Carissimi Book Lovers, oggi sul blog vi presento "REDHEAD: The Broken Tree" di Alessandra Star e Gaia B, un viaggio oscuro e tormentato tra addestramenti estenuanti, verità proibite e un desiderio impossibile da controllare.
Da due secoli, l'Accademia Militare di Lowcountry addestra i suoi cadetti a combattere nell'ombra di una minaccia spaventosa: gli Aberranti, demoni che si annidano nei boschi circostanti e che nessuno è mai riuscito a fermare. Quando un professore, alchimista e occultista, sembra trovare il metodo sciamanico definitivo per annientarli, sparisce nel nulla insieme al suo intero lavoro. È in questo clima di omertà e rigore che Yndia fa il suo ingresso all'Accademia, determinata a ritrovare quel padre scomparso. In un mondo in cui il silenzio è la prima regola, Yndia si ritroverà catapultata in un addestramento brutale e nell'orbita della Black Unit. Maveck, Miller e Kai non sono semplici soldati: sono armi viventi dotate di poteri soprannaturali e sensi acuiti.
Il personaggio di Yndia mi ha conquistato per la sua determinazione nuda e cruda. Non arriva all'Accademia per fare la guerriera, ci arriva mossa dall'amore per il padre e dal bisogno disperato di risposte. Vederla subire un vortice brutale di disciplina e fatica pur di guadagnarsi il diritto di indossare quella divisa, l'unico passaporto per poter fare domande, mi ha stretto lo stomaco. Yndia è disposta a tutto, anche a diventare una di loro, a camuffare le proprie debolezze, senza sapere che la sua stessa presenza scatenerà un meccanismo impossibile da arrestare.
E poi ci sono loro tre. Maveck, Miller e Kai. Addestrati a essere armi prima che uomini, pericolosi e proibiti, questi tre soldati vedono in Yndia qualcosa che nessun altro riesce a cogliere. Il legame che si instaura tra loro e la protagonista, nato tra segreti sussurrati nell'oscurità e notti cariche di una tensione palpabile, si diversifica da qualunque cliché. Non è una transizione dolce; è un'alleanza forzata che si trasforma in un sentimento profondo, viscerale e spaventosamente intenso. L'autrice è rimasta straordinariamente fedele alla trama, mostrando come fare un patto con tre creature così letali possa rivelarsi un pericolo persino peggiore dei demoni che popolano i boschi.
Mentre il lato intimo e tormentato della storia cresce, la minaccia esterna si fa sempre più vicina. I boschi attorno a Lowcountry si stanno risvegliando e gli Aberranti si preparano a sferrare un attacco senza precedenti. Il ritmo del libro accelera, le lezioni di alchimia e i miti sciamanici legati al padre di Yndia si intrecciano con la preparazione a una guerra imminente. Il bivio davanti a cui si trova la protagonista è straziante: seguire la pista della verità sul taccuino scomparso o abbandonarsi a un desiderio che rischia di consumare ogni sua barriera protettiva?
Alessandra Star ha la capacità di costruire una tensione psicologica ed emotiva che non dà tregua. Con uno stile semplice, diretto, ma incredibilmente evocativo, l'autrice ci trascina dentro i corridoi severi di Lowcountry, facendoci percepire il freddo delle notti di guardia e il calore elettrico di sguardi che non dovrebbero esistere.
Un dark academy fantasy intriso di un sentimento autentico, struggente e magnetico che mi ha completamente rubato l'anima.
Se cercate una storia intensa, struggente, dove la sopravvivenza passa inevitabilmente attraverso il cuore, dovete assolutamente varcare i cancelli di Lowcountry.
Che siano quelle che ci hanno inferto, oppure quelle che ci siamo inflitti da soli, da qualche parte dentro di noi restano tutte.
E va bene cosi.
Perché sono la nostra forza."
Questo Romantasy Dark Academy e Military Mistery Romance che mi ha conquistata in pieno!
La protagonista è Yndia, la bellissima ragazza dai lunghi capelli rossi raffigurata nella cover.
Lei ha ventun anni e un solo porto sicuro nella vita, suo padre.
Lui è un professore, un alchimista che sta facendo degli studi approfonditi su delle creature strane e pericolose, gli Aberranti.
Yndia non sa nulla delle ricerche di suo padre, solo che lavora nell'Accademia Militare di Lowcountry.
A un certo punto, lui scompare.
Lei per sapere può solo dirigersi verso l'Accademia.
Un luogo misterioso e oscuro in cui nessuno parla, in cui la ragazza viene guardata malissimo e in cui lei dovrà fingere per cercare la verità e suo padre.
Il suo diritto a parlare e a chiedere dovrà conquistarlo diventando parte dell'Accademia, diventando una di loro.
Da due secoli qui vengono addestrati dei cadetti per uno scopo ben preciso, combattere e sconfiggere definitivamente i demoni che vivono nei boschi che circondano l'Accademia.
Nessuno però deve sapere, vige la regola del silenzio, i segreti devono essere mantenuti.
Yndia decide di diventare una di loro, è disposta a tutto pur di ritrovare suo padre.
L'unico che forse aveva trovato il modo di annientare gli Aberranti, di cui Yndia non sa assolutamente nulla e che scoprirà piano piano.
Per Yndia iniziera il periodo più duro della sua vita, con un carico fisico e mentale ai limiti della sopravvivenza umana, in un mondo che in effetti non è totalmente umano.
Avrà gli occhi di tutti puntati addosso, soprattutto quelli della Black Unity.
Chi fa parte di questa squadra speciale?
Maveck, Miller e Kai, tre soldati pazzeschi, sì, pazzeschi in tutti i sensi, esteticamente bellissimi, dotati di una forza straordinaria e di poteri sovrumani.
