Lea Landucci insegna improvvisazione teatrale e nel tempo libero fa l'ingegnere informatico. Adora i romance e ne parla sul blog chicklit.it "Mai una gioia" è il suo primo romanzo.
5⭐️ Questo libro mi è stato consigliato e sono partita con aspettative molto alte. Le ha superate. Non c’è UNA cosa che non mi è piaciuta in questo libro: ho amato i personaggi (p.s voglio un libro su Angy🫰🏻), ho Amato la chimica e la tensione tra Lorenzo e Javier, ho amato la scrittura dell’autrice ed il fatto che sia uno sport romance in cui la parte sportiva è trattata DAVVERO molto bene. Mi ha fatto piangere, urlare e, soprattutto, dopo molto tempo mi ha fatto provare la sensazione di vuoto dopo aver finito un libro. Penso che sia un libro che merita davvero davvero tanto, una lettura che tutti dovrebbero fare e da cui non mi riprenderò molto facilmente🥹
Se siete in astinenza da Heated Rivalry e avete amato Challengers, SMASH è il libro che fa per voi.
Lorenzo Dionisi è una delle stelle emergenti del tennis mondiale e ha un solo obiettivo: qualificarsi alle ATP Finals prima dei 22 anni, mantenendo la promessa più importante della sua vita. Quando, in vista degli US Open, è costretto a giocare in doppio per migliorare il proprio gioco, si ritrova ad allenarsi con l’ultima persona che vorrebbe avere accanto: Javier Sanchez Navarro, il suo ex. Tra i due c’è un passato irrisolto fatto di ferite, rancori e sentimenti mai davvero spenti. Costretti a condividere il campo, i viaggi e la pressione del circuito professionistico, Lorenzo e Javier dovranno imparare a fidarsi di nuovo l’uno dell’altro. Ma mentre il tennis li mette continuamente alla prova, la domanda diventa una sola: vale la pena rischiare tutto per una seconda possibilità?
Pensavo che nessuno avrebbe colmato il vuoto lasciato da Heated Rivalry. Poi è arrivato Smash. Ho divorato questo romanzo!
Amo Lorenzo e il suo essere metodico, preciso e sempre in controllo... almeno finché non entra in scena un certo tennista. Javier, che per certi atteggiamenti mi ricorda tantissimo Ilya, mi ha conquistata fin dalla sua prima apparizione.
Adoro il rapporto conflittuale tra loro, la tensione costante, gli sguardi rubati, i non detti e quella forced proximity che li costringe a stare sempre a stretto contatto. Sono quelle dinamiche che ti fanno continuare a girare pagina perché hai bisogno di sapere cosa succederà tra loro.
Ho apprezzando anche il modo in cui viene affrontato il tema del coming out all’interno del tennis professionistico: un ambiente ancora molto chiuso, in cui persistono pregiudizi e aspettative pesanti nei confronti dei membri della comunità LGBTQ+.
Altro aspetto che ho amato: si percepisce la passione di un’autrice per ciò di cui scrive. In Smash il tennis non è un semplice sfondo, ma parte integrante della narrazione. Si sente chiaramente quanto Lea Landucci ami e conosca questo sport, e questo rende tutto ancora più coinvolgente.
Inutile dirvi che per me è stato impossibile staccarmi dalle pagine.
Grazie a Lea per la copia #gifted e per questo meraviglioso libro!
