Tambre è il posto più noioso del mondo, o almeno così pensa Alberto. A quattordici anni la calma di quel paesino tra le Dolomiti bellunesi, dove ogni anno trascorre le vacanze estive con la famiglia, gli va stretta come un paio di jeans troppo vecchi. Le stesse strade, le stesse facce. C’è una sola persona che Alberto non vede l’ora di rincontrare: Asia. Il grande amore di ogni estate a cui non ha mai avuto il coraggio di dichiararsi. Eppure, quell’anno tutto cambia… Quando una fitta nebbia si dipana tra le pendici montuose e l’antico Bosco del Cansiglio inizia a sussurrargli antichi presagi, Alberto non può che ascoltarne il richiamo. Un cervo sul ciglio della strada, la paura, un bisbiglio… Ma non è solo ad ascoltare. Con lui ci sono Brando, Manuel, Asia e Greta, la nuova arrivata, sola al mondo e con un segreto inconfessabile. La ricerca, che inizia come un gioco, si trasforma in un mistero che attraversa i secoli: quale minaccia serpeggia tra gli alberi, dove il confine tra realtà e leggenda si assottiglia tra simboli alchemici e una scia di sparizioni irrisolte? Nel cuore del bosco, dove il tempo si ferma e il silenzio diventa rumore, nulla è davvero come sembra… E forse ciò che il bosco protegge non vuole essere trovato.
Finalmente un libro per ragazzi che sia riuscito a farmi tornare adolescente per un po’. La compagnia di amici, i primi amori, i giri in moto… il tutto con un pizzico di mystery. Un romanzo che si legge velocemente grazie a uno stile di scrittura adatto a qualunque tipo di lettore e a capitoli relativamente brevi. La trama è ambientata in zone a me vicine, e questo ha alimentato ancora di più il voler leggere la storia, oltre a un interesse iniziale nato grazie alla fantastica copertina. Personaggi e luoghi ben descritti, trama coinvolgente… ottimo lavoro!
Consiglio a tutti questo romanzo, scritto per i ragazzi ma che ogni adulto dovrebbe avere, per tornare indietro nel tempo e riscoprire gli anni dell’adolescenza che nessuno vuole mai dimenticare davvero. Una storia da far leggere anche ai nostri ragazzi, ambientata in un luogo di montagna che profuma di mistero. Non manca davvero nulla: i personaggi sono ben caratterizzati e ti restano nel cuore, soprattutto il protagonista, i dialoghi riescono ad essere efficaci senza dilungarsi troppo e le vicende narrate mostrano al lettore che non serve volare fino a Hogwarts per trovare un po’ di magia.