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Υπήρχαν άνθρωποι µε σάρκα και οστά, άνθρωποι που δεν τους είχαν δείξει την πρέπουσα προσοχή, αυτήν που το ποινικό δικαστήριο θα έπρεπε να τους είχε εξασφαλίσει. Δεν είχε αποδοθεί δικαιοσύνη. Έτσι ανέλαβε αυτός.
Ο Κάρλο Καππάι είναι η ενσάρκωση της µεθοδικότητας, της ρουτίνας, της µοναξιάς. Της συνήθειας. Κανείς δεν υποπτεύεται ότι στα µάτια του ο λαβύρινθος από ντοσιέ και φακέλους δεν ήταν ποτέ άψυχο χαρτί. Αντίθετα, οι φάκελοι µιλούσαν, µερικές φορές ψιθύριζαν την αλήθεια που δεν έχει εισακουστεί, το αίτηµά τους για δικαιοσύνη. Ο Καππάι οδηγεί τη δικαιοσύνη εκεί που δεν κατάφερε να φτάσει ο νόµος, ενώ περιµένει πάντα, σαράντα χρόνια τώρα, να τιµωρήσει το έγκληµα που σηµάδεψε τη ζωή του.
Ο Βάλτερ Αντρέττι είναι δηµοσιογράφος. Από το αθλητικό ρεπορτάζ, που αγαπούσε, βρέθηκε στο αστυνοµικό, που θεωρεί απαράδεκτο. Αναλαµβάνοντας, όµως, εκών άκων, µια έρευνα για δυο δολοφονίες, ο Αντρέττι αρχίζει να αντιλαµβάνεται ότι κάτι παράξενο κρύβεται εκεί. Κάποια σύνδεση. Ίσως το ίδιο χέρι…
Ο Κάρλο Καππάι είναι η ενσάρκωση της µεθοδικότητας, της ρουτίνας, της µοναξιάς. Της συνήθειας. Κανείς δεν υποπτεύεται ότι στα µάτια του ο λαβύρινθος από ντοσιέ και φακέλους δεν ήταν ποτέ άψυχο χαρτί. Αντίθετα, οι φάκελοι µιλούσαν, µερικές φορές ψιθύριζαν την αλήθεια που δεν έχει εισακουστεί, το αίτηµά τους για δικαιοσύνη. Ο Καππάι οδηγεί τη δικαιοσύνη εκεί που δεν κατάφερε να φτάσει ο νόµος, ενώ περιµένει πάντα, σαράντα χρόνια τώρα, να τιµωρήσει το έγκληµα που σηµάδεψε τη ζωή του.
Ο Βάλτερ Αντρέττι είναι δηµοσιογράφος. Από το αθλητικό ρεπορτάζ, που αγαπούσε, βρέθηκε στο αστυνοµικό, που θεωρεί απαράδεκτο. Αναλαµβάνοντας, όµως, εκών άκων, µια έρευνα για δυο δολοφονίες, ο Αντρέττι αρχίζει να αντιλαµβάνεται ότι κάτι παράξενο κρύβεται εκεί. Κάποια σύνδεση. Ίσως το ίδιο χέρι…
336 pages, Paperback
First published January 1, 2024
About the author
Antonio Manzini
82 books776 followersAntonio Manzini (Roma, 1964) è un attore, sceneggiatore, regista e scrittore italiano.
Antonio Manzini is an Italian actor, director, novelist and scriptwriter.
Antonio Manzini is an Italian actor, director, novelist and scriptwriter.
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 151 reviews
March 4, 2024
Trama/Plot ⭐⭐⭐
Personaggi/Characters ⭐⭐⭐⭐
Stile/Style ⭐⭐
Non mi ha convinto del tutto questo nuovo libro di Manzini. La prima parte è lenta e non scorre, nessuno dei due POV mi è parso interessante. La seconda parte migliora un po', c'è più ritmo, è più incalzante. Infine, negli ultimi capitoli si torna alla lentezza e si perde un po' di credibilità. I personaggi principali comunque sono buoni, perfetto esempio della mediocrità umana: Cappai, uno sfigato cronico che ha fermato la propria vita all'adolescenza e si lascia vivere, cullando un proposito di vendetta che non riuscirà neppure a porre in essere e poi Andretti, un giornalista senza verve, semi-fallito e scialbo, che perde tutte le occasioni che ha di fronte.
