Nápoles, siglo XVII. Lisario Morales es una joven súbdita de noble cuna del Virreinato español que lee a escondidas a Cervantes y escribe cartas a la Virgen para aliviar su soledad. Cuando, siendo aún casi una niña, sus padres deciden casarla con un anciano, finge dormirse y no despertar. Tras meses de oraciones, la familia Morales busca la ayuda del médico catalán Avicente Iguelmano, quien gracias a una terapia tan ilícita como secreta, cura a Lisario. En agradecimiento, los padres se la entregan como esposa, pero una vez despertado el deseo de Lisario posee una incontrolable energía liberadora, y el amor del joven médico deriva en una perturbadora obsesión por el misterio del voluptuoso placer femenino. Una gran gran novela histórica y erótica, finalista del prestigioso Premio Strega.
Antonella Cilento è nata nel 1970 a Napoli dove vive e insegna scrittura creativa dal 1993. Nel 1998 è stata finalista del Premio Calvino e ha vinto il Premio Pier Vittorio Tondelli nel 1999.
Ha pubblicato per Guanda Una lunga notte (2002, Premio Fiesole 2002, Premio Viadana), Neronapoletano (2004), L’amore, quello vero (2005), Isole senza mare (2009) Asino chi legge (2010); ma anche: Il cielo capovolto (Avagliano, 2000), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007, Premio Giulitto 2008). Una lunga notte e Neronapoletano sono tradotti in Germania BTB Bertlesmann.
Numerosi suoi racconti sono in antologie statunitensi, francesi e olandesi, su quotidiani, settimanali e riviste cartacee e on line a partire dagli anni Ottanta.
Ha scritto testi per il teatro, fra cui "Itagliani!" con Margherita Di Rauso e ha collaborato con Teatro Cargo (Genova), e alcuni cortometraggi per Sandro Dionisio e Mario Martone. Collabora con Il Mattino, Corriere della Sera, Sole 24 Ore, Grazia, La Stampa TTL, L'Indice dei libri del mese. Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di Scrittura Creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi e stages di scrittura per allievi di ogni età tutto l'anno in tutt’Italia da 19 anni.
E' organizzatrice di eventi, convegni, rassegne, fra cui Strane Coppie, sei incontri per dodici classici italiani, francesi, spagnoli e tedeschi , manifestazione giunta al quarto anno di programmazione, in collaborazione con Instituto Cervantes, Goethe Institut e Institut Français de Naples Le Grenoble.
Spassoso è l'aggettivo che maggiormente vagava nella mia testa leggendo questo romanzo.
Una pecca…
In alcuni tratti la trama è scontata ed assume elementi propri di una telenovela brasiliana anni '80 (!!).
…e dei pregi -
Innanzitutto mi è piaciuta molto l'immagine di un uomo del '600 sconvolto da una scoperta sensazionale: anche le donne possono godere del sesso! Nessuno mai si era posto la questione dato che era assodato che la donna per natura dovesse solo sottomettersi. Ma a peggiorare le cose vi è una rivelazione ancor più travolgente: la donna non ha bisogno dell'uomo per provare piacere, anzi da sola riesce a raggiungere stati estatici (ohhh...!). Un secondo elemento positivo del romanzo sta nell'accurata cornice storica e culturale. Il Seicento fu secolo di violenze, epidemie e carestie. Ci troviamo così tra vicoli e palazzi del Regno di Napoli, travolti dalle sommosse guidate dal famigerato pescivendolo Masaniello. A ciò si affianca una particolare attenzione sia alla presenza di una religione imbottita di credenze superstiziose, sia al contesto artistico dell'epoca. L'arte barocca infatti filtra tra le pagine attraverso personaggi reali e creati dall'immaginazione dell'autrice.
Questa è la storia di Lisario, Lèzard, Lizard. Una lucertola che anche se spaventata dalla fiamma di una candela non indietreggia ma affronta con coraggio le avversità di un'epoca tanto avversa al mondo femminile.
3.5 ⭐️”No creo en este proyecto vuestro, doctor. ¿A quién le importan los secretos de un animal inferior? ¿vos pretendéis un mundo donde se estime el cerebro de las mujeres?
