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Quirina: La musa silenziosa di Ugo Foscolo

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Published June 26, 2026

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Ilaria Chia

3 books2 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Lavinia Fonzi.
Author 7 books53 followers
June 28, 2026
Siamo nella Firenze di inizio Ottocento. Quirina Mocenni Magiotti è la moglie infelice di un nobile toscano, ma ha sempre sognato un'esistenza diversa. La sua vita prende una svolta inaspettata quando conosce il poeta Ugo Foscolo, di cui si innamora profondamente.

Sua confidente e Musa, intraprende con lui una relazione. Ma gli avvenimenti incalzano: l'Impero di Napoleone sta per crollare, travolgendo nella sua caduta tante esistenze. Foscolo lascia improvvisamente Firenze e, dopo un breve periodo a Milano, si ritira in esilio a Londra.
Quirina non smetterà mai di amarlo, nonostante le maldicenze che circondano la memoria del poeta, e dopo la sua morte si batterà per salvarne gli scritti e il ricordo.

Con una penna aggraziata e scorrevole, Ilaria Chia ci restituisce il ritratto di una splendida donna della nostra storia, strappandola dall'oblio a cui è stata ingiustamente condannata. Avevo già avuto modo di apprezzare questa autrice nei romanzi dedicati alla vita della pittrice Carlotta Gargalli, che mi erano piaciuti molto, ma questo romanzo ha decisamente superato le mie aspettative.

L'ho amato per l'accuratezza storica, la delicatezza e l'intensità nel tratteggiare i sentimenti. Meraviglioso il ritratto che emerge di Ugo Foscolo: un uomo geniale ma tormentato, passionale e orgoglioso. E al suo fianco Qurina, la "donna gentile", l'unica che l'ha sempre visto per quello che era e ne ha difeso la memoria.

Un bellissimo romanzo che consiglio.
Profile Image for Anto_s1977.
861 reviews38 followers
July 26, 2026
La vicenda è ambientata a Firenze a partire dal 1803 e si incentra su due temi principali: il rapporto tra Quirina Mocenni Magiotti e Ugo Foscolo e il lavoro prezioso svolto dalla donna per recuperare gli scritti dell’amato, a seguito della morte di quest'ultimo sopravvenuta all’estero, in solitudine e in povertà.

Quirina Mocenni è una donna nobile, cresciuta in un contesto culturale vivace. Costretta al matrimonio con un uomo ricco ma malato, diviene una sposa di comodo e una madre mancata. L’incontro con Foscolo è per lei essenziale. L’amore per l’uomo non tramonta mai, anzi, l’accompagna fin sul letto di morte.

“Così è dovuto intervenire mio padre. Per non mandarmi in convento ha stretto un accordo con una famiglia di proprietari terrieri toscani. Mi ha promessa a Ferdinando, l’ultimo discendente della casata, ereditiere di una grande fortuna. A prima vista sembrava un bel colpo, se non ci fosse stato un piccolo particolare: il rampollo era sì ricchissimo, ma anche afflitto da un deficit. All’inizio di che cosa si trattasse nessuno lo aveva capito con chiarezza. Lo abbiamo scoperto dopo, quando avevamo già messo le firme sulle carte del matrimonio per procura”.

La relazione sentimentale e intellettuale tra Quirina e Foscolo è anche tormentata e dolorosa, soprattutto quando il poeta abbandona Firenze per spostarsi a Londra.
Il legame, tuttavia, non si spezza, ma continua per via epistolare.

