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Не ме оставяй

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Не е задължително да сме родени идеални, за да бъдем необикновени.

Матео обича дъжда, обожава да го усеща по кожата си. Тогава той е като всички, не се чувства различен. Защото Матео е роден глух.
Днес е ден за посещение при логопед. Специалистът му показва рисунка с три птичета. Едното отлита. Колко остават? Матео не отговаря, а в дълбоките му очи има цял един свят от тишина. Изведнъж гласът казва гърлено: ,,Защо отлита?“.
Всъщност бащата на Матео е „отлетял“ от къщи, избягал е от отговорностите си. Не е било лесно да се отгледа малкият Матео. И въпреки това всички били силни и обединени около неизречено обещание: да останат заедно заради любовта. Но именно любовта съсипва Алберто – една изгубена и вечно оплаквана любов. Една от онези тайни от миналото, които преобръщат живота ти, когато най-малко го очакваш. И след това те повличат в устрема да следваш мечтите си.
Но сега Алберто има семейство, което има нужда от него. Има Сандра, жената, която е пожертвала всичко за сина си, Аличе, дъщерята тийнейджър, която пораства твърде бързо. Но най-много от него се нуждае Матео, който би искал да изкрещи: ,,Татко, не отлитай!“
Това е историята на една голяма и несъвършена любов. Роман за едно смело момче, за един уплашен баща, за едно здраво стъпило на земята момиче и за една майка, която не е забравила как да бъде жена. Роман за онзи момент в живота, в който любовта, вината и прошката се сливат в един-единствен миг.

272 pages, Paperback

First published January 10, 2013

12 people are currently reading
288 people want to read

About the author

Sara Rattaro

46 books110 followers
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.

Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.

Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.

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16 (2%)
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2 reviews
May 30, 2016
Leggendo la trama sembra che il libro tratti della storia del bambino e del suo handicap; invece é la storia del padre e dalla seconda metá in poi la trama prende una piega al di lá dell'assurdo. Se cambiassero la trama e dicessero palesemente che il bambino è sostanzialmente uno dei personaggi ma non il protagonista la mia idea su questo libro cambierebbe perchè mi sarei approcciata in maniera differente, o magari non l'avrei nemmeno letto.
Profile Image for Yolanda.
283 reviews7 followers
April 1, 2017
Me ha encantado, una historia cargada de sentimientos... un amor tan grande como imperfecto.
Profile Image for Marta.
445 reviews15 followers
July 27, 2014
http://rosadeldeserto.weebly.com/linc...

Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti.



Non volare via è il primo libro che leggo di quest'autrice italiana. Ne ho sentito molto parlare bene, e la storia, così come la copertina, mi avevano molto attratta. Così, pochi giorni fa mi sono dedicata a questa lettura, trovandola emozionante e riflessiva.
Non volare via è la storia di una famiglia e di un amore speciale quanto difficile, o meglio, di varie forme di amore. È la storia di un bambino dolcissimo, Matteo, che sin dalla nascita ha un problema che lo esilia in un certo senso dal mondo. Matteo è nato sordo e il silenzio sembra essere l'unico amico, l'unico spazio in cui vivere.
È anche la storia di Alice, un'adolescente forte e determinata, che si dimostrerà spesso più adulta dei suoi stessi genitori, intessendo un rapporto profondo e particolare con il suo adorato fratellino. Ma è la storia, soprattutto, di Sandra e Alberto, due persone adulte che si ritrovano catapultate in qualcosa più grande di loro. La storia di un amore che torna dal passato, di sogni repressi che possono essere ora vissuti. Di rimpianti e nuove possibilità, ma anche di impegni da prendere, di una famiglia da non spezzare.


Una famiglia si è, non si racconta e basta.


Come si potrebbe erroneamente pensare, il tutto potrebbe essere raccontato dal punto di vista del bambino, o della madre, o anche della sorella... e, invece, l'autrice sorprende, facendo narrare la storia quasi del tutto dal padre, Alberto. Quella che potrebbe essere vista come una scelta strana, soprattutto perché è più facile narrare dal punto di vista femminile, appare invece come un punto di forza. Attraverso i pensieri di Alberto, la sua vita passata e attuale, noi possiamo comprendere veramente le sue scelte, senza per forza doverlo giudicare per ciò che commette. Alberto, infatti, nonostante una famiglia da mantenere e un figlio sordo, cede a una sorta di debolezza. Potremmo quasi metterlo al muro, disprezzarlo e criticarlo, ma attraverso uno stile semplice e delicato, l'autrice forse ci invita a capirlo.
Alberto ha amato e perso. Un amore, che non ha potuto essere vissuto fino in fondo, torna quando ormai è adulto e ha costruito una famiglia. Una forza impetuosa pulsa nel suo petto, ricordi che affiorano contro cui lottare, per poi venirne sopraffatti. Ad Alberto il destino sembra concedere una seconda possibilità, ma questo può essere anche un punto di non ritorno, la scintilla che potrebbe distruggere la sua amata famiglia.

In questo romanzo, si analizzano le persone, la difficoltà di fare la scelta giusta, di andare avanti quando il destino sembra aver inferto un colpo grande. Il "difetto" di Matteo, infatti, è qualcosa che coinvolg tutti i personaggi delineati. Tutta la vita si concentra su quel piccolino che vuole essere amato e che teme di perdere i suoi punti di riferimento. Distruggere il suo mondo, andarsene, volare via, significa fargli fare passi indietro, buttarlo in un mondo nascosto dal quale hanno lottato per farlo uscire. Vittima di un silenzio che potrebbe annientarlo.

Allora qual è la scelta giusta? Seguire la strada che il cuore ci indica, volando via, o cercare di rendere solida la famiglia?

Ho trovato tutti i personaggi davvero ben descritti. Appaiono ai miei occhi come persone reali, con i loro pregi e i loro difetti. Alberto, Sandra, Alice, Matteo sono umani, persone che possono commettere errori, a volte gravi, ma che sono pronti a riparare, a fare delle scelte. Mettere in ordine la propria vita, per capire cosa perdere e cosa portare avanti. Come quando si sistema una stanza e si è costretti a buttar via qualcosa, così Alberto dovrà fare con la sua vita. Scelte importanti, a caro prezzo.

Facendoci vedere il mondo attraverso i suoi occhi, l'autrice ci porta a comprendere, a non giudicare, a riflettere. Siamo pedine in balia di un destino che sembra giocare con le nostre vite, i nostri sentimenti. Un passato che torna, dei problemi reali che spingono a riflettere. Chi può giudicarci?

Mettere in ordine vuol dire fare delle scelte e fare delle scelte significa perdere qualcosa o qualcuno.



