Un gatto. Una scia di sangue. Tra i limoneti di Minori, la verità. Eva Starace e i suoi amici sono pronti a indagare. Quando Maria, direttrice delle Poste e gattara appassionata, trova il randagio Peppino coperto di sangue, lo porta di corsa da Eva per curarlo. La veterinaria però capisce subito che l’animale sta bene: quel sangue appartiene a qualcun altro. Seguendo le impronte di Peppino, le due donne arrivano a una villa isolata, dove scoprono il corpo di Rocco Di Lieto, famoso produttore di limoncello, assassinato con un paio di forbici. Mentre il tenente Serpa parla di rapina, Eva e i suoi amici indagano tra rivalità, ricette segrete e identità nascoste, fino a intuire che dietro quel delitto non c’è il caso, ma qualcosa di profondamente personale.
Continuano le indagini della veterinaria Eva Starace, ambientate nella magnifica cornice della Costiera Amalfitana e le sue meraviglie. Peccato che, sempre a causa di un animale, Eva continui a imbattersi in cadaveri. Questa volta è Peppino, un gatto randagio cieco che si lascia dietro una scia di impronte insanguinate che non sono sue a fare in modo che Eva ritrovi il cadavere del preside Di Lieto, che dopo la morte della moglie si era dato alla produzione del famoso limoncello Torre, vincendo pure il prestigioso premio Zagara D'Oro per tre anni di seguito. Questa volta, tra i comprimari è meno presente il bagnino Andrea e più protagonista la direttrice delle Poste Maria, gattara allergica ai gatti nel tempo libero. C'è posto anche per la vita privata di Eva e il suo passato di figlia ribelle, che ha voluto studiare veterinaria per amore degli animali e per non dover sottostare all'ambizione del padre - che qui si ripropone sotto nuova forma - e di chirurga ortopedica in Germania, con l'arrivo della sua amica Magda, che vuole sfuggire a un fidanzato possessivo. E per il profumo dei limoni della Costiera e l'inebriante aroma del limoncello. Quello artigianale. Quello buono.
Sangue tra i limoneti di Antonio Lanzetta è il secondo libro della serie con protagonista Eva Starace, veterinaria che si trova a indagare per diletto. La vicenda questa volta ha inizio quando un gatto viene trovato ricoperto di sangue non suo. Antonio Lanzetta ha dichiarato che la serie Le indagini di Eva Starace è stata costruita pensando proprio ai gialli estivi, che si leggono in una giornata sotto l’ombrellone, e che servono proprio a rilassare la mente. Non c’è da stupirsi quindi se ci troviamo davanti a un giallo classico, lineare ma non banale, che raggiunge il suo obiettivo: intrattenere senza pesare e pensare. Inoltre la presenza di numerosi animali rende il contesto familiare e il lettore si ritrova in una sorta di comfort-zone. Ho iniziato la serie proprio da Sangue tra i limoneti e probabilmente mi sono perso qualcosa che recupererò quando leggerò il primo, però l’ho trovato abbastanza indipendente e non mi è pesato questo ordine di lettura! Ovviamente ci sono dei punti di incontro tra i diversi libri perché la storia della protagonista evolve e cambia (Lanzetta stesso consiglia di leggerli in ordine di pubblicazione). Sangue tra i limoneti è quindi un giallo da ombrellone (e non solo) super consigliato che fa parte di un mondo più completo e complesso che credo ci stupirà!
Bello anche questo, avvincente e scorrevole. Sentivo sempre il sapore dei limoni, tanto che mi son preso un ottimo limoncello che mi gusto la sera, e l'odore dello studio veterinario, di Peppino, della tartaruga.. bei personaggi. A Lanzetta piace molto e si vede!
Ho comprato questo romanzo quasi per caso, attirata dal prezzo in offerta, e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. Mi hanno conquistata la freschezza e la leggerezza dei personaggi, insieme all’ambientazione nella splendida Costiera Amalfitana. La lettura è stata così piacevole che ho già acquistato il primo romanzo della serie e penso proprio che continuerò a leggere anche i successivi.
La protagonista, Eva Starace, è una veterinaria che vive e lavora a Minori, piccolo e suggestivo paese della Costiera Amalfitana. Un giorno si trova a dover curare Peppino, un gatto randagio completamente ricoperto di sangue. Scopre però che il gatto non è ferito e che quel sangue appartiene a qualcun altro. Seguendo la traccia, Eva e i suoi amici arrivano così a scoprire il corpo senza vita del preside Di Lieto.
Da quel momento Eva viene coinvolta quasi suo malgrado nelle indagini, soprattutto perché Peppino sembra essere stato l’unico testimone dell’omicidio. Insieme ai suoi amici, si mette quindi sulle tracce dell’assassino, dando vita a un’indagine vivace e ricca di situazioni che rendono la storia piacevole e scorrevole.
Un giallo leggero e godibile, con personaggi che si fanno subito apprezzare e un’ambientazione che contribuisce sicuramente al fascino della storia. Una lettura che consiglio a chi cerca un giallo senza troppa pesantezza, ma capace di intrattenere e incuriosire.
Quando anche il limoncello diventa pericoloso... E la strana squadra investigativa di Eva si arricchisce di nuovi personaggi, umani e animali. Gli intrecci, non solo del caso giallo, iniziano a complicarsi e ad arricchirsi di particolari. Una serie "estiva" che coinvolge piacevolmente nella lettura e ci porta nei panorami sempre più affascinanti della Costiera Amalfitana.
Secondo volume di questa tetralogia molto divertente e rilassante. Inutile dire che si è sentito il profumo dei limoni durante tutta la storia con l'aggiunta delle bellissime descrizioni della costiera amalfitana. Simpaticissimo il gruppo dei quattro amici investigatori improvvisati.