***
This new novel by Manzini didn't completely convince me. The first part is slow and doesn't flow, neither POV seemed interesting to me. The second part improves a little, there is more rhythm, it is more pressing. Finally, in the last chapters we return to slowness and lose some credibility. The main characters, however, are good, a perfect example of human mediocrity: Cappai, a chronic loser who stopped his life in adolescence and lets himself live, lulling a plan for revenge that he won't even be able to carry out, and then, Andretti, a journalist without verve, semi-failed and lackluster, who misses all the opportunities he has before him.
Personaggi/Characters ⭐⭐⭐⭐
Stile/Style ⭐⭐
Non mi ha convinto del tutto questo nuovo libro di Manzini. La prima parte è lenta e non scorre, nessuno dei due POV mi è parso interessante. La seconda parte migliora un po', c'è più ritmo, è più incalzante. Infine, negli ultimi capitoli si torna alla lentezza e si perde un po' di credibilità. I personaggi principali comunque sono buoni, perfetto esempio della mediocrità umana: Cappai, uno sfigato cronico che ha fermato la propria vita all'adolescenza e si lascia vivere, cullando un proposito di vendetta che non riuscirà neppure a porre in essere e poi Andretti, un giornalista senza verve, semi-fallito e scialbo, che perde tutte le occasioni che ha di fronte.
***
This new novel by Manzini didn't completely convince me. The first part is slow and doesn't flow, neither POV seemed interesting to me. The second part improves a little, there is more rhythm, it is more pressing. Finally, in the last chapters we return to slowness and lose some credibility. The main characters, however, are good, a perfect example of human mediocrity: Cappai, a chronic loser who stopped his life in adolescence and lets himself live, lulling a plan for revenge that he won't even be able to carry out, and then, Andretti, a journalist without verve, semi-failed and lackluster, who misses all the opportunities he has before him.
January 6, 2024
Antonio Manzini debutta nel giallo Mondadori con “Tutti i particolari in cronaca”, dopo la serie famosa di Rocco Schiavone edita da Sellerio: Audible ha pubblicato in anteprima l’audiolibro il 4 gennaio 2024.
È il primo libro che leggo di Manzini e ne sono rimasta favorevolmente colpita, perché ha smontato tutte le riserve mentali che avevo nei confronti di questo autore.
Tema centrale è il concetto di Giustizia su questa terra, un concetto troppo astratto, secondo i protagonisti, perché sia fattivamente applicabile.
“Sa qual è il problema di chi non crede in Dio? La giustizia su questa Terra. Non avendo altro, ci concentriamo solo su quella. Si divide in giustizia con la G maiuscola e giustizia degli uomini. In quella degli uomini ho perso la fiducia tanti anni fa.”
Infatti, “Il problema della legge è che è astratta - dice lui - sono regole da applicare caso per caso. E ogni caso contiene un mondo. E poi, guardiamoci intorno, i casi risolti in Italia sono pochissimi, tutto questo non ispira troppo fiducia. Non ci resta che dire “Speriamo non capiti a me “.”
E tutto parte da un caso irrisolto, avvenuto a Bologna il 12 maggio 1977: durante un corteo viene uccisa Giulia Cannavò, per mano del giovane fascista Luigi Sesti.
Luigi, poiché il figlio di un grosso avvocato cittadino, viene assolto “per non aver commesso il fatto“. A firmare la sentenza è il giudice Bruno Cappai.
Questo caso, che è l’ennesima prova del fallimento del sistema giudiziario, sarà uno dei tormenti del figlio del giudice Cappai, Carlo, un solitario archivista del Tribunale, innamorato di Giada, l'amore della sua vita, prima che Sesti stroncasse la sua vita.
Le ferite personali di Carlo si sommano a quelle della Storia italiana, dove i casi non risolti o risolti solo in parte purtroppo sono la regola.
Alla voce di Carlo si alterna quella di Walter Andretti, giornalista del Gazzettino, rendendo il romanzo ricco di suspense e dall’intreccio complesso.
E come dice la frase in esergo, “Il segreto deve essere cercato non esclusivamente nell’intreccio, ma nel narratore.”
È il primo libro che leggo di Manzini e ne sono rimasta favorevolmente colpita, perché ha smontato tutte le riserve mentali che avevo nei confronti di questo autore.
