Luna Lovelivre ha ventinove anni ed è una delle scrittrici più amate d’Europa. Per anni ha trasformato il dolore in poesia, pubblicando opere capaci di parlare a milioni di lettori. Poi, però, nella sua vita è arrivata la felicità e, con essa, il silenzio. Da mesi Luna non riesce più a scrivere una sola pagina che le sembri vera. Le parole si fermano prima ancora di nascere, come se la serenità avesse spento la voce che l’aveva resa un’artista. Ma tutto cambia quando una frase compare nei suoi sogni e inizia a “Ogni giorno di felicità una poesia muore.” Quella frase la conduce fino all’antica abbazia di Loc-Dieu, un luogo isolato nel cuore della Francia, immerso nei boschi e avvolto da leggende dimenticate. Tra corridoi silenziosi, monaci enigmatici, simboli nascosti e una misteriosa Sala Scriptorium, Luna intraprende un viaggio che metterà in discussione tutto ciò in cui ha sempre il rapporto tra dolore e arte, tra memoria e cambiamento, tra ciò che perdiamo e ciò che possiamo ancora diventare. Un romanzo introspettivo e misterioso, sospeso tra realtà e sogno, che racconta la paura di cambiare, il silenzio creativo e la possibilità di ritrovare una nuova voce quando tutto ciò che ci definiva sembra essere scomparso.
opera originale dell'artista Luciano Tigani, realizzata appositamente per L'Archivista di poesie.
La storia di Luna, la nostra protagonista, è coinvolgente, interessante. Grazie a lei riesci ad entrare con facilità nella storia, ad immedesimarti nei suoi dubbi e nelle sue fragilità. Ci fa capire quanto siano importanti le emozioni e quanto influiscano nei nostri pensieri, un po’ come per Luna con la scrittura. In questa storia possiamo sentire il forte rapporto tra la sofferenza, la felicità e la scrittura un mix interessante che porta non solo la protagonista a riflettere, ma anche il lettore. Queste emozioni ci portano a scoprire una meravigliosa abbazia, descritta così bene che sembra di esservi all’interno come se fosse reale. Il viaggio all’interno dell’abbazia Loc-Dieu è meraviglioso, coinvolgente suggestivo e ricco di significato. Un viaggio non solo per il paesaggio, ma anche un viaggio che lavora molto su noi stessi, sui cambiamenti, sulle paure interiori di perdere o trovare qualcosa di noi. Ho trovato il secondo libro stupendo, con una crescita incredibile e uno stile meraviglioso, aggiungerei anche un tocco gotico e misterioso. Amo la scrittura di Carmelo, ma questa volta credo che si sia superato. Un viaggio dentro di noi stessi incredibile. Ho amato questa storia, ho amato capire quanto siano importanti le emozioni e come dobbiamo capire quando usarle e come usarle. Ho capito anche quanto influisca un’emozione su quello che facciamo. Bello, scrittura meravigliosa e interessante. Grazie mille Carmelo.