Non vedevo l’ora di leggere Smash appena Lea l’aveva annunciato, perché io adoro il tennis, e non ci sono molti sport romance con esso. Il fatto che fosse anche un MM, ha reso la cosa più intrigante e particolare! Leggendo ogni pagina, soprattutto quando veniva raccontata una partita, grazie alla perfetta descrizione tecnica di Lea la mia mente è riuscita a immaginare ogni sfaccettatura, ogni emozione, ogni movimento di Javier e Lorenzo in campo!! Ho amato soprattutto la telecronaca del capitolo 34, precisa nel fare il quadro della situazione, mi sembrava di assistere ad una vera partita di tennis. Ma vogliamo parlare della tensione, del desiderio che hanno uno per l’altro Javier e Lorenzo…spesso mi sono sentita di troppo 😂 ogni volta che si avvicinavano e tifavo per loro succedeva sempre qualcosa che faceva sì che non andassero fino in fondo e rimanevo sempre col fiato sospeso😒 Insieme sono super super dolci e da come si è concluso il libro, secondo me, ci sarà un sequel 🤩
Molto toccanti e commoventi i momenti in cui si è parlato dell’infanzia di Lorenzo, del nonno, dell’impegno di Javier nello studio e nell’università e del fatto che l’omosessualità nello sport, in questo caso nel tennis, non è vista bene e questo porta gli sportivi a dover nascondere la loro vera natura. Spero tanto che questa cosa cambi e che ognuno di noi possa essere chiunque voglia e possa gridarlo al mondo intero senza paura! Consigliatissimo! SUPER SMASH 🎾
Le vibes di Heated Rivalry che scorrono sul campo da tennis. Un secondo capitolo che profuma di rivalsa ma si infrange contro la nostalgia. Due ragazzi che fingono di odiarsi per nascondere quello che sentono davvero.
Smash è un romanzo che parla di tennis e di amore, della storia di due giocatori che nasce sul campo, cresce con gli anni e divampa quando meno se lo aspettano.
JAVIER vive dentro e fuori dal campo con la stessa intensità. Non sembra ossessionato dalla classifica o dai punti, e trascorre il suo tempo tra studi, feste e notti sul suo yacht. Ma ha un solo punto debole, uno che non è riuscito a eliminare col tempo: Lorenzo. Il ragazzo con cui si è allenato all'accademia di New York, quello che gli ha spezzato il cuore quando erano ancora ragazzi. Non è pronto a rivederlo. Non vuole rivederlo. Ma quando le loro strade si incrociano di nuovo, qualcosa dentro di lui esplode con una forza che non riesce a contenere. Javier è il classico bad boy con un cuore enorme ben nascosto, protettivo fino al midollo, capace di fare le scelte più sbagliate per il motivo più giusto che esista. Lorenzo è il suo primo amore, il suo primo tutto. E quando la passione tra loro torna a galla, i due si troveranno a combattere la battaglia più importante: quella contro un mondo che li vuole diversi da quello che sono.
LORENZO è un professionista del tennis, dedicato al campo come se fosse l'unica ragione di vita. Una promessa fatta al nonno lo guida ogni giorno: diventare uno dei migliori al mondo e arrivare al Master di fine anno a Torino. Dietro quella determinazione si nasconde una sofferenza silenziosa e commovente. Non vuole distrazioni, non può permettersi un amore impossibile. Prova in tutti i modi a tenere Javier fuori dalla sua testa, ma non ci riesce, perché quel ragazzo è una parte di lui che non riesce a togliersi. Quando finalmente fa i conti con i suoi demoni, si abbandona a una passione che non controlla più, a un sentimento che lo divora e lo fa rinascere allo stesso tempo. Perché Javier per lui è salvezza, protezione, il porto sicuro.
Smash non è solo una storia queer. È una denuncia diretta al mondo dello sport, un ambiente che non accetta l'omosessualità e costringe chi la vive a indossare una maschera ogni singolo giorno. Lorenzo e Javier si fanno portavoce di un amore che vuole sfidare le regole, che vive di passione e che demolisce l'idea del maschio sportivo etero come unico modello possibile. Ci saranno momenti difficili, errori, sofferenza. Perché questi due hanno paura prima di tutto di farsi male, e ancora di più, di far soffrire l'altro. La scrittura di Lea è diretta, immediata, capace di scavare in profondità con una delicatezza sorprendente. Racconta questa storia con sapienza e la guida verso un epilogo che non è affatto scontato, per il cammino che compiono insieme. La storia di Javier e Lorenzo spero possa diventare un modo per gridare al mondo che l'amore non è mai sbagliato, qualunque sia la sua forma. Loro lo hanno capito, e combatteranno per difenderlo fino in fondo. E io sarò con loro, insieme a tutti quelli che credono che ogni sentimento abbia una sua dignità e un posto speciale nel mondo.