Perché sono così attratti da Yndia?
Perché la sentono e la vedono come nessun altro, perché sono macchine da guerra, ma sono anche uomini.
Ed ecco che qui cominci a pensare a chi sarà il tuo preferito!
Yndia è sola, in un mondo misterioso, occulto e pericoloso, in cui non sa minimamente di chi può fidarsi o meno, in cui è costretta ad affidarsi anche all'istinto.
Scoprirà un mondo in cui la brutalità prevale, in cui vivrà sempre con la sensazione di fiato sul collo, e a volte non sarà solo una sensazione.
Ma avvertirà anche elettricità, tensione e attrazione, i tre soldati speciali spesso diventeranno l'unico punto saldo, in bilico e pur sempre sconosciuto, ma impossibile da ignorare.
Ho vissuto questa lettura in uno stato perenne di suspense, dal momento in cui Yndia è entrata in Accademia, ci sono entrata anch'io.
Ho avvertito i battiti del suo cuore sobbalzare e aumentare ad ogni piccolo movimento, ad ogni piccola scoperta e ho sofferto con lei per le sue inquietudini, per il dolore di non sapere, per la sopportazione delle umiliazioni e del dolore fisico.
Yndia è una protagonista tosta, ho amato e ammirato la sua determinazione a non cedere mai, ma ad andare sempre dritta verso il suo obiettivo. Ma ho apprezzato moltissimo anche la sua umanità, la sua ingenuità di giovane donna, la sua curiosità e l'assecondare i suoi desideri.
In un luogo che scoprirà accerchiato da demoni, dovrà fare i conti anche coi suoi e soprattutto quelli dei tre della Black Unity, perché non sa fino a che punto potrebbero essere pericolosi.
Le autrici hanno creato un romanzo stupendo, intenso, che attrae fin dal primo istante, che tiene incollati alle pagine, che vivi pensiero dopo pensiero.
Questa è una storia che ti attraversa, in cui le sensazioni dei personaggi diventano le tue, in cui i dubbi diventano i costanti compagni di viaggio.
Un percorso verso la verità, che diventa consapevolezza, che acquisisce sempre maggior paura, che non ridimensiona, ma ingigantisce, fino alle rivelazioni, fino a lasciare andare, fino ad abbandonarsi a un destino che forse era già scritto o che forse avrebbe potuto essere diverso.
Non esistono più il bene e il male, non esistono più confini, esistono l'istinto di sopravvivenza e il bisogno di salvezza, la resilienza, nonostante le ingiustizie e un passato da aggiustare.
Un romanzo gestito benissimo a livello di worldbuilding, di caratterizzazione dei personaggi, di coinvolgimento a livello d'azione ed emotivo.
Le emozioni sono state molteplici, ho sofferto, ho sperato, mi sono commossa, mi sono ritrovata tra quelle mura e quei boschi, con l'ansia che mi sovrastava, col coraggio e le paure di Yndja.
La parte fantasy prevale su quella romance, ma quest'ultima ha raggiunto dei momenti di romanticismo e desiderio davvero molto intensi e profondi. Oltre a combattere il sovrannaturale, si combatte la battaglia dei sentimenti, quelli più viscerali, quelli più umani.
Un romanzo coinvolgente, potente e magnetico, in cui passione, amore, pericolo e verità si mixano.
Assolutamente imperdibile!
Non ero pronta a lasciare Lowcountry, rimarrà nel mio cuore.
Il freddo del muro contro la schiena, il sapore ferroso della rabbia e il fumo di una sigaretta consumata nell'oscurità. Varcare i cancelli di Lowcountry non significa semplicemente iniziare la lettura di un libro; significa accettare un patto di sangue con un microcosmo claustrofobico, militare e spietato, dove la disciplina è solo la facciata pulita di un’oscurità aberrante. Alessandra Star e Gaia B non firmano un romanzo convenzionale: danno vita a una collisione violenta, a un viaggio psicologico distorto ed elettrizzante che ti artiglia la gola fin dalle prime pagine e non ti permette di respirare. La loro scrittura è affilata come una lama cerimoniale, cruda, priva di fronzoli e intrisa di una sensualità torbida e punitiva che destabilizza. Yndia Preston cammina in questo inferno con l'urgenza di chi non ha più nulla da perdere e una chioma cremisi che brilla come una minaccia fiammeggiante in mezzo al grigio fumo delle divise borgogna. Non è la classica eroina che aspetta un salvatore tra i ranghi della Black Unit: Yndia è l'anomalia del sistema, il bersaglio perfetto per un mobbing spietato e un’ostilità che si taglia con il coltello. La sua vera evoluzione risiede in uno switch psicologico totale, viscerale: la transizione fiera di chi smette di implorare aiuto, ruba i segreti custoditi nei cassetti del potere e decide che, se deve esserci un mostro in quella stanza, allora quel mostro sarà lei. Ed è contro questa forza indomabile che si scontra l'equilibrio precario della Black Unit, un trittico di soldati modificati da un rito di sangue, prigionieri di abilità che sanno di condanna. L'attrazione, tra queste pagine, è una patologia dei sensi, un assalto rabbioso che non conosce dolcezza ma solo necessità brutale. Lo avverti nel contrasto lacerante con il Comandante Maveck, un uomo schiacciato dal rumore amplificato del mondo che trova solo nella vicinanza di Yndia un’assurda, magnetica tregua, un anestetico capace di azzerare il caos e il veleno della mutazione che gli corrode il sangue. Lo subisci, fin dentro le ossa, nello scontro devastante con Kai Mercer. Kai è un uomo macerato dal lutto, dal silenzio e da un senso di colpa che gli avvelena le vene. Il modo in cui la respinge, la durezza con cui tenta di cancellare le sue domande con baci punitivi, possessivi e feroci, è il riflesso di chi odia la propria vulnerabilità. Ma il paradosso che si consuma tra loro è magnifico e crudele: proprio lei, la figlia dell'uomo che gli ha strappato la pace e la sanità mentale, diventa l'unico rifugio capace di restituirgli una notte di sonno senza incubi. E in questo turbine di colpe e tormenti si