Rayon : Littérature Editeur : Flammarion Date de parution : 1989 Description : In-8, 283 pages, souple, photos hors-texte, occasion, bon état. Envois quotidiens du mardi au samedi. Les commandes sont adressées sous enveloppes bulles. Photos supplémentaires de l'ouvrage sur simple demande. Réponses aux questions dans les 12h00. Librairie Le Piano-Livre. Merci. Référence catalogue 48641. Please let us know if you have any questions. Thanks
Troyat was a French author, biographer, historian and novelist.
Troyat was born Levon Aslan Torossian in Moscow to parents of Armenian descent. His family fled Russia in anticipation of the revolution. After a long exodus taking them to the Caucasus on to Crimea and later by sea to Constantinople and then Venice, the family finally settled in Paris in 1920, where young Troyat was schooled and later earned a law degree. The stirring and tragic events of this flight across half of Europe are vividly recounted by Troyat in 'Tant que la terre durera'.
Troyat received his first literary award, Le prix du roman populaire, at the age of twenty-four, and by twenty-seven, he was awarded the Prix Goncourt.
Troyat published more than 100 books, novels and biographies, among them those of Anton Chekhov, Catherine the Great, Rasputin, Ivan the Terrible and Leo Tolstoy.
Troyat's best-known work is La neige en deuil, which was adapted as an English-language film in 1956 under the title The Mountain.
He was elected as a member of the Académie française in 1959. At the time of his death, Troyat was the longest serving member of the Academy.
Ribelle, insolente, insofferente, spesso arrogante e smargiasso. Ingordo di vita e di piacere. Forse d’amore. Flaubert lo ama come un figlio. Lo aiuta, lo sprona, gli dà consigli. Ne riconosce il grande talento quando, giovinetto, gli sottopone le sue liriche. In lui non vede solo il poeta, vi riconosce le caratteristiche del grande scrittore. In una lettera datata 1 febbraio 1880, Flaubert scrive a Maupassant, in merito a “Palla di sego”: "... Il paesaggio e i personaggi sono ben delineati e la psicologia è resa alla perfezione. In breve ne sono rimasto affascinato; due o tre volte ho riso forte... [...] Questo breve racconto resterà, siatene certo. Belle le facce dei vostri borghesi! Non ne avete sbagliata una!... Avrei voglia di sbaciucchiarti molto, mi piace... Ribravo, per Dio!". Guy, uomo orgoglioso del suo corpo e del suo talento. Vuole gloria, ricchezza e donne. Le avrà. Ma detesta la vita salottiera. È attratto e allo stesso tempo infastidito dalle signore di mondo dallo spirito fatto con lo stampo come un dolce di riso alla crema. Gli amici letterati lo deludono come le donne, lo annoiano, lo fanno sbadigliare. Trascinato dal successo si aprono le porte degli ambienti mondani. Ma in fondo, la vita lo fa soffrire. Certa parte d’umanità lo disgusta, lo avvilisce. E allora trasloca, viaggia. Naviga con il suo Bel-Ami, poi col Bel-Ami II. E scrive. Si innamora dei luoghi, dei colori, degli odori. Sa, che per produrre capolavori bisogna guardare e pensare a ciò che si è visto. Vedere, il segreto sta qui, a patto di vedere bene. Escono nuovi libri. Sono un trionfo. I lettori s’accalcano nelle librerie, la critica, come sempre, è sempre divisa tra elogio e disprezzo. Poi la sorte si fa beffarda. Corpo e mente sono minati irrimediabilmente. È il crollo. Vicino il suo domestico, Francois Tassart, lo assiste con grande affetto. Nell’ambiente letterario la maggior parte dei colleghi finge dispiacere. In realtà gioisce e ringrazia la sorte che ha tolto di mezzo un concorrente così importante. Edmond de Goncourt lo attaccherà persino dopo, quando la penna di Guy non potrà più scrivere alcuna parola.
Azzardo. Non so chi Maupassant abbia amato oltre sua madre, Flaubert e Tassart. Non so da chi, oltre loro, sia stato amato sinceramente. E ho l’impressione che abbia morso la vita, che ne abbia goduto per disperazione.
An intimate and rich account of the life of this flamboyant French writer, his stellar career and his many adventures. The way in which his archenemy Edmond De Goncourt kept dipping his pen in vitriol when writing about De Maupassant forms an entertaining element in this biography. The details of his state of mind towards the end of his life are quite brutal.
Excellent biography, as readable as a good novel. But beware, one shouldn't read the life story of an artist he admires. That guy was repellent. His behaviour towards women was unforgivable.