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Il mistero dell'Oscar scomparso: Commedia gialla di vanità, furti e pappagalli
133 pages, Kindle Edition
Published June 19, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
August 22, 2026
Questo è un giallo che, a mio avviso, è una delle letture più rinfrescanti e riuscite nel panorama della commedia gialla italiana …
Il pregio più grande dell’autrice è quello di aver preso la struttura seria e geometrica del classico mistero della camera chiusa e di averla rivoluzionata con una dose massiccia di ironia e di sana assurdità tipicamente nostrana…..
Erìc Grondona è un protagonista memorabile….Non è il solito detective perfetto e tenebroso, è pigro, discontinuo ma geniale e la sua spalla animale, il pappagallo Pep, ruba spesso la scena con battute taglienti….
Menzione d’onore a questo indimenticabile volatile!…
Si tratta di un parrocchetto, un piccolo pappagallo verde noto per la sua vivacità e intelligenza, e si chiama Pep in onore di Pep Guardiola, il famosissimo allenatore di calcio del Manchester City….
Questo nome si lega perfettamente alla folle ossessione del suo padrone Erìc per gli schemi calcistici, ma mentre Grondona si rivela un detective a tratti sbadato, inetto e cialtrone, Pep è arguto, attento e tagliente e spesso, molto spesso!, capisce le situazioni prima del suo stesso partner umano….
Ma in questo romanzo il vero motore della storia è lo stile di scrittura che crea un perfetto equilibrio tra il mistero classico e la commedia pura.…
La scrittura è dominata da un’ironia costante, le frasi sono brevi, incisive e prive di fronzoli e i dialoghi sono serrati, vivaci…
Ciò che rende la storia indimenticabile, secondo me, è che di detective privati strambi è piena la letteratura, ma di detective che si fanno aiutare da un parrocchetto tifoso del Manchester City e più intelligente di loro, invece, ce n’è uno solo!…
Pep trasforma un buon giallo in una commedia memorabile e in una lettura fresca e brillante!…
Il pregio più grande dell’autrice è quello di aver preso la struttura seria e geometrica del classico mistero della camera chiusa e di averla rivoluzionata con una dose massiccia di ironia e di sana assurdità tipicamente nostrana…..
Erìc Grondona è un protagonista memorabile….Non è il solito detective perfetto e tenebroso, è pigro, discontinuo ma geniale e la sua spalla animale, il pappagallo Pep, ruba spesso la scena con battute taglienti….
Menzione d’onore a questo indimenticabile volatile!…
Si tratta di un parrocchetto, un piccolo pappagallo verde noto per la sua vivacità e intelligenza, e si chiama Pep in onore di Pep Guardiola, il famosissimo allenatore di calcio del Manchester City….
Questo nome si lega perfettamente alla folle ossessione del suo padrone Erìc per gli schemi calcistici, ma mentre Grondona si rivela un detective a tratti sbadato, inetto e cialtrone, Pep è arguto, attento e tagliente e spesso, molto spesso!, capisce le situazioni prima del suo stesso partner umano….
Ma in questo romanzo il vero motore della storia è lo stile di scrittura che crea un perfetto equilibrio tra il mistero classico e la commedia pura.…
La scrittura è dominata da un’ironia costante, le frasi sono brevi, incisive e prive di fronzoli e i dialoghi sono serrati, vivaci…
Ciò che rende la storia indimenticabile, secondo me, è che di detective privati strambi è piena la letteratura, ma di detective che si fanno aiutare da un parrocchetto tifoso del Manchester City e più intelligente di loro, invece, ce n’è uno solo!…
Pep trasforma un buon giallo in una commedia memorabile e in una lettura fresca e brillante!…
September 16, 2026
Stelle generose che premiano il coraggio.
Nel panorama contemporaneo non è facile trovare una voce “diversa”, a tratti scanzonata, che racconta ciò che vuole e come vuole.
Forse, qualche volta risulta eccessiva, un po’ di esagerazione qua e là, un filo di esasperazione che sa di forzatura.
Ciononostante la lettura rimane godibile, non convenzionale, ironica e auto ironica quanto basta.
10+ all’introduzione dell’editore… 😂
Ve la riporto di seguito:
“Se c’è una cosa di cui sono convinto è che aprendo un libro non dovremmo sapere esattamente cosa stiamo per leggere.
Da queste parti bisogna aspettarsi l’inaspettato.
Sempre.
Buona lettura.
Michele Borgogni”
E inaspettato fu.
Nel panorama contemporaneo non è facile trovare una voce “diversa”, a tratti scanzonata, che racconta ciò che vuole e come vuole.
Forse, qualche volta risulta eccessiva, un po’ di esagerazione qua e là, un filo di esasperazione che sa di forzatura.
Ciononostante la lettura rimane godibile, non convenzionale, ironica e auto ironica quanto basta.
10+ all’introduzione dell’editore… 😂
Ve la riporto di seguito:
“Se c’è una cosa di cui sono convinto è che aprendo un libro non dovremmo sapere esattamente cosa stiamo per leggere.
Da queste parti bisogna aspettarsi l’inaspettato.
Sempre.
Buona lettura.
Michele Borgogni”
E inaspettato fu.
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