staglia la figura fondamentale di Miller. Con i suoi occhi chiari e fermi, Miller è il collante silenzioso, l’ancora di salvezza della Black Unit. Il suo potere — quella luce celeste capace di rimarginare la carne — lo rende il custode fisico dei suoi compagni. Ma Miller è anche il testimone lucido della loro imminente distruzione: sa che la sua magia può curare le ferite, ma è del tutto impotente davanti a un ego trafitto, a un lutto represso o a un'anima che sta andando in pezzi. Il suo cameratismo incarna il patto più profondo della squadra: uniti nella vita e nella morte. La tensione che si respira tra i cunicoli sotterranei sotto il bosco, i corridoi segreti e le saline nebbiose è quasi fisica. Ogni sguardo è una sfida, ogni bacio è un morso represso, ogni alleanza si paga con il sangue. Le autrici tessono una trama torbida in cui nessuno è davvero innocente, dove i segreti centenari dell'Accademia marciscono sotto i piedi dei cadetti e le regole vengono violate nell'ombra per sopravvivere. La vera grandezza di questo romanzo, però, non risiede nell'oscurità dei suoi misteri, ma nella spoliazione finale. Quando le mostrine cadono, quando la magia e la nebbia si diradano e restano solo i sopravvissuti a fare i conti con le macerie del proprio passato, capisci il vero senso di questo viaggio doloroso. È un ritorno all'essenziale, a una normalità fragile e nuda che costringe a guardarsi allo specchio senza scudi, dovendo ricominciare a curarsi da soli. Ed è qui che la storia ti lascia il segno definitivo, con una consapevolezza che si tatua sottopelle e che ridefinisce il peso di ogni cicatrice: "Ora so quali sono le ferite che restano. Che siano quelle che ci hanno inferto, oppure quelle che ci siamo inflitti da soli, da qualche parte dentro di noi restano tutte. E va bene così. Perché sono la nostra forza." Un dark military romance superbo, viscerale, doloroso. Una lettura che ti lascia addosso il brivido di un tocco ruvido sul fianco e la certezza che, una volta usciti da Lowcountry, niente potrà più essere come prima.
Dire che ho amato questo libro è poco. L’ho proprio vissuto, come se io fossi realmente Yndia (non che non lo abbia voluto). È diventata quasi una valvola di sfogo, una realtà che mi permetteva di staccare la mente e aiutarmi a non pensare alla giornata che avevo appena passato. La storia è ben strutturata e ben sviluppata. Una cosa che mi ha particolarmente colpita è il fatto che il romanzo venga scritto a quattro mani, ma questo non viene percepito nel corso della lettura. Non ci sono cambi repentini di stile, di tono o di ritmo. Tutto è molto naturale e armonioso. Anche il linguaggio utilizzato aiuta nella totale immersione nella storia: è un linguaggio molto semplice, diretto e scorrevole, il che permette di comprendere un mondo che potrebbe risultare difficile da comprendere vista la sua distanza dalla quotidianità. Inoltre, ho amato come la storia d’amore si intrecci perfettamente con la storia e le vicissitudini dell’Accademia. La parte del romance viene sviluppata in maniera graduale e naturale.
Per quanto riguarda i personaggi li ho amati tutti. Certo fatta eccezione di alcuni… ma credo che chiunque abbia letto questo libro sappia perfettamente a chi faccio riferimento. Ma i miei protetti non vanno toccati. Partendo dal mio grande amore: Kai. Con Kai è stato amore a prima vista, a prima lettura. Ha catturato fin da subito la mia attenzione, sarà il suo animo ribelle, ma quello che so per certo è che ha rubato il mio cuore. Può risultare burbero, distante, autoritario, ma dietro nasconde ben altro. Una dolcezza disarmante che mostra solo a chi vuole. E sì lo ammetto, ho invidiato Yndia. Ma diciamocelo onestamente: chi non lo avrebbe fatto? Cioè ognuno dei componenti della BlackUnit è speciale e affascinante. Tornando a Kai, non mi sarei mai aspettata che un tipo come lui potesse farmi battere il cuore. C’è stato un momento nella parte finale, in cui si sono entrambi aperti, che mi ha fatto riflettere. Si pensa spesso che in una relazione bastino affetto, attenzione e cura reciproca. In realtà, la cosa fondamentale è la capacità di ascoltare l’altro, di comprenderla senza mai giudicarla. Cosa che Yndia è riuscita a trovare in Kai. Kai è stata, indirettamente, quella spalla su cui appoggiarsi in tutta la sua permanenza all’Accademia. Inoltre, la loro storia fa comprendere come l’amore non è un’ancora di salvezza che risolve tutti i problemi o che ci salva quando stiamo per affondare. È qualcosa che arricchisce la nostra vita, che permette di affrontare le difficoltà con uno sguardo diverso, forse meno cupo e più ricco di speranza. All’inizio aveva trovato conforto in Maveck, probabilemtne perchè è la persona con cui aveva instaurato fin da subito un rapporto più intimo e spontaneo. Ma, con il passare del tempo, qualcosa in lei cambia. Ha maggiore consapevolezza e riesce a comprendere chi, effettivamente, gli dà quella stabilità che ricerca. Questa maturazione coinvolge anche gli altri personaggi. Loro sono da sempre costretti a confrontarsi con una realtà non realtà, un mondo alterato e quasi finto. Devono anche far fronte a quelle che sono le loro sensazioni e sentimenti che sono, sicuramente, amplificate dal loro essere mutati. Ma se dovessi trovare il vero cuore della storia, sceglierei la determinazione di Yndia. Senza di essa non sarebbe riuscita a sopravvivere neanche un secondo all’interno dell’Accademia. Aveva un obiettivo preciso e chiaro: ritrovare suo padre e non si è fatta mettere i piedi in testa a nessuno. La sua Redhead, spesso vista come un elemento che la differenziava dagli altri, finsice quasi per essere la sua forza. Ciò che sembrava poter essere un ostacolo rappresenta ben presto la sua più grande forza.
