Quante probabilità ci sono che una tranquilla insegnante di matematica vada in vacanza in un paesino costiero e inciampi esattamente nel cadavere avvelenato della sua migliore amica durante una festa?… Nel mondo reale, zero, ma nel fantastico universo del cozy crime, è praticamente una certezza matematica, unita a quella promessa irresistibile di atmosfere alla Agatha Christie…. L’atmosfera è deliziosa, una squisita semplicità, che non scade mai nella banalità… Se vi piacciono le tazze di tè, il profumo di brughiera, le vecchie dimore inglesi e quel pizzico di snobismo anni Cinquanta, qui vi sentirete a casa…. Gli autori sono stati bravissimi a far visualizzare ogni singola stanza e costume senza annoiare, le descrizioni di Little Waverley e della dimora permettono di visualizzare i dettagli senza alcuno sforzo, inoltre il “gioco” del giallo funziona: le briciole di pane vengono seminate bene e ti ritrovi a fare il detective sul divano, sospettando pure del maggiordomo (anche se non c’è)…. Margaret, poi, con la sua logica impeccabile e i suoi continui punzecchiamenti intellettuali con il sovrintendente Morris, è un personaggio che si fa volere bene da subito e si rivela poi un’ottima guida: la sua razionalità da insegnante e la sua determinazione la rendono un’investigatrice dilettante estremamente piacevole da seguire…. I personaggi vengono introdotti con cura e gradualità e ciò permette a noi lettori di conoscerli a fondo, di analizzare i loro possibili moventi e di iniziare a formulare le nostre ipotesi fin dalle prime pagine, sentendoci parte integrante della storia… Se proprio devo trovare un piccolo difetto, avrei preferito che in alcuni passaggi venisse dedicato un maggiore spazio all’approfondimento della fase investigativa pura, spiegando in modo ancora più dettagliato il modo in cui Margaret raccoglie e collega i singoli indizi… La narrazione scorre fluida, il ritmo resta costante e la curiosità di scoprire la verità non viene mai meno…
Un classico giallo piacevole e scorrevole che conquista fin dalle prime pagine. L'atmosfera di Cliff Manor, i molti sospetti e i continui colpi di scena alimentano la tensione fino a un epilogo sorprendente. Tra i segreti della dimora emerge la figura di Margaret Ashford, insegnante di matematica acuta e meticolosa osservatrice, che affianca con determinazione le indagini ufficiali, seguendo al contempo le proprie intuizioni. Un romanzo che rende omaggio alla migliore tradizione del giallo poliziesco, mantenendo intatto il fascino del mistero fino all'ultima riga.