È il Califfo dell’Islam o solo un feroce terrorista? Chi è e che cosa si nasconde dietro Abu Bakr al-Baghdadi, il capo dell’IS, definito dal “Time” «l’uomo più pericoloso al mondo»?
«Ma davvero abbiamo la memoria tanto corta? Davvero abbiamo dimenticato che fin dagli anni Settanta sono stati gli statunitensi che in Afghanistan, in funzione antisovietica, si sono serviti dei guerrieri-missionari fondamentalisti provenienti dall’Arabia Saudita e dallo Yemen? Davvero ignoriamo che la malapianta del fondamentalismo l’abbiamo innaffiata e coltivata per anni noi occidentali? Sul serio non sappiamo nulla del fatto che ancor oggi il jihadismo – quello di al-Qaeda e quello, rivale e concorrente, dell’Islamic State (IS)del Califfo al-Baghdadi – è sostenuto, e neppure in modo troppo nascosto, da alcuni emirati della penisola arabica che pur sono tra i nostri più sicuri alleati nonché – e soprattutto – partner finanziari e commerciali?»
Franco Cardini, con gli strumenti di uno storico di razza, racconta le varie fasi dell’attacco musulmano all’Occidente con una personale chiave interpretativa. Dietro lo scontro di civiltà, usato strumentalmente da minoranze sparute, si nascondono interessi precisi. Al servizio di questo mito cooperano più o meno consapevolmente una diplomazia internazionale traballante e voltagabbana e un universo mediatico allarmista e ricercatore di consensi legittimanti.
Franco Cardini (Firenze, 1940) è uno storico e saggista italiano. Laureato in storia medievale presso l’Università di Firenze attualmente è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (Scuola Normale Superiore). Ha scritto numerosi libri e pubblicazioni.
Un libro comprato come reminder a prezzo stracciato che si e' rivelato una piccola miniera di informazioni e dati non banali o scontati. Se dal punto di vista strettamente cronachistico puo' considerarsi in parte superato (e' una raccolta di interventi di qualche tempo addietro), dal punto di vista storico-sociologico conserva una piena e ampia validita'. L'analisi del fenomeno islamista e' di prima qualita' e di certo non banale e superficiale come la maggior parte delle informazioni che ci vengono propinate.
Tre stelle e mezzo. Credevo fosse un saggio organico, invece è una raccolta di articoli con alla base la tematica dei rapporti tra Occidente e islamismo alla luce dei recenti avvenimenti. I testi si riferiscono agli anni 2014-2015 e quindi, letti oggi, pur essendo sempre validi, perdono però il mordente del testo giornalistico scritto per commentare avvenimenti particolari, alcuni dei quali hanno già avuto una loro soluzione, almeno provvisoria. Molto bello invece l'articolo conclusivo, in cui l'analisi storica e politica è efficace.
Raccolta di articoli sul post Charlie ebdo. Analisi lucide, spietate, approfondite, condite con abbondante indignazione e quel giusto tocco di storia che ci si aspetta. Avrei preferiyo un testo più organico e approfondito, ma anche così offre parecchi spunti di riflessione, certo molti di più di quelli offerti dalla televisione. Un vero peccato che un simile opinionista non trovi spazio nei tanti e tanto urlati tslk show. Non sempre sono d'accordo, ma è sempre un piacere leggerlo
Non avevo capito che il libro sarebbe stato incentrato sulle vicende del 2015, pensavo più ad un discorso generale, ma è comunque un ottimo libretto. Oltre a far comprendere l'ipocrisia dell'occidente, appunto, secondo me mette in luce quanto il dibattito pubblico (e i vertici statuali) abbiano bisogno degli storici, perché è chiaro che nessun altro riesca a comprendere e spiegare il colossale disastro fatto prima dalla Gran Bretagna e poi dagli USA in Medio Oriente.
Ty vogo, jsem opravdu netušil, že se ze mě na starý kolena stává imperialista :D ale teď vážně: ano, politika euroatlantického prostoru vůči Blízkému východu nedává většinou smysl a z dlouhodobějšího hlediska postrádá perspektivu. Předcházení si velmi bohatých sociálních vrstev muslimských zemí (v čele s LAS) na úkor těch chudších či ekonomicky nezajímavých, provoz moderních mučíren alá základna Guantanamo, vývoz demokracie, odosobnění války vedené pomocí metody „targeted killing“ a dronů... s tím vším se dá souhlasit, že nejde vůbec o pozitivní rysy soudobých dějin. Ale představa autora, že by si drtivou většinu problémů byly schopné vyřešit blízkovýchodní státy zcela samy – či že za ty problémy může převážně Západ v čele s NATO – je fakt zcestná! Sám neustále připomíná klanovou i konfesijní členitost tohoto regionu, a naopak jaksi zapomíná, že Blízký východ „nesousedí“ jen s Evropou, ale také např. s asijskými draky a s autorem obdivovanou mírumilovnou Ruskou federací. A o nich vážně pochybuju, že jejich záměry budou vždy přátelské či alespoň rovnostářské. Za přínosné jednoznačně považuji u překladu to, že se český čtenář seznámí – byť celkem v rychlokurzu – s dějinami islámské civilizace, hlavně s pojmem „fitna“, tedy s faktorem, který ovlivňuje situaci na pomezí Evropy, Asie a Afriky víc, než si jsou samozvaní odborníci a vůdcové ochotni přiznat. Knihu pak celkem sráží autorova agenda v čele s mantrou „já jsem vám to říkal!“, kterou dle svých vlastních slov šlágrovitě jede téměř 20 let.
Questa raccolta di articoli del Prof. Franco Cardini aiuta a riflettere con maturità sul confronto tra Islam e occidente, con riferimento in particolare al terrore seminato dal cosiddetto Stato Islamico. Cardini, la cui autorevole voce offre sempre spunti interessanti, ha anche il merito di raccontare la storia con semplicità estremamente moderna. Forse il fatto che si tratti di una raccolta di articoli in alcuni punti fa perdere al libro un filo di organicità che avrebbe reso questo lavoro ancora più completo. Nel complesso un libro da leggere per gli amanti di questo tema.