De esta historia me ha gustado el personaje de Lisario, una mujer que ha aprendido a leer y escribir en una sociedad en que le esta prohibido a las mujeres, y escribirá cartas a la virgen para contarle sus penas. También me ha gustado la premisa de Avicente, un joven doctor que quiere descubrir cómo las mujeres obtienen el placer. Empieza con una premisa muy interesante, pero a medio libro decae, puede ser por las altas expectativas que tenía, me lo vendieron como “la novela que Cervantes habría escrito si hubiese sido mujer”.
Un romanzo particolare. Lisario è una ragazza bellissima che vive un'esistenza di soprusi apparentemente senza pena, nella Napoli seicentesca. Un medico ciarlatano l'ha privata della voce sbagliando un'operazione medica, i genitori, pur certi di fare il meglio per lei, le impediscono di studiare perché non è consono a una donna di buona famiglia, neanche pensando che potrebbe essere un modo per lei per esprimersi... Tanto che lei impara da sola e deve tenere il segreto con tutti, se non con la Madonna a cui scrive delle lettere per poter dire la sua, in qualche modo. Alla possibilità di un matrimonio combinato con un vecchio facoltoso, la ragazza fa l'unica cosa che le è possibile: cade addormentata e rifiuta di svegliarsi, al punto da diventare famosa. A svegliarla, viene mandato un giovane medico rampante desideroso di far carriera in città, che dopo aver esaurito i tentativi prova una tecnica decisamente poco ortodossa... la masturbazione della ragazza inerte, che per quanto dormiente sembra reagire al suo tocco, fino a svegliarsi. E a essere per premio data in sposa al suo salvatore. Potrebbe essere una bella favola, un po' inquietante e morbosa forse, ma potrebbe essere in qualche modo l'ideale: Lisario ha trovato un uomo acculturato e innamorato di lei, può essere libera e felice... E invece no, ovviamente, perché Avicente si ricorda improvvisamente di essere un uomo del XVII secolo e manda tutto in vacca. E cosa lo mette in crisi? Il fatto che sua moglie sia sessualmente disinibita, che lo desideri e che provi piacere e soprattutto che, quando lui si rivela incapace di soddisfarla, si procuri da sola quel piacere. Io vorrei riuscire a comprendere e a compatire questo marito che, invece di gioire per non dover fare sesso con una donna spaventata a morte, decide di farsi una serie di pugnette mentali mica da ridere, mandando il suo matrimonio alle ortiche. Dove ha imparato, come, da chi? Gli hanno mentito sulla verginità della ragazza? È un poveraccio che si sente messo in dubbio come marito e come uomo perché scopre che la sua virilità non è necessaria né desiderata, e comincia a temere che tutto l'ordine naturale in cui gli hanno insegnato a credere possa cadere e finire nella polvere... Però è anche un cretino, insomma. Si crogiola nei dubbi e nell'ossessione di capire ciò che succede a sua moglie da un punto di vista medico, spaventato com'è che lei trovi il modo di comunicare a qualcuno il modo in cui è stata risvegliata dal brillante medico. Alle vicende di questa coppia sfortunata si intrecciano le vicende di due giovani aspiranti artisti, il giovane ebreo francese Jacques, aspirante maestro di scena (scenografo e addetto agli effetti speciali), che s'innamora di Lisario, e l'olandese Michael, pittore omosessuale, deciso a tutti i costi a ottenere l'amore di Jacques. So che detto così sembra un po' una storia da soap, eppure è interessante, perché permette di fare un excursus dei ruoli nella società di uomini e donne, e di varie situazioni complesse e ambigue che ancora oggi sono molto attuali. L'arrampicatore sociale che fa carriera rimediando sesso a pagamento ai potenti, l'uomo che va in crisi esistenziale al pensiero che la donna gli abbia taciuto esperienze pregresse, o che non può sopportare che la donna possa non dipendere da lui in ogni aspetto della sua esistenza... E molte altre ancora.
