Non comprare questo libro! Che Federico Maria Rivalta non fosse del tutto normale si sapeva, ma che riuscisse a litigare, nell'arco di duecento pagine, con Schopenhauer, Aristotele, Einstein, Hitler, Gesù e tanti altri, inclusa la morte e gli stessi lettori, francamente non era prevedibile. Non si salva nessuno. La lettura del nuovo lavoro di FMR, fortemente sconsigliata a chi è sano di mente, provoca un ventaglio di emozioni che è impossibile riassumere in poche parole. Basti sapere che coloro ai quali è toccato di rivedere la bozza sono ancora ricoverati nel reparto di psichiatria intensiva. Federico Maria costringe a viva forza grandi personaggi del passato ad affrontare temi sempre attuali come il senso della vita, la morte, le pratiche d'intestazione di un'auto usata e, perché no, l'uso del navigatore. Se proprio non si riesce a evitare l'acquisto di questo libro, il consiglio è di affrontarne la lettura con estrema cautela e il dovuto distacco.. Il genere? La letteratura deve fare ancora molta strada prima di arrivare a definire una classe nella quale poter collocare questa "cosa".