APRILE 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.
Ex archeologo, laureato in Lettere, svolge attualmente il lavoro di bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, soprattutto per la rivista specialistica Analecta Pomposiana. Molte delle sue ricerche riguardano l'abbazia di Pomposa, con speciale attenzione agli affreschi medievali che raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e dell'Apocalisse.
Sul fronte della narrativa ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte. Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria Writers Magazine Italia[3].
Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti, è un thriller medievale che ruota intorno alla figura di Ignazio da Toledo, mercante di reliquie mozarabo, e a uno sfuggente manoscritto intitolato Uter Ventorum, in grado secondo leggenda di evocare gli angeli. In realtà questo volume è uno pseudobiblion come il Necronomicon citato da H.P. Lovecraft[4]. Per il successo conseguito da questo romanzo l'autore ha ricevuto il 24 novembre 2011 il premio What's up Giovani Talenti per la cultura[5].
Nell'ottobre del 2012 pubblica La biblioteca perduta dell'alchimista con protagonista ancora il mercante Ignazio da Toledo e a partire dall'agosto dello stesso anno Rex Deus. L'armata del diavolo, ebook a puntate poi pubblicato in cartaceo con il titolo L'isola dei monaci senza nome.
Nel tempo libero Simoni organizza eventi culturali di taglio letterario.
Un buon giallo. Forse troppo articolato e che si risolve velocemente nelle pagine finali. A mio avviso c'è una voglia di usare parole di uso poco comune che rende più difficile la lettura e la scorrevolezza del libro
Sono uscita dalla mia comfort zone leggendo questo romanzo e adesso voglio recuperare gli altri. L'autore ci mette subito davanti il misterioso omicidio del maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo. Il cadavere, legato mani e piedi, ha il cranio aperto come un calice ma quel che più colpisce è lo strano simbolo sulla fronte. Proprio da questo simbolo inizia a indagare Vitale Federici che si troverà, insieme al giovane Bernardo della Vipera, al centro di uno strano caso. I due si troveranno a dare la caccia all'assassino e al manoscritto eretico attribuito al grande Ludovico Ariosto. Tra interrogatori ai sospetti e rituali oscuri tenuti nel bosco, Vitale Federici e Bernardo si troveranno a scoprire che la verità è ben diversa da quanto ipotizzato all'inizio.
Come detto al principio, sono uscita dalla comfort zone leggendo questo romanzo e sono rimasta piacevolmente sorpresa. L'autore ha ambientato questo romanzo in una zona ricca di storie e tradizioni come la Garfagnana e ha perfettamente descritto gli stati d'animo dei protagonisti che si trovano a vivere quel periodo ricco di contraddizioni: in Europa era già scoppiata la rivoluzione Francese e l'avvento di Napoleone era imminente anche in quella che oggi chiamiamo Italia. Mi sono trovata a leggere una storia dove nulla è lasciato al caso, dove le informazioni sono state sapientemente mixate facendo in modo di creare quella suspance che impedisce di interrompere la lettura. Gli eventi si susseguono rapidamente, le descrizioni dei luoghi sono dettagliate e fedeli alle foto che ho trovato online. L'autore ha specificato che si è preso delle "libertà" che ho trovato perfettamente in linea con la storia. Mi è piaciuta moltissimo l'idea di inserire un personaggio realmente esistito e che ha avuto un ruolo chiave nella storia del periodo. Mi riferisco a Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa venuta a mancare troppo presto. mi complimento con l'autore per questo romanzo e vi avviso che presto leggerete altre recensioni di gialli storici.
Un libro piacevole, perfetto da leggere in vacanza, al mare o in montagna: una lettura leggera e non impegnativa. Il personaggio di Vitale Federici continua a essere il vero punto di forza della serie e il motivo principale per cui ho letto anche questo volume. Tuttavia, rispetto agli altri romanzi, ho avuto l’impressione che la storia si trascinasse un po’ di più, con alcuni dialoghi superflui che aggiungono poco alla trama e sembrano servire soprattutto ad allungare il racconto.
Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale.
A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino
Temi:
INVESTIGAZIONE, STORIA, SOCIETÀ
Voto: 4⭐/5
Commento:
La nuova indagine di Vitale e Bernardo (trovate la recensione dei romanzi precedenti sul profilo) si svolge in una Toscana tanto lugubre quanto misteriosa.
La serie di omicidi apre delle parentesi su temi come la storia e la politica, la medicina e la letteratura. La varietà di argomenti non appesantisce la trama, ma permette al lettore di avere un quadro molto ampio del periodo storico di riferimento 📖
La mente geniale di Vitale Federici viene usata non solo per risolvere il mistero, ma anche per denunciare le ipocrisie della sua epoca.
Bernardo della Vipera subisce una vera e propria rivoluzione, passando da rampollo timoroso a giovane uomo il cui ruolo è determinante per la risoluzione del caso.
Non ho apprezzato molto l'aspetto particolarmente crudo delle vicende e alcuni dei temi trattati. Si tratta però di preferenze personali, più che di mancanze da parte dell'autore ✨
4,5 ⭐️ Bello bello bello… adoro questi gialli storici. Marcello Simoni è molto bravo nel creare personaggi che ti sembra di vedere. Un vero libro cinematografico, che ho immaginato con i colori foschi de Il nome della rosa di Eco, anche se il periodo storico è totalmente diverso. Terminato in pochissimo tempo complici le vacanze 😎
Delitto di Mezzanotte Marcello Simoni .. ... Vitale Federici e Bernardo della Vipera sono in viaggio con il padre di quest'ultimo.A Garfagnana si imbattono in omicidio così brutale da lasciare attoniti. Il precettore sarà coinvolte nella risoluzione del caso, ma Bernardo stesso sarà così fondamentale per la soluzione dell'enigma.. .. .. Quarto capitolo dedicato alle indagini di Vitale Federici, questo ultimo romanzo si distingue per il ruolo di spicco del giovane Bernardo. Mi è piaciuto molto la sua figura, da ragazzino impacciato a uomo, un ragazzo che cresce di pari passo con il suo maestro e un rapporto che dà figliale diventa di parità e collaborazione. Il rapporto di Bernardo con il padre Artemio, un uomo sempre pronto a dare ordini, verrà analizzato e subirà nel corso del romanzo un evoluzione, Con questo ultimo romanzo Simoni, affronta tematiche più macabre e buie, la trama risulta più cupa, ma soprattutto l'evoluzione dei personaggi in questo libro è molto incisiva. Ruolo fondamentale di una donna, Elisabetta, non solo di contorno ma controversa nel suo modo di agire Con questa ultima lettura la saga del Federici acquista un romanzo da non perdere assolutamente.. .. .. Marcello Simoni si mostra il vero maestro del thriller storico