Alcune scelte dell'intreccio effettivamente potrebbero rafforzare la sensazione di soap, tuttavia il rischio viene evitato dal linguaggio, che mescola intelligentemente uno stile più moderno di un anonimo narratore, posteriore alla vicenda, la parlata napoletana e le diverse lingue parlate nell'internazionale Napoli seicentesca, e lo stile ironico che ne ha un po' per tutti. Molto particolare, ma interessante.
Tengo sentimientos encontrados al respecto de esta novela, por un lado la encuentro erudita y llena de frases geniales que hasta me cuesta trabajo imaginar como la autora pudo tener tantos momentos de agudeza verbal. El tema me parece importante porque habla de la historia de las mujeres a lo largo de la historia humana, vetando su libertad de decidir su vida, lo cual es justo la privación del personaje Lisario, quien tenía una naturaleza vivaz que ve atacada cientos de veces en el libro. Es una novela hermosa lingüisticamente aunque también compleja para leer lo cual hace que constantemente se pierda el hilo. Hay muchos personajes que aparecen súbitamente y ya con mucha conversación que sucedió previa a la acción que se ve escrita, lo cual resulta confuso. Es una escritura llena de detalles, como si la autora no hubiera querido perder ningún espacio en blanco de la página para demostrar su riqueza en palabras, pero que al lector puede resultarle un tanto abrumador, o al menos a mi así me lo hizo sentir. Mi sección predilecta en la versión al español se encuentra entre las páginas 290 - 292 con un personaje que surge tan fugaz como su propia desaparición en tres páginas, Expedito Nacar y su pregunta a Avicente..."¿Vos sois el dueño de vuestra vida?" Un cuestionamiento que si estás poniendo atención te puede golpear directo y a la cara... "¿Lo soy?"... Vale la pena preguntarlo para corroborarlo o corregir el paso hoy mismo. Reconozco la maestría de la autora, solo esos son mis comentarios de su laberinto de belleza escrita que me llegó a extraviar en varias ocasiones. No es mi libro preferido pero tampoco lamento haberlo leído.
Una grandiosa recomendación de mi amiga Adriana, la cual no falla. Una historia impactante, con un erotismo en momentos brutal,como lo es el dominio del macho, y en otros tan sutil y dulce que se agradece. Belisaria Morales sufre una tiroidectomia, por orden especifica del dominante de su padre, y queda con lesion nerviosa que le impide articular palabras. Y así muda encuentra su voz en los los libros y en la escritura, relatando su vida desde los once años , en cartas llenas de pasión, dolor y esperanza, dirigidas a la Virgen. Una historia de tres vidas que se entrelazan y que llevan a los personajes a los límites del amor, deseo, pasión, odio y venganza. Una historia que toma rutas inesperadas y con el final que solo las grandes novelas pueden presentar.
Quando Avicente Iguelmano, mediconzolo catalano giunto a Napoli per rifarsi una carriera, riceve in cura Belisaria Morales, si trova tra le mani un bel grattacapo: la fanciulla dorme ormai da mesi e a nessuno riesce di svegliarla. Lisario, questo il nome con cui tutti la chiamano, si è addormentata per sottrarsi a un matrimonio sgradito imposto dal padre, e a nulla sono valsi gli sforzi dei pure amorevoli genitori e delle serve affezionate. Soggiogato dalla bellezza della ragazza dormiente che gli appare «spaventosa e pericolosa come l'America agli spagnoli», bruciante dei sacri fervori della ricerca scientifica e della lussuria, Avicente scopre che l'unico stimolo a cui Lisario reagisce è il piacere: ogni giorno il giovane medico approfondisce la sua esplorazione dei misteri femminili, finché, giunta all'orgasmo, Lisario si sveglia. Curiosa e di facile apprendimento, due doti poco consone a una donna del Seicento, Lisario da sempre nasconde a tutti di saper leggere e scrivere; un ciarlatano le ha portato via la lingua quand'era bambina in un'operazione maldestra, e da allora scrive, riempiendo il suo quaderno di lettere per la Madonna. E nelle mani di un altro ciarlatano cade: Avicente Iguelmano, cui i genitori riconoscenti hanno offerto la mano di Lisario, non riesce a rassegnarsi all'impossibilità di penetrare l'ineffabile segreto del piacere femminile, e sottopone la moglie a una lunga successione di umilianti esperimenti privandola dell'affetto coniugale che le era sembrato di poter avere da questo tutto sommato piacente sconosciuto. Ossessionato dall'idea che le donne possano provare piacere senza gli uomini, umiliato dai rifiuti della moglie e perseguitato da incubi in cui i Teatini gli puntano addosso severe dita ammonitrici, Avicente spinge inconsapevolmente la moglie tra le braccia di un pittore francese.
