La tragedia dell'Olocausto è una responsabilità atroce che, a partire dalla Germania e dall'Italia, grava a vario titolo sulla coscienza di tutti i paesi europei. Altrettanto vero, però, è che da sempre l'establishment israeliano tende a nascondere dietro quell'orrore una politica che condanna alla deportazione e allo sterminio i palestinesi della striscia di Gaza e degli altri territori occupati, tacciando di antisemitismo qualunque voce critica nei confronti dell'escalation di aggressioni patrocinate da Israele ai danni di tutti i popoli del Medio Oriente. Oltre il fragore di una guerra che tormenta il destino dell'umanità intera, generando sofferenze inenarrabili, la realtà è costretta a registrare una storia molto diversa da quella sistematicamente occultata dai mezzi di informazione. Un vero e proprio "segreto inconfessabile" che, come mostra Fabrizio Russo nel suo libro, a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, vede Israele intrecciare rapporti sempre più profondi con gli eredi del fascismo, fino a diventare il principale interlocutore dell'estrema destra, oltre che statunitense, anche europea. Di come questo sia possibile, cioè di come Israele abbia trovato asilo nel cuore del fascismo, il libro di Fabrizio Russo offre un racconto dettagliato e documentato. Una ricerca completa e senza dubbio sconvolgente. Almeno per chi vuole continuare a restare cieco e sordo di fronte alla fitta ragnatela di interessi economici e geopolitici che fanno di Israele l'avamposto criminale di un capitalismo predatorio e genocida, di cui il fascismo rappresenta da sempre la più solida avanguardia.
È il primo tassello, piccolo ma importante, di una mappa tutta da costruire. Il libro porta avanti due tesi forti:
1) l'alleanza tra sionismo ed estrema destra, ormai innegabile, non è né congiunturale, perché risale a prima della fondazione dello stato di Israele ed è continuata sottotraccia sino ad oggi; né strumentale, perché si basa invece su una visione ideologica comune. Come può l'estrema destra non ammirare un etnostato armato fino ai denti, che attua l'apartheid dentro i propri confini e porta avanti un genocidio nelle terre che vuole colonizzare?
2) la israelizzazione delle società occidentali, con tutto il suo portato di repressione del dissenso e militarizzazione dello spazio pubblico, è già in atto e sarà uno dei principali fronti di lotta nell'immediato futuro