A parte che avevo letto 'Barbieri', non 'Barberi', e ad un certo punto ho capito che non era Barbieri, ma lo stavo già immaginando con la faccia di Bruno Barbieri…
Plot-wise ha tutto fatto senso, fino ad un certo punto. Parla di slow burn però — in un senso buono, mi piacciono li slow-burn.
Il capitolo 27 e stato il mio preferito— ho AMATO la scena del ristorante.
Non so come dirlo in un modo carino ma mi ha dato fastidio come praticamente ogni volta che la nipote di J parlava ha usato una nuova parola per descriverla, tipo nipotina speciale — abbiamo capito che sei affezionato a lei! E mi ha anche dato fastidio quante volte c’erano aggettivi in tre, perchè capisco se vuoi dare enfasi a qualcosa, ma qua non ce n’era nella maggior parte.
Fino al quarto di libro finale volevo mettere un 4.5, 4 su Goodreads, poi un 3.5 (3). Ho messo 4 alla fine, perchè mi è sempre piaciuto leggere questo libro, anche se alla fine mi hanno dato fastidio molte cose.
Ma il dialogo veramente mi ha portato fuori, purtroppo, perchè non ha senso, nessuno parla così! E magari, sì, è un libro, e sarei molto più indulgente se fosse un libro fantasy, perchè parlano come pare all'autore, ma questo non lo è. Capisco che devi dare avanti informazioni e contesto, ma non col dialogo, perchè la persona con cui parli già lo sa! All'inizio, a volte, non riuscivo a capire chi stava parlando, ma quello si è risolto nella maggior parte.
Amo il tennis, l’ho praticato racchetta in mano e oggi lo pratico con il telecomando stretto in pugno… è uno sport solitario dove non c’è una vera squadra di atleti che si fanno forza tra di loro creando legami e fiducia, non hai uno spogliatoio da affrontare quotidianamente composto sempre dagli stessi giocatori. Ogni giorno è una nuova sfida, un nuovo incontro in campo e fuori dal campo. Ogni giorno delinea un nuovo equilibrio prima di tutto mentale e poi fisico da conquistare e mantenere. Lea conosce bene le regole, il linguaggio e le dinamiche e dentro e fuori dal circuito ATP, non inciampa in storpiature né in libertà narrative e rende la magnificenza di questo splendido sport nelle sue pagine. Ci troviamo con un vero sport romance in mano, non è solo un cenno il tennis, ma è il contorno, l’ambiente di sfondo, il terzo protagonista, il deus ex machina che muove gli ingranaggi per mettere Javier e Lorenzo di nuovo vicini, che gli regala una seconda occasione. Lorenzo e Javier si sono conosciuti da ragazzini, entrambi lontano da casa, catapultati in un mondo diverso, in un frullatore destinato a far emergere i migliori e i più tenaci. Non bastava il talento, ma era necessaria la dedizione cieca al tennis. Lorenzo vive per il suo sport, sono le ali che gli hanno permesso di crearsi un nuovo presente dove cercare di essere l’adolescente che ha sempre sognato. Anche il mondo ideale ha dei limiti, delle costrizioni, ti fa scendere a patti con i segreti inconfessabili, ma ti lascia libero dalle catene più strette. Javier non è dove il suo talento lo ha spinto. Ha altri sogni, tiene la racchetta in mano per i motivi sbagliati, ma i suoi colpi non hanno rivali. Lorenzo pensa di odiare il nemico/amico, vuole essere immune dall’attrazione mai sopita che prova. Non vuole cedere, rischiare di essere scoperto e additato come “diverso”, non vuole scostarsi dall’idea convenzionale che non esistano tennisti del circuito ATP apertamente attratti da uomini. Il mondo di oggi non dà libertà di espressione, tende a ingabbiare in preconcetti e modelli predefiniti da impersonare, non prevede un campione sportivo gay, non pensa che una persona che dà lustro alla sua nazione su un campo da gioco possa essere attratto dal suo stesso sesso, possa essere una qualsiasi sfumatura dell’arcobaleno, ma non etero. Ancora oggi si pensa col paraocchi di chi focalizza le movenze di Michel Serrault e Ugo Tognazzi ne Il Vizietto (film stupendo, ma di quasi cinquant’anni fa) e non pensa invece a Greg Louganis o a Billie Jean King. Il libro di Lea resta ancorato alla realtà, alle catene che fanno paura e che possono emarginare, ma se provi a chiudere gli occhi e immaginare percepisci la volontà di dare una visione (nel senso di concepire la realtà nel futuro) in cui dovrebbe essere normale vivere nel rispetto altrui, senza limitare la propria libertà di essere e di esprimersi. Buona lettura! Annalisa