Che tripudio linguistico questo libro! Che affresco vibrante di chiaroscuri barocchi! Romanzo storico e favola nera, Lisario è una ricostruzione accuratissima del Seicento napoletano, crogiolo di idiomi e di culture, di ardori artistici e intellettuali. Nella sporca capitale del viceregno spagnolo si aggira una processione di nobilotti decaduti, imbroglioni, ruffiani, artisti, prostitute, nani, omosessuali ed ermafroditi, tutti in scena per offrire al lettore una rappresentazione poco sacra e molto picaresca. Fulcro della narrazione è lei, Lisario, fiera esponente del vessato sesso femminile: privata provvidenzialmente di una bella voce e di una parlantina agile, relegata al ruolo di moglie sottomessa, Lisario - che l'autrice non risparmia dall'ironia sorniona con cui bersaglia tutti i personaggi - si vendica custodendo gelosamente la propria sessualità e donandola solo al pittore Jacques Colmar, l'unico a destinarle un amore disinteressato.
Mi accosto sempre con sospetto agli autori italiani, soprattutto se autrici: il rischio, sempre dietro l'angolo, è di incappare in un lagnoso sbrodolìo che grida al mondo che noi donne siamo esseri sensibili ed emozionali, che non vediamo l'ora di sperimentare le gioie della maternità, e che l'amore ci fa soffrire. Ebbene, un grazie alla Cilento per aver dimostrato che una donna italiana può scrivere un romanzo in cui il sentimento - pure presente - viene deriso e bastonato dall'ironia.
La recensione partecipa allo Speciale Strega 2014 della Stamberga dei Lettori. La trovate anche, completa di qualche nota biografica all'autrice, al link http://www.lastambergadeilettori.com/...
Passionnée de lecture, la jeune Lisario s’instruit à l’insu de sa famille. Atteinte d’un mal de gorge, elle devient muette et plonge dans un étrange sommeil. Un médecin la réveille en la faisait progressivement jouir. En récompense, les parents de Lisario offre la main de leur fille au médecin, devenu obsédé par les mécanismes du plaisir féminin. Sa femme devient son outil d’étude, elle se détournera de lui et devient la maîtresse d’un peintre français en dépit des soulèvements populaires qui agitent Naples.
Roman au titre prometteur, Lisario, ou le plaisir infini des femmes se veut une ode aux plaisirs sans limites des femmes. Roman aux accents libérateurs, l’auteur explore la manière dont la femme est réveillée par le plaisir, et la décontenance des hommes face aux mystères féminins (étonnement du médecin et peur de l’accouchement). Premières pages prometteuses, le roman perd de son audace. Les personnages se mêlent, leurs récits respectifs sont saccadés dans une histoire décousue. Quant aux événements populaires, l’auteur ne précise aucune référence quant à ses sources ou la véracité de ces soulèvements. Le style d’écriture relativement banal ne sauve pas ce qui aurait pu être une belle hymne du plaisir au féminin.
Realmente una decepción de libro. Me ha gustado su forma directa y espontánea, también he sentido afecto por el pequeño Avicente en muchos sentidos, con sus traumas de la infancia y la inflexibilidad de su padre. Amé la inocencia de ese niño tímido y su reflexión al pensar en sí era o no correcto ver la intimidad de la muerte, lo que sí que me pareció trascendental e interesante. También me ha embobado la soltura de la relación que Lisario muestra en sus cartas a la virgen, mostrándole sus más íntimos pensamientos ya que, a nadie más se los podía contar. Tremendo es su inteligencia, porque aprender a leer con Shakespeare es toda una proesa.
