Jump to ratings and reviews
Rate this book

La ragazzina

Rate this book
In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.

Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile.


Lei è Giovanna d’Arco.
Vergine, puttana, santa, ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile.

Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell’estenuante guerra dei cent’anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina.

“La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d’Orléans. Come la guerra dei cent’anni è quasi come ogni guerra, come l’assedio d’Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l’ordine dei potenti e delle e questo senza quasi.

140 pages, Paperback

Published April 1, 2026

Loading...
Loading...

About the author

Valeria Parrella

49 books125 followers
Valeria Parrella is an Italian author. In 2005, her collection of short stories For Grace Received was shortlisted for the Premio Strega and won the Premio Renato Fucini. In 2020, she was shortlisted for the Premio Lattes Grinzane. In 2008 she published her first novel, Lo spazio bianco, which won the Premio Letterario Basilicata. She has written several other short stories and novels, she collaborates with the newspaper La Repubblica and the magazines L'Espresso and Grazia.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
29 (14%)
4 stars
61 (30%)
3 stars
78 (39%)
2 stars
24 (12%)
1 star
6 (3%)
Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for GONZA.
7,661 reviews130 followers
July 3, 2026
Molto bello, non tanto per il personaggio di Jean che é e resta comunque notevole a prescindere dalla Parrella, ma per come lei l'abbia "usata", e con lei gli altri personaggi femminili del romanzo, per renderlo attualissimo e per parlare di come le battaglie (metaforiche e reali) delle donne di quasi 700 anni fa, non fossero poi cosí diverse da quelle che dobbiamo affrontare adesso, chi piú chi meno e a diverse latitudini.
Profile Image for Giulia.
16 reviews19 followers
June 17, 2026
Banale e retorico.
Pieno di massime veramente imbarazzanti tipo: "Perché le ragazzine indomite, se raggiungono un re, lo fanno piangere".
O ancora: "[...] le persone che hanno paura si possono controllare e quelle che non ce l'hanno non si controllano affatto".
E di nuovo: "Era stanca, ma soprattutto aveva scoperto una cosa: se sai dove hai lasciato la felicità, la ritrovi".
I miei unici due neuroni si sono suicidati.
Profile Image for Novelz.
79 reviews
May 4, 2026
Giovanna si allontana e si avvicina: quando combatte, quando prega, quando non ha paura di niente, quando chiede udienza al re è distante da noi, come un’eroina che nulla ha a che fare con le persone normali; quando, invece, toglie l’armatura ci si siede accanto, a braccia conserte e senza troppe parole, mentre riusciamo a guardare nella stessa direzione.

“Si fa presto a dire che l’abito non fa il monaco, se l’abito e il monaco sono maschi, o se si è in un’epoca e un luogo dove a tutto questo non si bada. Ci sono luoghi così, ci sono luoghi dove se cammini con una gallina in testa nessuno ti guarda e altri dove se scopri una ciocca di capelli ti gettano in una cella. Si fa presto”.

Continua qui.
Profile Image for Carlotta Mauri.
51 reviews
June 19, 2026
Nice and short reading.
Nothing special