Sto facendo difficoltà a dare una valutazione a questo libro perché Lea Landucci è l'autrice di uno dei miei libri preferiti e quando leggo qualcosa di suo, lo faccio sempre con delle aspettative altissime. Lo stile di scrittura, come sempre, è la mia cosa preferita, qua ho anche apprezzato l'alternarsi tra prima e terza persona fra i capitoli al presente e passato. Forse sono perplessa perché avrei voluto alcuni throw back prima? Cioè alcune cose, che si conoscono nella seconda metà del libro, avrei forse voluto saperle prima, mi avrebbero fatto godere i capitoli ambientati nel presente un po' di più. Altra cosa un po' strana: il finale, ci sono dei salti temporali che forse non ho apprezzato e mi hanno un po' tolto la magia del lieto fine, tant'è che mi sembra un po' un finale che chiama un sequel. Ora, so di aver scritto tutte cose che non mi sono piaciute, ma ce ne sono altre che invece ho tanto apprezzato: - la cura nel dettaglio e nell'approfondimento dei tecnicismi legati al tennis (anche se mi sono dovuta studiare il glossario prima di iniziare il libro perché altrimenti non ci avrei capito niente) - l'introspezione dei personaggi e come entrambi si aiutino a migliorarsi (però questa cosa potrebbe essere maggiormente sviluppata in un sequel per quanto mi riguarda) - il found family (vabbè impazzisco per questa cosa) ps: devo ancora decidere se sono d'accordo col 3rd act brake up, ma quella sono io che ho sempre problemi con questa dinamica quindi lasciamo perdere. So che si sarà capito poco e niente in questa recensione, ma tutto quello che vorrei dire per argomentare sarebbe spoiler e questa è una lettura che va fatta completamente al buio, anche la trama scritta dall'autrice non dice molto e apprezzo questa scelta, è stato molto bello mettere insieme i tasselli poco per volta.
Non parto da lettrice abituale di M/M — anzi, è un territorio che esploro raramente — ma Smash mi ha completamente conquistata. E quando una storia è scritta così bene, con questa intensità emotiva e questa profondità dei personaggi… etichette o generi passano davvero in secondo piano. Anzi, sinceramente? In casi come questo riesce a essere persino più potente di molte storie d’amore F/M. C’è qualcosa in Smash che mi ha ricordato le vibes di Heated Rivalry di Rachel Reid: quella tensione che vibra sotto pelle, il mix perfetto tra competizione, desiderio e vulnerabilità, e soprattutto quel tipo di connessione che non è mai semplice, mai lineare, ma proprio per questo irresistibile. Anche qui l’attrazione non è solo fisica: è scontro, è crescita, è riconoscersi nell’altro quando meno te lo aspetti. Lea Landucci riesce a costruire un rapporto credibile e travolgente allo stesso tempo, fatto di silenzi, paure e slanci improvvisi. I personaggi non sono perfetti — ed è proprio questo il loro punto di forza — ma incredibilmente umani. Ti ritrovi a fare il tifo per loro, a soffrire con loro, a trattenere il fiato nei momenti più delicati. Quello che mi ha colpita di più è l’intensità emotiva: Smash non si limita a raccontare una storia d’amore, la fa sentire. Ti entra dentro piano piano e poi ti travolge, lasciandoti con quella sensazione bellissima di aver letto qualcosa che rimane. Se, come me, non leggete spesso M/M, questo è esattamente il tipo di libro che può farvi cambiare prospettiva. Perché quando una storia funziona così bene, è semplicemente amore — e basta. Assolutamente consigliato.