Come dicevo, i personaggi sono davvero ben definiti, delineati. Ho particolarmente apprezzato Alice. Nonostante la sua giovane età, riesce a sviluppare subito un rapporto unico e speciale con suo fratello. Riesce a comprenderlo, a spezzare il muro del silenzio. Alice è costretta a crescere in fretta e sarà proprio lei, insieme al fratellino, a far aprire spesso gli occhi ai suoi genitori. Alice cresce in fretta, e impara anche ad amare.
Matteo è un bambino di una dolcezza infinita. Vorresti stringerlo forte, amarlo con tutto il cuore, donargli ogni forma di affetto. Il suo legame con la sua famiglia è così forte, che ti ritrovi a tremare di fronte alla possibilità che tutto si possa spezzare, sgretolare in mille pezzi, e lui possa fare passi indietro.

E poi ci sono Sandra e Alberto. Le loro incertezze, ma anche la loro forza. In un primo momento, Sandra sembra essere davvero la personificazione della Forza. Sembra la colonna portante della famiglia. Determinata, sicura, pronta a far di tutto per proteggere i suoi figli.
Successivamente, invece, Alberto riesce a essere un elemento molto importante, ma non posso dirvi molto per non rischiare di svelarvi tutto il finale.
Sandra e Alberto, in particolar mondo, rappresentano perfettamente la realtà. La difficoltà di fare le scelte giuste. Non è facile capire come muoversi in questa vita. La possibilità di arrecare dolori e ferite agli altri spesso è grande. E, personalmente parlando, anche se odio il concetto di Tradimento, non riesco davvero a condannarlo del tutto.

È stata una lettura piacevole. Con uno stile semplice e delicato, Sara Rattaro ti prende per mano e ti accompagna a piccoli passi nel suo mondo, facendoti conoscere i suoi personaggi, sussurrando parole al tuo orecchio, spingendoti a riflettere, a porti domande, a trovare risposte. Non sembra esserci condanna a certi comportamenti, ma solo spunti di riflessione. Pensieri che spesso mi sono trovata a sottolineare per serbarli nel cuore, per rileggerli e capire.
Una lettura che ti regala emozioni tenui, e che una volta conclusa riesce a donarci una sorta di benessere e un dolce sorriso sulle labbra.
L'autrice tratta temi molto forti, come il già citato tradimento, l'aborto, la separazione, e il dolore, ma usando parole semplici e delicate, da non lasciarti sprofondare. Sembra quasi narrare tutto come una voce amica, che vuole far riflettere, non condannare, non annientare.

Insomma, è un libro che voglio consigliare a tutti voi. Davvero un'ottima lettura, e un'altra conferma sulla bravura di molti autori italiani.

Purtroppo, attualmente, ho letto solo questo libro di Sara Rattaro, ma so che verso settembre - se non erro - uscirà un nuovo libro sempre pubblicato da Garzanti, che ha già stuzzicato la mia curiosità. Inoltre spero di leggere, appena possibile, anche i suoi precedenti romanzi di cui ho sentito parlare davvero bene.

Profile Image for Beb ✨.
172 reviews56 followers
September 13, 2016
Devo imparare che quando ti consigliano un libro descrivendolo come qualcosa di irraggiungibile devo abbassare le mie aspettative. Sì, perchè mi aspettavo un capolavoro, una storia emozionante, e invece non è andata così, anzi sono rimasta quasi delusa.

Devo dire la verità però: Sara scrivere veramente bene e ho amato le sue citazioni in mezzo alla storia, le quali le ho segnate ovunque da quanto erano belle. Ma la storia, per me è stata deludente.
Dalla trama mi aspettavo un punto di vista del bambino sulla rottura della famiglia a causa dell'amore perduto del padre, invece la storia è tutta attorno ad Alberto e al suo tradimento. Provo molta pena per lui, un uomo rimasto bambino, che non è mai cresciuto; va bene non riuscire mai a superare gli amori adolescenziali, ma qua veramente si esagera. Gli è bastato rivedere la fidanzata del liceo da voltare le spalle a tutto e a tutti. E trovavo ridicoli i suoi discorsi sulla famiglia e alle responsabilità quando poi non era nemmeno in grado di dire basta. Per non parlare che queste cose proprio non le riesco ad accettare, i tradimenti, e ho perso l'interesse per quei personaggi dopo la storia della moglie.
Alice è il personaggio che mi è piaciuto di più, forte e determinata, una cosa non da poco per la sua età. Una ragazza cresciuta in fretta e forse maturata più dei genitori stessi, ancora per Matteo, che fatica ad accettare la sua relazione con Andrea. Mi sarebbe piaciuto ci fosse stato uno spazio più grande per Matteo, mi sarebbe piaciuto fosse più lui il protagonista.
Mi aspettavo mooolto di più da questo libro, ma ripeto che la scrittrice è molto brava quindi proverò con un altro suo romanzo nella speranza di avere più fortuna.
Profile Image for Lourdes Mateo Pérez.
46 reviews3 followers
September 7, 2022
Con este título El amor imperfecto, la autora, Sara Rattaro ya nos está indicando de que va su novela: de amor y las distintas maneras de amar... Desde el amor juvenil, el primer amor, hasta el amor maduro, pasando por el fraternal, y por supuesto también encontraremos infidelidad y triángulo amoroso. El gran protagonista de la novela es el AMOR. Pero no se trata de una novela romántica. Tratará otro tema importante, como es el de la sordera de Matteo, y todo lo que conlleva para la pareja y su hermana mayor, Alice. Para mí es el personaje que más me ha gustado, junto con Matteo.

Todo empieza cuando Alice, de 15 años, encuentra a su padre en la calle besándose con una mujer. Para contarnos su historia, la autora ha elegido que sea el marido y padre, Alberto, quien nos cuente lo sucedido, el presente y el pasado. Como han llegado a esa situación. Viajaremos en el tiempo hasta sus años de juventud. Y así conoceremos a Camilla, la mujer a la que besaba en la calle. Seremos partícipes de sus sentimientos, temores, inseguridades... Nos contará como conoció a la que es su esposa, Sandra, y el nacimiento de sus hijos. Y cuando se dan cuenta de que su pequeño es sordo, ella se volcará en sus cuidados y en intentar por todos los medios en que sea un niño integrado en la sociedad. Alice con tan solo 7 años demuestra una gran madurez y el apoyo que ofrecerá a su hermano será enorme y fundamental. La novela nos mete de lleno en ese mundo sin sonidos, ni ruidos, ni palabras, ni música... y todo lo que conlleva el aprendizaje de un niño sordo.

La madre de otro niño con el mismo problema que el suyo les dirá una frase que recordarán siempre:

-Sólo hay una cosa más difícil que la sordera. Permanecer unidos y afrontarla juntos.

El primer capítulo es para Alice. Ella será la narradora, y es muy breve.