Pero dejando eso de lado, nada más me gustó. He leído erotismo antes y esto, me temo, se sale de lo agradable y entra en lo carnal y repudiable. Una crudeza que no pude soportar en varios momentos. No. No fue un libro que disfrutara en ese sentido.
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Lisario es un claro ejemplo de que cuando la vida ta da limones, hay que hacer limonada; es astuta, apasionada y valiente. Lisario is a clear example that when life gives you lemons, you have to make lemonade; she is cunning, passionate and courageous.
Nella Napoli del Seicento, alla bella e giovane Lisario è stata tolta la voce. Cosi', quando sente dire che i suoi genitori le hanno scelto un marito vecchio e detestabile, non potendo protestare altrimenti, si addormenta. Dorme per mesi, fino a quando un medicastro spagnolo - Avicente Inguelmano - giunto alla corte di Napoli riesce, con sorpresa perfino di se stesso, a destarla, usando metodi indicibili, che devono rimanere segreti. Il "miracolo" gli guadagna fama, clienti e moglie: Lisario gli viene infatti offerta in sposa. Se dapprima la nuova vita con il medico-marito sembra quasi divertire la ragazza, a poco a poco il matrimonio si fa sempre più detestabile. Avicente è ossessionato dalla moglie e dalla ricerca del perché e del percome le donne possano provare piacere, anche da sole - e non una, ma infinite volte. E' da qui che si sviluppa il desiderio di Lisario di fuggire e di inseguire il vero amore (e forse il vero piacere), che trova nel mondo degli artisti che, numerosi, popolano la Napoli dell'epoca. Ne segue una trama rocambolesca che prende a prestito dalle fiabe, dalla Bibbia, dalle opere cavalleresche dell'epoca e dalle tragedie shakespeariane, di cui Lisario è (in gran segreto) avida lettrice. Lo sfondo storico e' uno dei punti di forza del romanzo. Ben descritto negli aspetti macro (Napoli, la rivoluzione, Masaniello), non lesina i dettagli della quotidianità (dai pidocchi che popolano felicemente i corpi dei nostri eroi agli olezzi che dominano gli ambienti in cui vivono). La "leggerezza" con cui tratta un tema che leggero non è (l'oppressione dei più deboli, qui raffigurati da Lisario, simbolo di coloro cui è stata tolta la voce ma che trovano comunque un modo per farsi sentire) e' ottenuta anche attraverso l'uso dell'ironia, che riesce a strappare qualche sorriso - ma ogni tanto esagera, uno dei pochi difetti del libro. Consigliato a chi attraverso la storia del passato desidera interrogarsi sul presente.
Inicia de manera prometedora, pero un par de anacronismos (enunciados) o la rapidez temporal de la que abusa después de la 1ra parte de la novela vuelven a este libro una historia superflua y carentes de trascendencia. Alguien podría recomendar un buen autor italiano actual?
Un roman romanesque à souhait dans l’Italie du 17e. L’histoire de Lisario, muette endormie. Et de son mari, Avicente Iguelmano, médecin un peu escroc qui la réveillera en lui donnant du plaisir.
Yo esperaba (y quería) una novela medio guarrilla, pero no esperaba encontrarme con una historia de drama, enamoramiento y finalmente una muy breve e inesperada venganza. Lo gro mantener mi curiosidad hasta el final, pero no es particularmente una novela destacable.
He leido “Lisario o el placer infinito de las mujeres” de Antonella Cilento. Editorial Alfaguara, 2014. 324 páginas. Nápoles, siglo XVII, Lisario Morales es una joven súbdita de noble cuna del Virreinato español que lee a escondidas a Cervantes y escribe cartas a la Virgen para aliviar su soledad. Esa lectura ha sido poco interesante porque no me ha atrapado ni la trama ni la época si bien Nápoles sigue rondando por mi cabeza.