Con la morte di Foscolo molti manoscritti sembrano essere andati perduti e la figura del poeta viene nel frattempo compromessa dalla circolazione di una biografia che Quirina e gli amici intimi giudicano indegna.
Unico obiettivo per la donna diviene allora quello di riabilitarne la reputazione e di far pubblicare le opere inedite.
Poiché il matrimonio di Quirina è solamente di facciata, la donna gode di una certa indipendenza, anche economica. Frequenta i salotti degli intellettuali, sa conversare e si dedica alla letteratura, ma il suo obiettivo è quello di rimettere insieme carte, appunti e riportare alla luce le Grazie, a cui Foscolo non è riuscito a fornire un ordine sistematico. A questo compito dedica tutta se stessa. Non le importa che il suo nome sia scritto sul frontespizio, la cosa essenziale è consegnare al pubblico un’opera sublime.

“Non è solo la consapevolezza di averlo perso per sempre. È proprio il contrario che mi divora. Il pensiero che poteva andare diversamente. Continuo a ripetermi che dovevo seguire il mio istinto, partire e raggiungerlo. Invece ho creduto a quello che dicevano tutti. La vita del dandy, il favore dei potenti, lo snobismo verso il nostro Paese. Nient’altro che favole. Racconti ingigantiti dalla fantasia, alimentati dall’idea mitizzata che ci eravamo fatti di lui”.

Oltre alla memoria e all’amore che resiste al tempo, significativi sono anche il tema della maternità desiderata e dell'emancipazione in un contesto sociale e politico di grande fermento. Molti sono infatti i personaggi storici e politici che diventano parte integrante della vicenda, tra cui Silvio Pellico e Giuseppe Mazzini.

Ilaria Chia mescola sapientemente la dimensione privata con quella pubblica, utilizzando uno stile di scrittura che pone l’accento sulla psicologia dei due personaggi principali. La scelta della narrazione in prima persona funziona bene per dare alla protagonista un tono nostalgico, nonostante la determinazione dimostrata nel perseguire gli obiettivi.
Per quanto mi riguarda, però, il mio coinvolgimento emotivo non è sempre stato costante. Da questo punto di vista, ho amato di meno le parti in cui Quirina si strugge d’amore e prediletto la parte di bilancio esistenziale conclusiva.
Il romanzo riporta alla luce una figura femminile poco conosciuta ed è pertanto consigliato a chi è interessato a queste riscoperte, a chi ama i romanzi storici e il tema della memoria. È adatto inoltre a chi predilige la letteratura e, ovviamente, la figura e le opere del poeta immortale.
Profile Image for Alessia Chierico.
167 reviews8 followers
July 24, 2026
Quirina Mocenni, sposata troppo giovane con un marito inadeguato, nel 1803 si recò a Firenze, ove diventò la protetta della Contessa d’Albany, “colta, brillante, spregiudicata, sempre con la battuta pronta e la lingua tagliente”. Ella era la musa del poeta Vittorio Alfieri, accanto al quale aveva passato tutta la vita, senza mai sposarlo né avere dei figli. Eppure, nessuno osava mancarle di rispetto.
Quirina incontrò Ugo Foscolo nel 1812. Era spavaldo e dall’aspetto ribelle. (Con quale grazia, Ilaria Chia dipinge i suoi personaggi!) È proprio Quirina a descrivere le manie e il carattere del poeta, come se fosse stata una spettatrice esterna. Sebbene fosse di salute cagionevole, Foscolo era animato dal sacro fuoco della scrittura. Sentiva di avere poco tempo a disposizione, per questo doveva scrivere, ne aveva urgenza. Quirina lo aiuta, scrivendo per lui.
“Ugo era l’uomo della mia vita e, solo da quando ero con lui, avevo compreso davvero che cosa significhi amare.”
Da lettrice, è stato piacevole stare sulla terrazza della villa di Foscolo ad ascoltare le conversazioni dei due amanti. In un’epoca in cui si trascorrevano le serate chiacchierando, osservando il cielo stellato, godendo della brezza delle serate estive.
Ma Quirina era anche infastidita dall’atteggiamento, a volte, superficiale e volubile di Ugo. Lei che, essendo donna, non aveva avuto l’opportunità di continuare gli studi e di imparare a scrivere. Lui, invece, che aveva avuto questi privilegi, non sfruttava questo suo vantaggio, lasciando le opere incompiute.
Ilaria è riuscita a interpretare bene e a dare voce ai pensieri più reconditi di una donna innamorata e frustrata degli inizi del 1800.
Poi, da un giorno all’altro, Foscolo se ne andò. Certo, le avrebbe scritto, ma l’aveva abbandonata. Visse in esilio, in Inghilterra, lontano dai suoi affetti e sul lastrico. A Firenze veniva chiamato, per puro dileggio, “eroe”, colui che avrebbe dovuto diventare il nuovo Alfieri. Quello tra Quirina e Foscolo fu un amore a distanza che si fortificava col passare del tempo. Noi lettori veniamo a conoscenza dell’esilio di Ugo attraverso le lettere che scriveva alla sua amata.
“Era l’immagine malinconica di un uomo arrivato alla sera della vita.”
Foscolo è presente solo nella prima parte del libro. Nella seconda, dopo la sua morte, il poeta rivive nei ricordi e nei sogni di Quirina. La seconda metà del libro è più dinamica. Quirina conosce e viene a contatto con Giuseppe Mazzini e con Silvio Pellico, con cui intrattiene un intimo e costruttivo rapporto epistolare. Apre anche un suo salotto in via dei Servi, ove era possibile discorrere di opere letterarie e leggere le proprie, mentre si gustava un calice di Montalcino e si assaporava un pezzo di panforte. Quirina era una donna sposata, ma libera di viaggiare, istruirsi e amministrare il denaro. Ma, soprattutto, viene ricordata per essere riuscita, con la sua tenacia, a far pubblicare postume le “Grazie” di Ugo Foscolo. Quella vittoria le fece respirare “per la prima volta l’odore della libertà.”
Ilaria Chia, dopo “La gallerista di Via del Corso”, è riuscita, ancora una volta, a immergere il lettore in un altro tempo, a trasportarlo in un’altra epoca e a fargli conoscere, “di persona”, tutti quei famosi personaggi, grazie all’accuratezza delle sue ricerche storiche.
Profile Image for Marika Schiavone.
791 reviews25 followers
July 29, 2026
Recensione di Antonella per il blog Marika.bookblogger

