Capite bene già dal titolo come mai ho definito "molto attuale" l'argomento principale di questo testo. L'AI è ormai un topic affrontato da tutti, ogni giorni, in qualsiasi ambito, con opinioni anche fortemente diverse tra di loro e persino estreme. Ed è proprio di questo che si parla in questo libro: dell'uomo e della sua umanità vs l'AI e il suo sviluppo, la de-umanizzazione che sta portando e le conseguenze legate a questa tecnologia. Proprio per questo, lasciatemelo dire, non sono esattamente entusiasta del fatto che la copertina del libro sia stata fatta dall'AI: mi sembra che tolga, in un certo senso, un po' di credibilità a tutto il discorso che si affronta nelle pagine di questa storia.
D'altro canto, non mi sono fatta fermare da quella e il libro l'ho comunque letto senza pregiudizi. L'ho trovato un buon prodotto, qualcosa che parla in maniera diretta a chi legge e, più che dell'AI, in realtà finisce per parlare dell'umanità delle persone. Di quanto piccoli gesti che una macchina non potrebbe mai fare siano per noi umani la caratteristica più preziosa che abbiamo, quella che ci contraddistingue, quella che ci permette di preservare ancora un senso di comunità e di unione fra di noi.
Purtroppo, anche proprio per via dell'automazione di ogni cosa e del sistema stesso in cui viviamo e dentro cui ci muoviamo quotidianamente, questo senso di complicità ed empatia si sta affievolendo notevolmente. Il messaggio tra le righe di questo libro ci fa ricordare di tenere sempre viva questa fiamma dentro di noi, e ci coinvolge nel farlo ponendo delle domande dirette a chi legge e sottoponendo esempi di vita che ci risultano vicini, vivi, palpabili e che quindi ci fanno immedesimare nelle persone di cui si parla e nelle loro storie.