra scoperta da parte di una restauratrice. Mirko Zilahy fa centro anche questa volta continuando la sua riflessione estrema sull'arte. Il plot narrativo è molto appassionante e trascina il lettore in una spirale di eventi che diventa, capitolo dopo capitolo, sempre più conturbante e coinvolgente. To be continued...?
Nel panorama degli scrittori italiani di thriller, Mirko Zilahy ha una connotazione del tutto personale ed originale: intanto la scrittura è curatissima e molto raffinata, e non potrebbe essere altrimenti viste le doti riconosciute di abile e affermato traduttore. Soprattutto riesce nei suoi libri a fondere serial killer, investigatori e storia dell’arte in un mix del tutto personale ed originale. Ritornano in questo libro i due personaggi già conosciuti nella Stanza delle ombre, e cioè Nemo Sperati, esperto di arte e soprattutto figlio di un abilissimo falsario, (forse il più bravo di tutti i tempi)dalla vita molto avventurosa e dai segreti inenarrabili; a lui si affianca Miriam Tiberi, una poliziotta che condivide con lui un rapporto estremamente difficile con la figura paterna. A loro si affianca in questo secondo libro, un’amica di Nemo, una bella e dotata restauratrice che sta lavorando ad un dipinto molto particolare e discusso di Hieronymus Bosch. Cominciano a comparire in alcuni luoghi di Roma i cadaveri di persone composte come l’illustrazioni del trittico di Bosch: soltanto la ricerca delle fonti più eterogenee in archivi inaccessibili, compiuta dai due studiosi, riesce a risolvere il mistero, rivelando un dramma umanissimo. Bello, non facilissimo, certamente non un giallo da ombrellone, ma con un ritmo sempre incalzante, il libro promette delle storie a compimento: la storia incompiuta della restauratrice e i misteri del padre di Nemo ci fanno sperare in una futura evoluzione della vicenda.