"Non distogliere lo sguardo. Desiderare qualcosa pur rendendosi conto che il proprio "sollievo" derivi dalla infelicità di un altro...voglio che tu osservi e imprima nella tua memoria la tua espressione mentre ti disperiamo per trovarti "orribile" per questo. Un giorno ti tornerà senz'altro utile nella recitazione. Non di rado si è in grado di recitare basandosi solo sulla propria immaginazione. Ma ci sono espressioni e manifestazioni che si possono mostrare solo avendole provate di prima mano. Naturalmente, ciò non si limita soltanto all'amore. Dal momento che vuoi diventare un'attrice di prim'ordine, nulla di ciò che ti accade nella vita, è inutile. Anche se si trattasse di un'esperienza di cui nessuno sarebbe mai invidioso."
All'alba del volume 34, abbiamo finalmente una prima dichiarazione da parte di Kyoko. Ovviamente, non è rivolta personalmente a Ren (sarebbe stato troppo bello...), ma è frutto dei magheggi di Lory, che mette la ragazza di fronte al fatto compiuto. Le chiede se abbia intenzione di parlare dei propri sentimenti con il diretto interessato e a fronte della risposta negativa di Kyoko, le chiede un'altra cosa: saresti in grado, in tutta onestà, di augurare il massimo della felicità a Ren al fianco di un'altra donna? Apriti cielo. A dispetto di quanto possa sembrare orribile come risposta, la ragazza preferirebbe vedere Ren solo per tutta la vita, piuttosto che vederlo felice al braccio di un'altra. È un sentimento normale, umano, eppure Kyoko pensa di essere una persona cattiva. Come le fa notare Lory, non deve nascondersi, deve guardare la propria espressione in un momento tanto importante. Si tratta di emozioni che segnano e che, dovessero mai spuntare in qualche progetto di recitazione, possono essere riprodotte in maniera credibile solo dopo averle provate in prima persona. In certi casi non basta l'immaginazione, ma ci vuole l'esperienza diretta. E così, per la prima volta, la nostra protagonista dà voce ai propri sentimenti per Ren - non ha alcuna intenzione di mettere al corrente il diretto interessato (e anche Lory si asterrà dal farlo, per ora), ma allo stesso tempo non cercherà più di far finta di niente. Baby steps.
Lory ha promesso di tenere la bocca chiusa, ma questo non gli impedisce di magheggiare un po'. Ha capito da tempo il potenziale della coppia e non ha alcuna intenzione di mollare il colpo. E così Kyoko si ritrova sull'isola di Guam e farà un incontro sconcertante. Corn! Il principe delle fate della sua infanzia...o, per meglio dire, Ren con i capelli del suo colore originale. Kuon in carne ed ossa. Se inizialmente Kyoko crede pure alla storia della magia, del dover prendere una voce in prestito per comunicare - e toh, guarda caso salta fuori quella di Tsuruga, che coincidenza -, a fine volume inizia a farsi qualche domanda, anche perché le somiglianze, soprattutto a livello fisico, tra Corn e Ren sono piuttosto evidenti...e adesso devo aspettare il prossimo giro in fumetteria per capire se Ren vuoterà il sacco oppure no.
Nel caso non si fosse capito, torno a ripetere il mio amore per Kyoko. I suoi voli pindarici sono qualcosa di meraviglioso, riesce a lasciare senza parole pure un personaggio eccentrico come Lory. Il suo credere in questo mondo magico di fate e principesse è segno di un'innocenza che non è ancora venuta meno, nonostante le ferite che negli anni ha accumulato - a partire dall'indifferenza dell madre e dall'assenza totale di una figura paterna, fini al tradimento di Sho. È un'anima pura, ma che ha paura di lasciarsi andare. Forse nel momento in cui capirà che i suoi sentimenti sono corrisposti, che Ren prova le stesse cose, forse la smetterà di sentirsi quella "cattiva". Molto probabilmente ci vorrà ancora un po' prima di chiarire la cosa e di avere la dichiarazione ufficiale, ma intanto c'è stato un bel passo avanti. Con somma gioia mia, di Lory e di Yashiro.