In conclusione, Redhead è una lettura che non potete perdervi, per nulla al mondo. È una storia ricca di intrecci, avventure, discussioni, passione ed emozioni. È una storia che permette di vedere l’amore sotto un altro punto di vista.
౨ৎ military academy ౨ৎ paranormal romance ౨ৎ powers & secrets ౨ৎ found family ౨ৎ mystery ౨ৎ love triangle ౨ৎ forced proximity
‧˚꒰ 𝐓𝐡𝐨𝐮𝐠𝐡𝐭𝐬 ⋮ ୭
Avevo iniziato questo libro aspettandomi soprattutto un paranormal romance ambientato in un'accademia militare. In realtà ho trovato una storia molto più corale, dove il mistero e i rapporti tra i personaggi hanno un peso persino maggiore della componente romantica. Ed è stata proprio questa la sua forza.
Yndia arriva alla Lowcountry Military Academy con un solo obiettivo: ritrovare suo padre. Fin dalle prime pagine, però, è evidente che quell'accademia nasconde molto più di quanto mostri. Regole mai spiegate davvero, poteri misteriosi, creature inquietanti e una continua sensazione che qualcuno stia nascondendo la verità rendono l'atmosfera estremamente coinvolgente. Ogni risposta porta con sé nuove domande e il mistero riesce a mantenere viva la curiosità fino alla fine.
Quello che mi ha conquistata davvero, però, sono stati i personaggi. Le autrici si prendono il tempo necessario per costruire i legami, senza forzare amicizie o sentimenti. La fiducia nasce attraverso missioni, errori, paure condivise e piccoli gesti quotidiani, facendo sembrare ogni evoluzione naturale. È proprio questo che mi ha fatta affezionare così tanto al gruppo.
La Black Unit è il cuore del romanzo. Miller, Mav e Kai sono tre protagonisti completamente diversi tra loro, ma accomunati da ferite profonde che vengono svelate poco alla volta. Nessuno di loro resta confinato nel ruolo che gli assegni all'inizio della lettura: ogni capitolo aggiunge nuovi tasselli che cambiano continuamente la percezione che hai di loro.
Kai è senza dubbio il personaggio che mi ha colpita di più. Dietro la rabbia, i silenzi e il suo modo spesso brusco di rapportarsi agli altri si intravede un ragazzo profondamente spezzato, che continua a combattere anche quando sembra aver perso ogni motivo per farlo. Mav, invece, conquista con il suo istinto quasi naturale di proteggere Yndia, pur sapendo che spesso la scelta migliore sarebbe tenerla lontana. Anche Miller riesce a ritagliarsi uno spazio importante all'interno della storia e sono curiosissima di scoprire cosa riserveranno i prossimi volumi a tutti loro.
Ho apprezzato molto anche l'equilibrio tra azione, mistero, romance e momenti più intimi. Nessun elemento sovrasta gli altri e questo rende la lettura sempre dinamica, senza dare la sensazione che una componente venga sacrificata a favore di un'altra.
Se devo trovare un piccolo difetto, avrei gradito qualche approfondimento in più già in questo primo volume sul funzionamento dei poteri e su alcuni dei misteri legati all'accademia. È evidente che molte risposte arriveranno nei seguiti, ma alcuni dettagli mi hanno lasciata con la sensazione di voler capire qualcosa in più già da subito.
‧˚꒰ 𝐎𝐯𝐞𝐫𝐚𝐥𝐥 ⋮ ୭
Questo è il genere di libro che ti conquista lentamente. Non punta tutto sulla storia d'amore, ma costruisce con pazienza un mondo ricco di segreti, relazioni credibili e personaggi che finiscono per diventare il vero motivo per cui continui a voltare pagina. Quando arrivi alla fine ti rendi conto che non sei curiosa solo di conoscere la soluzione del mistero, ma soprattutto di tornare da loro.
Un ottimo primo volume che getta basi molto solide per la serie. Adesso ho soltanto bisogno del seguito.
"Per scoprire la verità, dovrà diventare una di loro. Per sopravvivere, dovrà amarli."
Lowcountry non è una normale accademia militare: fuori da essa, nella foresta che la circonda, si nascondono gli Aberranti, demoni spietati; dentro, regnano silenzio e omertà.
Quando suo padre scompare con le sue ricerche alchemiche, Yndia si infiltra nell'accademia per cercarlo. Per sopravvivere a questo luogo brutale si alleerà con la Black Unit: Maveck, Miller e Kai. Tre soldati d'élite, armi viventi dai poteri soprannaturali e dal magnetismo irresistibile.
Tra addestramenti estenuanti e segreti nel buio, Yndia dovrà capire di chi fidarsi. Il pericolo più grande non è nei boschi, ma negli occhi di chi ha promesso di non amare.
Voto: 8
Scritto a quattro mani da Gaia Borino e Alessandra Star, “REDHEAD: The Broken Tree” è una giostra di emozioni contrastanti.
