In un piccolo paese del Piemonte meridionale, tra Langhe e Monferrato, vengono ritrovati i corpi di due vecchie sorelle gemelle, brutalmente uccise. Il caso presenta aspetti anomali e misteriosi. L’inchiesta viene affidata a un agente del Dipartimento Indagini Paranormali, Stefano Drago. Il lato oscuro di una realtà ancorata ai retaggi di una civiltà contadina che ha tramandato oralmente miti ancestrali e credenze popolari, invaderà la sua vita e quella dei funzionari che lo seguono nella complessa indagine, in un crescendo di paura e fatti poco spiegabili, che si conclude in modo terribile e ambiguo.
Fabrizio Borgio nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stage di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano ma non si pone paletti di sorta nella sua scrittura. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo. Firma un contratto con la Acheron Books di Samuel Marolla con la quale pubblica il romanzo IL SETTIMINO, terza avventura dell’agente speciale del DIP Stefano Drago. Sempre per Fratelli Frilli Editori escono Asti ceneri sepolte e Morte ad Asti (menzione d’onore al festival Giallo Garda 2018) con protagonista Giorgio Martinengo. Suoi racconti sono ospitati nelle antologie Spettrale e Il Bar del fantastico, della Cooperativa autori fantastici e nelle due antologie dedicate a Marco Frilli Una finestra sul noir e 44 gatti in noir (Fratelli Frilli Editori). Sempre nel 2018 ha firmato la sceneggiatura con il documentarista Antonio De Lucia del cortometraggio Io resto ai surì. La Ballata del Re di Pietra è il quarto libro con protagonista l’investigatore Giorgio martinengo. Dal 2015 è membro della Horror Writers Association. Sposato, vive a Costigliole d’Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn, dove oltre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella locale sezione della Croce rossa Italiana come soccorritore. Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.
Poteva essere un 3.5 ma il fatto che secondo me avrebbe beneficiato di una rilettura più accurata mi ha fatto togliere una stellina. L'uso delle virgole è riuscito a distrarmi dalla lettura abbastanza da decidermi di abbassare il voto. Detto questo il libro mi è piaciuto parecchio. Mi è piaciuto lo stile dell'autore, il suo modo di raccontare la storia, e le sue creazioni. Il DIP (Dipartimento di Indagini Paranormali) mi è davvero piaciuto molto e Drago come ispettore mi è piaciuto parecchio. Come pure le sue due spalle. E' un romanzo che si legge in fretta e senza troppe pretese, ma con un approfondimento dei personaggi principali avrebbe potuto tranquillamente essere qualcosa di più. Ma non me ne sto lamentando! E' stata una lettura particolarmente adatta al tempo da lupi che ha fatto in questi giorni e anche se la visione del Piemonte rurale che troviamo qui a me è sembrata un po' antiquata, non nascondo che all'inizio del libro mi ha fatto un po' storcere il naso, l'ambientazione mi è piaciuta molto, forse proprio perché mi era molto familiare. In ogni caso posso dire che sicuramente leggerò le altre indagini di Drago, perché sono curiosa e incontrare di nuovo questo personaggio mi farebbe un immenso piacere.
Ho finalmente recuperato il primo testo con protagonista l'agente del DIP Stefano Drago e devo dire che sono stato premiato da una storia particolare e molto interessante da leggere. Una loclaizzazione sempre di altissimo livello e personaggi che colpiscono l'attenzione del lettore caratterizzano il testo, che, grazie alla trama ed al ritmo, avvince chi legge, non facendolo staccare dalla pagina. Quindi una storia che consiglio a tutti gli amanti del genere e non solo.
Investigazioni sull'occulto e sul paranormale in Piemonte, il tutto mascherato da thriller. Attenzione però: si tratta di un vero horror, con tanto di streghe e di libri maledetti. Borgio scrive in modo pulito ed evocativo, con uno stile che riconosco in altri autori piemontesi (i migliori). La storia è interessante, perfetta per il periodo di Halloween. Piano piano recupererò altre opere di questo scrittore.
Stracolmo di, virgole piazzate quando, va bene senza, senso, quando va, male addirittura tra, soggetto e, verbo. Irritante come due mazzi di ortica nelle mutande (uno davanti e uno dietro). Candidato fin dalle prime pagine ad una sola miserabile stella. Per di più la storia è piuttosto banale e mal abbozzata.
Finalmente ho letto il primo libro con protagonista Stefano Drago. Ho apprezzato molto l'unione dell'ambiente fisica del libro: il territorio piemontese tra le langhe e il monferrato, e l'ambientazione "metafisica": il paranormale rappresentato questa volta dalla tradizione popolare piemontese delle masche. Proprio se vi piace il Piemonte, le tradizioni popolari e una rappresentazione non da film americano del paranormale è un libro da leggere. Come gli altri con l'agente Drago come protagonista.