Ho preparato un esame di Filosofia della Comunicazione con il testo denominato fantasiosamente “Logica” (un titolo, una garanzia). Il testo è ben strutturato, lineare, comodo, va al punto senza fronzoli e/o reticenze di sorta. Eppure vi chiederete, giustamente: «Come mai ha dato solamente due stelle su cinque?». La risposta è molto semplice: il manuale rasenta la semplicità del testo liceale e non tiene in conto del contesto storico, del contesto in cui è nata la Logica Formale (quindi da G. Frege in avanti) e dei suoi sviluppi o delle sue eventuali critiche. In generale, senza nulla togliere allo sforzo intellettuale nella formulazione del testo, ch’è di per sé notevole, il testo è asettico.