I personaggi sono così vividi, grazie al multi POV, da entrarti in testa senza chiedere il permesso. All'inizio non mi era simpatico nessuno, tranne quella povera disgraziata di Yndia. Sfido chiunque a sopportare gli allenamenti dell’istruttore Sullivan e il commilitone Kevin Anderson, fratello dell’insopportabile sottufficiale Katelin Anderson (da me soprannominata “StronzAnderson”, capirete il perché). La sua testardaggine e forza di volontà nel scoprire dove sia finito suo padre, sono l’unica cosa che le impedisce di mollare tutto e tornarsene a casa. Nemmeno i rispettati e temuti membri della Black Unit riusciranno a fermarla, anzi, Yndia potrebbe essere la chiave di volta in alcune ricerche, dopotutto è la figlia del professore che li stava aiutando. Ma qualcuno potrebbe non essere d’accordo con loro. Nella Black Unit ognuno ha questioni irrisolte: chi col passato, chi con se stesso e chi con… beh, leggetelo! Non fatevi accecare dalle prime impressioni, specie sul tenente Kai Mercer e i suoi modi "alternativi" da tutor o le sue azzardate ipotesi. Dietro il suo sguardo diabolico c’è molto di più di quello che si possa immaginare. Miller è il più “tranquillo” (si fa per dire), ha solo bisogno di una mano per trovare qualcosa di molto importante per l’accademia e l’umanità, ma i suoi metodi potrebbero non essere sempre corretti. Quanto a Maveck... no, non sono ancora pronta. Sappiate solo che lui ha un cuore di panna, sotto tutti quei muscoli. Anche se nemmeno lui sarà un perfetto gentiluomo con Yndia, o dovrei dire, la sua indianina.
L’atmosfera cupa, sempre velata da una sottile tensione si respira, non si legge. Ogni dialogo, ogni silenzio nasconde segreti che esploderanno verso la fine, dove i plot twist pioveranno dal cielo mandandovi in tilt il cervello e facendovi piangere pure l’acqua del battesimo. Il sottotesto trabocca di indizi, alcuni giusti, altri meno, ma la vera maestria è stata quella di farci innamorare di tutti loro, capitolo dopo capitolo, con il giusto ritmo per uno slow burn coi fiocchi e un epilogo da brividi (quelli buoni).
Non sarete più gli stessi dopo questo libro. Se cercate un Dark Romantasy Militare che vi tenga incollati alle pagine, fa decisamente per voi!
L’accademia militare LOWCOUNTRY non è solo una semplice scuola dove si formano i migliori militari, tra le sue mura vivono soldati dai poteri speciali che difendono il territorio da una minaccia aberrante che rischia di mietere tante vittime. Yndia Preston entrerà in quella stessa accademia per cercare il padre ed avere risposte che nessuno vuole darle. La nostra protagonista sarà la mina vagante, l’esplosione che farà vibrare le fondamenta di questa accademia centenaria che ha sempre avuto l’ordine e regole come legge universale. Yndia è stata una ragazza sempre bullizzata per via di quei capelli rossi che la rendono unica nel suo genere. Ha imparato a costruire una corazza per difendersi e farsi scivolare ogni insulto o presa in giro. Questa stessa corazza le servirà per difendersi da una accademia che la vuole fuori dalla sue mura e che le renderà la vita lì dentro, davvero difficile. È proprio la sua caparbietà che la porterà a scoperchiare segreti da troppo tempo celati. A rendere ancor più interessante il suo soggiorno lì dentro, ci sarà la Black unit con i suoi soldati che stravolgeranno la vita di questa ragazza! Maveck, Miller e Kai… tre universi, un unico obbiettivo! Tre uomini che ami e odi a momenti alterni, che di sicuro però tracciano nel tuo essere, sentieri che restano, che emozionano e che ti fanno scappare le parolacce,ahaha! Una storia che è riuscita a conquistarmi, a lasciarmi costantemente col fiato sospeso e che mi ha fatto diventare un agente 007, intenta a scoprire, recepire tra le parole: segnali nascosti, indizi celati che portavano alla verità. E ve lo dico, questa verità sarà una sorpresa travolgente, inaspettata che darà un finale a questa lettura sensazionale! Ho amato Yndia e la sua forza, la sua caparbietà e la sua voglia di verità che la porterà a scontrarsi e desiderare al contempo Kai, il soldato silenzioso, arrabbiato, reduce da un lutto che lo ha reso vendicativo…a trovare un “alleato" in Miller, il collante della squadra, colui che guarisce e che vuole scoprire a tutti i costi cosa serve per distruggere la minaccia aberrante, anche usare quella ragazza che sprigiona fiamme e che sembra immune alla minaccia che si nasconde tra i boschi…. E poi c’è Maveck, il comandate, il protettore, il soldato che si protende sempre in prima fila, l’unico che sembra voglia proteggerla, portandola fuori da quelle stesse mura dalla quale Yndia non vuole uscire se non con la verità tra le sue mani. Un legame, uno scopo, il pericolo che incombe e il tempo che sta per scadere. La verità l’unico modo per liberare il mondo. Un sacrificio, il rischio, la lotta, le perdite, il coraggio e la forza di combattere, tutto questo e molto altro sono gli ingredienti di una storia che ti tiene incollata alle sue pagine, che ti fa salire la tachicardia e che regala continue sorprese. Con una scrittura lineare, fluida, magnetica, queste due autrici, che per me sono una novità, sono riuscite a conquistarmi e a farmi amare la loro storia!