The final lines… disappointing… rhetorical and superficial…
Profile Image for Daniela Bussi.
143 reviews7 followers
July 4, 2026
Belle le pagine finali in cui ho colto in modo evidente quale affronto abbia rappresentato una ragazzina di 18 anni per un mondo in cui l'uomo dominava incontrastato.
Poche pagine che stimolano il desiderio di conoscere di più Jeanne, la sua spiritualità, la sua dedizione alla causa.
Io ho ben chiaro il fascino che la pulzella ha sempre esercitato su di me, sin da quando 30 anni fa vidi una statua in una cattedrale francese. In piedi, capo chino in raccoglimento, le mani sull'elsa e un piede in avanti come ad iniziare il cammino. Il raccoglimento, il guardarsi dentro prima di intraprendere il cammino verso il quale si è destinati.
Profile Image for Annalisa  Ponti.
391 reviews21 followers
July 8, 2026
Molto diseguale, con picchi di forte semplificazione o retorica e picchi tesi e commoventi. Bello il finale, che conferma la duplicità di registro: a volte gioco a volte tragedia.
Sono comunque contenta di averlo letto. Da far leggere a scuola.
Profile Image for Luca Gelmini.
146 reviews2 followers
May 25, 2026
La Ragazzina di Valeria Parrella è un romanzo che prende una figura conosciuta come Giovanna d’Arco e prova a restituirla prima di tutto alla sua età: quella di un’adolescente. Non la santa, non il simbolo scolpito nella storia, ma una ragazza che sente di avere una missione più grande di lei e decide di seguirla anche quando nessuno riesce davvero a comprenderla.

La trama si muove nella Francia del Quattrocento, durante la guerra che divide il paese, e segue Giovanna nel momento in cui sceglie di lasciare la propria casa per raggiungere Carlo VII e guidare un esercito. È una decisione enorme, quasi impensabile per una ragazza della sua età e del suo tempo, e proprio da qui nasce il cuore del romanzo: il contrasto continuo tra ciò che il mondo si aspetta da lei e ciò che invece lei sente di dover diventare.

Storicamente, Giovanna d’Arco è una figura che continua a esercitare un fascino particolare perché racchiude molte contraddizioni: è giovanissima, profondamente religiosa, eppure capace di imporsi in un ambiente dominato dagli uomini e dalla guerra. La sua storia è stata raccontata infinite volte, spesso trasformandola in un personaggio quasi irraggiungibile. Parrella sceglie invece una strada diversa. La sua Giovanna conserva il coraggio e la determinazione che conosciamo, ma acquista anche una dimensione più quotidiana e umana, fatta di dubbi, dialoghi familiari e momenti di leggerezza che la avvicinano al lettore.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante del libro: la volontà di raccontare la persona dietro il mito. Quando Giovanna indossa l’armatura e parla davanti ai soldati appare distante, quasi irreale; in altri momenti, invece, torna semplicemente una ragazza che prova a dare un senso a ciò che sente dentro di sé. Il romanzo gioca continuamente su questo equilibrio tra figura storica ed esperienza personale.

La scrittura di Parrella accompagna bene questa scelta. Il tono ha qualcosa di fiabesco e richiama a tratti il racconto cavalleresco, ma senza risultare pesante. Ci sono pagine molto evocative e altre più intime, in cui emerge soprattutto il lato umano della protagonista. Personalmente, però, è proprio questo stile così particolare che a volte mi ha lasciato un po’ distante: in alcuni passaggi avrei voluto sentire un coinvolgimento emotivo più forte e maggiore profondità nel ritmo narrativo.

Nonostante questo, La ragazzina resta una lettura interessante perché riesce a rendere attuale una figura storica senza forzature. Il romanzo parla di Giovanna d’Arco, ma in fondo parla anche di tutte quelle ragazze che cercano di affermare sé stesse in un mondo che spesso decide già chi dovrebbero essere. È un libro che ha momenti molto belli, soprattutto quando lascia spazio alla fragilità della protagonista, anche se nel complesso non mi ha conquistato completamente.

Una lettura che ho apprezzato più per ciò che prova a raccontare che per il coinvolgimento che mi ha lasciato alla fine, ma che conferma comunque la capacità di Valeria Parrella di dare voce a figure femminili forti senza renderle mai soltanto simboli.
Profile Image for Gaetano Lamberti.
45 reviews70 followers
July 7, 2026
3,5

