Per mantenere la corona deve catturarlo. Per salvare il proprio cuore dovrà rinunciare a tutto. Da centocinquant’anni Ceallach regna sulla Natura come Re Cervo, incarnazione vivente delle stagioni. Quando il suo potere viene messo in discussione, è costretto a partecipare all'antica Caccia dei per conservare la corona deve reclamare una preda designata, il mortale Conor Mercer, prima che lo facciano i suoi contendenti. Ma Conor non è la vittima indifesa che si aspettava. Cacciatore esperto, coraggioso e leale, conquista lentamente l'attenzione del sovrano fatato. Mentre le stagioni mutano e con esse cambiano carattere, desideri e istinti di Ceallach, il confine tra predatore e preda si fa sempre più sottile. Quella che doveva essere una semplice caccia si trasforma in qualcosa di molto più amore. Quando i rivali al trono approfittano della sua esitazione per reclamare la corona e il mortale, Ceallach e Conor dovranno combattere insieme contro un intero regno. Ma amare un uomo significa rinunciare al proprio destino, e alcune leggi sembrano impossibili da infrangere. Per restare insieme potrebbero essere costretti a perdere tutto... persino se stessi.
«Aspetta. Credi che... credi che senta la mancanza dell’Autunno?» «Sire, credo che senta la vostra mancanza, a prescindere dalla forma che assumete.» Recensione di “Tra Principio e Fine” di Paola Velo #Autoconclusivo #DoppioPov #Fantasy #enemiestolovers Una Natura così, non l’avete mai vista! Sembra di entrare in una fiaba e non vorresti mai uscirne. Da leggere con calma, sorseggiando una tisana. Quattro stagioni. Ma non la pizza.
Trama
Dopo un anno e un giorno dalla sua scomparsa, il fratellastro di Conor, Shane, fa ritorno a casa. Il suo comportamento apatico e distante non scoraggia però Conor che continua a prendersi cura di lui. Finché, un giorno, Conor viene brutalmente attaccato da un folle armato d’ascia e coperto da una maschera da lupo. A quel punto, Shane sembra risvegliarsi dal torpore e mostra di essere in grado di tenere testa all’aggressore, attaccandolo senza pietà. Come se questo non fosse abbastanza a sconvolgere Conor, in loro aiuto giunge un maestoso guerriero che impugna una lancia. Anch’egli sembra intenzionato a finire il lavoro del tizio con la maschera, tuttavia, accade qualcosa di inaspettato, l’uomo desiste e scompare dalla loro vista. Shane diventa estremamente protettivo nei confronti del fratellastro, c’è qualcosa che non dice, e le cose si complicano quando “qualcuno” inizia a lasciare doni della Natura davanti al loro chalet tra i boschi. “Ci sarà sempre un Giovane Lupo che ucciderà il Vecchio Cervo” Quello che ancora non sanno, è che il misterioso corteggiatore altri non è che il Re della Natura, Ceallach, attratto dal giovane mortale. Quello che ancora non sanno, è che il misterioso corteggiatore altri non è che il Re della Natura, Ceallach, attratto dal giovane mortale. Ma non è per nulla semplice, Conor è stato designato come Sacra Preda, ovvero un trofeo che la Natura stessa mette in palio affinché venga nominato il nuovo Re, e tutti possono partecipare alla Caccia Arborea, ovvero, per questa volta, una caccia a Conor. Ceallach, che brama mantenere il trono suo ormai da più di cent’anni, dovrebbe partecipare alla Caccia ma nel suo cuore, ormai rapito dall’amore che prova per Conor, invece di volerlo cacciare inizia a preoccuparsi di proteggerlo. «Ma, a volte, l’amore tra due persone è una condanna più che una salvezza.» Tuttavia, qualcosa accade, durante l’inverno. Ceallach non può aspettare, e si palesa a Conor. Tra i due, si accende subito una passione che sa di “mistico”, un calore profondo che porta ad un anticipo della Primavera... Durante una battuta di caccia, Conor viene trascinato dai Giovani Lupi (che bramano la Sacra Preda e ottenere così il trono) oltre il “velo” che divide i due mondi. Costretto a sopravvivere, viene fortunatamente ritrovato da Ceallach che lo porta nel suo palazzo e gli rivela la terribile legge di quei luoghi... Conor non può lasciare il regno prima di un anno e un giorno... proprio come capitò al fratellastro!! “Cambierò con ogni stagione, così come il mio modo di amare. Ma l’amore che provo per te, quello non cambierà mai” Riuscirà Conor a superare le “stagioni” e ad evitare di venire preso come trofeo della Caccia Arborea? Conclusione Non appena ho letto la trama di questo romanzo ho subito pensato che dovevo assolutamente leggerlo. E la mia sensazione ha premiato le aspettative. Non solo mi ha portata a vivere in una fiaba bellissima, ma mi sono anche ritrovata a ridere di cuore dei teneri e maldestri tentativi di corteggiamento di Ceallach, e dei battibecchi con il suo più caro amico e valletto di corte. La provocazione, la seduzione, la possessività e la profonda paura della perdita, il tutto descritto con tale poetica da rasentare la perfezione. Il tutto contornato dalla costante presenza del pericolo di esser catturati dai Giovani Lupi. La Caccia Arborea è un argomento costante, presente, tanto da tenermi sulle spine sino alla fine.
Celleach, la Natura in persona, è il re di un regno di spiriti della natura che cambia come le stagioni. Quando la sua corona viene messa in pericolo, ha una sola soluzione: catturare Conor Mercer, la Sacra Preda, prima che lo facciamo i suoi nemici.
📖 Questa storia aveva un potenziale enorme nella mia testa che non è stato rispettato. Nonostante lo stile folkloristico e la forte connessione con la natura non sono stata in grado di creare un legame con i personaggi e la vicenda. Ho trovato tutto troppo affrettato e la conoscenza dei due personaggi è stata molto… superficiale. Come se nessuno dei due abbia davvero mai conosciuto l’altro.
💕 La parte sentimentale non è stata da meno, purtroppo. Avrei voluto più azione, più indagini, più ribellione verso un amore che forse doveva essere ostacolato, almeno all’inizio. Invece è andato tutto troppo bene: baci, carezze, abbracci, tocchi di ogni genere in ogni pagina. Non mi è piaciuto come è stata gestita la storia.
😕 Purtroppo non è stata una lettura che mi ha intrattenuto a dovere. Un grandissimo punto a favore è la creazione del mondo oltre il Velo: un mondo fantastico popolato dalla natura stessa dove il rispetto per tutto ciò che è vivo è la base dell’esistenza.