Redhead. The Broken Tree è un Romantasy intenso e coinvolgente che unisce mistero e una forte tensione emotiva. La storia è ambientata in una accademia militare dove si formano i migliori militari pronti a tutto pur di difendere il territorio da qualsiasi minaccia. Yndia è una giovane studentessa che quando scopre che suo padre professore alchimista occultista, è scomparso decide di cercarlo. Una volta varcati i cancelli dell'accademia militare di Lowcountry si trova davanti a un muro di riservatezza e l'unico modo per ottenere le risposte che cerca è arruolarsi. Yndia si troverà catapultata in un mondo oscuro e tormentato circondato da mistero e verità nascoste. E poi incontra Maveck, Miller e Kai soldati dotati di poteri soprannaturali che li rendono altamente pericolosi e proibiti. In lei vedono qualcosa che altri non riescono a vedere. Con loro si crea un rapporto di amiciza e alleanza, tra addestramenti e provocazioni dovrà combattere con un desiderio che cresce lentamente e difficile da controllare.
Mi sono immersa in questa lettura con molta curiosità e devo dire che mi ha totalmente conquistata. La scrittura a quattro mani si amalgama alla perfezione. Il ritmo incalzante rende la lettura scorrevole e molto avvolgente . La trama è ben costruita con dei personaggi ben strutturati. Mi è piaciuta l'ambientazione dark che rende un'atmosfera suggestiva. Ho amato il personaggio di Yndia forte e determinata a volte ribelle disposta a mettetsi in gioco pur di scoprire la verità. Kai inizialmente lo avrei preso a schiaffi invece è riuscito a conquistarmi appare duro e spietato invece nasconde le sue fragilità dietro una maschera di fredezza. È stata una lettura adrenalinica ricca di colpi di scena.
OMG!…. Un’esperienza distruttiva, viscerale, tagliente… L’analisi di un’ossessione che mi ha artigliato l’anima…. È un fantasy militare che non chiede il permesso: vi trascina per i capelli nel fango di Lowcountry e vi costringe a respirare l’odore della cenere, della pioggia e del sangue… Un’opera che vi squarcerà il petto e vi lascerà lividi invisibili addosso…. Il mondo creato dalle autrici non è un semplice sfondo, è un carnefice….. Sentirete il freddo che penetra nelle ossa, il sapore del ferro in bocca, il rumore dei rami che si spezzano nel buio… L’Accademia Militare di Lowcountry è un microcosmo claustrofobico, spietato, opprimente…. Un purgatorio di fango e alchimia… I confini dell’accademia sfumano in una foresta sciamanica viva, senziente e letale, infestata dagli Aberranti… Il pericolo non è mai teorico, è una presenza fisica che preme contro le finestre e l’abbraccio del bosco…letale… Il sistema magico è sporco e ancestrale…. Non ci sono bacchette magiche, ma formule, patti di sangue, sacrifici e lo studio ossessivo di una scienza che consuma chi la pratica…. Per di più la disciplina ferrea dei soldati si scontra con il folklore oscuro e i miti sciamanici e il risultato è un’ambientazione nebbiosa e umida che vi sembrerà di respirare a ogni pagina… A tutto ciò unite dei personaggi mitici, insuperabili, indimenticabili e terribilmente…hot!… La Black Unit…. Maveck, Miller e Kai non sono eroi, sono anime spezzate, armi viventi segnate da poteri soprannaturali che consumano la carne e la mente… Il legame che nasce tra loro non ha nulla di romantico nel senso classico: è un patto di sangue, un’attrazione distruttiva e inevitabile, nata tra le macerie del dolore…. Yndia non è la classica eroina predestinata, è fiera, ferocemente umana e disposta a tutto… Uno slow burn straziante perché la tensione tra i protagonisti è un fuoco lento e bruciante…
Un fantasy romance che ho amato alla follia!!!! Una lettura che è riuscita a coinvolgermi e intrattenermi al 100%. Sono davvero molto soddisfatta, perché avevo proprio bisogno di un libro capace di trasportarmi completamente nella storia e farmi desiderare di non allontanarmi mai dalle sue pagine. Un'accademia militare immersa tra i boschi: è lì che Yndia è diretta. Il suo obiettivo? Trovare suo padre. Le ultime tracce dell'uomo conducono proprio all'accademia di Lowcountry, ma ben presto Yndia si rende conto che tutti sembrano volerle nascondere la verità su di lui. L'unico modo per scoprire cosa sia successo è restare li e cercare le risposte da sola. Ma Yndia non sa ancora a cosa sta andando incontro. Tra prove fisiche estenuanti, allenamenti durissimi e persone pronte a sabotarla, scoprirà poco alla volta che quell'accademia nasconde un segreto molto più grande di quanto potesse immaginare. Una minaccia si aggira tra i boschi: gli Aberranti. È proprio allora che Yndia incontra la Black Unit, tre soldati dotati di poteri soprannaturali e addestrati per annientare questa terribile minaccia. Maveck vuole proteggerla. Miller vuole cacciarla. Kai vuole distruggerla. La narrazione è un susseguirsi di momenti d'azione, tensione e adrenalina, capaci di tenere incollati alle pagine. Vedere Yndia affrontare le prove di forza a cui tutti i cadetti vengono sottoposti e seguire i suoi allenamenti mi ha dato un po' le vibes di "Fourth Wing." A rendere tutto ancora più coinvolgente è la dinamica tra la Black Unit e Yndia, fatta di scontri accesi, odio, provocazioni e una tensione impossibile da ignorare. L'unica piccola pecca che ho trovato riguarda uno dei tre soldati della Black Unit. Non farò il suo nome per non fare spoiler, ma avrei voluto che gli fosse dato un po' più spazio, perché rispetto agli altri due ho fatto più fatica a capire la sua posizione e il suo rapporto con Yndia. Il libro è scritto davvero bene: è scorrevole e lineare. Inoltre, raramente mi è capitato di leggere libri scritti da più di un'autrice senza percepire alcun cambiamento di stile, e qui invece la narrazione è risultata davvero omogenea. Sono entusiasta di questa lettura: mi ha soddisfatta pienamente, tanto che arrivata alla fine non avrei voluto lasciar andare la storia. Se amate i fantasy romance ricchi di segreti, sfide, poteri e scintille, ve lo consiglio assolutamente!!!
