Ho letto la versione italiana edita da Lindau. Vengono passati in rassegna i film di Lynch. Nella copia che ho letto ci si ferma a "Una storia vera". Un saggio interessante, di cui vorrei segnalare l'analisi di "Strade perdute". In particolare le pagine in cui si punta l'attenzione sui dialoghi tra Renée e Fred:
"Molto spesso, nei dialoghi di Strade perdute, siamo colpiti dal carattere aperto, ambiguo, non dimostrabile né confutabile delle parole - che lasciano al regista la possibilità di aggiungerci, attraverso un leggero sfasamento, un'ambiguità supplementare.....[...]....un abisso, che non è il normale sottinteso, ma, propriamente, un niente.".
E poi il dialogo al telefono con l'Uomo del mistero, una delle scene più stranianti della storia del cinema (ma questo è un mio parere).