Después el narrador será Alberto, salvo en los dos últimos que serán para Matteo y Sandra. También breves como el de Alice. Los títulos de los capítulos que componen la mayoría de la novela y que corren a cargo de Alberto tienen por título las reglas del ajedrez, juego importante en la historia.

El amor imperfecto es una interesante novela que habla de mucho más que de amor.

https://lasmilyunahistoriasdelourdes....
Profile Image for L..
274 reviews7 followers
November 14, 2018
Questo è il primo libro che "recensisco" al di fuori del blog. Mi fa un effetto strano, devo ammetterlo, tuttavia si tratta di un effetto positivo.
Ma veniamo a noi, cosa mi ha lasciato questo romanzo? L'amaro in bocca, ecco cosa.
La sinossi mi piaceva da morire, sembrava proprio fare al caso mio e le recensioni mi hanno lasciato ben sperare, ma ho avuto l'orrenda sensazione che il tema della disabilità non sia stato trattato a dovere e che facesse quasi da contorno alla reale storia. I personaggi mi sono apparsi piuttosto scialbi e nessuno di loro è riuscito a conquistarmi, tutt'altro.
Anche il modo in cui è stata strutturata la trama non mi ha convinto... Insomma, l'unica cosa che mi sento di salvare sono le belle frasi che si trovano qua e là, ma per il resto non mi sento di consigliare questa lettura.
Profile Image for Anita Vela.
474 reviews797 followers
February 20, 2015
Me ha encantado demasiado. Muy ameno, sencillo de leer y con una historia llena de sentimientos, emociones y grandes consejos.
Profile Image for Laura Noi.
579 reviews19 followers
March 29, 2017
Non volare via è stato per me un inaspettato pugno nello stomaco.
Nel primo capitolo ci viene presentata questa bella famiglia che si ritrova ad affrontare qualcosa di davvero difficile: la diagnosi di sordità del loro secondo figlio. Da subito percepiamo l'immenso amore di questi genitori e della sorella (l'ho adorata alla follia!) per Matteo, con una forza d'animo inaspettata fanno di tutto per rendere la vita di Matteo il più possibile normale e per insegnargli a comunicare.
Subito dopo la figlia scopre che il padre tradisce la moglie. Questa moglie meravigliosa che sta affrontando qualcosa di immenso con un coraggio stupefacente.
E allora, nella mente del lettore, si scatena subito l'odio verso questa figura debole e incapace che nella difficoltà si consola con l'amante. Peccato che la Rattaro è davvero un'ottima scrittrice e le cose non sono affatto così semplici. Ci fa rivivere l'adolescenza del padre, ce lo fa conoscere da giovane quando tutta la vita è ancora in divenire, con mille sogni e progetti e soprattutto un amore. Quell'amore viscerale e totale che non ti abbandona mai. Da una parte tifavo per Alberto e Camilla, perchè questo amore tormentato trovasse il suo lieto fine e dall'altra c'era una famiglia meravigliosa che aveva bisogno di lui e allora cambiavo idea eppure, eppure. Questa contraddizione che affligge Alberto, il suo non riuscire a scegliere è la stessa che vive e tormenta il lettore.
La conclusione non è affatto scontata. Vi è una crescita incredibile in Alberto, come se solo dopo due figli e un cuore infranto sia riuscito davvero a diventare un uomo. E da uomo riuscirà a prendere la decisione non solo migliore ma che desidera davvero.
Bellissimo lo stile di questa autrice e le dinamiche familiari che riesce a creare.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
November 13, 2017
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Ho divorato questo libro in un giorno. Mi capita sempre con i libri di questa autrice di non riuscire a staccarmi ma questo in particolare mi ha toccata nel profondo perché mi ci sono ritrovata, è stato un po' come fare autoanalisi.
Il libro racconta la storia di Matteo, nato audioleso, e della sua famiglia, di ciò che questo ha comportato, di come questa particolarità ha ovviamente cambiato le dinamiche e le priorità.
Dico che mi ci sono immedesimata perché anche io ho vissuto una situazione simile, ho un bambino speciale e un altro che cerca in tutti i modi di essere perfetto, di compensare.

Non volare via però non parla di diversità, di coraggio, di difficoltà quotidiane, di come è necessario mettere da parte sogni ed esigenze personali, almeno non parla solo di questo. Per me questo è un libro sull'amore e sulla famiglia.
La particolarità è che è narrato (quasi interamente) dalla voce di Alberto, il papà. Sara è stata straordinaria a creare il POV maschile, riuscendoci in maniera egregia. Un punto di vista diverso e coraggioso.