Iniziato e finito in poco tempo, è un romanzo molto breve, come spesso lo sono quelli di Valeria Parrella. È un’autrice che mi piace molto, soprattutto per il suo stile di scrittura.
In questo breve libro racconta la vita di Giovanna d’Arco, non tanto per farne un testo biografico, ma per narrare una storia singola che è anche una moltitudine di storie. È la storia delle “ragazzine” che si mettono di traverso e dicono di no, quelle che decidono dove andare e ci vanno.
La figura di Giovanna d’Arco può piacere o non piacere, soprattutto perché si parla di una santa che comanda un esercito per sconfiggere gli inglesi, mettere sul trono il re di Francia e riunire tutta la cristianità.
La scrittura di Parrella mi ha conquistato ancora, soprattutto nei momenti di maggior tensione dove è capace di evocarne il cuore pulsante. Leggetelo non come testo biografico della Santa, ma come un memento a essere coraggiosi e ad andare per la propria strada, a ogni costo.
Profile Image for Leila Harkat.
18 reviews1 follower
June 7, 2026
La figura di Giovanna d'Arco non mi è mai piaciuta molto; l'idea che grazie alla fede e al credo si siano compiute guerre e uccisioni non mi ha mai appassionata.
Premetto che ho letto questo libro per lavoro e non per piacere, i miei dubbi sull'opera della Parrella sono molteplici:
1. Uno stile di scrittura troppo retorico, quasi astratto che a volte può sembrare eccessivo (nonostante questo la lettura scorre benissimo).
2. "la Ragazzina" agisce in nome di una convinzione interiore (la Fede) per risollevare il suo paese facendosi promotrice di una guerra sanguinosa. Per la Parrella questo secondo me viene letto in chiave femminista, una giovane ribelle, che sfida gli uomini, i tempi, andando contro tutti, e ci può stare, ma per chi non accetta che la fede possa essere usata come pretesto per la violenza, la lettura diventa un esercizio morale.
Il libro mi ha ricordato il film di Rossellini; lì, la ricerca di un "segno" (come la spada) solleva una questione cruciale, e se quel segno fosse stato solo un oggetto qualunque? Se quella guerra fosse nata da un’interpretazione personale di una ragazza convinta di parlare con Dio?
Io non ho fede, quindi probabilmente questo è un mio limite.
La scrittura nonostante la sua forma un po' "sognante" è piacevole.
Profile Image for Ylenia.
204 reviews15 followers
May 26, 2026
Ho divorato questa lettura davvero veloce e sono rimasta piacevolmente colpita dal lavoro dell'autrice. Non avevo ancora letto nulla di Valeria Parrella e la prima cosa che mi ha colpito leggendo queste pagine è stato il suo stile asciutto e diretto, essenziale, come se l'impostazione di questo romanzo fosse quasi quella di una chiacchierata, di un confronto aperto tra i personaggi e tra autore e lettore. Non sono molto abituata a questo tipo di scrittura e posso capire chi abbia avuto un po' di difficoltà nell'approcciarvisi, ma credo comunque che ben calzasse con la storia, la tematica e soprattutto il personaggio emblematico che su cui l'autrice si focalizza. Paliamo di Giovanna d'Arco, la Pulzella d'Orléans, una delle mie figure storiche femminili preferite in assoluto, accanto ad Anna Bolena e Lucrezia Borgia. Giovanna è sempre stata una ragazzina molto particolare e devota, che ad un certo punto della sua giovane vita inizierà a sentire voci e vedere luci che le parleranno con le voci di San Michele, Santa Margherita e Santa Caterina, voci che le affideranno una missione importantissima per la cristianità