Tema centrale è il concetto di Giustizia su questa terra, un concetto troppo astratto, secondo i protagonisti, perché sia fattivamente applicabile.
“Sa qual è il problema di chi non crede in Dio? La giustizia su questa Terra. Non avendo altro, ci concentriamo solo su quella. Si divide in giustizia con la G maiuscola e giustizia degli uomini. In quella degli uomini ho perso la fiducia tanti anni fa.”
Infatti, “Il problema della legge è che è astratta - dice lui - sono regole da applicare caso per caso. E ogni caso contiene un mondo. E poi, guardiamoci intorno, i casi risolti in Italia sono pochissimi, tutto questo non ispira troppo fiducia. Non ci resta che dire “Speriamo non capiti a me “.”
E tutto parte da un caso irrisolto, avvenuto a Bologna il 12 maggio 1977: durante un corteo viene uccisa Giulia Cannavò, per mano del giovane fascista Luigi Sesti.
Luigi, poiché il figlio di un grosso avvocato cittadino, viene assolto “per non aver commesso il fatto“. A firmare la sentenza è il giudice Bruno Cappai.
Questo caso, che è l’ennesima prova del fallimento del sistema giudiziario, sarà uno dei tormenti del figlio del giudice Cappai, Carlo, un solitario archivista del Tribunale, innamorato di Giada, l'amore della sua vita, prima che Sesti stroncasse la sua vita.
Le ferite personali di Carlo si sommano a quelle della Storia italiana, dove i casi non risolti o risolti solo in parte purtroppo sono la regola.
Alla voce di Carlo si alterna quella di Walter Andretti, giornalista del Gazzettino, rendendo il romanzo ricco di suspense e dall’intreccio complesso.
E come dice la frase in esergo, “Il segreto deve essere cercato non esclusivamente nell’intreccio, ma nel narratore.”
January 21, 2024
Per la prima volta ho provato gli audiolibri, così sul tapis roulant mentre con pendenza 15 a velocità 7, mi sono divorata la storia di Carlo Cappai e Walter Andretti appassionandomi al punto che non vedevo l'ora di allenarmi (cosa che solitamente mi fa schifo).
La storia ha un ritmo serrato in alternanza fra i punti di vista fra i due protagonisti e si sviluppa analizzando il confine fra Giustizia e Legge affrontando anche le rivendicazioni politiche di fine anni 70, che però a mio avviso fanno solo da contorno, non l'ho trovato un minus perché l'elemento principale è per l'appunto il concetto di giustizia.
La seconda parte è strabiliante, ci si trova nel bel mezzo di un processo e deposizioni, atti, ping pong fra difesa e accusa si consumano, tenendo completamente in ostaggio la mia curiosità e le mie supposizioni.
Alla fine l'ho beccato quel colpevole che non ci si aspetta, anche se continuo a riflettere sul plot twist finale e sulla specularità dei due protagonisti.
Super bello e super bravo il lettore dell'audiolibro. In contemporanea sto leggendo Rocco Schiavone il personaggio più noto di Manzini, ma decisamente ho preferito questo di cui vorrei vedere una versione cinematografica... Speriamo!
La storia ha un ritmo serrato in alternanza fra i punti di vista fra i due protagonisti e si sviluppa analizzando il confine fra Giustizia e Legge affrontando anche le rivendicazioni politiche di fine anni 70, che però a mio avviso fanno solo da contorno, non l'ho trovato un minus perché l'elemento principale è per l'appunto il concetto di giustizia.
La seconda parte è strabiliante, ci si trova nel bel mezzo di un processo e deposizioni, atti, ping pong fra difesa e accusa si consumano, tenendo completamente in ostaggio la mia curiosità e le mie supposizioni.
Alla fine l'ho beccato quel colpevole che non ci si aspetta, anche se continuo a riflettere sul plot twist finale e sulla specularità dei due protagonisti.
Super bello e super bravo il lettore dell'audiolibro. In contemporanea sto leggendo Rocco Schiavone il personaggio più noto di Manzini, ma decisamente ho preferito questo di cui vorrei vedere una versione cinematografica... Speriamo!
June 21, 2024
Ho apprezzato molto il tentativo di stile e narrativa dietro a questa storia.