Ho sofferto per tutta la lettura sia con Alberto che con tutti gli altri personaggi. Perché la verità non è mai semplice, sarebbe troppo facile giudicare le cose da fuori, bisogna viverle. Questo libro ha permesso questo, di sentire sulla propria pelle le emozioni, di provare amore e sofferenza, indecisione, disperazione e speranza.
... continua sul blog
Profile Image for Paola Calandria.
174 reviews7 followers
April 21, 2020
Una historia corta y de fácil lectura, me gustó como nos muestra la autora el desarrollo de un niño sordo,; y me encantó la relación que tiene con su hermana mayor.
Pero aunque intenté hasta el final, no pude empatizar ni entender a los adultos de la novela. Seguí leyendo por curiosidad, pero lo cierto es que me sentí ya desanimada casi desde el comienzo. La verdad no sé si la recomendaría, tal vez mi forma de pensar y mis prejuicios personales afecten mi punto de vista. Pero es una historia que me hizo enojar y decepcionar. No logré disfrutarla.
Profile Image for InaNaçe.
76 reviews6 followers
March 29, 2019
Nje liber i shkelqyer mbi bukurine e gabimeve, zgjedhjeve te gabuara e te detyruara. Humbjen e atyre qe kemi dashur qe ne fillim e smund ta kemi dhe luften per dashurine e atyre qe vlen me shume ne jete... FAMILJES!
Profile Image for Maria Cristina.
40 reviews4 followers
August 30, 2020
La mia sta non delude mai... Anche sta volta ha scritto un libro sulla forza sella famiglia 👪 l'amore vero che sconfigge tto
Profile Image for Maria.
761 reviews106 followers
March 26, 2025
Commovente. Bellissimo.
Profile Image for Vanessa.
220 reviews22 followers
June 28, 2013
Alberto è un uomo ormai adulto con molte responsabilità sulle spalle, prima fra tutte una famiglia. Ha una moglie, Sandra, una figlia adolescente, Alice, ma soprattutto ha Matteo, un figlio affetto da ipoacusia bilaterale grave. Per lui si sono battuti con le unghie e con i denti fin da quando era piccolo, hanno dovuto affrontare una diagnosi crudele e poi un intervento mai avvenuto perchè la paura era troppa. Sandra, Alice e Alberto hanno costruito la loro vita attorno a Matteo, una vita sicura fatta di quotidianità, di routine, di orari e di abitudini. Per lui hanno imparato il linguaggio dei segni, per lui hanno imparato il silenzio. Matteo è ciò che li tiene uniti. Un giorno però il loro mondo va a pezzi quando Alice per caso vede suo padre baciare un'altra donna. Sembra la fine della loro famiglia, la fine del mondo tranquillo che avevano tanto faticato a costruire per Matteo. Ma basterà lui a tenerli uniti? Una storia davvero toccante che affronta molte tematiche difficili, dall'handicap, al tradimento, dalla violenza domestica, all'aborto, ma che lo fa con dolcezza e mai con violenza. La storia è narrata dal punto di vista di Alberto, un uomo che all'inizio si fa disprezzare per il suo tradimento, ma che pagina dopo pagina iniziamo a comprendere. E' solo preseguendo nella lettura che capiamo che la donna con cui ha tradito la moglie non è una qualsiasi, non è un attimo di debolezza o di noia: Camilla è stata l'amore della sua vita, la sua prima ragazza, il suo primo amore, e vedersela ripiombare davanti dopo tutti quegli anni ha avuto un effetto devastante su di lui che capisce di non aver mai smesso davvero di amarla. Pagina dopo pagina l'uomo racconta il loro amore sbocciato tra i bachi di scuola, le risate, i giochi, i sogni, i progetti. Racconta di quella ragazza che gli ha rubato il cuore e alla fine l'ha spezzato in mille pezzi, fuggendo per inseguire un sogno in cui lui non era compreso. Racconta un amore così grande e così intenso, un amore che non è mai svanito. Non lo giustifico, ma lo capisco. Se all'inizio il lettore si schiera dalla parte della moglie tradita e ferita, conoscendo meglio la storia è quasi naturale tifare per l'amore di Alberto e Camilla. La loro storia mi ha commosso e mi ha toccato il cuore, sono entrata in completa empatia con Alberto, l'ho capito con il cuore. Non posso dire lo stesso di Camilla, che si rivela volubile e codarda, fuggendo di continuo anche da adulta, proprio come ha fatto da ragazza. Ma questa non è solo la storia di Alberto, è anche la storia della sua famiglia. Il libro racconta il terribile percorso che hanno dovuto affrontare con Matteo, tra medici e ospedali, fino alla scoperta della verità, racconta la tenacia di una madre che ha deciso di dedicare la vita al figlio. Sandra è un personaggio davvero forte e difende suo figlio con la tenacia di una leonessa, aiutandolo personalmente fin dall'inizio del suo percorso con infinita pazienza e amore. Anche Alice è un personaggio molto importante, è legatissima a Matteo, forse più di chiunque altro e tra loro ormai sanno capirsi anche senza usare le parole. Ma la cosa fondamentale è che nessuno di loro è perfetto. Ognuno di loro ha i suoi difetti e commette errori, anche molto gravi. Ognuno di loro è vero, proprio come tutti noi, e l'autrice è stata davvero efficace in questo. Alberto potrebbe essere l'uomo che vedi passeggiare per strada col cane, Sandra la donna che incroci al supermercato, Alice la ragazzina sorridente seduta sul muretto davanti a scuola. Anche Matteo non è perfetto, è un bambino come tutti, intelligente e sveglio anche se è intrappolato in una bolla di silenzio. L'unica nota stonata di questo libro a mio parere è il finale, troppo ottimistico e poco realistico, troppo alla Mulino Bianco. Ma è pur sempre un libro. Chi dice che deve essere realistico? Una storia toccante che vi conquisterà.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
September 17, 2017
Questa è la storia di un bambino, Matteo, e della sua famiglia. Matteo è un bambino audioleso, che grazie alla sua splendida famiglia riesce a vivere una normale esistenza. Alice, sua sorella maggiore, è il suo angelo custode. Da quando è nato ha capito che era un bimbo speciale e l'ha voluto difendere da tutto e tutti. La voce narrante è quella del papà di Matteo.
Mi ha colpito il tema trattato e il modo in cui l'autrice l'ha fatto. Ai miei occhi Matteo non è sembrato assolutamente mancante di qualcosa, anzi. L'autrice ha una delicatezza tutta sua nel trattare questo tipo di temi che ti fa apprezzare ancora di più la storia che leggi. Mi ha colpito anche la scelta di far raccontare la storia dal padre/marito e che essa sia centrata particolarmente sul suo tradimento. All'inizio mi è sembrata un po strana questa scelta, ma alla fine del romanzo sono riuscita anche ad apprezzarla. È come se l'autrice abbia consapevolmente deciso di farci vedere Matteo non come un bambino audioleso, ma come un semplice bambino la cui vita può essere segnata da un fatto semplice come un tradimento. Spero di essermi spiegata bene, anche se visto il tema forte non è facile farlo.
Forse avrei preferito più riferimenti alla vita di Matteo, ma sarebbe stata tutta un'altra storia.
Profile Image for Occhionelcielo.
120 reviews43 followers
December 15, 2017
Ho in comune con l'autrice l'ambiente della narrazione, la Genova Centro-Levante dove entrambi siamo nati e vissuti. I miei dati anagrafici, poi, paiono ricalcati sul personaggio del padre.
Purtroppo, però, dalle nostre parti, non mi sono mai imbattuto in ballerine classiche o disc -jockey né, tanto meno, in case editrici e relative dipendenti.
Non vi ho mai nemmeno incontrato quarantenni laureate che si ritrovano improvvisamente incinte del terzo figlio.
Per fortuna, però, non mi risulta di uomini che abbandonano le compagne nel bel mezzo di una gravidanza.
E soprattutto, se Dio vuole, le nascite di bimbi sordomuti sono un evento sempre più raro grazie ai progressi della genetica.
A parte questo, la vicenda del mio alter ego è raccontata con scrittura acuta e partecipata; qualche passaggio mi ha anche commosso.
Un po' forzati, però, l'inizio ed il finale.
Profile Image for Rosana  - ro.lectora .
470 reviews8 followers
April 9, 2020
Esta es una historia que podría ser real. El amor no siempre se presenta como deseamos o idealizamos. El amor suele ser confuso, inesperado, contundente y, más de una vez, puede presentarse a destiempo, obligándonos a establecer prioridades.
De eso trata, del amor, el perdón, la familia, la vida. Los encuentros, desencuentros y reencuentros.
Atrapa con suavidad y nos sumerge a la profundidad de pensar las acciones y las decisiones, nos desafía a reflexionar proponiendo ideas que, de alguna manera, nos detienen. No se trata de pasar hojas, se trata de pensar y sentir con sus personajes. Comprender íntimamente a esta familia y, con ella, asumir la imperfección, la capacidad de reconocerse y "el mar de recuerdos" que los une, imperfectos y extraordinarios.
Distinta, íntima, original. Recomendable!
Profile Image for Pöfivonat.
184 reviews12 followers
October 22, 2014
Nem tudom, nem tudom és nem tudom. Olvastatja magát, de az szerző túl sok akart lenni, túl jól megakarta írni és ez már megfeküdte a gyomromat. Erre mondják azt, hogy a kevesebb néha több.
Profile Image for Iris.
582 reviews81 followers
May 27, 2016
"El amor, dicen, no se termina solo cambia de sitio". Una historia sobre el amor, su fragilidad, su fuerza. Sobre cambios, secretos, decepciones y decisiones. Lectura ágil, sencilla y emotiva.
Profile Image for Adson de Medeiros.
5 reviews1 follower
January 23, 2018
Precisava mesmo de ler um livro como esse para dar uma arejada nos neurônios cansados de ficção científica e fantasia! Um romance bem água com açúcar, tipo novela das 18h.

