Fino agli anni Novanta, la cocaina era una droga d'élite, riservata a pochi ricchi in vena di originalità. Oggi è «sballo» di massa, popolare e a buon prezzo: c'è chi la fuma e chi la sniffa anche tutti i giorni, perché tanto «basta chiederla e la trovi ovunque». Il mondo della cocaina è un immenso suk, un grande mercato di miraggi e illusioni, un piacere effimero costruito sull'inganno della mente. È, soprattutto, un mercato che non conosce crisi. Secondo l'Unodc, l'ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, nel 2012 nel mondo 243 milioni di persone fra i 15 e i 64 anni hanno assunto almeno una volta sostanze illecite. Fra tutte, la cocaina è la più richiesta e la più venduta dalla 'ndrangheta. Per i boss della mafia calabrese, la «neve» è profitto, guadagno, flusso costante di liquidità che capovolge il pensiero economico classico, secondo cui la criminalità non «produce» perché distrugge, e non genera ricchezza. In queste pagine, frutto di un lavoro di ricerca e sul campo senza precedenti, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricostruiscono i grandi traffici di cocaina nel mondo in un viaggio che dalla Colombia ci porta fino in Calabria, seguendo le tappe del business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce e uccide i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario, corrompe le classi dirigenti. Hanno visitato le piantagioni di coca in Colombia (dove per coltivare un ettaro di arbusti se ne disboscano quattro di foresta, con danni gravissimi all'ambiente) e sono entrati nei laboratori dove dalla foglia della pianta viene ricavata la «pasta base» (che ai contadini viene pagata pochissimo, ma moltiplica il proprio valore a ogni passaggio, fino a raggiungere cifre da capogiro quando arriva al cliente finale); sono stati in Bolivia, Perú, Argentina, Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti, ma anche in Africa (il «magazzino» dove vengono stoccate tonnellate di cocaina da trasferire nelle più importanti piazze europee) e in Australia (il paese in cima alla classifica dei consumatori di droga al mondo, e dunque un mercato che fa gola ai narcos). E poi in Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, Belgio, Olanda, per ricostruire le rotte di aria, mare e terra lungo le quali la cocaina passa dal produttore al consumatore. Hanno intervistato decine di investigatori, giornalisti, esperti, avvalendosi della preziosa collaborazione delle forze di polizia italiana e straniere specializzate nel narcotraffico. Oro bianco è un libro rivelatore e appassionante, tragicamente vero, ma al tempo stesso capace di riaccendere la speranza di poter debellare, prima o poi, quello che senza ombra di dubbio può essere considerato un vero flagello mondiale.
Nicola Gratteri è un magistrato e saggista italiano, dal 21 aprile 2016 Procuratore della Repubblica di Catanzaro, capoluogo della Regione Calabria. Attualmente è uno dei magistrati più conosciuti della DDA (direzione distrettuale antimafia). Impegnato in prima linea contro la 'ndrangheta, vive sotto scorta dall'aprile del 1989.
L'argomento è molto interessante e penso che potrebbe essere utile a ognuno approfondirlo. Il modo in cui è raccontato non ha sempre incontrato il mio gusto.
Libro a dir poco pesante... nonostante la lunghezza sia assai contenuta questo libro non solo è un mattone... direi che è proprio una casa intera. Sì, d'accordo i fatti e i contenuti presentati nel libro sono molto interessanti, ma il modo di esporli ti fa passare proprio la voglia di andare avanti. Interesse nel leggerlo pari quello che avrei riscontrato se mi fossi messo a leggere l'elenco telefonico. Liste di nomi e di luoghi infinite senza alcun senso, perché o hai già una conosceza approfonidita sull'argomento, oppure sono solo una lista di nomi che a te non dicono niente e se ogni volta che capita una lista (e nel libro ce ne sono una marea) devo andare io personalmente a informarmi, diventerebbe davvero una lettura troppo laboriosa, che in confronto La Divina Commedia è un racconto leggero. L'unica parte che ho apprezzato è stata la conclusione (ultime dieci pagine)... non si poteva scrivere tutto in questa maniera? Peccato...
Dettagliatissimo... l'oro bianco fa correre il potere, ti fa sentire Dio e scarto(per chi lo usa) in pochi attimi. In questo libro non si parla della mode del momento...il timore per questi giorni è il fentalyn che tutto distrugge con velocità impressionante