ATTENZIONE: Questo è un adattamento, non l'opera originale di Louisa May Alcott.
Piccole donne è il primo dei romanzi che, sullo sfondo di un'America ottocentesca, racconta la storia delle sorelle March, bambine e poi fanciulle e spose, fra cui emerge Jo, la sensibile protagonista di questo libro. Il romanzo scritto da Louisa May Alcott ha passato i cento anni, ma conserva tuttora una sua fresca vitalità.
Louisa May Alcott was an American novelist, short story writer, and poet best known for writing the novel Little Women (1868) and its sequels Good Wives (1869), Little Men (1871) and Jo's Boys (1886). Raised in New England by her transcendentalist parents, Abigail May Alcott and Amos Bronson Alcott, she grew up among many well-known intellectuals of the day, including Margaret Fuller, Ralph Waldo Emerson, Nathaniel Hawthorne, Henry David Thoreau, and Henry Wadsworth Longfellow. Alcott's family suffered from financial difficulties, and while she worked to help support the family from an early age, she also sought an outlet in writing. She began to receive critical success for her writing in the 1860s. Early in her career, she sometimes used pen names such as A.M. Barnard, under which she wrote lurid short stories and sensation novels for adults that focused on passion and revenge. Published in 1868, Little Women is set in the Alcott family home, Orchard House, in Concord, Massachusetts, and is loosely based on Alcott's childhood experiences with her three sisters, Abigail May Alcott Nieriker, Elizabeth Sewall Alcott, and Anna Bronson Alcott Pratt. The novel was well-received at the time and is still popular today among both children and adults. It has been adapted for stage plays, films, and television many times. Alcott was an abolitionist and a feminist and remained unmarried throughout her life. She also spent her life active in reform movements such as temperance and women's suffrage. She died from a stroke in Boston on March 6, 1888, just two days after her father's death.
- "Il mese di novembre è il più antipatico che ci sia in tutto l’anno" disse Meg [...], guardando dalla finestra il povero giardino spoglio di tutti i suoi fiori. - "È per questo che io sono nata in quel mese" osservò Jo [...]. - "Se accadesse qualcosa di piacevole adesso, direste che è il più bel mese dell’anno" aggiunse Beth, che era sempre contenta di tutto, anche del mese di novembre". Uno dei primi libri letti. Non penso che alle nuove generazioni farebbe lo stesso effetto.
Quattro sorelle: Meg, Jo, Beth e Amy, fanno parte della famiglia March, povera ma amorevole. Con il padre in guerra , le ragazze hanno accanto solo la madre Marmee che con i suoi consigli e la capacità di fare un passo indietro quando le figlie devono responsabilizzarsi nelle situazioni difficili, insegna loro ad essere la versione migliore di se stesse. Diventare "piccole donne" magari un po’ litigiose, ma consapevoli che la loro forza sta nel sostenersi a vicenda
Per chi sa ancora emozionarsi, qui trova tutto quello che serve per gioire e versare qualche lacrima: la pienezza delle relazioni familiari, l'amore perduto, il romanticismo, la perdita...
In un'epoca di libri spesso prodotti in serie con personaggi e trama deboli, "Piccole donne" rimane un classico che resiste allo scorrere del tempo. Personalmente delle versioni cinematografiche ho amato quella del 1994, con una deliziosa Susan Sarandon
Un classico molto ricco, che spazia dalle atmosfere leggere ai temi più drammatici senza perdere quella freschezza tipica della letteratura per bambini. Seguiamo un anno nella vita delle sorelle March (Meg, Jo, Beth e Amy), delle creaturine adorabili che si avviano ad abbandonare l’infanzia e diventare adulte, con tutto ciò che comporta.
È una storia carina, e ho apprezzato anche che la caratterizzazione delle protagoniste enfatizzi molto i loro difetti (senza che questo intacchi l’empatia del lettore nei loro confronti). Purtroppo però è un romanzo di classico stampo vittoriano, non molto adatto alla sensibilità della nostra epoca: le storie che mostrano il vizio punito e la virtù premiata potevano andar bene al pubblico di Dickens o della Alcott, ma ad oggi suonano solo paternalistiche, o al limite dell’ingenuità.
