Leonard è cresciuto in una casa famiglia. Nel tempo ha visto bambini, ragazzi ed educatori andare e venire. Lui è rimasto. Non è sempre facile. Soprattutto adesso che è grande, Leonard sente dentro di sé un nodo da sciogliere, un bosco buio da attraversare. Però c’è il mondo fuori: la scuola, gli amici, Stella. Specialmente Stella. Quando in tv sente parlare di una ragazza scomparsa, qualcosa dentro di lui si incrina. Perché questa storia viene a cercare proprio lui? Con l’aiuto di Stella e di una misteriosa presenza inaspettata, Leonard si spinge oltre il bosco, pronto a guardare in faccia il suo passato. E ad andare finalmente avanti. Perché scopre di non essere solo, di non esserlo stato mai.
Storia delicata e carina che sfiora temi importanti (femminicidio, abbandono, per dirne un paio) ma che li lascia troppo da parte, co-protagonisti del tentativo di parallelismi tra fiaba e ciò che accade tra i protagonisti. Peccato.
Una bellissima storia di formazione e ricerca della propria identità. La rabbia che prova Leonard è molto interessante soprattutto perché poco trattata nel panorama della letteratura per ragazzi. Non posso dare cinque stelle perché il tema del femminicidio è così poco trattato che sembra quasi essere stato inserito apposta per poter mettere il libro sugli scaffali dei "libri per ragazzi a tema 25 novembre". Non è questo il modo di parlare di violenza ai ragazzi.
Bella la riflessione sul capire chi siamo e sulla violenza contro le donne, ma poteva essere approfondito molto di più e lasciar perdere la cosa delle fiabe.