Un libriccino delicato che fa venire una voglia tremenda di prepararsi una tazza di tè.
La prosa di Miyako Watanabe è leggera, ricca di atmosfere stagionali e piccoli dettagli sulla vita quotidiana e sulla gestione dello storico negozio Ippodō.
Il punto forte del libro è senz'altro l'atmosfera: la scrittura scorre via che è un piacere e regala un effetto quasi meditativo e zen, capace di far percepire i ritmi della Kyoto tradizionale.
È stato molto interessante anche lo sguardo gettato sulla cultura locale, in particolare per quanto riguarda l'abbinamento con i dolci tradizionali e la cura per i piccoli gesti quotidiani legati alla preparazione dell'infuso.
Di contro, ciò che non convince del tutto è la sua natura ibrida.
Si ritrova incastrato in un mix strano tra memoria personale e guida pratica, finendo per non avere né la profondità di un saggio tecnico sul tè, né la struttura solida di un romanzo o di un memoir vero e proprio.
A tratti la narrazione risulta un po' ripetitiva e la sensazione generale è quella di un testo che rimane molto sulla superficie delle cose.
Racconti diversi, leggeri, che toccano la conoscenza, la tradizione del tè. Un libro piccolino, che ti mette voglia di fare una tazza di tè con calma, senza fretta 🍵