e per il destino di un paese ormai sfinito dalla Guerra dei Cent'Anni. Giovanna sarà sempre e solo una ragazzina quando partirà, accompagnata dal cugino, dal piccolo villaggio della Lorena, Domrémy, in Francia, e raggiungerà il re senza corona, Carlo VII, il Delfino, scovandolo tra una folla di dignitari nel palazzo di Chinon dove aveva cercato di nascondersi per trarla in inganno. Era sempre e solo una ragazzina quando si sottopose a prove su prove, per attestare la sua verginità, la veridicità delle sue parole e la santità della sua missione. Rimase sempre e solo una ragazzina quando iniziò a vestirsi da uomo, tagliò i suoi bei capelli biondi, imbracciò una spada e uno stendardo bianco con ricamati sopra i gigli di Francia tra gli arcangeli Michele e Gabriele, e si mise alla testa di un esercito per marciare contro gli inglesi da una città all'altra, tra una battaglia e l'altra, e riuscire infine a portare re Carlo VII al giorno della sua incoronazione, il 17 luglio 1429, nella cattedrale di Reims, restituendo alla Francia il suo legittimo (ed ingrato) sovrano. Il romanzo ripercorre le tre fasi principali della vita di Giovanna, dalla sua giovinezza in famiglia, a Domrémy, fino al momento dell'avvento delle voci, la partenza per la sua missione e l'effetto che questo scatenò nel paese, tra la gente, che iniziava a considerarla come una sorta di santa, di profetessa, che si mise al di sopra degli uomini e riuscì a guidarli dove nessuno, in ben cento anni, era riuscito ad arrivare; fino alla conclusione ingiusta della breve parabola della sua vita, quando venne tradita dagli stessi uomini che l'avevano seguita e protetta, per finire catturata da mani inglesi, processata per eresia e stregoneria, e bruciata al rogo il 30 maggio 1931 a soli 19 anni. Oltre a questo, però, che rappresenta lo scheletro principale della trama, l'autrice sceglie la forma del romanzo civile per partire dall'esempio della vita di questa ragazzina straordinaria per farci riflettere e porre degli interrogativi, creando un collegamento tra passato e presente e renderci evidenti le profonde attualità del passato, o meglio la profonda arretratezza del nostro presente. Giovanna diventa una delle tante ragazzine del mondo, che sceglie di prendere una posizione e di fare una scelta per se stessa ed il proprio futuro, e già solo per questo inizia la sua battaglia contro la sua stessa famiglia ed il mondo al di fuori, fatto e dominato dagli uomini, che hanno paura della forza di una donna, delle sue idee e della sua voce. Ho trovato molto profonda questa chiave di lettura dalle tinte femministe, e ho colto molti spunti di riflessione nella sua critica civile al patriarcato ed al dominio e l'ignoranza degli uomini, dal punto di vista storico e culturale, nel passato di Giovanna così come nel nostro presente. Una lettura veloce ma intensa e pregna di contenuti, che ci fa rispolverare sotto forma romanzata una vita senz'altro spettacolare nella sua brevità, e ci impone una dovuta riflessione sull'importanza di far sentire la propria voce e di mettersi di traverso in un mondo troppo scomodo, perché la luce e la forza delle donne possano essere valorizzate e non più tradite e soffocate. Molto bello!
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,230 reviews241 followers
June 19, 2026
Reny - per RFS
.
Esordire con “recensione senza spoiler” è un po’ un controsenso, in quanto la storia di Giovanna d’Arco la conoscono tutti, non ha bisogno di presentazioni.