Escrito pela genovesa Sara Rattaro, O Amor Imperfeito, é uma mistura de vários dramas de uma família que parecia ser perfeita.

Alberto um homem de negócios com carreira consolidada e com bom padrão de vida, casado com Sandra, uma revisora e tradutora que abdicou da carreira para cuidar do filho Matteo, que é deficiente auditivo e que tem como exemplo de vida Alice (Ali), a irmã mais velha, equilibrada, decidida, metódica e dedicada a ajudar o irmão a superar suas dificuldades.

Mas tudo desmorona quando Alice resolve ir ao escritório do pai e o flagra na rua aos beijos com outra mulher.

O livro é narrado sempre em primeira pessoa independentemente de quem é o narrador, sendo que dos 10 capítulos, 7 são narrados por Alberto. Depois de contar como foi surpreendido pela filha, Alberto faz uma longa digressão sobre sua vida. No conta como foi sua vida na escola, como conheceu sua primeira namorada, a Camilla, como ela desapareceu da vida dele, como conheceu Sandra, como foi lidar com todas as dificuldades relacionadas à surdez de Matteo, como Alice lidou com isso tudo. E, obviamente, tudo o que aconteceu até ter sido flagrado pela filha com Camilla.

A surdez de Matteo ganha muito destaque no livro. Parece que Alberto quer tirar um pouco o foco de sua culpa, enquanto que Sandra parece não querer nos revelar suas angústias, apesar de ser bem mais decidida que Alberto. Afinal, o plot twist é dela.

Apesar de ser o tipo de ficção que não me causa muito interesse por ser bem lugar comum e não me causar grandes reflexões, foi uma leitura leve, agradável, rápida e que possui algumas coisas interessantes, como uma condução surpreendente depois da reviravolta até o final e os trechos escritos em itálico, que forma um texto completo, que pode ser lido em sequência que terá lógica.

O que eu não gostei foi o fato de a autora se apoiar na deficiência de Matteo. Fiquei com dúvidas se ela queria contar uma história do menino surdo que a cada dia se esforça para superar sua condição, ou se ela queria tratar dos assuntos da família de Alberto. Outra tentativa que não me afetou foi a de fazer o leitor se identificar com Alberto, colocando-o como um homem frágil, inseguro, dependente emocional… Enfim, não fiquei com pena dele. Pra mim ele foi um irresponsável. Sandra também não me causou empatia. E Alice não se parece com uma criança/adolescente de verdade.

Mas o que me desagradou mais foi a mudança do título original (Non volare via) na edição brasileira. Non volare via quer dizer Não voe para longe. Se tivessem colocado algo como “Não vá embora” ou “Não se afaste de mim” em vez da tradução literal, teria ficado bem mais condizente com o enredo e não seria um título clichê, pois não existe amor perfeito que não seja aquela planta. Teriam deixado ao menos o nome do livro iluminado por algum ponto de luz no escuro e tenebroso calabouço do lugar comum.

Independentemente das minhas reclamações, a lição que fica é que pode acontecer de o amor se distanciar para que possa se reencontrado mais adiante. Mas não será mais aquele mesmo amor, pois quem caminha também se transforma. Basta saber reorganizar tudo e seguir em frente.

A editora Bertrand Brasil (selo do Grupo Editorial Record) caprichou na capa, achei muito bonita! A diagramação também ficou muito boa, com a fonte serifada e de um tamanho bom para ler.

Sinopse da Editora:

Matteo ama a chuva, adora sentir aquele toque leve sobre a pele. É o único momento em que se sente igual às outras pessoas, em que deixa de se sentir deslocado por ter nascido surdo. Do ninho que é o lar, um passarinho foi embora, e Matteo compreendeu isso antes de todos; antes da mãe, Sandra; antes da irmã, Alice. Foi seu pai, Alberto, que bateu asas, porque decidiu fugir das suas responsabilidades. Só que Alberto tem uma família que precisa dele. Sandra, que sacrificou tudo pelo filho. Alice, a filha adolescente que está crescendo depressa demais. E, sobretudo, Matteo, que gostaria de gritar: Papai, não vá embora. Este é o momento indecifrável da vida no qual amor, culpa e perdão se fundem em um só instante. Esta é uma história que fala de todos nós, que fala de um amor grande e imperfeito.

Sobre a autora:

Sara Rattaro nasceu e cresceu em Gênova, onde graduou com louvor em biologia e ciências da computação. Em 2010, publicou por uma pequena editora seu primeiro romance, Sulla sedia sbagliata. Em 2011, escreveu o segundo, Un uso qualunque di te, que em pouco tempo subiu nas listas de mais vendidos e se tornou um fenômeno de boca a boca. O estilo de Sara e sua voz única já conquistaram os mais importantes editores de toda Europa. Foi premiada em 2014 pelo

Clica aqui para saber mais no site oficial da autora!

Conselho do tio: Uma leitura para relaxar, pra passar o tempo, sem compromisso, leve e que pode comover alguns. Achei um livro mais sentimental, mais novelesco, por isso não deve agradar tanto assim a maioria dos homens que costumam ser mais chatos e ler menos que as mulheres mesmo…. Mas vale a pena ler.

Veja mais resenhas em: https://guloseimasnerds.wordpress.com...
Profile Image for Sonia Donelli.
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October 30, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/b...

Recensione di Esmeralda – Non volare via di Sara Rattaro pubblicato da Garzanti nel 2013. Forse tra voi qualcuna si starà chiedendo perché vada a proporre la recensione di un libro così datato. Quando ho organizzato questo Blog Tour mi sembrava doveroso porre l’attenzione su Dove eravamo rimasti perché, per comprendere le dinamiche di Andiamo a vedere il giorno, occorre fare un doveroso passo indietro e procedere con ordine.