Ho fatto le due di notte per finirlo, e credo che questo dica già tutto.
La storia di Javier e Lorenzo mi ha catturata fin da subito. Mi sono innamorata insieme a loro, ho riso, ho pianto, mi hanno spezzato il cuore e poi l'hanno rimesso insieme in modi che non credevo possibili per due personaggi di un libro. È impossibile non amare Javi dopo aver scoperto ciò che nasconde dietro la sua corazza da duro, ma anche Lori sa farsi amare: nonostante sia testardo, ha un cuore d'oro.
Ho amato tutto di questo romanzo: la caratterizzazione dei personaggi, la loro tridimensionalità e le loro mille sfaccettature, così come la cura e l'attenzione ai dettagli nelle magistrali descrizioni delle partite di tennis. Si percepisce tutta la passione dell'autrice, che arricchisce quella che considero la mia penna preferita nel panorama romance italiano. Non credo di esagerare quando dico che Javi e Lori sono al livello di Ilya e Shane di The Long Game. L'unico difetto di questo libro è che è finito 😭 Ora mi sento orfana.
Credo che Lea Landucci dia il suo meglio con gli MM, e anche questa volta non mi ha smentita. Lorenzo è il classico “bravo ragazzo della porta accanto”: concentrato sul suo obiettivo, leale, dolce, sempre pronto a spendersi per le persone a cui vuole bene. Javier, invece, è imprevedibile e incontrollabile. Un uragano di passione e determinazione, un carattere a volte duro che nasconde ferite profonde. Lorenzo e Javi si conoscono da anni, sono stati più che amici, eppure qualcosa tra di loro si è rotto. Ma quando il destino vuole qualcosa, è impossibile andargli contro. Loro due sono destinati a rivedersi e a giocare insieme la partita più importante della loro vita. La parte sul tennis, ossia quella sportiva, è descritta alla perfezione. Si vede che l'autrice è appassionata e sa di cosa sta parlando. Non è pesante, è ideale anche per chi come me di questo sport sa poco e nulla e si approccia per la prima volta a una partita. Alla fine c'è anche un piccolo glossario per capire meglio i termini tennistici. Lo consiglio assolutamente!
Libro che intrattiene, carino, con tutto il potenziale per 4 stelle. Alcune criticità, tuttavia, abbassano la valutazione: 1) La scrittura, quasi poco "omogenea" come se non fosse stato scritto tutto dalla stessa persona, soluzioni linguistiche ripetitive, soprattutto negli aggettivi, a tratti sembrava rivisto da un'AI con molte formule "non questo...ma questo". 2) La trama non è stata particolarmente originale. Pur trattandosi di un romanzo sportivo, credo ci fossero comunque gli elementi per arricchirla un po'. La crisi relazionale tipica di questo genere letterario è stata gestita in modo un po' confuso e risolta piuttosto sbrigativamente. 3) I personaggi poco tridimensionali, nonostante gli elementi biografici potessero aprire a sfumature psicologiche maggiori. Il comportamento dei protagonisti sembra poco coerente con le loro storie di vita.
In generale è stata una lettura gradevole ma che non so se mi sentirei di suggerire. Sicuramente questa autrice avrà modo di regalarci future opere più mature e curate, i presupposti ci sono tutti!