Di quest’atteggiamento narrativo risente anche la struttura: Piccole Donne ha un andamento didascalico in cui ogni capitolo racconta un episodio della vita della famiglia e si conclude con una bella morale infiocchettata, che di solito viene esplicitamente enunciata dalla signora March. Un po’ troppo on-the-nose per i miei gusti, al punto che in certi passaggi sembra più un testo del catechismo che un romanzo. Comunque lo consiglierei come lettura piacevole e senza troppe pretese. 3 stelline.
Finalmente sono riuscita a leggere questo Romanzo! ♡ Che dire...È bello. Si crea Un'atmosfera piacevole,pagina dopo pagina impari a conoscere le quattro sorelle e pian piano si delineano tratti distintivi del carattere di ognuna di loro. Jo è sicuramente la mia preferita e con Laurie sono una coppia di amici da fare invidia a chiunque. Troppe "buone maniere" forse per i nostri tempi ma sicuramente una piacevole lettura e l'anno trascorso con la famiglia March scorre velocemente tra avventure,amori,fantasticherie e un pizzico di umorismo! Leggerò sicuramente il seguito.
Quando insegnerò a scuola, Piccole Donne sarà un libro che proporrò per tutto il resto della mia carriera. Non si può fare a meno di innamorarsi di Meg, Jo, Beth e Amy. Nonostante siano piccolissime, dimostrano capitolo dopo capitolo quanto la vita possa essere dura e dolce, spietata e serena, ricca, straordinaria. Una lietezza, una freschezza che ho trovato in ben pochi romanzi, e soprattutto ritratti di donne che scaldano il cuore.
La risposta della domanda "c'è un libro per ogni età?" è sì. Non ho trovato alcuna affinità con le sorelle [meno che mai con la madre e discutibilissimo il rapporto paternalistico che ha con il (Santo) Padre]. Io ho una sorella e devo dire che scannarsi è all'ordine del giorno ma ci si vuole bene. Qui invece pare di stare nella famiglia Mulino Bianco. Trama inconsistente, anche se chiaramente lo scopo dell'autrice non era quello di dare luogo a una storia memorabile.
Mi è piaciuta di più questa seconda lettura che la prima, sicuramente. Piccole donne è una carezza sotto forma di letteratura. Anche nei momenti in cui le sorelle affrontano difficoltà è bello rimanere con loro, e in effetti mi sono affezionata a tutti i personaggi. Soprattutto ho riscoperto Jo e Laurie, che ho sentito molto vicini. Non vedo l'ora di continuare con le avventure, perché voglio leggere tutti e quattro i libri questa volta.
Per comprenderlo completamente, forse, avrei dovuto leggerlo prima, ad un'altra età. Ho trovato alcuni capitoli molto belli e ricchi di morale, altri una storiella che si legge in un capitoletto e che ha la sua fine. Non mi è dispiaciuto. La narrazione è lineare e ovviamente la sorella preferita non può che essere Jo con il suo modo di fare molto esuberante. È fuori dagli schemi. Anche la dolcezza di Beth mi è piaciuta davvero tanto. E Laurie? È un bel personaggio e sono certa che lo rivedremo nel seguito. Di sicuro non finisce qui la mia conoscenza delle sorelle March. Prossimamente leggerò il seguito.
5🌟 Ciao a tutti lettrici e lettori! Ho appena finito di leggere questo capolavoro! Ho 12 e tutti dicono che è l'età perfetta per leggere questo grande classico perché ti puoi imedesimare più facilmente in una delle 4 sorelle.. bhe io se devo dire la veritá non mi sono ritrovata in nessuna delle sorelle, (perché ,secondo me , ogni carattere è portato all'eccesso in modo da fare risaltare il personaggio), ma a me è piaciuta molto Jo , che credo sia la più apprezzata. Questo romanzo mi catturato letteralmente il cuore:Laurie è un figone pazzesco,(tant'è che mi chiedo perché io non ne ho uno!), Jo è un piccola e futura rivoluzionaria per i diritti delle donne e ore la paritá dei sessi, Beth è la più fragile ed è la coccolona di casa March,Amy imparerá ad essere meno egoista ed impaziente e a stare al suo posto, ed infine la maggiore Meg, che di certo non è sfuggita dalle ali dell'amore! 4 personalitá diverse,opposte ma che si attraggono e nonostante i litigi,le difficoltá e le gioie si riuniscono sempre,nel bene e nel male,fino a che ognuna scoprirá se stessa! Bye💕
Questa prima parte della storia mi è piaciuta anche se in certi punti l'ho trovata un po' moralista e ridondante in certi concetti (ma d'altro canto si tratta pur sempre di un romanzo scritto nel 1800). Nel complesso l'ho trovato piacevole e godibile.
