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Ho sposato mia suocera

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Questo diario va somministrato a chi soffre del mal di suocera. Non è un farmaco in grado di rimediare con un sorso alla patologia, ma un sostegno a cui aggrapparsi nei momenti di crisi. La protagonista forse non esiste, o forse esiste un po' in tutte le case del mondo, ma è nata per dare sollievo a un'enorme categoria umana: quella dei generi esauriti, che ogni giorno combattono con il coltello in mezzo ai denti. Devono sapere che non sono soli. Sul loro stesso pianerottolo, probabilmente, si sta consumando un dramma identico. E c'è da giurare che anche dall'altro capo del mondo stia avvenendo qualcosa di molto simile. L'idea della lotta collettiva è da sempre l'unico rimedio contro la sofferenza individuale.

118 pages, Paperback

First published March 1, 2015

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Profile Image for chiara_librofilia.
427 reviews35 followers
November 21, 2018
Un libro che, in chiave esasperata e ironica, ci ricorda di come tutte le cose belle non sopravvivono a lungo poiché ci sono cose che iniziano con il piede sbagliato e si portano addosso sin da subito il peso dell’imminente fallimento, esattamente come alcune storie d’amore che magari iniziano con un matrimonio da favola con tanto di ricevimento reale e finiscono poi in una squallida e anonima aula di tribunale.

Recensione completa su: Librofilia.it
26 reviews
June 5, 2020
Con un’ironia esasperante, il povero autore descrive la sua esperienza da genero succube. La domanda durante la lettura è sempre e solo una: quando la mandi a fanculo???

This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews147 followers
April 10, 2015
Quando ho deciso di recensire questo libro, quello che mi ha incuriosito e spinto a sceglierlo è stata la punta di ironia che si coglie già dal titolo dell’opera Ho sposato mia suocera. Un’ironia fresca e piacevole che ben si sposa (per restare in tema!) con un gergo estremamente moderno e attuale usato per trattare, però, un tema che potremmo considerare un evergreen per tutte le generazioni: il rapporto odio-amore con la fantomatica suocera.

La consuetudine vuole che sia il rapporto nuora-suocera ad essere oggetto di analisi e dibattiti, ma questa volta l’autore, Stefano Grimaldi, mette sotto i riflettori la figura del genero che fa il suo debutto in società come un’entità metamorfica che passa dalla docile sottomissione del bravo ragazzo all’agguerrita determinazione di uno spietato combattente deciso ad “abbattere” il nemico.
Ovviamente tutti i riferimenti bellici sono simpatiche metafore che ben si adattano a raccontare le vicissitudini di questa coppia, Clara e Stefano, con la donna che ormai ha il controllo totale sulla loro vita di coppia.

Il romanzo è una raccolta di memorie del malcapitato Stefano, inizialmente solo fidanzato con Clara, e del suo rapporto con la donna alla quale si riferisce con l’appellativo Lei, protagonista indiscussa di tutti i momenti più importanti e significativi delle loro vite: dalla proposta di matrimonio al matrimonio stesso, dai Natali in famiglia alle vacanze estive, dalle scelte d’arredamento a quella del nome del loro gatto e del loro fagottino, Lorenzo.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
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