Rocchetta e il suo piano, la sua straordinaria strategia, si stagliavano sempre più limpidi nella mente di Soneri. Tutti i giorni, ripercorrendone passo dopo passo le mosse, ne scopriva le qualità, l'attenzione per i particolari, con l'occhio sensibile dell'investigatore. E la sua ammirazione cresceva di pari passo con l'indagine. Parma, estate del 1989: le prime pagine dei giornali sono riempite dal caso di un'intera famiglia, i Rocchetta, inghiottita nel nulla. Unica traccia, un camper abbandonato alla periferia di Milano. Uno dei figli è un ex tossico, e la polizia comincia a indagare nel mondo della droga. Ma il commissario Franco Soneri, schivo, taciturno, segnato dalla vita, batte da subito una pista diversa. Chi è il capofamiglia, il grigio e anonimo ragionier Rocchetta? Si è davvero limitato a contare per anni i soldi del padrone nella ricca azienda di provincia? E soprattutto: come ha fatto a sparire senza lasciare traccia, insieme alla moglie e ai due figli? Con uno stile asciutto ed essenziale Varesi ci guida in un labirinto di intrighi, ricatti, silenzi omertosi, dove i protagonisti tentano di affrancarsi dal grigiore quotidiano per ritrovarsi comunque in un meccanismo più grande di loro, fino a rimanerne stritolati. Ispirato a un fatto di cronaca, Ultime notizie di una fuga è la geniale ricostruzione di una scomparsa rimasta misteriosa. Ed è anche il primo giallo di Valerio Varesi, che sancisce la nascita di un grande personaggio, il commissario Soneri: inarrestabile indagatore delle verità nascoste.
Valerio Varesi, nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione de La Repubblica di Bologna. Romanziere eclettico, è il creatore del commissario Soneri, protagonista dei polizieschi che hanno ispirato le serie televisive "Nebbie e delitti" con Luca Barbareschi (distribuite anche negli Stati Uniti). I romanzi con protagonista Soneri sono tradotti in tutto il mondo, e nel 2011 Valerio Varesi è stato finalista al CWA International Dagger, il premio internazionale per la narrativa gialla. Parallelamente Varesi ha iniziato la propria personale ricognizione della recente Storia italiana con tre romanzi generosi e appassionanti: La sentenza, Il rivoluzionario e Lo stato di ebbrezza
Il commissario Soneri è alle prese con la misteriosa e improvvisa sparizione di un'intera famiglia. Cosa sarà successo? Si tratta di una fuga volontaria o di qualcosa di più terribile? Il commissario comincia ad indagare sulla vita privata e lavorativa dei Rocchetti e, grazie alle proprie intuizioni ed indagini e alle chiacchierate con l'amico Tobia, scopre un giro di denaro nascosto in banche svizzere. Alla fine riesce anche a ritrovare le tracce degli scomparsi e capisce che c'è molto di più da portare alla luce, ma per il bene di tutti, è meglio lasciar tutto com'è. Non particolarmente coinvolgente, forse perchè c'è troppa poca azione e l'unica via verso la verità è quella di seguire il denaro.
La storia prende spunto da un fatto realmente accaduto e potrebbe anche essere carina ma mi spiace dire che non ci siamo. Dialoghi e personaggi senza alcuna profondità e alcuna verve. Senza offesa per Varesi ma sembra il libro scritto da un ragazzino e un finale un po' a sorpresa lo porta appena appena alle 3 stelle. Anche il commissario Soneri, infine, nonostante sia il protagonista assoluto della storia non lascia traccia alcuna, lontano anni luce da investigatori come Hercule Poirot o il più verace Sarti Antonio!
Ne bello ne brutto si legge in fretta, ma coinvolge poco. In certi punti sembra più un esercitazione di stile; forse Varesi nel primo libro , cerca la propria via al giallo. Scrittore consigliato da amici , proverò a leggere altri libri per farmi un'idea più precisa
Soneri segue le tracce di una famiglia scomparsa fino alle Barbados. Poco caratterizzato, vicenda ai limiti del fumoso, ammetto che non mi è piaciuto granchè. Unica nota positiva, la brevità: si legge velocemente e altrettanto velocemente si dimentica.
Per quanto adoro il Commissario Soneri (personaggio di fantasia dell'autore) in questo libro non mi ha entusiasmato, pur premettendo che l'autore si rifaceva ad un caso di cronaca reale , non sono riuscito ad entrare nella storia! Manca la fumosità del Commissario che invece si trova negli altri libri, manca la sua forza manche le sue debolezze. La trama purtroppo si rifà come dicevo ad un caso reale e resta forse troppo poco alla fantasia. Bravo sempre Valerio Varesi, ma forse di più in molti altri suoi libri. Dedicato alle persone che hanno voluto sparire.
Interpretazione romanzata del caso Carretta di fine anni '80, prima che se ne conoscesse la verità. L'unica parte con un po' di emozione è quella finale, alle Barbados. Per il resto l'ho trovato poco avvincente
Non mi è piaciuto. Ho faticato a seguire la storia ed ho trovato un po' improbabile la figura di Soneri. Siamo d'accordo che è un romanzo ma.... un minimo di credibilità non stona.