Ho ritrovato in questo piccolo saggio una serie di nodi che sentivo emotivamente ma che non riuscivo a verbalizzare. Mi ha aiutato ritrovarli nell’ordine di un discorso che ho trovato convincente, sebbene ancora, chiaramente, aperto e in divenire. Ho apprezzato molto l’utilizzo del femminile sovraesteso e l’approccio di epistemologia femminista dichiarato all’inizio del libro che mi ha permesso di sentire l’autrice più vicina a me. Da far circolare tra le amiche per poi parlarne in serate intime, quando ci sentiamo stanche, per tornare a casa con la sensazione di essere meno sole.