Tuttavia, trovo che alla fine dei conti abbia tolto impatto al giallo in generale, e devo ammettere di aver avuto difficoltà a bermi che nessuno di quelli che ha indagato abbia colto il collegamento tra vittima e colpevole (credo che fosse volontario da parte dell'autore, eppure la tematica non erano le poche indagini della polizia bensì la corruzione all'interno della magistratura, quindi non è così attinente).
Tuttavia, trovo che alla fine dei conti abbia tolto impatto al giallo in generale, e devo ammettere di aver avuto difficoltà a bermi che nessuno di quelli che ha indagato abbia colto il collegamento tra vittima e colpevole (credo che fosse volontario da parte dell'autore, eppure la tematica non erano le poche indagini della polizia bensì la corruzione all'interno della magistratura, quindi non è così attinente).
September 2, 2026
Χωρίς πλάκα τώρα,3 αστεράκια γιατί το διάβασα καλοκαίρι και κυρίως γιατί αγαπώ τον Μαντσίνι που γνώρισα με τα 3 της σειράς που εδέησαν να κυκλοφορήσουν στα ελληνικά.
Αλλιώς...
Αλλιώς...
January 27, 2024
I protagonisti sono due uomini molto diversi tra loro: uno, con un passato complicato e pesante alle spalle è impiegato della cancelleria del Tribunale di Bologna e ha fatto del suo lavoro l'unico scopo della sua vita volutamente solitaria. Il lavoro, o quello che consegue dal lavoro, è diventato una missione e una ossessione che gli impedisce di vivere altrimenti.
Il secondo uomo è un giornalista costretto dalle circostanze a lasciare le amate pagine sportive per essere riassegnato alla cronaca nera e, per evitare di essere licenziato, decide di impegnarsi nel nuovo ruolo dove si rivela bravo e appassionato inaspettatamente e dopo qualche passo falso.
Due uomini molto diversi, per età, formazione, cultura che si sfiorano grazie a una vicenda giudiziaria che coinvolge il primo e che il secondo segue per ragioni professionali.
La trama molto riassunta è tutta qui, altri libri hanno trattato la differenza fra Giustizia assoluta e con la G maiuscola e la perfettibile e deludente giustizia umana (g minuscola) ma mai mi ha preso come questo libro, scritto benissimo, appassionante e intenso.
I diari dei due uomini sono scritti con font e stili diversi che rispecchiano le personalità: essenziale e moderno per il giovane giornalista, un classico Times New Roman per l'archivista più anziano e ossessionato dal passato.
Anche la trama gialla è benissimo calibrata, da maestro del genere Manzini piazza un paio di sorprese e una suspense davvero ben orchestrata.
Ma la parte definita "tecnica" è superata dalla maestria della creazione dei due protagonisti, che sono descritti nella loro umanità e nei loro cambiamenti in maniera davvero magistrale. Andretti e Cappai non sono gli stessi personaggi dell'inizio del libro e forse nemmeno i lettori. Gran libro. Consigliatissimo.
Il secondo uomo è un giornalista costretto dalle circostanze a lasciare le amate pagine sportive per essere riassegnato alla cronaca nera e, per evitare di essere licenziato, decide di impegnarsi nel nuovo ruolo dove si rivela bravo e appassionato inaspettatamente e dopo qualche passo falso.
Due uomini molto diversi, per età, formazione, cultura che si sfiorano grazie a una vicenda giudiziaria che coinvolge il primo e che il secondo segue per ragioni professionali.
La trama molto riassunta è tutta qui, altri libri hanno trattato la differenza fra Giustizia assoluta e con la G maiuscola e la perfettibile e deludente giustizia umana (g minuscola) ma mai mi ha preso come questo libro, scritto benissimo, appassionante e intenso.
I diari dei due uomini sono scritti con font e stili diversi che rispecchiano le personalità: essenziale e moderno per il giovane giornalista, un classico Times New Roman per l'archivista più anziano e ossessionato dal passato.
Anche la trama gialla è benissimo calibrata, da maestro del genere Manzini piazza un paio di sorprese e una suspense davvero ben orchestrata.
Ma la parte definita "tecnica" è superata dalla maestria della creazione dei due protagonisti, che sono descritti nella loro umanità e nei loro cambiamenti in maniera davvero magistrale. Andretti e Cappai non sono gli stessi personaggi dell'inizio del libro e forse nemmeno i lettori. Gran libro. Consigliatissimo.
