Il ladro di anime di Christian Jacq è un romanzo che tenta di mescolare mistero, storia e un pizzico di soprannaturale, ma finisce per sembrare più un excursus noioso sulla cultura egizia che un vero thriller. Se speri di trovare un intreccio ricco di colpi di scena e personaggi indimenticabili, preparati a rimanere deluso. Il protagonista sembra più un personaggio in cerca di una mappa per la terra dei morti che un vero detective, e tutto il mistero che aleggia attorno alla trama si risolve, alla fine, con più scene di descrizione archeologica che veri momenti di tensione.
Il libro, purtroppo, non ha molto da offrire al lettore che cerca qualcosa di coinvolgente. La suspense? È praticamente assente. I personaggi? A parte qualche figura che sembra sbucare da un documentario storico, sono più piatti di una tavola egizia. L'autore, certo, ha una buona conoscenza dell'antico Egitto, ma non basta a rendere interessante una storia che si trascina senza mai decollare.
Se ti piace leggere cose che ti fanno sembrare più colto mentre leggi, allora Il ladro di anime potrebbe farti sentire come un esperto di piramidi in poco tempo. Ma se ti aspettavi un thriller che ti lasciasse col fiato sospeso, ti consiglio di guardare altrove. Purtroppo, due stelle sono il massimo che posso dargli, perché, anche se Jacq ha talento nell'integrare dettagli storici, il suo tentativo di miscelarli con il mistero è un fallimento piuttosto triste.