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Il finale ha rovinato tutto...è stato affrettato, dopo la rottura del terzo atto bisognava trovare un pretesto per riavvicinarli ed avere un epilogo che funge da momento per riconciliazione, lasciando il lettore a chiedersi che diamine stia succedendo negli ultimi capitoli, è una pessima conclusione per un libro tutto sommato carino. Anche il motivo per la rottura, non regge affatto; lo lasci perché pensi che altrimenti non riuscirà a concentrarsi sul suo obiettivo, e potrebbe compromettere la sua salute. E la pressione esterna viene fatta dal coach che è una figura di sostegno, e che viene rovinata in quelle scene. Significa che Lorenzo è un bambino incapace di avere chiara la sua situazione? Non credo, quindi l'ho trovato non necessario.
Bellissima la tensione tra i due protagonisti. Unica nota che non mi consente di mettere la 5stella è il capitolo che descrive la partita con tanti tecnicismi che per una analfabeta come me ne ha rallentato la lettura. Poi per il resto una vera chicca. Stupenda la sicumera di javier e l’insicurezxa e la vulnerabilità di Lorenzo.
Uno dei libri più belli di questo 2026. La storia di Lorenzo e Javier mi ha completamente rapita, scritto da dieci, in questa storia d'amore Lea Landucci si è superata, un vero sport romance dove il tennis è un protagonista a tutto gli effetti ! SUPER CONSIGLIATO
Non so cosa abbia messo Lea in queste pagine ma per me leggere questo libro è stata un’esperienza sublime. Bellissimo, coinvolgente, emozionante ♥️ Consigliato fortemente alle persone che ancora hanno la mente al cottage di Heated Rivarly
Davvero molto bello. Mi è piaciuta tantissimo sia la storia che i personaggi, soprattutto Javier e il suo modo di fare. La caratterizzazione dei perseguire è stata estremamente ben fatta e mi ha fatto immergere totalmente nella storia. Libro assolutamente consigliato 5/5⭐️
👀Allora, lo so che ormai lo dicono di tutti i romanzi ma a sto giro, giurino giurello e croce sul cuore: 📢Se avete amato Heated Rivalry non potete perdervi questo libro!
💔Lorenzo Dionisi e Javier Sanchez Navarro hanno un trascorso. Entrambi tennisti, affrontano la vita e la carriera in maniera diametralmente opposta.
👟Lorenzo ha l’obiettivo di qualificarsi per le ATP finals prima dei 22 anni, ha una splendida fidanzata e cerca di tenere la sua vita privata lontana dai riflettori.
🎾Javier, al contrario, gioca in doppio, è un noto playboy e non fa mistero di pensare al tennis come un contorno, più che come al piatto principale della sua vita.
🙃Quando Lorenzo arriva a un punto morto della sua carriera, il suo allenatore capisce che ci vuole qualcosa che lo smuova. E cosa è meglio di imparare a giocare in coppia?
🥇A Lorenzo serve un ottimo partner di doppio e si dia il caso che il mitico Javier Sanchez sia disponibile.
Insomma, avete capito no? Questi due si trovano a giocare insieme dopo anni che si sono evitati come la peste.
🫣La loro “relazione” non solo era segreta ma è finita anche da schifo. Il problema è che forse non è finita affatto…
✨Nuovamente vicini, Lorenzo e Javier dovranno fare i conti con il passato, le ambizioni e la competitività.
😏Se volete scoprire che fine faranno non vi resta che leggerlo!
✍️È il primo libro dell’autrice che leggo e devo dire sono rimasta soddisfatta!
💕Non solo la scrittura è scorrevole ma i personaggi sono ben caratterizzati e con una voce distunguibile.
✨Premesso che sono ignorante sul mondo del tennis, ho trovato questo contesto davvero intrigante!
Unica “pecca” (se così la si può chiamare) è che avrei voluto ci fosse una scena che per ovvie ragioni non poteva verificarsi. A ogni modo, piace comunque immaginare che in futuro Lorenzo e Javier l’abbiano vissuta.
‼️In conclusione: lo consiglio a chi adora gli sportsromance spicy, chi ama i second chance, chi va mattə per gli amori proibiti e chi impazzisce per la competitività tra amanti!