April 14, 2024
" È una domanda che mi pongo dalle scuole medie: perché proviamo un piacere quasi sessuale nel vedere umiliato un collega, un compagno di classe? Perché non è toccato a noi? Perché, in fin dei conti, siamo tutti homo homini lupus? Perché un ambiente di soli vincitori non può esistere, ne va della sicurezza del gruppo stesso? O forse è solo stronzaggine?"
Torna Manzini, senza Rocco, ma con immutata bravura nel dipingere con attenzione i suoi protagonisti.
Li sceglie, li racconta, ascolta e descrive i loro pensieri, i loro sentimenti, il passato e le emozioni che li attraversano.
E ti ritrovi irretito nella storia, coinvolto e curioso di approfondire, conoscere il prima e il dopo, empatizzando persino con chi non sta dalla parte della legge ma pratica la giustizia.
Borderline, l'aggettivo, è il biglietto da visita dei suoi due protagonisti: l'archivista e il giornalista; impegnati a vivere e veicolare il loro senso di giustizia nei confronti delle situazioni di cui vengono a conoscenza.
Non sono i temi lo stupore perché trattano di cronaca già accaduta e letta, ma sono gli uomini, caratterizzati molto bene, che lasciano traccia.
" Ecco chi amministrava la giustizia, un coacervo mafioso, clientelare, un pugno di uomini seduti sui cardini del meccanismo che girava solo se e quando volevano loro."
"Trapassare non dà diritto alla santità."
Torna Manzini, senza Rocco, ma con immutata bravura nel dipingere con attenzione i suoi protagonisti.
Li sceglie, li racconta, ascolta e descrive i loro pensieri, i loro sentimenti, il passato e le emozioni che li attraversano.
E ti ritrovi irretito nella storia, coinvolto e curioso di approfondire, conoscere il prima e il dopo, empatizzando persino con chi non sta dalla parte della legge ma pratica la giustizia.
Borderline, l'aggettivo, è il biglietto da visita dei suoi due protagonisti: l'archivista e il giornalista; impegnati a vivere e veicolare il loro senso di giustizia nei confronti delle situazioni di cui vengono a conoscenza.
Non sono i temi lo stupore perché trattano di cronaca già accaduta e letta, ma sono gli uomini, caratterizzati molto bene, che lasciano traccia.
" Ecco chi amministrava la giustizia, un coacervo mafioso, clientelare, un pugno di uomini seduti sui cardini del meccanismo che girava solo se e quando volevano loro."
"Trapassare non dà diritto alla santità."
January 30, 2024
Premessa: è la prima volta che leggo Manzini. Ci arrivo grazie a una libraia (e lettrice) che conosco bene e che ha provato in più occasioni a farmici avvicinare.
Forse non è stata una grande idea quella di iniziare dalla fine, ma “Tutti i particolari in cronaca” non solo non mi è piaciuto, credo che presenti delle banalità piuttosto sconcertanti che - a mio avviso - ci dicono tanto anche sulla scrittura di Manzini. Non so se nelle produzioni precedenti fosse tutt’altro, ma qui ho trovato una trama mediocre, dei personaggi poco caratterizzati e un registro piuttosto basso. L’ho finito per finirlo, e per quel pizzico di curiosità che mi ha accompagnato da un certo punto in poi. Pessima la trovata della “svolta” finale.
2/5
Forse non è stata una grande idea quella di iniziare dalla fine, ma “Tutti i particolari in cronaca” non solo non mi è piaciuto, credo che presenti delle banalità piuttosto sconcertanti che - a mio avviso - ci dicono tanto anche sulla scrittura di Manzini. Non so se nelle produzioni precedenti fosse tutt’altro, ma qui ho trovato una trama mediocre, dei personaggi poco caratterizzati e un registro piuttosto basso. L’ho finito per finirlo, e per quel pizzico di curiosità che mi ha accompagnato da un certo punto in poi. Pessima la trovata della “svolta” finale.
2/5
September 22, 2025
Sa qual è il problema di chi non crede in Dio? La giustizia su questa Terra. Non avendo altro, ci concentriamo solo su quella. Si divide in giustizia con la G maiuscola e giustizia degli uomini. In quella degli uomini ho perso la fiducia tanti anni fa.