Sara Rattaro è in grado di scavare nell’animo umano come poche autrici sono in grado di fare. I suoi libri non sono una passeggiata e, benché siano romanzi, non vi è nulla di romanzato. Sara cerca di mostrarci la vita vera, quella piena di brutture e momenti difficili, quella piena di scelte giuste che ti fanno morire dentro poco a poco e scelte sbagliate che ti fanno sentire pieno di vita e felice.

Non volare via è esattamente questo: un insieme di momenti tristi con le persone giuste e di momenti felici al fianco della persona sbagliata. Già, la felicità, ma cos’è la felicità? Spesso trascorriamo tutta la vita a rincorrerla, senza soffermarci ad apprezzare ciò che ci circonda. La felicità sta nelle piccole cose, nel sorriso di tuo figlio, nella voglia di vivere di tua figlia, nel gesto gentile di uno sconosciuto, nell’affetto dei tuoi cari, nell’amore del tuo compagno, ma a volte questo non ci sembra abbastanza. Così ci incaponiamo e decidiamo che è giunto il momento di aprirsi a nuove possibilità, di scandagliare a fondo ciò che il mondo può offrirci senza fermarci a riflettere nemmeno un secondo sulle conseguenze, sul male che la nostra momentanea follia potrà arrecare alle persone che amiamo. Diventiamo egoisti, scegliamo la via della fuga, quella che in quel momento ci fa sentire vivi e giovani, senza alcun problema nella vita se non quello di cercare dei sotterfugi per poter vivere questa folle passione in ogni attimo rubato.

Leggere questo libro non è stato semplice, ho dovuto fare dei profondi respiri per non scaraventare il libro contro un muro e calpestarlo fino a distruggerlo. Io sono Alice nel paese delle meraviglie, fatico a vedere il brutto nelle persone e i tradimenti mi sconvolgono come se fossi ancora una ragazzina che sogna a occhi aperti. Non sono in grado di addurre alcuna attenuante a un tradimento e le parole e i pensieri di Alberto mi hanno squarciato il cuore, lo hanno annientato facendone tanti piccoli e impalpabili coriandoli.

Sara Rattaro affida la narrazione a lui e lo fa con una credibilità unica, si immerge totalmente nella sua storia e ce la fa vivere in prima persona. Alberto si muove in bilico tra realtà e finzione. La realtà di un amore ritrovato che lo riporta indietro nel tempo e la finzione con cui spiega il suo comportamento a se stesso e le bugie che racconta alla sua famiglia. Crede di fare la cosa giusta concedendosi di rivivere quella passione che lo ha travolto quando era solo un ragazzino perché, se le cose fossero andate diversamente, se le scelte di lei avessero tenuto conto del loro amore, sicuramente la vita di Alberto avrebbe preso tutta un’altra piega. I pensieri di Alberto sono dolorosi per il lettore, perché è impossibile non mettersi dalla parte delle vittime di questa storia. C’è Sandra la moglie che probabilmente non avrebbe mai scelto se le cose fossero andate diversamente, c’è Alice la figlia praticamente perfetta con voti altissimi e un amore folle per il fratellino e poi c’è lui, Matteo, colui che dovrebbe essere l’anima fragile della famiglia, ma in realtà dimostrerà di essere il più forte. Matteo è nato sordo e Sandra ha dedicato la sua vita a lui, per farlo migliorare, per aiutarlo a diventare un ragazzo autonomo. Il lavoro e la devozione di Sandra sono ammirevoli e io ho adorato questa donna che ha sacrificato se stessa, ponendo Matteo sopra tutto e tutti. Mi sono affezionata tantissimo a lei e ad Alice, ho sentito il loro dolore, ho compreso le loro scelte e Sandra non potrei mai condannarla per nessuna delle sue decisioni.

La figura di Alberto sarà la più difficile da digerire, non gli perdonerete nulla, ma al tempo stesso non potrete fare a meno di cercare di capirlo, di volerlo redimere e scavare per trovare qualche attenuante al suo comportamento. Alla fine del libro perfino io ne ho trovate alcune e ho sentito qualche affinità con quest’uomo così imperfetto, con quest’uomo che commette degli sbagli, ma che quando è il momento di agire non si tira indietro e dimostra che ogni storia ha tre versioni e nessuna può essere tralasciata.

Non posso fare altro che consigliarvi di recuperare, o rileggere, Non volare via perché necessario per comprendere al meglio le dinamiche che si andranno a creare in Andiamo a vedere il giorno.
Profile Image for Sara Fanton.
3 reviews1 follower
December 30, 2018
“Non volare via” è la storia di una famiglia con un bambino audioleso di nome Matteo, di come i ritmi di vita e le priorità di tutti cambiano da quando ricevono la diagnosi.
Parla della sorella che per proteggere il fratellino da una bambina timida e insicura diventa una ragazzina forte, coraggiosa e responsabile , Alice crede molto in Matteo e alle sue potenzialità infatti è stata lei dopo varie ricerche a suggerire che tutti imparassero il linguaggio dei segni così che Matteo potesse comunicare con due lingue e riuscisse meglio ad associare le parole e i suoni. Inoltre gli insegna anche a giocare a scacchi che oltre a diventare il suo sport preferito porterà Matteo a partecipare a un’importante gara.
Poi c’è il padre, Alberto un uomo semplice e senza molte pretese che un giorno nel suo solito bar vicino all’ufficio rincontra il suo grande amore adolescenziale Camille a cui non riesce a rinunciare, riprovando così emozioni che si era ormai da tempo dimenticato. I ricordi riaffiorano nella sua mente, il momento in cui si sono conosciuti grazie alla sicurezza e determinazione di Camille, le giornate passate in spiaggia, il dolore di Camille per la perdita della madre, i maltrattamenti del padre ubriaco, la notizia del provino di ballo a Parigi e infine al dolore della sua partenza.
D’altra parte per il senso di colpa riaffiora anche il ricordo di come ha conosciuto sua moglie Sandra, il giorno del loro matrimonio, l’arrivo di Alice e di Matteo.
Poi c’è Sandra una donna forte, il piastro della famiglia, fin da subito aveva capito che in Matteo c’era qualcosa che non andava e al momento della diagnosi si fa prendere dal panico, rifiutando così all’ultimo momento l’operazione che doveva essere fatta al figlio e lasciando il lavoro per poter passare tutto il tempo con lui e renderlo così un ragazzo autonomo.
Infine c’è Matteo un bambino intelligente, forte e determinato che riesce sfruttare la sordità a suo favore come nel gioco degli scacchi. Matteo ama la pioggia, le abitudini, la sua famiglia ed è molto legato alla sorella Alice tanto da esserne geloso in certe situazioni.
Amo l’imperfezione di questa famiglia e di come riescono a rimanere uniti nonostante gli sbagli, le delusioni e i momenti più bui. Adoro come l’amore abbia superato veramente ogni cosa, come Sandra e Alberto hanno affrontato determinate situazioni continuando a rispettarsi l’un l’altra e come sono riusciti a riprendersi per mano nonostante tutto e tutti.
Ho divorato questo libro in poche ore, Sara Rattaro con la sua scrittura dolce e armoniosa è riuscita anche questa volta a farmi emozionare.
Profile Image for la_biblioteca_di_angelica .
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January 11, 2023
Ho finito questo libro saltando una marea di pagine

TRAMA
Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?". Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."