I classici per ragazzi sono indubbiamente il mio genere preferito, e piccole donne sottolinea un'altra volta questa mia predilezione. Questi romanzi sono romanzi istruttivi. Non fini a se stessi, ma con una serie di insegnamenti che fanno riflettere, e soprattutto che danno al lettore uno stimolo a volersi migliorare. Si parla di onestà, di una felicità che é superiore alla materia, si parla di amore, di collaborazione, di virtù. Sicuramente consigliato a grandi e piccini
Un tratto fondamentale di questo romanzo di formazione è la totale assenza di ogni dispositivo digitale, in particolare della televisione. Perché é un tratto fondamentale? Semplicemente perché l'assenza di un dispositivo che condiziona le giornate dell'individuo, permette alle 4 protagoniste, le sorelle March (Meg, Jo, Bet ed Amy) di scoprire il mondo naturale e le arti. Il loro è un mondo completamente diverso dal nostro, anche se più che diverso direi "distante": pur vivendo in una famiglia povera, le quattro sorelle sono piene di risorse, ingegnose, creative e ciò lo dimostrano portando in scena alcuni dei piccoli libri che Jo, la seconda sorella e colei che si discosta dallo stereotipo di femminilità, scrive. Il loro è un mondo in cui la preghiera ha un valore importante nella vita di ognuno, in cui l'ambizione resta sempre al proprio fianco, in cui la vanità, l'egoismo e l'invidia sono dei sentimenti che fanno costantemente capolino, ma che poi l'amore e l'affetto materno regnano sempre. Le " Piccole Donne" non sono entusiaste a diventare DONNE, ma sono perplesse, affascinate dalla natura, dalla lettura, dalle colazioni all'aperto e dalla recita, sono più portate al mondo dell'infanzia che a quello adulto.Louisa May Alcott, con questo grande romanzo di formazione, vuole trasmettere un messaggio chiaro e conciso: "care piccole donne, non lasciatevi incantare dalle norme sociali del mondo adulto, ma studiate, leggete, siate operose ed industriose, non accontentatevi mai, e sentitevi sempre libere di dichiarare la vostra indipendenza e la vostra passione, così come Jo la dichiara per la scrittura; come Meg per l'amore; come Beth per la musica e come Amy per l'arte." Ci sarebbe molto altro da dire in merito al romanzo, ma vorrei che siano le sorelle March a raccontarvi le loro giornate, a parlare dei vostri sentimenti e trasmettervi tutto ciò che loro provano.
Ho adorato questo libro è è scritto davvero bene. Il rapporto Delle figlie con la madre e tra le figlie è descritto in modo davvero elegante e delicato, senza parole sgarbate. La storia è accurata e per niente lenta e, anzi, ti prende molto e ti fa venire voglia di continuarlo a leggere. Un libro davvero bello che contiene molte emozioni, situazioni, personaggi che contemporaneamente contribuiscono a rendere la lettura godibile senza essere pesante. Lo consiglio vivamente
Ho voluto rileggere questo classico della narrativa per ragazzi dopo anni dalla prima lettura e ne sono rimasta ancora piacevolmente colpita. La storia della famiglia March, ambientata nella seconda metà dell'Ottocento durante la guerra di secessione, si svolge durante l'anno di assenza del padre partito per il fronte. La narrazione ruota attorno alle quattro sorelle, Meg, Jo, Beth, Amy e alla loro amicizia con Laurie, nipote del ricco e burbero vicino di casa signor Laurence. Diverse tra loro per carattere e passioni le giovani sorelle March, nonostante le numerose difficoltà incontrate e grazie ai preziosi insegnamenti della madre alla quale sono molte unite, vivranno una profonda crescita personale nel corso della narrazione. Meg, la maggiore, impererà il valore del lavoro e del sacrificio, Jo abbandonerà l'atteggiamento da "ragazzaccio" impetuoso e impertinente per quello da signorina seria e composta. La dolce terzogenita Beth, inizierà a superare la sua timidezza ed infine la piccola Amy imparerà a mettere da parte l'egoismo e la sua vanità. Nonostante il personaggio principale sembri sostanzialmente l'energica Josephine, detta Jo, tutte le sorelle hanno una voce importante nel racconto e contribuiscono a creare la forza di questo romanzo. Il libro infatti, scritto dalla Alcott nel 1868, ancora oggi lascia i suoi insegnamenti sul valore della famiglia, dell'unione tra sorelle e sull'importanza di apprezzare le piccole cose. Un libro che rimanda a un'atmosfera antica, ma che scalda sempre il cuore come le bellissime versioni cinematografiche che ha ispirato, una tra tutte "Little women" del 1949. Un classico della letteratura da far leggere sempre ai nostri figli e recuperare anche da grandi.
