Ce recueil de nouvelles signe le retour de l'excellence de Bernard Quiriny. Tout comme dans les Contes carnivores, en une vingtaine de petites nouvelles, l'auteur fait preuve ici d'une inépuisable fécondité imaginative, mêlant avec un talent inimitable le burlesque au fantastique, le grotesque au tragique, l'ironie la plus mordante à l'onirisme le plus scabreux.
Bernard Quiriny, born on June 27 1978 in Bastogne, Belgium, is a Belgian author, doctor of law, critic and professor of law at the University of Bourgogne.
in uno dei racconti di Bernard Quiriny, che seguo da qualche anno dopo la pubblicazione del suo precedente libro "la biblioteca di Gould" (ho letto anche i suoi recentissimi libri, vite coniugali e l'affare mayerling), le persone dopo aver fatto l'amore si iniziano a colorare di azzurro. è una cosa così intensa che anche gli africani dell'africa subsahariana, pur presentando degli innegabili vantaggi, devono nascondere i palmi delle loro mani. fioccano le spiegazioni dalle comunità scientifiche, ma nessuna è soddisfacente, cosicché l'umanità inizia a rassegnarsi a non poter fare più l'amore di nascosto. impossibile poi incastrare un coito tra due appuntamenti. alcuni sono spavaldi e se ne vanno in giro prima di essersi disazzurrati, ignorando lo sguardo bacchettone dei benpensanti. nessuno guarda più i film erotici perché sembra di vedere un film di fantascienza sugli alieni. è diventato anche difficile guardare il cielo o un fiore come un nontiscordardimè senza fare cattivi pensieri. perfino il linguaggio inizia a cambiare, fare l'amore è azzurrarsi. quando qualcuno pensa a una magica notte d'amore è una celeste nostalgia. l'idea spaventosa che il sesso possa diventare di dominio pubblico è da sempre uno dei tabù più consolidati dell'umanità. Borges, a cui in parte sembra ispirarsi Quiriny, scrisse un piccolo racconto a proposito, La setta della fenice, una società segreta composta da uomini che aderiscono solo a uno strano "rituale" (nel racconto non si fa esplicito riferimento a cosa si riferisca questo rituale, ma se lo leggete è abbastanza evidente). nessuna persecuzione ha subito questa setta. "Uno schiavo, lebbroso o un mendicante potrebbe fungere da mistagoghi. Anche un bambino può indottrinare un altro bambino. L'atto stesso è banale, momentaneo e non richiede descrizione. I materiali sono sughero, cera o gomma arabica. (La liturgia parla di limo; questo è anche spesso usato.) Non ci sono templi specificamente dedicati alla celebrazione di questo culto, ma una rovina, una cantina o sala sono considerati siti propizi.". Probabilmente, come è stato suggerito dalla fondazione spallanzani, l'ispirazione per il racconto di Borges è l'amato Chesterton che pubblicò un articolo contro la segretezza dei finanziamenti ai politici. Chesteton sostiene che la società ammette la segretezza solo in 3 casi: nella novella poliziesca, in campo sessuale e per le azioni minime, come ad esempio la scelta della direzione per una passeggiata.. Riguardo al sesso, aggiunge che “è anche un segreto di Pulcinella. In materia di sesso ed argomenti affini, infatti, ci troviamo come in una massoneria universale […] la cosa più comune a tutta l’umanità è quella che da essa stessa viene maggiormente dissimulata". ricordo che una volta Chesterton si pronunciò anche su un tema tabù nella poesia da sempre: il formaggio! a quanto pare (ci feci sempre più caso) pochi poeti si sono cimentati con il formaggio eppure quanta allegria e momenti intensi ci regala un camembert!!!
Receuil un peu inégal (c'est presque toujours le cas...), mais j'ai bien aimé le fond de folie qui englobe l'ensemble des nouvelles. Un style simple, et des idées parfois un peu lancé en l'air. On a parfois l'impression d'un repmier jet, d'une grande idée mise sur papier, mais peu élaboré ou peu travaillé. Le fond est bon, mais le tout aurait pu être travailler davantage pour franchir un autre niveau. Une lecture que j'ai apprécié, mais un potentiel qui me semble mal exploité!
Divertentissimo, intelligente e a tratti anche un pochino oscuro (non troppo. Il giusto). Il diario del critico letterario in particolare l'ho trovato geniale!
Bernard Quiriny è stata la scoperta letteraria dello scorso anno, da quando ho scoperto per caso “La biblioteca di Gould” sulla pagina facebook de L’orma editore. Si tratta di una serie di racconti da un lato macabri, dall'altro sorprendenti che mi hanno confermato la bravura di Quiriny. Ogni racconto parte da un assunto assurdo e lo porta all’estreme conseguenze. Esploratori di scienza, di fatti, di malattie, geografici, alla ricerca di una verità più o meno scientifica, più o meno illusoria. Quiriny dipinge un mondo in cui niente è stabilito e anche le sue ricerche dall’altro lato dell’oceano, tra popoli bizzarri e oggetti che parlano delle loro vite, sono solo la punta dell’iceberg del suo mondo di carta. Uno dei mie racconti preferiti parla di rettifiche, una serie di lettere che rettificano le rettifiche, che correggono errori, dimenticanze, torti, in un circolo vizioso che si consuma a botte e risposte. Neanche lasciarsi andare ai piaceri della carne è una faccenda semplice per lo scrittore belga.
Una raccolta di racconti decisamente particolare questa di Storie Assassine. A tratti surreale, in alcuni casi divertente. È stato interessante leggere questo libro, mi ha aperto un mondo nuovo, e fatto riflettere per la morale che a fine di alcuni racconti, inevitabilmente ti offriva un nuovo modo di vedete situazioni apparentemente assurde. Il mio voto sarebbe un tre e mezzo ma solo perché alcuni pezzi mi sono risultati più difficili da leggere. In complesso bel libro. Consigliato.
La copertina è una delizia. La scrittura scorre come un fiume tranquillo. Ho iniziato a ridere fin dal primo racconto. Formidabile il critico letterario! Vorrei conoscerlo. Leggetelo. Io intanto ringrazio la cara amica che me lo ha consigliato.
Små historier, skrøner og avisrettelser: ...om onde ting i hjemmet, der dræber (og fortæller deres historie) iblandet rettelser og rettelser af rettelser om hvem der har plagieret og fejlciteret hvem, så er der de efterladte optegnelser fra antropologi-studerende der iagttager stammer i Amazonas, og beskrivelser af sære uforklarlige sygdomme (Lidt a la Oliver Sacks) - der er fx. én rejsende på en fisketrawler, hvis skelet forsvinder (eller måske stikker af?) og damen, der ser bedre bagud end fremad. Det er fornøjeligt, underholdende og sygt på den sjove måde. Og så var det her hvor året rinder ud også en bog af en forfatter med Q :)
È un Quiriny molto cruento, questo, come forse avrei dovuto intuire dal titolo. Sono racconti contraddistinti da una cattiveria spietata e da una brutalità senza peli sulla lingua che non mi sarei aspettato dall’autore de La biblioteca di Gould.
Ci sono assassini (anche inanimati!), astio e diversi casi presi in esame (che siano malattie rare o i costumi di tribù amazzoniche). Più volte torna come finale una coppia o una tripletta di ipotesi del narratore, un’interpretazione di quanto appena raccontato: uno stratagemma che all’inizio mi ha colpito (l’ho utilizzato anch’io!), ma che a lungo andare sembra più che altro un trucco per chiudere in bellezza e dare la chiave di lettura prevista.
Mi sono piaciuti molto solo tre racconti: Azzurrarsi d’amore, in cui le persone diventano azzurre dopo aver fatto sesso, Due conferenzieri, che con La capitale decapitata porta in scena il paese immaginario di Sterpinia, e L’occhio di pavone, in cui un universitario fa l’errore di uccidere la farfalla della vecchia del palazzo.
Non che anche gli altri racconti non sprizzino di originalità. Per esempio, una delle tribù amazzoniche vive letteralmente ogni giorno come se fosse un nuovo giorno, ne Il nuovo Landru un uomo nota che tutte le donne che utilizza per le sue fantasie sessuali rimangono incinta per davvero, e una delle pazienti del dottor Hampstadt è incapace di distinguere le persone tra di loro.
Chiudendo il libro, in linea di massima, è come se mi fossi lasciato alle spalle uno spettacolo di cattivo gusto. Ma non lasciarti scoraggiare dalle mie parole, e nel dubbio se devi ancora dare una chance a Quiriny puoi sempre goderti la spensieratezza di Gould.
Un recueil de nouvelles très courtes mais percutantes et efficaces. Le style est enlevé, le ton acerbe, caustique et diablement drôle, si tant est qu'on aime l'humour noir, très noir et sans sucre. Certains thèmes reviennent à travers plusieurs nouvelles : différents patients aux pathologies toutes plus invraisemblables les unes que les autres, différents peuples aux mœurs complètement décalées, des règlements de comptes entre critiques littéraires et écrivains par journaux interposés, des échanges épistolaires, des amitiés renouées ou bafouées. Bref, un joyeux mélange de situations diverses et variées où chacune apporte son lot d'étrangeté, de mystère, de tuerie parfois froide et rarement sans douleur. Un verbe saignant et un phrasé qui fait mouche (ou papillon c'est selon). En lisant ce livre, vous allez certainement vous découvrir une âme un brin sadique. Moi, pour le coup, je me suis bien marrée.
La lettura di questo libro a seconda del racconto vi regalerà momenti diversi, tra i quali: - momenti di godimento. Quando il vostro umore non è dei migliori, quando vi svegliate con il piede storto, quando vi sentite acidi come uno yogurt andato a male. Bene, leggete questo libro, lo humour nero di alcuni suoi racconti appagherà la vostra rantolante acidità e vi ritroverete inaspettatamente in pace con il mondo. [sempre che lo siate mai stati]. - momenti di brividi. Nelle giornate [vi auguro tante] in cui siete in pace con il mondo. Attenzione, racconti immersi nell'assurdo vi regaleranno brividi ghiacciati.
Confesso, il primo tipo di momento è quello che preferisco. A tratti, catartico.
Une grosse déception que ce recueil de Quirigny. Rien à voir avec les Contes carnivores. Histoires assassines me semble une compilation de brouillons disparates et non retravaillés par cet auteur dont la plume et l'imagination valent beaucoup mieux que cela!
Raccolta di racconti fra l'orrore e il grottesco, fuori dalla mia "comfort zone". Si legge velocemente (i racconti sono brevi, mediamente 7/10 pagine), ben scritto e a tratti divertente di humor molto nero. Mi è piaciuto, è stata una deviazione dal mio solito genere.
I racconti di questa raccolta sono delle piccole ma brillanti perle: una misteriosa condizione che fa "inzurrare" gli amanti dopo aver consumato la loro passione, rapporti di contatti con bizzarre tribù amazzoniche, resoconti medici su malattie fuori da ogni logica e molto altro ancora. Spesso nella lettura vi ritroverete a sorridere -o a ridere di gusto-, e in ciò lo stile ironico dell'autore si sposa perfettamente con l'atmosfera sospesa della raccolta. Anche se apparentemente slegati, alcuni racconti hanno dei brevi richiami nel corso dell'intero libro e ciò rende ancora più coinvolgente la lettura. Decisamente approvato, sono curioso di approfondire anche le altre opere dello stesso autore.
Un livre malheureusement trop inégal. Histoire assassines est un recueil de nouvelles qui est incontestablement divertissant et s'ouvre sur plusieurs récits qui mettent en avant le génie de Quiriny. Bleuir d'amour; Les choses ont la parole; Les patients du Dr. Hampstadt, Sévère, mais juste ... jouent sur la littéralité et l'importance du langage. Ces nouvelles jouent avec les expressions de la langue française pour dénoncer certains traits la société contemporaine. Cependant, cette intelligence, cette innovation et cette efficacité disparaissent vite pour laisser place à des histoires certes intéressantes mais beaucoup plus banales qui utilisent "gratuitement" le fantastique et parviennent au mieux à surprendre le lecteur mais sans pour autant causer une réflexion plus large sur le comportement humain et certains travers du monde moderne. Dommage, mais néanmoins à lire.
Un GENIO, un fottuto genio quest'uomo! Racconti brevi e brevissimi, un po' Borges, un po' Sacks, un po' un pazzo divertentissimo. Uno di quei libri da regalare, da leggere a voce alta, da rileggere, da conservare. Thumbs up!