Da amante dei gialli avevo Manzini che mi frullava in testa da un po', ma non volevo iniziare con Rocco Schiavone perché ho troppe serie da concludere e la mia scelta è ricaduta su questo suo lavoro. In più recensioni ho letto che non era la migliore opera da cui iniziare, ma io sono rimasta comunque soddisfatta del suo stile. In genere durante l'ascolto degli audiolibri tendo a distrarmi, ma la storia di questo giustiziere privato che arriva lì dove la giustizia fallisce e cerca di rimediare mi è piaciuta molto.
Da amante dei gialli avevo Manzini che mi frullava in testa da un po', ma non volevo iniziare con Rocco Schiavone perché ho troppe serie da concludere e la mia scelta è ricaduta su questo suo lavoro. In più recensioni ho letto che non era la migliore opera da cui iniziare, ma io sono rimasta comunque soddisfatta del suo stile. In genere durante l'ascolto degli audiolibri tendo a distrarmi, ma la storia di questo giustiziere privato che arriva lì dove la giustizia fallisce e cerca di rimediare mi è piaciuta molto.
May 20, 2026
La novela negra del año (2026).
Magistral.
Magistral.
February 15, 2024
Un giallo di stampo classico, con un assassino solitario che si erge a giudice e giustiziere degli altri e un giornalista sportivo prestato alla cronaca nera che si appassiona ai delitti e stringe una inconsapevole alleanza col protagonista Carlo Cappai.
Trama ben organizzata e scorrevole, personaggi più o meno ben costruiti.
Gradevole.
Trama ben organizzata e scorrevole, personaggi più o meno ben costruiti.
Gradevole.
January 11, 2024
3 stelle
August 4, 2026
Manzini es extraordinario.
August 10, 2026
Antes de la fiebre de los Murdokus, cada verano tenía su misterio que resolver. Este ha sido el mío.
El planteamiento es potente, la distancia entre la justicia con minúscula, la que administran los hombres, y la Justicia con mayúscula, la que casi nunca llega. Pero es una idea que la novela repite más que aprovecha que se queda en la superficie.
Le pesan unos personajes sin apenas profundidad y una trama previsible.
El planteamiento es potente, la distancia entre la justicia con minúscula, la que administran los hombres, y la Justicia con mayúscula, la que casi nunca llega. Pero es una idea que la novela repite más que aprovecha que se queda en la superficie.
Le pesan unos personajes sin apenas profundidad y una trama previsible.
January 16, 2026
Manzini sempre godibile
March 28, 2024
Bello e intrigante Manzini non delude mai.
January 19, 2024
Atipico e originale.
E finalmente niente più Schiavone...
E finalmente niente più Schiavone...
August 25, 2026
Καλογραμμένο δικαστικό θα έλεγα θρίλερ, αλλά τα άλλα 3 βιβλία του συγγραφέα που έχουν μεταφραστεί (τα είχα διαβάσει παλαιότερα και ανυπομονούσα να εκδοθεί νέο βιβλίο του Manzini στα ελληνικά) με πρωταγωνιστή τον Rocco Schiavone και την Aosta ήταν πολύ διασκεδαστικότερα
May 22, 2026
Menudo sorpresón, hacía lustros que no leía algo así. Antes de ir a por todo lo que haya escrito Manzini hasta el momento debo decir que no se trata de un thriller al uso, aquí se nos presenta más bien un dilema filosófico sobre la justicia y la culpabilidad, con un final cerrado pero abierto a la vez, según cómo al lector le guste interpretarlo. Uno no puede evitar ponerse en la piel de Andretti y preguntarse qué haríamos ante su situación al terminar la historia. Admito que no lo tengo claro, y ahí radica la maestría del relato: en saber transmitir la complejidad de unos personajes y unas situaciones que transitan entre la inverosimilitud y el pragmatismo, que pasean sobre la fina linea que separa la integridad y el remordimiento. Un libro que permanecerá en el recuerdo de todos los amantes del género.
November 14, 2025
Carlo Cappai è un archivista di tribunale. Vive solo nella grande casa ereditata dai genitori e segue con molto interesse alcuni casi di cronaca, in cui l'imputato è stato assolto per non aver commesso il fatto.
Walter Andretti è un giornalista: dallo sport è stato spostato alla cronaca, sta ancora imparando il mestiere ma è curioso e intelligente. Le strade di Carlo e di Walter sono destinate a incontrarsi...
Non avevo mai letto nulla di Manzini che non fosse un'avventura di Rocco Schiavone, quindi non sapevo cosa aspettarmi, ma devo dire che, pur non avendovi ritrovato grandi colpi di scena, ho apprezzato anche questa storia. Nonostante la vicenda si ambienti nel 2018, trovo che abbia il sapore di quei film italiani anni Settanta, tipo Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Mentre leggevo mi immaginavo la storia come un film di quel genere, e nella mia immaginazione Cappai era Gian Maria Volonté e Andretti Marcello Mastroianni. Anche la fotografia potrebbe essere quella tipica dei film di quegli anni. Manzini scrive bene e coinvolge il lettore, rendendo l'esperienza godibile nonostante sia quasi tutto molto chiaro fin dall'inizio. Un romanzo piacevole, che forse non ricorderò a lungo ma che mi ha tenuto compagnia in questo periodo, in cui le giornate sempre più corte e fredde mi deprimono sempre un po'.
November 11, 2024
Una piccola delusione questo giallo di Manzini, ma ammetto che finora non l'avevo preso in considerazione proprio perchè non mi aspettavo nulla di che.
Walter Andretti è un ex giornalista sportivo, passato ora alla cronaca nera in un piccolo giornale di Bologna. Si ritrova a descrivere piccoli omicidi cittadini, ma per portare articoli ben fatti e far vendere più copie, deve trovare gli agganci giusti in grado di fargli fare qualche scoop prima dei concorrenti. Durante le sue ricerche si imbatte in Carlo Cappai, responsabile dell'archivio del tribunale, un uomo solo, la cui vita scorre con una monotonia ed una solitudine incredibile.
La narrazione è portata avanti dal giornalista in prima persona, ma interi capitoli raccontano anche la vita dell'archivista, che per ragioni ben diverse, si ritrova ad avere a che fare con gli stessi delitti.
Un giallo dal punto di vista della cronaca, invece che delle forza dell'ordine, ma che manca di mordente.
Non so se Manzini abbia voluto scrivere con l'obiettivo di crearne una serie, ma la sensazione è quella di una storia monotona, con poco mordente e personaggi piatti. Una vera e propria cronaca, piuttosto che un giallo contorto e vivace, di quelli a cui questo autore ci ha abituati.
Walter Andretti è un ex giornalista sportivo, passato ora alla cronaca nera in un piccolo giornale di Bologna. Si ritrova a descrivere piccoli omicidi cittadini, ma per portare articoli ben fatti e far vendere più copie, deve trovare gli agganci giusti in grado di fargli fare qualche scoop prima dei concorrenti. Durante le sue ricerche si imbatte in Carlo Cappai, responsabile dell'archivio del tribunale, un uomo solo, la cui vita scorre con una monotonia ed una solitudine incredibile.
La narrazione è portata avanti dal giornalista in prima persona, ma interi capitoli raccontano anche la vita dell'archivista, che per ragioni ben diverse, si ritrova ad avere a che fare con gli stessi delitti.
Un giallo dal punto di vista della cronaca, invece che delle forza dell'ordine, ma che manca di mordente.
Non so se Manzini abbia voluto scrivere con l'obiettivo di crearne una serie, ma la sensazione è quella di una storia monotona, con poco mordente e personaggi piatti. Una vera e propria cronaca, piuttosto che un giallo contorto e vivace, di quelli a cui questo autore ci ha abituati.
April 24, 2024
Se dovessi abbinare una canzone alla copertina di Tutti I Particolari In Cronaca penserei subito a Zitti e Buoni dei Måneskin, e il pezzo si allaccia bene anche alla sua storia. Questa figura severa in copertina ci ammonisce che la verità non è quella che sembra, a volte.
Ho trovato particolarmente coinvolgente questo noir del maestro Manzini. L’impianto narrativo è incalzante, che ha per protagonisti due uomini solitari: Carlo Cappai, attualmente archivista alla Polizia di Stato con un passato doloroso che condiziona ancora il suo presente e Walter Andretti, un ex giornalista di sport insoddisfatto del suo recente approdo alla cronaca nera. Li seguiamo passo passo mentre si sviluppano una serie di omicidi, sui quali i loro destini si incroceranno.