Allora, spieghiamoci: le 2 stelle sembrano miserrime pero' sono 2 stelle per un libro del 1868, quindi se calcolate l'inflazione ecc...equivalgono a 5 stelle del 2020. Ossia, bello e tutto, pero' mi ci sono voluti due decenni per leggerlo! L'ho cominciato a 12 anni perche' tutti mi dicevano che era un libro femminista e io tutta speranzosa mi ci sono buttata di testa...pero' ricamare, sposarsi/non sposarsi, le lecca lecche...bah mica mi sembrava poi cosi femminista a me (che all'epoca mi davo appuntamenti fuori scuola coi maschi per menarci e vedere chi era l'alfa. Ero sempre io, anche quando le pigliavo, nel caso ve lo steste chiedendo). Insomma, per apprezzarlo pienamente e capire che si, si parlera' pure di centrini ma per essere un libro scritto 200 anni fa si che e' femminista, mi ci sono voluti 2 mandati Bush, 2 Obama e 3/4 di Trump (conto all'americana che la Alcott era di li). Quindi assolutamente raccomandato/raccomandabile. Poi vabbe'...lo ammetto...Great Gerwig ha fatto un capolavoro talmente grande che mi ha acceso la curiosita'...lo so lo so sono una blasfema che prima vede il film poi legge il libro ma aho! A 12 anni i centrini sono VERAMENTE una rottura di coglioni, poi la storia e' pop culture (la conosci involontariamente, come le parole della canzoni degli 883 se sei nato negli anni 80/90). A mia discolpa, resami conto di essere adulta e, ormai, poter contestualizzare, mi sono scaricata tutte le sorelle Bronte e la Wolf: giurin giurello prima della fine della pandemia ci butto un occhio! Si leggo i libri sul kindle... Si lo so quelli di carta sono meglio... Si lo so il kindle non profuma... Sono una expat (7 paesi negli ultimi 12 anni): datemi pace, quando Ryanair rendera' le biblioteche trasportabili, giuro, torno alla carta!
Conoscevo già la storia dopo aver letto la versione in fumetto quando ero bambina... La storia è molto edulcorata, estremamente dolce e 'corretta'... purtroppo il risultato è un pochino banale, senza tuttavia essere terribile. Tutti i personaggi, o quasi, sono estremamente buoni e anche quando commettono qualche scorrettezza lo fanno per poi pentirsene amaramente immediatamente dopo. Il racconto sembra essere semplicemente una scusa per una serie di lezioni morali e religiose di cui tutte le fanciulle per bene dovrebbero fare tesoro! ;). La parte più bella del romanzo sono tuttavia proprio i personaggi, ognuno di loro si differenzia dagli altri, sono tutti ben caratterizzati e non tradiscono mai il loro carattere. Consigliato: nì... potrebbe essere una bella lettura per bambini.
Partiamo dal presupposto che io amo i romanzi ottocenteschi scritti da donne (Orgoglio e pregiudizio, Cime Tempestose sono tra i miei libri preferiti) ma con questo libro qualcosa non ha funzionato 🤦🏻♀️! Ho apprezzato verso il finale il fatto che le caratteristiche delle sorelle vengano rispettate anche se non in linea con le aspettative della società (il personaggio di Jo è effettivamente molto moderno per l'epoca) ma ho trovato lo stile davvero insopportabile 🤔 lo scopo del libro è proprio quello di insegnare qualcosa e l'autricenon ne fa mistero, ma io credo che insegnino molto di più e meglio i libri che non hanno lo scopo di insegnare nulla! Dando la possibilità a ciascuno di leggere se stesso nella storia.