Partiamo dai punti positivi :

📌Scrittura semplice
📌Narrazione scorrevole

Punti negativi :
📌La storia parte anche bene, coerente con il tema che si vuole trattare, ma subito dopo si perde tanto da non capire dove l'autrice vuole andare parare.
📌La storia smette di girare intorno al tema principale della sordità del bambino e si concentra esclusivamente sulla storia tra i protagonisti adulti.
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
Read
June 10, 2022
Un libro che ci parla di famiglia, di amore, di dolore di uomini che non vogliono crescere, di una donna Sandra, che difende come una tigre i propri cuccioli.
Un libro che ci parla di Matteo, un bimbo speciale, fragile e complicato, a cui bisogna insegnare a comunicare, un bambino che deve crescere e conoscere due lingue, perché è nato sordo.
Il libro ci parla del dolore, dello smarrimento dei genitori della voglia di fuggire, e tornare adolescente del papà, un Peter Pan? Forse, ma anche un uomo fragile e in balia delle scelte della donna che ha sempre amato.
E’ la storia di Alice, una sorella, una figlia sempre presente, che combatte perché suo fratello sia come tutti e non un ragazzo diverso, per lei Matteo può fare tutto e poi c’è lei la bellissima ed ex prima ballerina di danza classica, Lei l’amore.
L’amore perché tutta la vita di questa famiglia ruota intorno all’amore, alla forza che i figli danno e alla ricerca di equilibrio per far crescere il proprio figlio speciale sereno.
La storia è narrata da Alberto, il papà è lui che ci racconta la sua vita, la sua storia e quella dei suoi figli-
Come sempre mi sono sentita trasportata nel loro mondo, ho vissuto con i personaggi ed ho sofferto con Sandra, ma non sono riuscita ad odiare Alberto, anche se lui è il l’anello debole della famiglia, ma poi è veramente lui?Oppure qualcuno altro ha scelto per lui?
Ho sentito la rabbia di Matteo, come se la provassi sulla mia pelle,
Come al solito, questa storia mi ha colpita, mi ha dato molto da pensare, e ancora una volta mi sono detta “Mai giudicare!”

dal libro; “La fiducia è qualcosa di fragile ha sempre i minuti contati e raramente accetta scuse”
“ … se il mio ha un handicap fisico il suo ce l’ha nell’animo e purtroppo per voi, non è colpa del destino”
Questa ultima frase racchiude un modo.
Che altro posso dire leggetelo.





Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
January 2, 2019
https://www.labibliotecadieliza.com/2...


mercoledì 24 ottobre 2018
[Questa volta leggo] Recensione: Non volare via - Sara Rattaro
Buongiorno lettori!
Come proseguono le vostre letture? La settimana è già a metà del suo corso e la prossima sarà corta e allietata da un giorno di riposo. Felici? Domenica cambierà anche l'orario e lì la felice sono io. Finalmente buio presto!!
Oggi è il mio turno per la rubrica Questa volta leggo. L'argomento che abbiamo scelto per questo mese è...

LEGGI UN LIBRO CON LA COPERTINA BLU

Io ho scelto di leggere e recensire Non volare via di Sara Rattaro per due motivi: stazionava da qualche mese nella pila dei "da leggere" e poi il 6 novembre uscirà il suo nuovo libro che non sarà proprio un seguito ma quasi (anzi, restate sintonizzati, che c'è un progettino che lo riguarda...).



Non volare via
di Sara Rattaro
Garzanti | Super elefanti bestseller | 222 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €9,90
5 giugno 2014 | scheda Garzanti



Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?". Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."


Quando arriva la tempesta pensiamo a trovare un riparo, sperando che passi in fretta portandosi via tutto ciò che non ci piace. Le conseguenze delle nostre azioni, le ferite che non si rimarginano e i brutti ricordi. Poi smette di piovere e scopriamo che ha dato solo una rinfrescata.

Sara torna nella mia vita con le sue famiglie normali, quelle con i problemi di tutti i giorni; quelle famiglie che nel loro piccolo hanno comunque qualcosa di speciale. Nel caso di Alberto e Sandra questo "qualcosa" è in realtà un qualcuno, il piccolo Matteo, nato sordo. Una montagna da scalare, un linguaggio del tutto nuovo da scoprire ed imparare.

@latuacasainabruzzo.it
La paura di non farcela, la paura di donargli una vita qualunque. Eppure Sara non ci parla di Matteo in questo libro, non mette al centro del racconto il suo essere unico. Al centro di questo breve romanzo ci sono Alberto e Sandra. Si conoscono all'università, si piacciono, stanno insieme e al momento opportuno si sposano e hanno la prima figlia, Alice, quindi il secondo, il piccolo Matteo. Sembrerebbe la classica famiglia da Mulino Bianco. Ma dietro a questo quadretto idilliaco l'autrice costruisce un vero e proprio percorso, di crescita, scoperta, difficoltà e riscoperta. Alberto è da sempre innamorato di Camilla, il suo primo amore, quello che nasce sui banchi di scuola, quella Camilla che lui vorrebbe difendere da un padre manesco ma che poi si vede sfuggire di mano quando le si presenta l'occasione di entrare in una delle scuole di danza più famose d'Europa, a Parigi. Quella stessa Camilla che tornerà in città e che stravolgerà di nuovo la vita di Alberto e di Sandra. Ecco, starete pensando, il solito uomo traditore. No ragazzi, fermi tutti, la loro storia è molto più complessa, è molto più di un tradimento. È un'ascesa e una discesa continua.

Sara torna e mi fa di nuovo stupire. Non di lei, lo so che brava scrittrice è. Mi fa stupire di me. Penso sempre di non essere fatta per questo tipo di storie, di essere Laura-senza-cuore, più cinica e acida di dottor House e Rocco Schiavone messi insieme. E invece, guarda un po', ogni volta che apro un suo libro mi ci immergo con mente e cuore, pronta a conoscere una storia vera, quella della famosa porta accanto, e a commuovermi un pochino. I suoi protagonisti sono tanto umani e imperfetti da farteli sentire vicini e amici.