Però, in questo delizioso libro, poco più di cento pagine di pura poesia, l’autrice ci presenta la protagonista attraverso la sua voce, quella di una ragazzina nata nell’epoca sbagliata.

Entriamo nella mente di questa giovanissima donna che, spinta dall’amore per dio (curiosa la scelta di nominarlo sempre con l’iniziale minuscola) e dalle voci dei santi, contravviene a ogni regola degli uomini e si batte per svolgere la sua missione. È una bambina quando parte, è poco più di una giovane donna quando verrà mandata al rogo.

I parallelismi con il presente si toccano a ogni pagina, in fondo Giovanna è la prima vera femminista, si scontra ogni giorno con le regole fatte dai maschi per i maschi, dove le donne non hanno voce, se non per educare i figli o badare alla casa. Eppure, lei riesce a farsi ascoltare e seguire, il suo carisma e la sua caparbietà superano ogni ostacolo. La sua fede incrollabile non vacilla mai, è leader senza pretenderlo, convinta che chi la segue lo faccia, come lei, in nome di dio.

Purtroppo, come la storia insegna, opporsi all’ordine costituito dagli uomini non porta mai bene, e nella sua epoca, soprattutto, l’anticonformismo non è contemplato.

Come sei arrivata allora sin qui? Perché avevi ragione: tu vedevi con chiarezza quello che le loro menti non vedevano più. Chi ti uccide, semplicemente: ti teme.

Confesso di non aver mai approfondito le vicende della Pulzella d’Orleans, non mi ero mai soffermata a pensare a quanto fosse attuale la sua figura, che rispecchia le lotte che nostro malgrado facciamo noi donne ogni giorno. Molto è cambiato da allora, ma non abbastanza.

Concludo con l’ultima frase di questo romanzo che risulta una lettura godibilissima che tiene alta l’attenzione dall’inizio alla fine. Consigliato a qualsiasi età.

Ogni giorno, proprio ora, in ogni posto di questa terra una ragazzina decide dove andare e ci va. Che si sappia o meno, che la si veda o meno, lei va.
Profile Image for Saky97.
126 reviews
June 2, 2026
Convinta di star per leggere un romanzo storico sulla mia figura storica preferita, mi sono ritrovata con... questa cosa. Già dalla copertina con Jeanne con quel piercing privo di senso l'avevo vista male male, ma non pensavo così tanto. Cercare di modernizzare la sua figura in questo modo, facendola diventare qualcosa che non è, mi ha dato altamente fastidio. Si parla di una figura grandiosa, di una ragazza che ha fatto qualcosa di impensabile per i tempi, strumentalizzarla in questo modo facendo passare il messaggio che dentro ognuno di noi c'è una Jeanne lo trovo estremamente sbagliato. Lei non è l'icona femminista che la gente pensa che sia, non combatteva per difendere i suoi diritti di donna, è andata in guerra in nome di Dio, con la convinzione di lottare per Lui, per il Re e per la Francia: una missione Santa, Santa come poi è diventata lei stessa. Quindi sì, ho capito gli intenti, ma quello che ho percepito è stato solo un voler sminuire la sua figura per renderla più vicina ai "ragazzini", e, soprattutto, alle "ragazzine".

Non mi è piaciuto neppure a livello stilistico, l'ho trovato inutilmente dispersivo e quasi "filosofeggiante". Certo, alla fine è una scelta, ma per me è stata una grande batosta: i momenti salienti della sua vita (l'assedio di Orléans, la prigionia e la morte) non hanno avuto alcun impatto emotivo. Scelta voluta? Palesemente! Ma mi ha lasciata davvero con l'amaro in bocca. Perfino il film di Luc Besson è stato più d'impatto (e non è di certo un buon film). Probabilmente avevo troppe aspettative, mi aspettavo un romanzo storico (stile Iggulden, per capirci) e mi sono ritrovata un riassunto poetico della sua vita con qualche strizzatina d'occhio ai giovani fanciulli che leggeranno il libro e che, mi raccomando, non devono smettere di credere in se stessi e coltivare la "ragazzina" che hanno dentro il loro cuore!!