“Quirina” è un romanzo storico di Ilaria Chia, edito da Nua edizioni nel 2026.
La vicenda è ambientata a Firenze a partire dal 1803 e si incentra su due temi principali: il rapporto tra Quirina Mocenni Magiotti e Ugo Foscolo e il lavoro prezioso svolto dalla donna per recuperare gli scritti dell’amato, a seguito della morte di quest'ultimo sopravvenuta all’estero, in solitudine e in povertà. Quirina Mocenni è una donna nobile, cresciuta in un contesto culturale vivace. Costretta al matrimonio con un uomo ricco ma malato, diviene una sposa di comodo e una madre mancata. L’incontro con Foscolo è per lei essenziale. L’amore per l’uomo non tramonta mai, anzi, l’accompagna fin sul letto di morte.
La relazione sentimentale e intellettuale tra Quirina e Foscolo è anche tormentata e dolorosa, soprattutto quando il poeta abbandona Firenze per spostarsi a Londra.
Il legame, tuttavia, non si spezza, ma continua per via epistolare.

Con la morte di Foscolo molti manoscritti sembrano essere andati perduti e la figura del poeta viene nel frattempo compromessa dalla circolazione di una biografia che Quirina e gli amici intimi giudicano indegna.
Unico obiettivo per la donna diviene allora quello di riabilitarne la reputazione e di far pubblicare le opere inedite.
Poiché il matrimonio di Quirina è solamente di facciata, la donna gode di una certa indipendenza, anche economica. Frequenta i salotti degli intellettuali, sa conversare e si dedica alla letteratura, ma il suo obiettivo è quello di rimettere insieme carte, appunti e riportare alla luce le Grazie, a cui Foscolo non è riuscito a fornire un ordine sistematico. A questo compito dedica tutta se stessa. Non le importa che il suo nome sia scritto sul frontespizio, la cosa essenziale è consegnare al pubblico un’opera sublime.

Oltre alla memoria e all’amore che resiste al tempo, significativi sono anche il tema della maternità desiderata e dell'emancipazione in un contesto sociale e politico di grande fermento. Molti sono, infatti, i personaggi storici e politici che diventano parte integrante della vicenda, tra cui Silvio Pellico e Giuseppe Mazzini.

Ilaria Chia mescola sapientemente la dimensione privata con quella pubblica, utilizzando uno stile di scrittura che pone l’accento sulla psicologia dei due personaggi principali. La scelta della narrazione in prima persona funziona bene per dare alla protagonista un tono nostalgico, nonostante la determinazione dimostrata nel perseguire gli obiettivi.
Per quanto mi riguarda, però, il mio coinvolgimento emotivo non è sempre stato costante. Da questo punto di vista, personalmente ho amato di meno le parti in cui Quirina si strugge d’amore e prediletto invece la parte di bilancio esistenziale conclusiva.
Il romanzo riporta alla luce una figura femminile poco conosciuta ed è pertanto consigliato a chi è interessato a queste riscoperte, a chi ama i romanzi storici e il tema della memoria. È adatto, inoltre, a chi predilige la letteratura e, ovviamente, la figura e le opere del poeta immortale.
Per me 4 stelle.
Profile Image for Silvia - Libriexpress -.
131 reviews16 followers
September 10, 2026
Una storia che merita di essere riscoperta

Ho trovato Quirina, la musa silenziosa di Ugo Foscolo una lettura davvero affascinante. Non conoscevo la storia di Quirina Mocenni Magiotti e sono rimasta colpita dalla sua figura: una donna ricordata soprattutto come la “donna gentile” amata da Foscolo, ma che in realtà aveva una personalità molto più complessa e una determinazione sorprendente.

Ilaria Chia ricostruisce la sua vita, accompagnandoci nei salotti dell'epoca e nel mondo culturale dell'Ottocento. L'incontro con Foscolo occupa naturalmente una parte importante della storia, ma quello che ho trovato più interessante è ciò che accade dopo, quando Quirina smette di essere soltanto la donna amata dal poeta e diventa protagonista di una vera e propria missione.

Dopo la morte di Foscolo, infatti, si impegna a recuperare le sue carte e a salvaguardarne l'eredità letteraria, dedicandosi con grande tenacia anche alla ricostruzione de Le Grazie. È soprattutto questa seconda parte che mi ha conquistata: il ritratto di una donna capace di trasformare l'amore in qualcosa di concreto e di lottare perché la memoria di un uomo e della sua opera non andasse perduta.

Ho apprezzato molto anche il lavoro di ricerca e l'accuratezza con cui viene ricostruito il contesto storico. La prosa è fluida e avvolgente e riesce a trasportare il lettore nell'Italia di inizio Ottocento senza appesantire la narrazione.

Una menzione particolare merita l'espediente del sogno, attraverso cui Quirina può raggiungere idealmente Foscolo nella Londra dei suoi ultimi anni. L'ho trovato un modo elegante per raccontare quella parte della sua vita rispettando i limiti storici e, allo stesso tempo, mantenendo forte il legame emotivo tra i due.

Una storia che consiglio soprattutto a chi ama la letteratura italiana e i romanzi storici capaci di riportare alla luce personaggi rimasti troppo a lungo nell'ombra.
Profile Image for Roberta.
103 reviews2 followers
September 28, 2026
Molto interessante la descrizione del carattere deciso ed intraprendente di Quirina, personaggio che tiene testa a tutti. Ci sono anche tante belle riflessioni che mi hanno colpita.
Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più della vita da 'moglie'. Nel libro infatti si parla quasi sempre del suo rapporto con Foscolo.
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