El libro tiene una premisa interesante. El resumen de Casa del Libro dice: Lisario Morales es una joven súbdita de noble cuna del Virreinato español. Muda desde la infancia a causa de una torpe intervención quirúrgica, lee a escondidas a Cervantes y escribe cartas a la Virgen para aliviar la soledad de su silencio. Solo es una niña cuando sus padres le proponen que se case con un anciano de aspecto repulsivo: para substraerse a la obligación, Lisario decide dormirse y no volver a despertar. Tras muchas oraciones, la familia Morales busca la ayudade Avicente Iguelmano, un médico catalán que llega a Nápoles para reconstruir su reputación. A través de una terapia tan ilícita como secreta, Avicente cura a Lisario, a quien en agradecimiento su padre entrega como esposa. Pero el amor del joven médico va acompañado de una curiosidad sin límites y una obsesión por el misterio del voluptuoso placer femenino y su incontrolable energía liberadora.
Muy interesante hasta ahí. Creo que hasta el 2do capitulo el libro sigue interesante, luego va en declive. El titulo que da nombre al libro, se queda en titulo y sigue una historia que no alcancé a entender que tenía que ver con el libro. Sorprendida de que haya ganado un premio.
Un’occasione mancata. Un libro che aveva tantissimo da dire, ma che per qualche motivo smette di crederci e non riesce a portare a termine quello che egregiamente inizia, in una prima parte stupendamente picaresca e con fulcro una tematica forte come quella della femminilità e del piacere femminile come realtà negata, ma che ben presto si perde nei toni meno originali di un romanzo d’avventura e amore, con i due amanti osteggiati da vari personaggi sullo sfondo degli eventi storici più maestosi. Nel complesso una buona lettura, con una prosa intelligente ed esercitata, ma dalla quale mi aspettavo di più, o semplicemente qualcosa di diverso. 3.5⭐️
El placer infinito basado en la lectura, la escritura, el canto, el sexo y el amor, en un mundo donde la mujer no era considera digna de tales gozos, me encantó. Detesté muchas veces a Avicente y amé a Jacques. Las referencias literarias de Lisario en sus cartas y su biblioteca personal y secreta son detalles que disfruté enormemente.
"...sostenía que la mujer sentía placer en una medida que el hombre no sería nunca capaz de alcanzar y que podía obtener ese placer sin necesidad de hombre alguno, repitiendo la experiencia infinitas veces..."
Es una historia sumamente triste,pero a la vez me hizo reír mucho hasta el final Me hubiera gustado que ello hubieran tenido más tiempo para poder ser felices Pobre Jacques con unos sentimientos tan lindo y puro, pero en unos tiempos tan duros .como los que vivía ,por lo menos tuvieron el privilegio de vivir lo que es el verdadero amor, Muy buen libro bien escrito y narrado; felicidades
Meeh, it was okay... pero se quedó corto. La trama te atrapa 5 minutos, luego te suelta lejos y luego te atrae con morbo. Y ajá, el morbo es lo que te hace terminar el libro. Lo que es triste, porque de hecho, ni el morbo fue correctamente aprovechado.
Sin embargo me ha gustado esta frase:
Esta eres tú, siempre decía Jacques. Una lagartija asustada pero que no retrocede.
Un bel libro, finalista al premio Strega 2014..una storia appassionante ambientata per la maggior parte nella Napoli di Masaniello..un bel quadro storico, una storia ben strutturata e ogni tanto qualche battuta in napoletano..mi ha convinto sin dall'inizio..consigliato!
Los personajes se sienten, se huelen, se ven, se escuchan y se saborean gracias al lenguaje, la ambientación y los detalles. Lisario, Avicente, Jacques Israel Colmar, el Caballero, Nápoles. Es un bello tributo a las mujeres y a los hombres que las aman de verdad... realismo mágico a la italiana.
con questa storia che ogni tanto mi arriva un libro gratis, finisco per leggere delle notevoli vaccate. un libro caduto dal cielo e lasciato chiuso mi pare uno spreco - oddio, ho anch'io i miei limiti, certe cose non riesco proprio. eppure anche così dovrei essere meno ottimista.
Puikus vertimas, o tekstui, nors ir originaliam, trūksta svorio. gražios užmačios, įdomi įžanga, daug daugiabriaunių duomenų, bet šis tas neišpildyta ir pabaigoje puft