Non mi aspettavo assolutamente di amare questo libro così tanto. Sono partita incuriosita ma anche un po' diffidente: il fantasy non sempre fa per me. E invece mi sono ritrovata completamente immersa in una storia che unisce mistero, azione, romance e colpi di scena in modo magistrale. La trama è costruita benissimo. Ogni risposta porta nuove domande e ogni rivelazione ribalta ciò che si credeva di sapere. Nulla sembra lasciato al caso e il ritmo riesce a tenere alta l'attenzione fino all'ultima pagina. I personaggi sono il vero punto di forza. Yndia cresce moltissimo nel corso della storia, Kai è complesso, tormentato e impossibile da ignorare, mentre Maveck è stato il personaggio che mi ha conquistata più di tutti. Il suo percorso è emozionante, doloroso e incredibilmente coinvolgente. Ho adorato anche l'ambientazione: l'accademia militare, le paludi del Lowcountry, il mistero degli Aberranti e tutto il sistema di poteri creano un mondo affascinante e originale, capace di catturarti completamente. Il romance funziona molto bene perché non soffoca mai la trama principale, ma si intreccia perfettamente con gli eventi e con la crescita dei personaggi. E il triangolo emotivo è gestito in modo sorprendentemente efficace. Il finale è stato un susseguirsi di emozioni. Mi ha fatta soffrire, sperare, commuovere e mi ha lasciata con una quantità enorme di domande e aspettative per il seguito, che mi auguro ci sarà. Un fantasy romance che, a mio parere, non ha nulla da invidiare a titoli molto più famosi. Una delle migliori letture dell'anno.
Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐⭐ Spicy: 🌶️🌶️ Emozione: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Maria Pala
"REDHEAD: The Broken Tree" di Alessandra Star e Gaia B. è un dark fantasy cupo, travolgente e incredibilmente immersivo, capace di conquistare fin dai primi capitoli grazie a un perfetto equilibrio tra azione, mistero e tensione emotiva. L’ambientazione dell’Accademia Militare dona alla storia un’atmosfera densa e affascinante, che fa da sfondo a un intreccio ricco di segreti, colpi di scena e sfumature dove il confine tra bene e male non è mai del tutto chiaro. La sinergia della scrittura a quattro mani rappresenta un vero valore aggiunto: riesce a fondere con maestria la precisione tecnica e strategica del genere militare/thriller con le atmosfere magiche e viscerali tipiche del dark fantasy. Nonostante sia un libro decisamente corposo, la narrazione è così coinvolgente da scorrere via a una velocità pazzesca, spingendo a divorare un capitolo dopo l'altro senza mai un momento di stasi. Un tocco speciale è dato anche dalle illustrazioni al suo interno, semplicemente magnifiche, che arricchiscono l'esperienza visiva. A rendere il romanzo ancora più solido sono i suoi personaggi, tridimensionali e tormentati: la protagonista Yndia si rivela un’eroina forte, determinata e in continua evoluzione, affiancata dai membri della Black Unit, un gruppo carismatico con cui si creano dinamiche intense e indimenticabili. In sintesi, si tratta di una lettura avvincente e mai scontata, con un finale ben riuscito che lascia quel mix perfetto di soddisfazione e desiderio incontrollabile di leggere subito il seguito. Consigliatissimo a tutti gli amanti del fantasy oscuro!
Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐ Recensione a cura di Silvia Turi
Si potesse dare più di cinque stelle,qui le darei senza pensarci due volte!
Se volete staccare un pochino dai classici romance e cercate un fantasy con azione,avventura e molto mistero,questo è libro che farà per voi! Ho AMATO dall’inizio alla fine. Ma andiamo a step. Iniziamo con la mia umilissima opinione ✨✨✨ Questo è uno di quei libri che mi ha catturata fin dalle primissime pagine. Fin da subito viene introdotta la parte “mistery” che ti fa incuriosire e rende davvero difficile staccarsi. Io già pazza per tutti e tre i boys ed è davvero difficile scegliere ahahaha anche se verso la fine ho iniziato ad avere un preferito 🤭🤭 Fin da subito mi ha dato le vibes un po’ di Tomb Raider e inevitabilmente di Shadowhunters,nonostante io (shame on me lo so) non abbia mai letto i libri ma solo visto film e serie tv. Questo tipo di genere è uno dei miei preferiti di sempre nei film,e non mi era mai (forse ) capitato di ritrovarlo in un libro. Mi è piaciuto il fatto che si,la parte romance è presente,ma per una volta avevo voglia di leggere e sapere di tutto il resto!! (E non succede spesso con i romantasy 🤭) La protagonista mi è piaciuta tanto,disposta a tutto pur di ritrovare il padre,non si lascia abbattere facilmente e tira fuori sempre una forza,fisica e mentale,che non pensava manco di avere. Bello intrigante mai noioso. Scrittura ottima e molto scorrevole. Volevo sempre saperne di più,più andavo avanti e più sentivo il bisogno di leggere e scoprire ogni segreto! Il finale,per quanto uno se lo possa aspettare,è stato perfetto. Penso che la storia possa considerarsi finita,anche se ammetto che non mi dispiacerebbe avere delle piccole novelle o spin off su due personaggi in particolare 🤭 Red head rientra indubbiamente tra i libri più belli letti nel 2026.