Probabilmente se avessi letto questo libro alla "giusta età" mi sarebbe piaciuto molto di più. La storia è carina e molto dolce, forse anche un po' troppo "per bene" per i miei gusti ma non è per niente malaccio (se è bollato "un classico" un motivo ci sarà...), considerando che è stato scritto e ambientato in un'altra epoca. Le sorelle March si fanno voler bene una dopo l'altra (la mia preferita è Beth, però Jo ha un posto speciale nel cuore di tutti!) e Laurie è l'amico che tutti vorremo :D Non so se continuerò il ciclo di romanzi in futuro, ma ci farò un pensierino!
Ascoltato in audiobook...bel libro e bella interpretazione, atmosfera familiare piena d'amore e rispetto...sono rimasta stupita da come sia completamente diverso, in molti punti, dalle versioni cinematografiche...partendo da Beth che si salva!
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Un libro che colpisce, emoziona e appassiona. A mia discolpa, ho letto questo classico per ragazzi a 25 anni ma me ne sono subito innamorata. Non vedo l'ora di leggere il sequel. Consigliatissimo e da leggere almeno una volta nella vita.
Ho riletto questo libro a distanza di quindici anni e ho capito come spesso i grandi classici possano essere legati ad una certa fascia d'età. La me seienne aveva apprezzato moltissimo la storia, complice forse anche il legame affettivo che essa concerneva. A ventun anni invece posso dire di essere cresciuta ed aver completamente mutato la mia visione. Il libro è piuttosto difficile da digerire, appesantito da continui sermoni moraleggianti e condanne paternalistiche. Nonostante ciò, riesco ancora a intravedere due temi per me fondamentali: il carattere rivoluzionario di Jo (una bella ventata d'aria fresca per le storie del tempo) e il grande affetto che lega tutti i personaggi (non sono i membri della famiglia March, parlo veramente di tutti). Ho trovato addirittura commoventi due passi: la celeberrima colazione offerta ai meno fortunati e il discorso delle sorelle sui castelli in aria, che trasmette la forza di chi è giovane e ha tutta la vita davanti per realizzare i propri sogni. La caratterizzazione delle ragazze, così definitamente diverse, ognuna con i propri pregi e difetti, permette ai piccoli lettori di affezionarsi a loro e forse è questo il motivo per cui, nonostante la pesantezza dei discorsi morali, continuo a provare un grandissimo affetto per la storia.
"Piccole donne" è un romanzo scritto da Louisa May Alcott del 1868. E' un classico e dopo averlo finito la prima cosa che mi sono chiesta è stata: "perché non l'ho letto prima?". Dal romanzo sono stati tratti 8 adattamenti cinematografici (il più recente uscito nel 2019 con Timothée Chalamet, Emma Watson e Saoirse Ronan). Il primo libro racconta delle vicende della famiglia March e dell'anno che deve passare senza il signor March partito per la guerra. L'autrice narrale vicende delle 4 figlie: Meg, Jo, Beth, Amy e dei loro amici. La storia è ambientata in america. Il romanzo è scritto in terza persona e segue i pov delle varie ragazze. L'ho letto e apprezzato molto volentieri! Non vedo l'ora di continuare la storia.
Non avevo mai letto questo classico per ragazzi, anche se molto rinomato. Sicuramente, l'averlo letto "da grande" ha influenzato il mio giudizio, che sarebbe stato senz'altro diverso se lo avessi letto a 8/10 anni, età a cui questo libro si rivolge. La storia è carina e scorrevole, si viene catturati dalla quotidianità di Meg, Jo, Beth e Amy ed è piacevole seguire le loro avventure. A volte però il tono è davvero troppo paternalistico e moralista, soprattutto quando la madre fa la predica alle figlie. Troppo moraleggiante. E io a Laurie avrei dato un bel ceffone per come si è comportato con Meg. In conclusione, una storia piacevole e scorrevole da leggere, senza troppe pretese.