Non voglio rivelare di più sulla trama perchè è particolarmente gustoso scoprirne a poco a poco tutti i particolari, appunto. Si sente tutto però, l’echeggiare del senso della giustizia, quella giuridica e quella che Manzini definisce assoluta, le cui strade spesso non proseguono parallele.
Ho trovato particolarmente coinvolgente questo noir del maestro Manzini. L’impianto narrativo è incalzante, che ha per protagonisti due uomini solitari: Carlo Cappai, attualmente archivista alla Polizia di Stato con un passato doloroso che condiziona ancora il suo presente e Walter Andretti, un ex giornalista di sport insoddisfatto del suo recente approdo alla cronaca nera. Li seguiamo passo passo mentre si sviluppano una serie di omicidi, sui quali i loro destini si incroceranno.
Non voglio rivelare di più sulla trama perchè è particolarmente gustoso scoprirne a poco a poco tutti i particolari, appunto. Si sente tutto però, l’echeggiare del senso della giustizia, quella giuridica e quella che Manzini definisce assoluta, le cui strade spesso non proseguono parallele.
October 10, 2024
Bene, ma non benissimo.
Sì, ma.
Da grande fan di Manzini, l'ho trovato sottotono come questo ottobre piovoso (e che io da un anno mi aspettavo super limpido con giornate spettacolari).
Il personaggio principale (il giornalista, per intenderci) non mi ha davvero catturato. Il rimbalzare da uno all'altro sì, ma alla lunga stanca.
Sì, ma.
E la storia sì, a un certo punto diventa davveeeero interessante, ma succede quando mancano cento pagine, cioè a due terzi del libro. Due-terzi-due di libro di preparazione.
Sì, ma.
Sì, ma.
Da grande fan di Manzini, l'ho trovato sottotono come questo ottobre piovoso (e che io da un anno mi aspettavo super limpido con giornate spettacolari).
Il personaggio principale (il giornalista, per intenderci) non mi ha davvero catturato. Il rimbalzare da uno all'altro sì, ma alla lunga stanca.
Sì, ma.
E la storia sì, a un certo punto diventa davveeeero interessante, ma succede quando mancano cento pagine, cioè a due terzi del libro. Due-terzi-due di libro di preparazione.
Sì, ma.
January 22, 2024
"Sa qual è il problema di chi non crede in Dio?
La giustizia su questa Terra. Non avendo altro, ci concentriamo solo su quella. Si divide in giustizia con la G maiuscola e giustizia degli uomini. In quella degli uomini ho perso la fiducia tanti anni fa."
La giustizia su questa Terra. Non avendo altro, ci concentriamo solo su quella. Si divide in giustizia con la G maiuscola e giustizia degli uomini. In quella degli uomini ho perso la fiducia tanti anni fa."
June 23, 2024
Un giallo che si lascia leggere, scritto secondo due punti di vista differenti che si intrecciano.
La prima parte è un po' più "lenta", mentre la seconda scorre più veloce, così come la lettura per arrivare alla soluzione del caso.
Ben tratteggiati i due personaggi principali.
La prima parte è un po' più "lenta", mentre la seconda scorre più veloce, così come la lettura per arrivare alla soluzione del caso.
Ben tratteggiati i due personaggi principali.
July 23, 2025
Una storia che si interroga sul precario equilibrio tra legge e giustizia e su ciò che l'uomo sarebbe disposto a fare pur di guarire le proprie ferite.
Una storia che non mi ha del tutto convinta nonostante la bellezza della scrittura di Manzini.
Ps. la copertina è brutta.
Una storia che non mi ha del tutto convinta nonostante la bellezza della scrittura di Manzini.
Ps. la copertina è brutta.
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January 11, 2024Incipit
Non sempre ci azzecchiamo.
Continua su Incipitmania
Non sempre ci azzecchiamo.
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February 20, 2025
Non é il primo di Manzini "extra" Schiavone che leggo e conosco Bene il suo stile, perfettamente riconoscibile anche qui.
La storia in sé carina ma non mi ha catturata cosí tanto come speravo.
La storia in sé carina ma non mi ha catturata cosí tanto come speravo.
April 7, 2025
Manzini non è solo Rocco Schiavone, ma tanto altro. Ottima lettura
September 4, 2025
Ma che noia!
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