@RisorseDanza.com
Alberto si è lasciato travolgere da una vita che forse non voleva, una moglie che ha più l'aria della sostituta che della titolare, il benestare paterno, due figli. Ma cosa ha scelto Alberto in tutto questo? Niente! Si è solo macerato nell'apatia prima e nella nostalgia poi. Il rimpianto di quei pochi giorni con Camilla fa il resto; lei è un desiderio irraggiungibile che, una volta concretizzato, diventa quasi una droga a cui è difficile dire basta.
Sandra ammetto che all'inizio mi ha fatto quasi paura dalla determinazione che ha, nel matrimonio prima e con Matteo poi. Si rivela essere poi una donna tenace, che cerca di mantenere insieme la famiglia ma che vuole anche essere felice. Difende Matteo con le unghie e con i denti, è una leonessa con il proprio cucciolo. Eppure non sono riuscita ad entrare veramente in empatia con lei. Penso anche sia difficile da capire vista la storia che ha alle spalle, ma è stato come avere un muro tra noi due, un muro che in qualche maniera la difendesse dal giudizio e dal pregiudizio del lettore.

A fine romanzo, chiusa l'ultima pagina, mi ha preso una certa malinconia. Ho iniziato a pensare a cosa ci volesse dire Sara con questo romanzo. Che nessuno è perfetto, certo, ma che soprattutto non è necessario esserlo. Che sbaglieremo, commetteremo delle cazzate enormi, faremo scivoloni e capitomboli. Ce ne pentiremo? Forse. Ma quegli errori faranno per sempre parte di noi e sono quegli stessi errori che ci hanno portato qui, ora. Dietro questo romanzo c'è la speranza, il non arrendersi ai se e ai rimpianti. Guardare il passato è giusto, ma restarci invischiati e cercarvi un futuro no.

Se proprio devo trovarci una pecca è forse l'eccessiva perfezione del finale. tutti i cocci vengono sistemati, il puzzle si ricompone e il mondo torna a sorridere. Forse un po' troppo, tutto insieme nello stesso momento? O forse con il prossimo romanzo rimetteremo in discussione tutto quanto?
Profile Image for Rosa.
53 reviews
January 16, 2018
Ho pensieri contrastanti in merito a questo libro, non posso dire che non mi sia piaciuto ma allo stesso tempo ha disatteso le mie aspettative.
Probabilmente aver letto prima la trama del libro ha inficiato molto il mio giudizio, mi sarei aspettata infatta che il protagonista principale fosse proprio Matteo, un bambino speciale, nato sordo, ma in realtà il protagonista si è rilevato essere il papà di Matteo, Alberto, che è anche voce narrante della storia e per il quale inizialmente ho provato una forte antipatia.
Nonostante ciò, il romanzo mi è piaciuto. Sara Rattaro scrive molto bene, ha una scrittura scorrevole e lineare ed i personaggi sono molto ben caratterizzati anche grazie a numerosi flashback presenti nel romanzo.
La mamma, Sandra, viene descritta come una donna forte, che lascia anche il lavoro pur di seguire il figlio, diversamente il padre Alberto ci viene rappresentato come un uomo, debole, che vuole sfuggire dalle proprie responsabilità.
La sorella di Matteo, Alice, è il mio personaggio preferito. Una ragazza che è cresciuta molto in fretta e che rappresenta un vero e proprio pilastro per Matteo, il loro legame è davvero molto intenso ed emozionante. Avrei preferito però un approfondimento maggiore sulla figura di Matteo.
In conclusione si tratta di un bel romanzo, che affronta svariate tematiche molto importanti come la famiglia, il tradimento, l’affetto tra fratelli, l'amore e che mi ha fatto trascorrere delle ore piacevoli.
Quindi se non avessi letto la trama del libro, probabilmente, non sarei rimasta troppo delusa e avrei dato al romanzo 4 stelline!
Tre stelline piene
Profile Image for Giuliana Unlibropersognaregiuly.
349 reviews2 followers
January 20, 2020
Ieri sera ho terminato "Non volare via" di Sara Rattaro. Un altro splendido libro, lasciatemelo dire. Stavolta l'autrice ci parla di diversi temi: l'amore adolescenziale e quello più maturo, le difficoltà enormi che una famiglia deve affrontare per chi bambini con disabilità, la voglia di restare giovani e spensierati nonostante la vita, il lavoro e tutte le nostre responsabilità.
La Rattaro mi sta piacendo tanto perché le famiglie che sceglie per raccontare le sue storie sono famiglie normali: non sono perfette, non hanno una vita invidiabile, commettono errori. È proprio così che si cresce come persone e come nuclei familiari: affrontando insieme i problemi, essendo sinceri, decidendo di credere in chi ci sta vicino ogni giorno.
Questo libro per me è stato forse meno toccante ed emozionale rispetto al primo (Un uso qualunque di te), ma forse più profondo e riflessivo. Si può sbagliare e rimediare, si può riscattare la propria vita e il nostro onore, si possono rimettere insieme i cocci di una relazione che credevamo di aver distrutto per sempre. Si può fare tanto nella propria vita. Non dico tutto, ma credere nel riscatto personale e metterlo in atto ogni giorno, con tante piccole e grandi azioni, si può. Questo decisamente si.
Continuerò sicuramente a leggere questa autrice, di cui tra l'altro in questi giorni è uscito il nuovo romanzo, e continuerò a consigliarla.
È molto appagante per me, come lettrice, che non amo i romanzi sdolcinati e troppo zuccherini, vedere come le tematiche più delicate possono essere affrontate e sviscerate con il giusto mix di dolcezza e crudeltà, di fantasia e di realismo.
Profile Image for Chiara Giacobelli.
Author 9 books28 followers
March 19, 2020
"Non volare via" è il romanzo che precede "Andiamo a vedere il giorno", dunque la famiglia protagonista è la stessa di Alice, Matteo e i genitori Alberto e Sandra.
Il tema della sordità che colpisce Matteo è molto interessante, qui sviluppato soprattutto dal punto di vista del padre e della madre, in parte della sorella, lasciando emergere il pensiero di Matteo solo in minima parte. Le difficoltà che una famiglia colpita da un dramma del genere deve affrontare e le ripercussioni emotive sono, a mio parere, l'aspetto più valido del romanzo.
L'autrice sceglie tuttavia di concentrare la maggior parte del libro non tanto attorno al tema della sordità, quanto al tradimento di Alberto nei confronti di Sandra e viceversa. Essendo qui la voce narrante quella di Alberto, una lunga parentesi è dedicata anche alla sua relazione giovanile con Camilla, che poi torna ad essere la sua amante.
Personalmente avrei trattato questo tema delicato in modo differente, non mettendolo in secondo piano per raccontare di tradimenti, sotterfugi, bugie, fughe dalla realtà che si rivelano cocenti delusioni per tutti e da cui nessuno esce vincitore. Come sempre, mi sento molto lontana dalla visione dell'amore che l'autrice esprime nei propri libri, senza metterne in discussione l'abilità narrativa e la bella idea di base.
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