Mistero, passione, amicizia, lealtà, vendetta… sono alcuni dei punti di forza di questa storia ambientata in una accademia militare particolare dove vengono addestrate delle forze speciali per combattere un male demoniaco che minaccia l’umanità. Ed è in questa accademia intrisa di misteri e segreti che le storie di Yndia, Kai, Mav e Miller si intrecciano. Mentre Yndia vuole solo trovare suo padre disperso, i tre ufficiali vogliono invece proteggere il@segreto di questa accademia e della loro missione, ma non hanno fatto i conti con la testardaggine e la tenacia di Yndia che li scuoterà terribilmente mettendo in discussione tutto, anche la lealtà verso la loro causa. Ho trovato questo romantasy coinvolgente e ogni personaggio ha il proprio compito ben delineato, ma per niente scontato. Anche e soprattutto la parte romance è ben articolata e per niente prevedibile. C’è un perfetto mix tra il romance e la parte più investigativa che insieme rendono lo sviluppo della storia perfettamente amalgamato e coerente. I personaggi sono molto diversi tra di loro ma sono un concentrato variegato e ottimale per la storia e la trama, un perfetto mix molto ben esplorato lungo la storia, facendo in modo di conoscere le diverse sfaccettature piano piano durante l’intero svolgimento del romanzo. Ben ✨✨✨✨ ! Consigliato!
Incatenata alle pagine dall'inizio alla fine! 😭❤️ Ho letteralmente divorato questo libro. "RedHead: the broken tree" ti cattura fin dalla prima pagina e non ti lascia andare finché non arrivi all'ultima, con il cuore in gola. Da amante del genere military e delle divise – che ammettiamolo, hanno sempre un fascino irresistibile – non potevo chiedere di meglio. L'ambientazione Dark Academy e l'atmosfera della Lowcountry sono descritte magistralmente, ma il vero cuore pulsante della storia sono i personaggi. Yndia è una protagonista fantastica: una tipa tosta, determinata, per cui ho fatto il tifo fin dal primo istante (e ammetto che, da fiera "Red Head" quale sono, la solidarietà tra rosse ha giocato un ruolo fondamentale! 👩🦰💪). E poi c'è la Black Unit... Maveck, Miller e Kai. Il rapporto che si crea tra Yndia e questi tre militari supernaturali è incredibile, intenso e carico di una tensione pazzesca. Diciamoci la verità: Yndia ha solo l'imbarazzo della scelta, una piccola fortunella! 🥹 I trope come il forced proximity, i morally grey characters e quelle vibes prepotenti alla "touch her and die" sono gestiti alla perfezione. Il finale mi ha completamente travolta, regalandomi emozioni così forti da farmi piangere a più riprese. Un romantasy autoconclusivo cupo, misterioso e super scorrevole che straconsiglio a tutti gli amanti del genere. Cinque stelle meritatissime!
Ero un po' sconfortata ultimamente perché abbandonavo le nuove letture dopo pochi capitoli. Complici il caldo e la noia estiva, non mi divertiva nulla. Quando è uscito Redhead ho pensato che, forse, un ambiente militare mi avrebbe restituito un po' di divertimento. Avevo ragione. Bello, intenso, con elementi thriller e dark. Ma anche una buona dose di ironia. Ambiente militare misto al fantasy in maniera molto godibile. La protagonista, con la sua stupenda chioma rossa e il suo caratteraccio mi ha fatto spesso sorridere. Inizi odiando alcuni personaggi (ehm, direttrice, ehm... ) ma Yndia è più tosta di chi le rema contro e man mano tutto prende un significato più forte. Consigliato.
Entrare tra le mura dell’Accademia Militare di Lowcountry significa catapultarsi in un’atmosfera intensa, cupa e vibrante. In RedHead di Alessandra Star e Gaia B., ci si ritrova immersi nel percorso di una protagonista forte e determinata, mossa dal desiderio viscerale di scoprire la verità e rintracciare suo padre. È proprio attraverso il duro lavoro, i sacrifici e le rigide dinamiche dell'Accademia che la trama prende vita: ciò che parte come una ricerca personale per quella che pensa essere una sparizione, si trasforma ben presto in un viaggio molto più profondo, ricco di segreti mai svelati, di maledizioni e colpi di scena. Perché, tra le ombre dell'Accademia, la verità non si chiede: si conquista.
Trattandosi della mia prima volta sia con queste Autrici sia con il genere military fantasy, sono rimasta incredibilmente spiazzata...la qualità della scrittura e la potenza della narrazione mi hanno coinvolta a tal punto che interrompere la lettura è stato letteralmente impossibile. Un'esperienza nuova che mi ha conquistata e che mi è piaciuta da impazzire. Ho amato Yndia, fin da subito e Kai vi porterà via un pezzo di cuore di sicuro, fino alla fine...come gli altri soldati che con la loro unicità daranno un grande insegnamento a lei e saranno fondamentali all'epilogo della storia.
Qualcosa che mi sono segnata di ricordare ? La regola delle tre T ... Teoricamente Tutto Torna 😭.
Ma per carine il perché...dovrete immergervi in queste pagine e nei loro protagonisti ❤️🩹.
La scrittura a quattro mani ha dato il tocco in piú, unendo intelligenza e precisione descrittiva del thriller/militare con le atmosfere cariche di tensione emotiva e magica tipiche del dark fantasy.
La trama, ha una bella struttura intrecciata che oltre a tenere costante l’ attenzione del lettore fa emergere la complessità della narrazione. Sono state brave le autrici a rendere una storia così complessa molto armonica.
Acquistato su Amazon per meno di 1 euro. Non mi è piaciuto. Ambientazione carina ma personaggi e storia non mi hanno entusiasmato. Molti dialoghi poi li ho trovati scontati o comunque poco realistici. P.S: Se una persona appena conosciuta storpiasse il mio nome e mi chiamasse con un nomignolo come indianina io sarei furiosa... Qui la protagonista non fa una piega, tanto a chiamarla così è un figo da paura quindi chissene......... BAH