Mi spiace, ma per me è un enorme no.
Profile Image for ALESSANDRA ESPOSITO.
168 reviews2 followers
June 25, 2026
Attualizzare una eroina come Giovanna d'Aarco non è per niente mestiere facile. E invece questo libro, dallo stile discorsivo, descrittivo il giusto, molto veloce, incarna molto bene lo spirito odierno. Ci racconta la vita di Giovanna in un modo molto moderno, che certamente consiglierei a un/una adolescente di oggi. Non solo troverebbe un linguaggio molto vicino, ma sono certa si appassionerebbe alla sua storia. Forse a una ragazza ancora di più per il suo tratto molto "empowerment", molto motivato e determinante. Spicca soprattutto l'idea che andare dritti per la propria strada, quando si ha un obiettivo da raggiungere, pur avendo tutti contro, non deve farci desistere, non ci deve indebolire. E soprattutto ribadisce e sottolinea quanto poco ci deve interessare il giudizio di chi non ci conosce e si permette di sputare sentenze, di metterci etichette che non ci appartengono, di decidere per noi senza averne il diritto.
Profile Image for Dedda.
283 reviews7 followers
May 22, 2026
L’idea di leggere un libro su Giovanna D’Arco non mi aveva mai sfiorata ma ma Valeria Parrella è una scrittrice formidabile e infatti mi ha conquistata in poche righe. Già dalla prima pagina si intuisce che l’intento non è quello di raccontarci della santa ma dell’adolescente che è riuscita nell’impresa straordinaria, inconcepibile per l’epoca, di convincere il re ad affidarle un esercito, imponendosi in un mondo dominato dagli uomini. Per quanto personalmente non ne condivido la componente mistica e religiosa è innegabile che la sua impresa fu eccezionale.
Profile Image for Michela.
19 reviews
June 29, 2026
"Infatti in ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso. Dice no alla guerra, al matrimonio, no alla madre, al guardiano, no al tiranno, no al velo, e al padre, no al silenzio, no alla violenza, no al maestro, no a dio, no al sopruso. Arrischia la sua vita per questo. Ogni giorno, proprio ora, in ogni posto di questa terra una ragazzina decide dove andare e ci va. Che si sappia o meno, che la si veda o meno, lei va "❤️
Profile Image for Ivonne.
113 reviews
May 30, 2026
“Quando ti svegli dopo un sogno bellissimo non passarti mai le mani nei capelli, sennò lo perdi. E se poi te lo ricordi, quando te lo ricordi, puoi scegliere se farlo avverare oppure no.
"E come si fa?"
"Per farlo avverare non lo devi raccontare a nessuno fino alla campana di mezzogiorno. Se lo racconti invece non si avvera.”
Profile Image for Lord Casci.
265 reviews2 followers
June 21, 2026
Durante la lettura del romanzo, si capisce come la protagonista recupera la sua dimensione più umana e inquieta. Si capisce che è una giovane caparbia, impulsiva e determinata, motivata da una forza che spaventa gli altri.
Diventa una figura di rottura, perché nel periodo in cui vive, non si vuole sottomettere alle leggi presenti.
Profile Image for Maria Piazza.
47 reviews
Review of advance copy
April 15, 2026
3.5. mi è piaciuto ma c'è qualcosa nella scrittura dell'autrice che non mi convince fino in fondo, forse è un po' troppo retorica, mi sembra quasi voglia rendere la prosa poetica dando più importanza a questa piuttosto che alla storia in sé. comunque lettura molto piacevole e scorrevole
3 reviews1 follower
May 22, 2026
“Ti uccide chi ti teme” è la frase che mi ha fatto riflettere di più. Ho trovato questo testo molto attuale, conoscevo Giovanna D’Arco per essere messa al rogo, ma non la sua storia. La scrittura mi ha coinvolto molto, l’ho trovata molto avvincente.
Profile Image for Gabriella.
193 reviews3 followers
May 27, 2026
La ragazzina racconta ciò che dobbiamo sapere di Giovanna D’Arco, per restituirne l’estrema attualità; lo fa come sempre con una scrittura bella e familiare che, per chi l’ha ascoltata, risuona piacevolmente nella testa con la voce dell’autrice.
2 reviews
June 24, 2026
era facile scrivere un libro scontato su un argomento già stranoto, ma la Parrella non c'è riuscita. una delle mie letture preferite di quest'anno, dolce umano e molto commovente. consiglio
276 reviews4 followers
July 14, 2026
Tema: scegli un personaggio storico, romanza la sua storia, racconta le sue gesta
a supporto della tua teoria.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews