Lea Landucci insegna improvvisazione teatrale e nel tempo libero fa l'ingegnere informatico. Adora i romance e ne parla sul blog chicklit.it "Mai una gioia" è il suo primo romanzo.
Se siete in astinenza da Heated Rivalry e avete amato Challengers, SMASH è il libro che fa per voi.
Lorenzo Dionisi è una delle stelle emergenti del tennis mondiale e ha un solo obiettivo: qualificarsi alle ATP Finals prima dei 22 anni, mantenendo la promessa più importante della sua vita. Quando, in vista degli US Open, è costretto a giocare in doppio per migliorare il proprio gioco, si ritrova ad allenarsi con l’ultima persona che vorrebbe avere accanto: Javier Sanchez Navarro, il suo ex. Tra i due c’è un passato irrisolto fatto di ferite, rancori e sentimenti mai davvero spenti. Costretti a condividere il campo, i viaggi e la pressione del circuito professionistico, Lorenzo e Javier dovranno imparare a fidarsi di nuovo l’uno dell’altro. Ma mentre il tennis li mette continuamente alla prova, la domanda diventa una sola: vale la pena rischiare tutto per una seconda possibilità?
Pensavo che nessuno avrebbe colmato il vuoto lasciato da Heated Rivalry. Poi è arrivato Smash. Ho divorato questo romanzo!
Amo Lorenzo e il suo essere metodico, preciso e sempre in controllo... almeno finché non entra in scena un certo tennista. Javier, che per certi atteggiamenti mi ricorda tantissimo Ilya, mi ha conquistata fin dalla sua prima apparizione.
Adoro il rapporto conflittuale tra loro, la tensione costante, gli sguardi rubati, i non detti e quella forced proximity che li costringe a stare sempre a stretto contatto. Sono quelle dinamiche che ti fanno continuare a girare pagina perché hai bisogno di sapere cosa succederà tra loro.
Ho apprezzando anche il modo in cui viene affrontato il tema del coming out all’interno del tennis professionistico: un ambiente ancora molto chiuso, in cui persistono pregiudizi e aspettative pesanti nei confronti dei membri della comunità LGBTQ+.
Altro aspetto che ho amato: si percepisce la passione di un’autrice per ciò di cui scrive. In Smash il tennis non è un semplice sfondo, ma parte integrante della narrazione. Si sente chiaramente quanto Lea Landucci ami e conosca questo sport, e questo rende tutto ancora più coinvolgente.
Inutile dirvi che per me è stato impossibile staccarmi dalle pagine.
Grazie a Lea per la copia #gifted e per questo meraviglioso libro!
Sto facendo difficoltà a dare una valutazione a questo libro perché Lea Landucci è l'autrice di uno dei miei libri preferiti e quando leggo qualcosa di suo, lo faccio sempre con delle aspettative altissime. Lo stile di scrittura, come sempre, è la mia cosa preferita, qua ho anche apprezzato l'alternarsi tra prima e terza persona fra i capitoli al presente e passato. Forse sono perplessa perché avrei voluto alcuni throw back prima? Cioè alcune cose, che si conoscono nella seconda metà del libro, avrei forse voluto saperle prima, mi avrebbero fatto godere i capitoli ambientati nel presente un po' di più. Altra cosa un po' strana: il finale, ci sono dei salti temporali che forse non ho apprezzato e mi hanno un po' tolto la magia del lieto fine, tant'è che mi sembra un po' un finale che chiama un sequel. Ora, so di aver scritto tutte cose che non mi sono piaciute, ma ce ne sono altre che invece ho tanto apprezzato: - la cura nel dettaglio e nell'approfondimento dei tecnicismi legati al tennis (anche se mi sono dovuta studiare il glossario prima di iniziare il libro perché altrimenti non ci avrei capito niente) - l'introspezione dei personaggi e come entrambi si aiutino a migliorarsi (però questa cosa potrebbe essere maggiormente sviluppata in un sequel per quanto mi riguarda) - il found family (vabbè impazzisco per questa cosa) ps: devo ancora decidere se sono d'accordo col 3rd act brake up, ma quella sono io che ho sempre problemi con questa dinamica quindi lasciamo perdere. So che si sarà capito poco e niente in questa recensione, ma tutto quello che vorrei dire per argomentare sarebbe spoiler e questa è una lettura che va fatta completamente al buio, anche la trama scritta dall'autrice non dice molto e apprezzo questa scelta, è stato molto bello mettere insieme i tasselli poco per volta.
Ho fatto le due di notte per finirlo, e credo che questo dica già tutto.
La storia di Javier e Lorenzo mi ha catturata fin da subito. Mi sono innamorata insieme a loro, ho riso, ho pianto, mi hanno spezzato il cuore e poi l'hanno rimesso insieme in modi che non credevo possibili per due personaggi di un libro. È impossibile non amare Javi dopo aver scoperto ciò che nasconde dietro la sua corazza da duro, ma anche Lori sa farsi amare: nonostante sia testardo, ha un cuore d'oro.
Ho amato tutto di questo romanzo: la caratterizzazione dei personaggi, la loro tridimensionalità e le loro mille sfaccettature, così come la cura e l'attenzione ai dettagli nelle magistrali descrizioni delle partite di tennis. Si percepisce tutta la passione dell'autrice, che arricchisce quella che considero la mia penna preferita nel panorama romance italiano. Non credo di esagerare quando dico che Javi e Lori sono al livello di Ilya e Shane di The Long Game. L'unico difetto di questo libro è che è finito 😭 Ora mi sento orfana.
Credo che Lea Landucci dia il suo meglio con gli MM, e anche questa volta non mi ha smentita. Lorenzo è il classico “bravo ragazzo della porta accanto”: concentrato sul suo obiettivo, leale, dolce, sempre pronto a spendersi per le persone a cui vuole bene. Javier, invece, è imprevedibile e incontrollabile. Un uragano di passione e determinazione, un carattere a volte duro che nasconde ferite profonde. Lorenzo e Javi si conoscono da anni, sono stati più che amici, eppure qualcosa tra di loro si è rotto. Ma quando il destino vuole qualcosa, è impossibile andargli contro. Loro due sono destinati a rivedersi e a giocare insieme la partita più importante della loro vita. La parte sul tennis, ossia quella sportiva, è descritta alla perfezione. Si vede che l'autrice è appassionata e sa di cosa sta parlando. Non è pesante, è ideale anche per chi come me di questo sport sa poco e nulla e si approccia per la prima volta a una partita. Alla fine c'è anche un piccolo glossario per capire meglio i termini tennistici. Lo consiglio assolutamente!
Bellissima la tensione tra i due protagonisti. Unica nota che non mi consente di mettere la 5stella è il capitolo che descrive la partita con tanti tecnicismi che per una analfabeta come me ne ha rallentato la lettura. Poi per il resto una vera chicca. Stupenda la sicumera di javier e l’insicurezxa e la vulnerabilità di Lorenzo.